Chizumi e Fujiomi di Kyouko Hikawa

A cura di Emy

Titolo: Chizumi e Fujiomi
Autrice: HIKAWA Kyouko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 3-concluso
Casa editrice: Hakusensha
Rivista di serializzazione: Hana to Yume
Anno di pubblicazione: 1980

:: L’autrice ::
Nata il 15 febbrario a Osaka, gruppo sanguigno A, altezza 160 cm. Kyouko Hikawa è una delle più popolari shoujo mangaka, nome di punta delle riviste “Lala” e “Hana to Yume”, per cui ha pubblicato quelle che sono considerate le sue opere più importanti: il ciclo di Chizumi e Fujiomi (3 volumi), quello di Miriam (7 volumi) e Kanata Kara, reputato il suo capolavoro ed edito in America col titolo From Far Away. Suoi anche volumi monografici, quali Chotto Friday e Hoshi no Harmony.
Ha debuttato nel 1979 con Akikaze Yurete e dal 2006 il manga a cui stava lavorando, Otogi Moyou Ayanishiki, è stato trasferito da “Lala” a “Melody”, una rivista dal target più adulto, per concludersi in cinque volumi, seguito da una seconda serie in 6 volumi.

Storia
“Chizumi e Fujiomi” è una serie che si articola in tre volumi, i cui titoli e date di pubblicazione sono:
1980 “Haru Wo Matsukoro”: 1 volume
1983 “Pastel Kibun”: 1 volume
1985 “Gin Iro Ehon”: 1 volume

HARU WO MATSUKORO (In attesa della primavera)
Questa è la storia di una studentessa del primo anno delle superiori: la timidissima Chizumi Shinohara, frignona, paurosa e -in breve- talmente goffa da risultare praticamente irresistibile qualsiasi cosa faccia. L’azione inizia quando l’attraente Kou Fujiomi, studente del secondo anno noto per il suo carattere freddo e attaccabrighe, restituisce un cappello caduto a Chizumi. La ragazza nel tentativo di ringraziarlo per il suo gesto incappa in alcuni teppisti, ma viene provvidenzialmente salvata dallo stesso Fujiomi. Ciò permette a Chizumi di conoscere meglio il ragazzo e di scoprire la sua innata gentilezza. Dal canto suo Fujiomi si sente in dovere di proteggerla e fa presto ad accorgersi che in sua compagnia riesce a rilassarsi e a sorridere (cosa che in effetti gli capita solo con suo fratello minore, il buontempone Sho). Naturalmente le voci a scuola fanno in fretta a girare, e Chizumi è imbarazzatissima quando apprende che per Fujiomi non è un problema che gli altri lo considerino come il suo ragazzo, anzi questi prende a comportarsi come tale, suscitando così le gelosie delle sue numerose fan. La tenerezza che ispira Chizumi finisce per coinvolgere finanche un vecchio nemico di Fujiomi: il rude teppista Gohoji; questi decide di seppellire gli antichi dissapori dopo aver conosciuto la “ragazza” del rivale. Tutto procede a gonfie vele finché non entrano in scena altre ragazze: Itsumi, che somiglia nell’aspetto a Chizumi, è attratta da Fujiomi, ma vedendo le premure del ragazzo verso quella che è ormai la sua fidanzata, capisce che non c’è spazio per lei nella vita di lui. Fujiomi, ormai diplomato, è al primo anno d’università, mentre Chizumi frequenta l’ultimo anno delle superiori, ma continua a sentirsi inadeguata per lui perché troppo impacciata (in effetti le basta muovere un passo per combinare indicibili disastri), e, quando conosce la bella e gentile Kotone, amica di Fujiomi, questo sentimento diventa sempre più forte. La stessa Kotone cerca di rassicurarla, e Fujiomi, che pure deve avere intuito, le conferma i suoi sentimenti con un bacio.

PASTEL KIBUN (Sentimenti color pastello)
Parte prima: Un vento dal colore dolce.
Anche Chizumi adesso è una studentessa universitaria.
Un giorno lei e Fujiomi attaccano briga con alcuni teppisti intenzionati a rubare la borsa della loro conoscente Mayumi, ma quando Chizumi restituisce il maltolto alla proprietaria, si sente rispondere che “la borsa è rovinata a causa della sua sbadataggine” (Mayumi infatti non sa che la borsa stava per esserle sottratta dai ladri): Chizumi, mortificata, decide di lavorare part-time in un ristorante per ricomprarla. Il playboy Mochizuki a causa di una scommessa mette gli occhi su Chizumi, che a sua volta stringe amicizia con Seichiro Komuro, il quale somiglia molto a Fujiomi: un duro col cuore tenero! Quando Mochizuki apprende che Chizumi ha un ragazzo (Fujiomi), ha una reazione violenta e tratta malissimo la ragazza: Fujiomi interviene e, poiché Mochizuki non ha intenzione di scusarsi, lo spintona. Per vendicarsi, il playboy coinvolge i ragazzi che avevano cercato di rubare la borsa di Mayumi: questi, bramosi di pestare Fujiomi, fanno capo al fortissimo Yoshiyaki (fratello di Komuro), e decidono di coinvolgerlo montando una storia, dicendo cioè che sono stati pestati senza motivo da Fujiomi. Sia Komuro che suo fratello apprendono che Fujiomi è il ragazzo di Chizumi: Yoshiaki fa fatica a credere alle parole dei suoi sottoposti, che dipingono Fujiomi come un bastardo attaccabrighe. Nel frattempo, Mayumi si scusa con Chizumi per la sua maleducazione circa l’affare della borsa: inoltre le dice che Komuro, testimone dell’accaduto, le ha spiegato come erano andate le cose. E’ sempre Komuro che risparmia a Fujiomi un pestaggio organizzato dal fratello, raccontando il tentativo di furto dei teppisti. E infine è sempre Komuro che sfida Fujiomi per un regolamento personale di conti: anche a lui infatti piace Chizumi. I due cominciano a lottare, ma le loro forze si eguagliano: sopraggiunge quel disastro ambulante di Chizumi che, per fermarli, rischia di cadere da un ponte; nonostante entrambi si precipitino ad aiutarla, Chizumi dà retta solo al suo ragazzo, ed è in quest’occasione che Komuro capisce che “Chizumi segue sempre Fujiomi”. Così si separa dai due, mentre la ragazza si chiede perché i due abbiano lottato fra loro…
Parte seconda: Sentimenti color pastello
Chizumi cambia appartamento: gli amici, conosciuta sua sorella, si chiedono come facciano ad avere legami di parentela (la sorella è infatti bellissima). Da quelle parti abita Noriko Arisaka, manager del club di kendo dove si allena Fujiomi: la ragazza, presentata agli amici, chiede a Fujiomi se vuole fare da insegnante a sua cugina Nanako, una studentessa delle superiori (che in realtà è interessata al ragazzo, avendolo visto al club di kendo, così ha chiesto alla cugina di fornirle un’occasione). Per puro caso, anche a Chizumi hanno chiesto di insegnare, ma a una bambina delle elementari (…) di nome Nanami: questa ha un comportamento molto adulto per la sua età, tanto che paradossalmente dà dell’ “infantile” a Chizumi! Noriko mostra la zona a Chizumi, e, poiché questa dimostra per l’ennesima volta la sua goffaggine, Noriko non può fare a meno di farle notare che lei e Fujiomi più che fidanzati sembrano padre e figlia (…).
Chizumi si intristisce a queste parole. Mentre le due sono al supermarket sono avvicinate da Tomoyuki, altro membro del club di kendo, più giovane di Noriko; il ragazzo consegna alla manager una bella collana: forse si vuole dichiarare?
In seguito Fujiomi passa a casa di Chizumi ma per la stanchezza si addormenta. Anche Chizumi suo malgrado si addormenta vicino a lui; quando si risveglia, trova Fujiomi già alzato e gli chiede se la consideri una persona infantile: Fujiomi dice di no, e le dà un bacio. Noriko si ritrova a pensare che Chizumi è come “un disegno a pastelli” fatto da bambini, mentre Fujiomi è come un disegno in bianco e nero: difficile che si possano accordare. Al supermarket incontra Chizumi: alle domande della ragazza, risponde di aver perso la collana di Tomoyuki. Quando Chizumi porta Nanami al tempio, vede la collana nel canale di drenaggio. La prende e cerca Noriko per restituirgliela, ma costei la tratta male perché, avendo visto delle ragazze attorno a Tomoyuki, si è scoperta gelosa ed è confusa. Ma poi Noriko, ripensando a questo gesto, si domanda chi sia la persona davvero infantile, così si pente e cerca Chizumi per scusarsi (nel frattempo si imbatte in Nanako e le dice di lasciar perdere Fujiomi perché non è adatta a lui); quando infine trova Chizumi, si scusa ed è sorpresa di vedere che la ragazza sorride e le porge la collana, dicendole di non perderla più. Noriko la indossa e va incontro a Tomoyuki, ma prima di allontanarsi (pensando che un disegno a pastelli, contrariamente alla sua previsione, forse può accordarsi con uno in bianco e nero) dice: “Chizumi, forse sei infantile, ma non sei affatto una bambina.”
Chizumi sorride felice.

GIN IRO EHON (L’album delle fotografie d’argento)
Si organizza un festival al college di Chizumi, dove la ragazza deve badare ai visitatori presso uno stand; in quest’occasione Fujiomi deve fare i conti con un’ombra del suo passato: Asako Yugi. Sho mostra un vecchio album di foto a Chizumi; accanto a Fujiomi c’è anche Asako: che rapporto c’è stato in passato tra i due? A Komuro e Gohoji, entrambi amici di Fujiomi, si affidano Miura e Sonobe, le amiche di Chizumi, perché interroghino il ragazzo circa la natura dei rapporti che lo lega ad Asako, ma i due conseguono scarsi risultati.
Nel frattempo, Chizumi incontra per caso Asako: questa sembra raccontarle di essere effettivamente l’ex di Fujiomi, e le dice inoltre che si separarono perché non erano adatti l’uno all’altra (qui inizia un flashback in cui la giovane e popolarissima Asako aspetta Fujiomi per un primo appuntamento, ma il ragazzo è in ritardo perché coinvolto in una rissa: anche Fujiomi si ricorda del giorno in cui arrivò in ritardo, e Asako piangeva). E’ lo stesso Fujiomi a spiegarsi con Chizumi: lui e Asako non hanno mai avuto una storia, perché lui quel giorno di pioggia la rifiutò, e lei si sentì delusa per essere stata rifiutata. Infine Chizumi lo accompagna a una riunione scolastica, contribuendo a rilassare l’atmosfera (infatti gli ex-compagni di classe di Fujiomi hanno sempre avuto paura di lui a causa del suo carattere schivo e misterioso), però poi è costretta ad andarsene perché ha la febbre. Fujiomi la riaccompagna a casa e si prende cura di lei. Profonde riflessioni infine inducono Asako a far pace con i suoi dubbi interiori, rappacificandosi con i ricordi che la legano a Fujiomi: la ragazza può così serenamente separarsi da lui.

Considerazioni
Non sono riuscita a descrivere bene questo fumetto, perché questo è quello che accade quando si ha tra le mani un buon fumetto (sì, non ho scritto “manga” volutamente!). In effetti c’è poco, negli shoujo di Hikawa sensei, di quello che in genere attribuiamo -certo per mancanza di sufficiente conoscenza- agli shoujo manga: l’impaginazione è quasi sempre rigorosa e rispettosa della funzione narrativa, senza indulgere a frivole variazioni. Ma soprattutto i personaggi… sono indescrivibili. E intendo tutti i personaggi, anche quelli minori, perché, nonostante al centro di questa storia ci sia una coppia, quel che rimane alla fine della lettura è l’universo di micro-storie create dai personaggi, tutti ben caratterizzati. Il pensare a come una commedia leggera possa trascinare così tanto nella lettura induce a concludere: solo i maestri sanno affascinare con poco.
Non può essere un caso se, sfogliando “Chizumi e Fujiomi”, si presenta alla mente per analogia un nome ben preciso: Mitsuru Adachi (già autore di “Rough” e “Touch”). Soltanto Adachi è in grado, come l’Hikawa, di dipingere personaggi così espressivi, così credibili (con un’importante differenza però: Adachi tratteggia le sue storie nell’ambito del reale, l’Hikawa invece indugia di più sui binari del sogno -ndr).
Tutto questo rende più che auspicabile la pubblicazione nel nostro paese di almeno una delle opere di questa autrice: non importa se sarà il bellissimo “Miriam”, il blasonato “Kanata Kara”, il breve “Chotto Friday” o questo delizioso “Chizumi e Fujiomi”, purché sia un lavoro di Hikawa sensei, un nome che si accompagna a una grande qualità nella narrazione per immagini.

 

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