Sakumi Yoshino

 YOSHINO Sakumi 吉野朔実

20 Aprile 2016

A cura di Martina

Tra le mangaka più individuali e intimiste del panorama nipponico, Sakumi Yoshino nasce a Osaka nel 1959 e debutta all’inizio degli anni Ottanta su “Bouquet” di Shueisha, rivista a metà tra shoujo e josei, per la quale disegna fino al 1998 realizzando i suoi più grandi successi.

Verso il 2000 l’autrice diventa indipendente e passa a Shougakukan, iniziando a cimentarsi anche nel campo dei seinen manga, senza mai abbandonare lo stile delicato e introspettivo che la contraddistingue. Il genere rimane quello della vita quotidiana, lo “slice of life” a cui riserva un approccio letterario, con particolare riguardo verso la dimensione psicologica e filosofica dell’esperienza umana.

Quando il 20 Aprile 2016  si è saputo della morte di Sakumi Yoshino, avvenuta (troppo presto) a causa di una malattia, anche i siti occidentali ne hanno dato notizia, tuttavia non hanno accennato ai motivi per cui la Yoshino è apprezzata in patria.

Dunque, chi era Sakumi Yoshino?
Era l’erede di un Giappone di altri tempi, quello ritratto nel saggio “L’eleganza è frigida” di Goffredo Parise, e in “Bellezza e tristezza” di Yasunari Kawabata. Nei suoi manga era assente quella “passione dei sensi”, quel romanticismo lineare e rassicurante che di norma ci si aspetta da questo tipo di produzione. Ecco perché il lettore occidentale non conosce e non è interessato a conoscere le opere della Yoshino.

In una realtà editoriale sempre più svilita dalle imposizioni di miopi redattori e dall’immobilità di mangaka che si ostinano a ripetere le formule più trite, la produzione di Sakumi Yoshino rappresenta in sé un piccolo miracolo.
Autrice di saggi autobiografici oltre che mangaka, Yoshino sensei dava vita ad atmosfere oniriche ma rimaneva fortemente ancorata alla realtà. Al centro delle sue storie metteva la vita con le sue incertezze, la perenne transitorietà e quel senso di poesia esaltato graficamente da un sapiente uso degli sfondi, e in particolare degli elementi naturali.

Lo stile grafico è sempre espressivo, delicato ma incisivo. Nelle prime pubblicazioni il character design è in linea con quello di molte colleghe ma col tempo acquista una spiccata originalità. La resa artistica raggiunge il suo apice nella seconda metà degli anni Ottanta, poi il tratto si fa più veloce, e le tavole perdono un po’ di grazia e precisione pur mantenendo un’elevata qualità.

In un’intervista del 2003 Sakumi Yoshino ha nominato Moto Hagio e Yumiko Ooshima tra le mangaka che l’hanno maggiormente influenzata.

Opere

Ecco una breve carrellata tra le sue opere più importanti.

Shounen wa kouya wo mezasu (Il ragazzo sogna la natura selvaggia)
6 volumi, 1985-87, Shueisha
Durante i primi 5 anni di vita Miyako è cresciuta sentendosi un maschio, quasi a voler sostituire il fratello da tempo malato e costretto a una vita sedentaria. Ora che è una studentessa all’ultimo anno delle medie, Miyako fatica ancora ad accettare la propria identità femminile. Per un animo sensibile e riflessivo come il suo, la scrittura è un naturale alleato: nonostante la giovanissima età Miyako ha già vinto un premio letterario per un romanzo in cui ritrae sé stessa al maschile. I suoi migliori amici sono i compagni di classe Yukihiko e Tooru, un ragazzo gentile e atletico che sembra provare per lei qualcosa di più profondo dell’amicizia.
Durante una visita al liceo che ha deciso di frequentare, Miyako si imbatte in Riku, un ragazzo più grande che corrisponde esattamente alla visione che lei ha di sé stessa, una sorta di gemello… o un’anima gemella. E poi c’è Yutaka, un affascinante e talentuoso scrittore quasi trentenne, la cui casa diventa per Miyako una sorta di rifugio. Questa non è una storia d’amore: è una storia di crescita, di amicizie complicate e di bellissimi istanti che non torneranno più.

Juliet no tamago – Juliet’s Eggs
5 volumi, 1988-89, Shueisha
Hotaru è una ragazza dalla bellezza eterea che frequenta il primo anno all’università di Belle Arti di Chiba (Tokyo) e per la prima volta si trova a vivere lontana dal gemello Minato, con il quale ha una relazione che valica i normali confini tra fratello e sorella. Pur continuando a sentire la mancanza del fratello/amante, la giovane ha deciso di lasciarsi alle spalle una situazione familiare piuttosto torbida, in cui la madre ha avuto un ruolo non indifferente.
E così per la prima volta in vita sua Hotaru si sente attratta da qualcuno che non è Minato: si tratta di Ryuuichi, un aspirante scultore che frequenta la sua stessa università e abita nell’appartamento di fianco al suo con un simpatico cagnolino di nome Maru. Ma proprio quando la vita di Hotaru sembra avviata verso la normalità, il fratello la raggiunge con l’intenzione di vivere assieme a lei. Minato non riesce nemmeno a immaginare una vita senza Hotaru al suo fianco, e questo attaccamento ossessivo rischia di trasformarsi in una via senza uscita per entrambi…

Itaikena hitomi (Occhi innocenti)
8 volumi, 1991-93, Shueisha
Una raccolta di storie brevi con le ambientazioni più disparate e personaggi di tutte le età, consigliata in particolare dal guru internazionale degli shoujo manga, Matt Thorn. Un ritratto delicato e malinconico delle piccole e grandi ombre della vita e dell’animo umano.

 

 

 

Boku dake ga shitteru (Soltanto io lo so)
5 volumi, 1995-98, Shueisha
Raichi Natsume è un ragazzino di 10 anni insolitamente perspicace e sensibile: si comporta come un adulto in miniatura e pare dotato di poteri di preveggenza (almeno per quanto riguarda i fenomeni naturali). Abituato a considerarsi una persona speciale e convinto di sapere tutto, un po’ alla volta Raichi scoprirà di non essere poi così diverso dagli altri. Bullismo, fraintendimenti, morte e nascita: diverse occasioni faranno capire a Raichi che sono tante le cose che ancora non conosce…

 

Renaiteki Shunkan (Un istante amoroso)
5 volumi, 1996-98, Shueisha
Che cos’è l’amore? Approccio filosofico al tema principe di shoujo e josei manga attraverso una serie di storie brevi che come filo conduttore hanno la clinica del dottor Shigatsu Morie, un attraente psicologo che offre preziosi consigli ai suoi pazienti e agli studenti dell’università in cui svolge un servizio di counseling psicologico.

 

 

Period
5 volumi, 2003-14, Shougakukan, -seinen manga
Da quando la madre se n’è andata di casa, i due fratelli Haruka e Yoki – entrambi ancora alle elementari – si trovano a vivere da soli con il padre, un professore universitario spietato e violento che lascia su di loro profonde ferite psicologiche. In seguito a un’escalation di abusi, i due fratellini vengono trasferiti in una casa accoglienza, ma nemmeno lì sarà tutto rosa e fiori… Un’analisi lucida e poco confortante sul tema della violenza e sull’inesorabile circolo vizioso che essa genera.

 

Gallery

Shounen wa kouya wo mezasu

Juliet no tamago – Juliet’s Eggs

Boku dake ga shitteru

Itaikena hitomi

Renaitekina Shunkan

Period

 

 

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