Gin ni naru di Mari Okazaki

A cura di Deda

Titolo: Gin ni naru
Autrice: OKAZAKI Mari
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Shueisha
Rivista di serializzazione: Cookie
Anni di pubblicazione: 2006
Pubblicato in francese da: Akata
Titolo francese: Efflereur le ciel
Costo: 6,25 euro.

Storia
Ery Ogawa passa le sue giornate in maniera del tutto anonima e quasi autonoma. Nonostante abbia amiche e si trovi bene con le compagne di classe, preferisce mantenere un low profile, ma la verità è che sente mancarle la fiamma della passione per qualcosa.
Un giorno, in un parco, assiste a una lite tra quelli che crede essere innamorati. Il ragazzo, improvvisamente, assume una posa di danza ed Ery riconosce una figura del pattinaggio artistico, resta folgorata e decide di seguirlo. Decide quindi di iscriversi a un corso di pattinaggio sul ghiaccio per poter spiare meglio l’oggetto del suo interesse, tale Kobayashi, che si rivela essere l’allenatore personale della ragazza con cui stava litigando.
Ery inizia con l’avvicinarlo e, in maniera piuttosto sfrontata, lo assilla di domande e gli si propone come allieva. Il giovane allora le risponde che la prenderebbe solo se lei fosse molto ricca o un super genio!
Ery non si scoraggia, si allena duramente e si mette persino in competizione con l’allieva di Kobayashi e prende sempre più confidenza con lui venendo a sapere che si tratta di un ex promessa del pattinaggio sul ghiaccio e che ha dovuto smettere a causa di un incidente.
Scoprire di amarlo, di bruciare nuovamente di passione per qualcosa e decidere di vincere i giochi olimpici per lui fa tutt’uno per la stravagante Ery… il cui scopo nella vita diventa sempre più complicato.
Durante un allenamento, in concorrenza con la rivale, Ery riesce a eseguire un triple axel e Kobayashi si trova quindi costretto a prenderla sotto la sua ala protettiva. In quel momento la rivale si ricorda: Ery Ogawa… non era una campionessa a livello juniores che poi si era ritirata per qualche misterioso motivo?
E quindi Kobayashi si ritrova decisamente con un bel pezzo di argilla, non troppo grezzo, di partenza da cui poter modellare la perfetta campionessa del domani… e forse qualcosa di più.

Considerazioni
“Gin ni naru” può sembrare una storia sul pattinaggio e basta. In realtà, a mio personale avviso (e potrebbero concordare con me i fans di questo sport) di pattinaggio se ne vede ben poco. Del resto lo sappiamo tutti cosa è successo nel 2006 in questo sport per il Giappone e quindi sappiamo anche da dove nasce la necessità di centrare la storia sul pattinaggio artistico. Tuttavia Mari Okazaki, da piccola, ha vissuto in Canada – paese di pattinatori – e quello che trasluce da questo albo è l’amore per il ghiaccio, la passione che spinge qualcuno a fare qualcosa (anche se la motivazione arriva sotto forma di folgorazione amorosa), il desiderio di fare un qualcosa che ci metta in comunione con il resto del Creato seguendo il concetto tutto buddista che non esiste separazione tra Io e Tutto ma la gente, spesso, questa cosa la dimentica.

Qui emerge una certa sagacia narrativa di Mari Okazaki, per la prima volta concentrata su un qualcosa di simile a una commedia sofisticata. Giochi di inquadrature, frasi che si rincorrono, parallelismi che si sviluppano tra i vari personaggi ed entrano talvolta a canone. Una Mari Okazaki assai diversa, pulita, lineare (con il suo nuovo tratto nel disegno che sicuramente la aiuta a rendere questa storia ancora più cristallina e scintillante).
Non è un capolavoro di angoscia e arte drammatica e a primo acchito potrebbe sembrare la solita storiellina dell’allieva che si innamora del maestro, non è nemmeno la solita storiellina della ragazza che si allena duramente fino a diventare campionessa. Qui, i due protagonisti, pattinano in coppia non sulla pista ma nella vita… si spingono a vicenda, si sollevano, vorticano, si avvicinano e si allontanano come se tutto il fumetto fosse un numero con figure fisse: il passato misterioso, l’ex di lei, l’ex di lui, l’incidente, la rivale (e se ci mettiamo a smorfiarli tutti chissà che non vengano fuori dei bei numeri per giocarli al superenalotto). Però… eh beh, c’è un però… Mari Okazaki ha un certo pedigree, non sta mica là a pettinare le bambole… veste questi nuovi panni della commediola scintillante e non le calzano affatto male, anzi! Tutte le figure fisse le intesse in una fitta trama di sagaci varianti e di battute e imprevisti da medaglia d’oro!

A fine volume c’è anche una storia breve, appartenente a un periodo precedente per stile di disegno e narrativo.
La storia di un incontro casuale, avvenuto nel momento sbagliato e nel posto sbagliato ma talmente tanto da far diventare tutto giusto, come direbbe Cole Porter. Racconto soprannaturale ed estremamente catartico.

 

______________________________________
This review is online since 17/10/2009, last up 26/01/2019. This is a no profit web site. All the images in this site are used to review and to promote shoujo manga in Italy. All the images are © of their respective artists and publishers, or other owners. Each review is copyright © of respective author. The comments reflect the personal opinions of the reviewers. Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.Licenza Creative Commons