Darling wa namamono ni tsuki di Yuki Yoshihara

A cura di Deda (review) e Martina (info e immagini)

Titolo: Darling wa namamono ni tsuki
Trad.: Il mio tesorino lo prendo crudo
Autrice: Yuki Yoshihara
Categoria: Josei*

*a causa dei contenuti espliciti, il titolo è indicato per un pubblico maturo. 

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 8 -concluso
Riedizione bunko: 5 (concluso)
Casa editrice: Shougakukan
Rivista di serializzazione: Petit Flower
Anni di pubblicazione: 1997-2001

:: Il manga in Francia ::
Titolo: Darling – La recette de l’amour
Editore: Panini Comics France
Prezzo: 6.95 euro
Pubblicazione: 2006-2007, concluso

:: L’autrice ::
Yuki Yoshihara è nata l’11 febbraio ed è originaria di Tokyo.
Ha debuttato nel 1988 per la rivista “BetsuComi”, lavora tutt’ora per l’editore Shougakukan e in particolare per la rivista josei “Petit Comic”.
Si è distinta per le commedie romantiche e piccanti in cui i desideri femminili sono ritratti senza falsi pudori, spesso in chiave ironica o parodistica. I fan la apprezzano per lo stile spassoso e intelligente. Il suo gruppo preferito sono i Pet Shop Boys, tra gli attori apprezza Vivian Hsu e Keiju Kobayashi; già ai tempi delle elementari aveva pensato di diventare mangaka.
È approdata in Italia nel 2010 con Ronin Manga (Kappa Edizioni). Per quanto riguarda gli altri paesi occidentali, Yuki Yoshihara è edita in Francia e Germania: Ai suru hito è stato pubblicato in Francia (nel 2005) e in Germania (nel 2007) con il titolo “Love Triangle”. In Germania nel 2008 è stato pubblicato Itadakimasu, con il titolo “Vernasch mich” (edizioni Tokyopop).

Storia
Setsuko ha un problema gravissimo: è appena stata lasciata dal suo ragazzo che la reputa frigida. Sarà perché Setsuko ha un papà che possiede e lavora in un bar per gay, si veste da donna e le chiede in continuazione di chiamarla “mamma”… Forse la cosa la fa dubitare della propria identità sessuale, o semplicemente Setsuko non ha ancora incontrato l’uomo giusto.

La vita si trascina monotona e senza gioie sessuali per Setsuko, finché una sera, mentre aiuta il padre al bar, un cliente non le versa addosso dell’acqua bollente e l’uomo che era venuto con lui si rivela essere un capace medico… che la trascina in bagno, la sveste, le palpa il seno… e glielo mette a mollo in acqua e ghiaccio per paura che le bruciature possano creare seri fastidi al seno finto.
…Seno finto? Ma non sarà che questo dottore qui pensa che Setsuko sia… un travestito?
Proprio così!! E la povera Setsuko che, per la prima volta in vita sua, aveva sentito le ginocchia farsi di burro al tocco delicato del bel dottorino, si trova col cuore e con l’orgoglio ferito.

Ma il peggio non è mai morto, come si suol dire: il destino ci mette lo zampino e il giorno dopo Setsuko, che in realtà è una OL (office lady), si trova davanti proprio il suddetto dottore, che non è altri se non Kyosuke Tanabe: il nuovo medico della ditta in cui lavora!

Come convincere il bel Kyosuke che Setsuko non è un transessuale? Dopo una serie di sfortunati eventi che la metteranno seriamente in ridicolo ma convinceranno definitivamente Kyosuke che Setsuko è una donna, i due… si sposano!
Proprio così, di punto in bianco lui le chiede di sposarlo, la porta all’altare e si sbarazza delle fastidiosissime corteggiatrici (e corteggiatori, ci sono anche quelli ovviamente) che lo assillano quotidianamente. Setsuko è felice, sposata… e non ancora stata toccata dal marito!!

Come far durare un simile matrimonio? È quello che si viene a scoprire leggendo le deliziose avventure di questa coppia di stupidi sposi novelli che si dipanano nei seguenti sette volumi di questa divertentissima serie di Yuki Yoshihara.

Considerazioni
Per chi non ha mai preso in mano un manga di Yuki Yoshihara, Darling wa namamono ni tsuki è decisamente l’opera giusta per cominciare a farlo.
La storia è strutturata a episodi e ci mostra le avventure di una coppia di veri e propri idioti, ma idioti simpatici. Questo perché la Yoshihara è nota per il grande senso dell’umorismo, a sfondo sessuale certo, ma inserito in una narrazione che una volta tanto mette in buona luce lo “smut” (scene di sesso), anche perché non mostra tutto e lascia molto all’immaginazione.

La grandezza della mangaka sta nell’ammettere che anche le donne hanno pulsioni e desideri molto forti e quindi nel ritrarre una donna molto “onesta” con le proprie sensazioni. Setsuko è croce e delizia del povero Kyosuke: lo molesta continuamente e lo esaspera anche moralmente. Si infila in bagno con lui, lo costringe a cucinare (perché lei non sa farlo), va in giro per casa con le mutandine di lui in testa, è ossessionata dai genitali di lui… è una vera e propria maniaca.
Come fa una donna frigida ad arrivare a questi livelli? Con un allenamento iniziale… e successivo esercizio fisico continuo!!
Come fa un uomo serio come Kyosuke a sopportare una donna allucinante come Setsuko? Sarà che è molto paziente, sarà che Setsuko vestita da micia è davvero sexy, sarà che comunque gli fa il bucato e la scorta di preservativi… o forse Setsuko, nonostante i tanti difetti, sa comunque essere adorabile e gli dimostra un amore senza pari.

La vita coniugale di Setsuko e Kyosuke va avanti tra alti e bassi, tra le stramberie di lei e gli scherzi crudeli di lui (oh, perché sa davvero punirla come si deve quest’uomo!!) e nonostante tutto a ogni capitolo i due sembrano avvicinarsi sempre di più: forse il vero amore è tutto là, accettarsi e volersi bene per quanto strani si possa essere.

I disegni della Yoshihara sono poi esilaranti al massimo. Nessun altro stile di disegno potrebbe mai essere altrettanto adatto per il tipo di storia disegnato. Setsuko in super deformed con i labbroni, versione micia, o con la lingua furoreggiante, sono quanto di più divertente si sia mai visto in giro.
La Yoshihara è una donna dai tanti talenti, comici e drammatici, ha una tecnica del disegno di base molto solida che è in continua evoluzione (in Darling wa… si nota uno stile un po’ più acerbo, tuttavia è solo stilisticamente acerbo, non tecnicamente acerbo, in quanto il tratto da spigoloso è di recente passato a ‘tondeggiante’). Costruisce vignette di ampio respiro e le alterna a piccole gag simili a strisce a fumetti (tipo comic strip alla “Snoopy”) e soprattutto sa mettere la battuta finale della barzelletta dall’altro lato della pagina (la costruisce per pagine intere, poi volti e trovi Setsuko in primo piano che sta facendo qualcosa di losco – stile squalo o mostro degli abissi – in versione super deformed).

È una commedia ai limiti del nonsense, accompagnata da momenti romantici disegnati con estrema eleganza e dolcezza e da momenti erotici disegnati con senso dell’umorismo.
Il fatto che la storia sia costruita in capitoli autoconclusivi giova molto allo stile della narrazione. Ogni capitolo pare essere una sorta di esperimento scientifico del tipo: “quest’oggi vediamo come i soggetti A e B se la cavano alle prese con un telefonino. Il soggetto A lo usa per telefonare, il soggetto B lo usa per molestare sessualmente il soggetto A”.
I personaggi sono sempre coerenti, e forse il fatto che si tratti comunque di una commedia erotica sofisticata non li rende mai stereotipati, sono anzi piuttosto imprevedibili (Kyosuke ha un lato oscuro che ogni tanto salta fuori a sorpresa, inaspettato).

Leggendo manga come Darling wa namamono ni tsuki viene da pensare che sarebbe davvero un sollievo se tutti gli smut fossero così!

 

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