Bara no tameni di Akemi Yoshimura

A cura  di Deda (review) e Takiko-chan (grafica)

Titolo: Bara no tameni
Titolo internazionale: For the Rose (Per la rosa)
Autrice: Akemi Yoshimura

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 16 -concluso
Riedizione bunko: 9 volumi -concluso
Casa editrice: Shogakukan
Collana: Flower C
Rivista di serializzazione: Petit Comic
Anni di pubblicazione: 1992-1998
Curiosita’: vincitore nel 1994 del 39° Shogakukan Manga Award nella categoria shoujo.

:: L’autrice ::
Akemi Yoshimura è nata a Nagasaki il 5 marzo, è cresciuta a Yokohama e attualmente vive a Sapporo. Ha debuttato nel 1980 sulla rivista Petit Comic di Shougakukan e lavora tutt’ora per questo editore. In un’intervista online per la rivista Petit Comic afferma che le autrici che l’hanno influenzata di più sono Moto Hagio e Yumiko Ooshima. “Bara no tameni” è la sua opera più famosa, tra le altre: “Umi yori fukaku” (10 volumi, 1998-2002) e “Anata ga ireba” (8 volumi, 2003-05). Da una delle prime serie, “Kirinkan Graffiti” (13 volumi, 1986-91), è tratto un altro drama taiwanese per il 2008, con Megan Lai e Tsuyoshi Abe. In Occidente tutti i manga di Akemi Yoshimura sono purtroppo ancora inediti.

:: Il drama ::
Titolo internazionale: The Rose
Paese di produzione: Taiwan
Network: TTV
Anno di produzione: 2003
Episodi: 26
Principali interpreti: Ella, Joe Cheng, Huang Zhi Wei, Joelle Lu.
Nota: inedito in Italia.

Storia

Non capita tutti i giorni di vedere una protagonista comune e tanto poco attraente, portare avanti un manga di 16 volumi…. ma prendiamo una persona comune e circondiamola di esseri divinamente belli, cosa ne viene fuori? “Bara no tameni”.

La protagonista è una ragazza bassina, cicciottella e non particolarmente attraente (che resterà tale per tutti i 16 volumi del manga), si chiama Yuri e a inizio storia viene scaricata malamente dal suo fidanzato che ha trovato una ragazza molto più carina. Ad aggiungere al danno la beffa è il fatto che, tornando a casa, Yuri trova sua nonna (la sua unica famiglia) sul letto di morte. Cos’altro potrebbe riservarle la vita? C’è qualcosa di peggio del restare soli al mondo e non essere particolarmente amati da esso?

Dopo la morte della nonna, Yuri trova una lettera indirizzata a lei dall’anziana donna che le confessa che Yuri ha famiglia a Sapporo, in Hokkaido. Superata la sorpresa iniziale e racimolando un po’ di coraggio, Yuri impacchetta le sue quattro cianfrusaglie e si avvia alla ricerca dei famigliari perduti.

E lo stupore aumenta quando la ragazza scopre che non solo il membro della sua famiglia ancora in vita è sua madre… ma anche che è la famosa attrice Shoko Hanai e che per giunta ha tre fratelli: una sorella, un fratello maggiore e un fratello minore.

Il primo impatto è disastroso, viene scambiata per servitù e decisamente non verrà trattata molto meglio anche dopo che si sarà presentata come legittima figlia della padrona di casa. La madre addirittura le taglia i capelli in un impeto d’ira!
Nonostante tutto Yuri va a vivere con la sua nuova famiglia composta da madre mai presente e fratelli tutti nati da padri diversi. Come il classico brutto anatroccolo in mezzo a tanti cigni, Yuri troverà in questa nuova famiglia una vera famiglia, imparerà a conoscere la madre e i propri fratelli… anche se la trattano sempre come una cameriera, la maggior parte delle volte.

La storia si complica quando Yuri si innamora del suo fratellastro maggiore Sumire e per il suo amore entra in competizione… col fratellastro minore Aoi, che è… una ragazza più bella di lei!

Come risolvere la complicatissima situazione?

Considerazioni

Sebbene l’elemento incestuoso sia sempre presente in questo manga, non supera mai determinati limiti morali. All’inizio della storia Yuri è attratta da Sumire perché è l’unico a dimostrarsi gentile con lei e a trattarla come un vero fratello.
Nel corso della storia il passato di questa famiglia verrà fuori poco alla volta: il doloroso passato di Sumire, le motivazioni che hanno spinto Aoi a farsi crescere i capelli e persino le ragioni dietro al cinismo della sorella maggiore (che intraprenderà una buffissima relazione con un altrettanto buffissimo mangaka).

Ciò che diventa ben presto il perno di “Bara no tameni” è il legame che tiene uniti Sumire, Yuri e Aoi. Anche se, sulle prime, è odio a prima vista tra Aoi e Yuri, arriveranno ad adorarsi e diventare complici poiché entrambi tendono a proteggere Sumire.

Sarà un colpo di scena in stile soap opera a risolvere tutti i loro problemi alla fine, tuttavia questo colpo di scena arriva con classe, non inaspettato e desiderato da parte dei lettori.

Il manga è episodico, ogni capitolo ha un tema, un inizio e una fine… solo verso la fine cominciano a collegarsi l’uno con l’altro e a concatenarsi effettivamente!
La storia non dà mai l’impressione di allungarsi troppo, è rilassante, gradevole… dà un senso di tepore… e fa quasi bene vedere come una famiglia così fuori dal comune possa imparare ad amarsi, ad aprirsi l’un l’altro, conoscersi e sostenersi a vicenda.
Ovviamente l’amore tra Yuri e Sumire diventa fondamentale ai fini di ciò che è la forza motrice della storia. Complica le cose alla famiglia e costringe il personaggio della madre a far venire fuori un lato di sé che non vorrebbe mai mostrare a nessuno. Ed è assolutamente lei ad avere l’ultima parola su tutto.

Lo stile di disegno un po’ datato ma elegante, è espressivo, delicato e molto curato. Le pagine sono dettagliate, sobrie tuttavia, uno stile che ricorda un po’ quello di Reiko Shimizu, se si vuole.
Le vignette grandi e a tutta pagina pongono enfasi sui momenti fondamentali di questo manga così pacato e introspettivo. Le vignette piccole e veloci fanno scintillare i momenti comici, e ce ne sono diversi, le gag e le situazioni imbarazzanti.

“Bara no tameni” è un manga rilassante, senza mai essere noioso. Si prende i suoi tempi per approfondire la psiche dei personaggi e per farci vedere come reagiscono in determinate situazioni. Prende un tema delicato come quello dell’incesto e lo pone in maniera poetica, non sgradevole, platonico e anche comico.

Sa gestire situazioni complicate bene e mantiene vivo l’interesse del lettore grazie a protagonisti fuori dal comune.
Yuri è infatti fisicamente poco attraente e nemmeno caratterialmente troppo forte, ma mette tanto cuore in tutto quello che fa e mostra grande coraggio ed è questo che la rende attraente agli occhi dei fratelli anche se poi, attraente davvero non lo è.
Non perderà certo peso nell’arco della storia, quindi non è la classica favoletta dell’anatroccolo che diventa un cigno. E’ piuttosto la storia di una bellezza interiore che riesce a risplendere attraverso diversi rotoli di ciccia!

 

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