Kaze Hikaru di Taeko Watanabe

A cura di Martina

Titolo: Kaze hikaru (Il vento splende)
Autrice: Taeko Watanabe
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 43, in corso
Casa editrice: Shougakukan (Flower Comics)
Rivista di serializzazione: Betsu-comi / Flowers (dal 05/2002)
Anni di pubblicazione: 1997 – in corso
Multimedia: sono stati realizzati 3 Drama CD, con recitazioni basate su Kaze Hikaru. E’ inoltre in vendita “Kyoto – Kaze hikaru”, una guida alla bellissima città di Kyoto con foto, illustrazioni e testi dell’autrice.

:: L’autrice ::
Taeko Watanabe nasce il 29 Agosto 1960 e debutta nel 1979. Nel corso della sua carriera riceve ben due volte il prestigioso premio manga Shougakukan: nel 1991 con “Hajimechan ga ichiban!”, serie in 15 volumi, nel 2003 con “Kaze hikaru” (che divide il premio con “Nana” di Ai Yazawa). Purtroppo in Italia non è giunto nessuno dei manga di Watanabe sensei, tuttavia è stata trasmessa la serie animata tratta dal suo “Family!”, (11 volumi, 1982 – 1985). “Kaze hikaru” è attualmente la sua opera più lunga e rappresenta uno degli shoujo più popolari e interessanti dell’ultimo decennio.
Il manga preferito di Taeko Watanabe è “Toma no shinzou” di Moto Hagio, di cui l’autrice confessa di averne imparato quasi a memoria i testi. Tra i suoi interessi principali c’é il teatro, in particolare ammira molto la compagnia teatrale “Gekidan * Shinkansen”, che si ispira fortemente al kabuki.

:: Curiosità ::
Gran parte dei personaggi del manga, il gruppo degli Shinsengumi, esclusa la protagonista principale, è costituita da persone realmente esistite. Questo gruppo ha ispirato tantissime opere oltre a Kaze Hikaru: libri, sceneggiati televisivi, film (tra cui “Gohatto” di Nagisa Ooshima), e manga (se avete letto “Rurouni Kenshin”, alcuni personaggi vi saranno già familiari).

PERSONAGGI
Seizaburou Kamiya
E’ una ragazza di 15 anni il cui vero nome è Sei Tominaga. Finge di essere un ragazzo per diventare un samurai e far parte del gruppo degli Shinsengumi. E’ orfana e il suo scopo è vendicare la morte del padre e del fratello, uccisi dai samurai di Choushuu (zona che attualmente fa parte della prefettura di Yamaguchi).

Souji Okita
Ha 20 anni ed è il capitano della prima unità degli Shinsengumi. Ha il compito di sorvegliare e istruire la nuova recluta, Seizaburou Kamiya. Ben presto scopre il segreto della protagonista, e sarà l’unico del gruppo a conoscerlo. E’ un ragazzo simpatico e gentile, ma è anche un ottimo samurai.
Gradualmente Sei incomincia a innamorarsi di lui…

Toshizou Hijikata
E’ il Vice-capitano degli Shinsengumi. A causa del suo comportamento rude e severo è soprannominato “Vice-Capitano Demone”. In realtà l’uomo ha una natura buona e gentile e ritiene di dover essere più duro per il bene degli Shinsengumi.

Isami Kondou
E’ il capitano degli Shinsengumi. E’ un uomo dal carattere solare e gentile, per questo è ben voluto dalle persone che lo circondano. Ha lasciato la moglie e la figlia a Edo, e ha una relazione con una geisha di Kyoto.

Hajime Saitou
E’ il capo della terza unità, ha un carattere pacato e possiede un grande talento come spadaccino. Suo malgrado è attratto da Sei… e non immagina nemmeno che Sei è una ragazza!

Personaggi che compaiono dopo il 1° volume

Keisuke Yamanami
E’ il vice-capitano degli Shinsengumi, è molto gentile con gli altri ed è stimato per la sua grande cultura. Purtroppo, la sua relazione con una geisha di Kyoto non sembra destinata al lieto fine.

Akesato
E’ la donna di cui Yamanami è innamorato, una geisha affascinante e di buon cuore. Conosce il segreto di Sei e per questo non esita a offrire il suo aiuto alla ragazza.

Storia
La storia ha inizio nel Giappone del 1863, fase di crisi per il regime Tokugawa (1603 – 1868), segnata dall’opposizione allo shogun e dalla violenza contro gli stranieri in Giappone.
Per contrastare il supporto sempre maggiore che l’Imperatore sta ottenendo a Kyoto, lo shogunato ingaggia diversi gruppi di combattenti per mantenere l’ordine nella capitale. Tra questi c’è il Miburoushi-gumi, che successivamente verrà ribattezzato Shinsengumi.

Nota: a quel tempo la capitale era Kyoto e non Tokyo (che allora si chiamava Edo).

1° Volume – 1° Capitolo

Al quartier generale del Miburoushi-gumi sono in corso le selezioni per le nuove reclute. Okita e il Vice-capitano Hijikata stanno valutando i candidati alle prese con un combattimento con spade di legno.
Sul finire della prova giungono anche i Capitani Kondou e Serizawa, un uomo di mezza età con una passione per il sake e i bei giovanotti.

Tra i prescelti Okita decide di aggiungere anche un ragazzo piuttosto basso che, pur non avendo tecnica, riesce a scansare tutti i colpi dell’avversario. Okita interviene nel combattimento, gli punta al collo la propria spada, e dice: “Non puoi fermare una persona se non la colpisci”. Subito dopo, gli chiede se per caso non si siano già incontrati prima. Alla risposta negativa del ragazzo, Okita esclama “Ahh, ho capito!! Assomigli a qualcuno che ho visto nel libro di stampe erotiche di Harada!” (…).

Alla richiesta di presentarsi, la recluta afferma di chiamarsi Seizaburou Kamiya, di vivere nella capitale da cinque anni anche se suo padre era un ministro dello shogun a Edo, e di avere 18 anni. Hijikata gli dà del bugiardo, commentando che probabilmente avrà 12 o 13 anni. Seizaburou, indignato, risponde di avere già *15* anni!
Hijikata è deciso a non accettarlo nel Miburoushi-gumi a causa della sua giovane età, ma cambia idea dopo il discorso appassionato di Seizaburou. Il ragazzo viene perciò affidato alla supervisione di Okita: ora fa parte della loro squadra!

Rimasto solo con Okita, Seizaburou ricorda il fratello maggiore. Nel flash-back, il fratello dichiara che si arruolerà nel Miburoushi-gumi e Sei afferma che farà altrettanto. Ma l’altro risponde, “Non tu, Sei. Tu seguirai le orme di papà e diventerai un medico.”
Dopo questo ricordo, Sei giura di vendicare il padre e il fratello.

Poco dopo, Okita presenta a Sei gli altri membri dell’unita’. Tra i ragazzi, Sanosuke Harada è molto affascinato da Sei poiché sembra una ragazza e le propone di passare una notte con lui; ridendo, Harada afferra Sei per il vestito e il ragazzo soffre visibilmente. Infatti ha una fasciatura sulle spalle, causata dall’incendio in cui sono morti il padre e il fratello. La madre invece è morta dieci anni prima e perciò è solo al mondo.
Dopo essersi scusato, Harada continua con le sue proposte sessuali semiserie (…).

Durante un incontro tra i capi del Miburoushi-gumi, Sei assiste sconcertato a una serie di comportamenti equivoci tra Okita e gli altri samurai. In lacrime per il comportamento scandaloso di Okita, Sei fugge fuori dalla stanza. In un flash-back vediamo Okita che brandisce una spada e Sei, ferito, che lo osserva. Ora Sei è convinto di essersi sbagliato sul conto di Okita.

Deluso dai costumi facili dei membri del Miburoushi-gumi, Sei è deciso a fuggire. Quella notte, mentre si accinge a scappare, si scontra fuori dal dormitorio con un altro samurai. Mentre Sei sta discutendo con quest’ultimo, dal buio emerge Okita a smascherare l’uomo. Si tratta infatti di una spia dei di Choushuu che Okita non esita a uccidere.
Sei si chiede se allora i comportamenti indecenti di quella sera fossero solo una tattica per smascherare la spia…

Rimasto solo con Sei, Okita promette di non dire a nessuno del suo tentativo di fuga, a patto che Sei ci rinunci. Il ragazzo, risoluto, dice di non aver bisogno dei suoi favori. E’ un samurai e perciò non e’ disposto a cambiare idea, anche a costo di perdere la vita. Sei attacca Okita con la propria spada ma ben presto la spada di Okita finisce per strappare le vesti dal petto di Sei.
Okita scopre così che Sei è in realtà una ragazza.

2° Capitolo

In un nuovo flash-back, Sei (in abiti femminili) discute con il fratello che ha appena deciso di arruolarsi nel Miburoushi-gumi. Lì vicino, nella clinica del padre, irrompono tre samurai di Choushuu che pretendono la visita del dottore senza attendere il loro turno. Il fratello di Sei arriva nella stanza proprio mentre uno dei samurai sta uccidendo il padre. Sei, ferita alla fronte, assiste all’entrata di uno dei guerrieri di Mibu, Souji Okita. Il ragazzo le raccomanda di chiudere gli occhi, dopodiché procede a uccidere i tre ribelli.
Quando scoppia l’incendio nella clinica, il padre e il fratello di Sei sono già morti.

Sei finisce di raccontare a Okita sensei della sua triste vicenda. Gli spiega che quei tre erano venuti ad uccidere suo padre dopo aver sentito che lui era stato al servizio dello shogun. L’hanno ucciso solo per dare un avvertimento agli altri sostenitori dello shogun.
Infine, Sei prega Okita di non dire nulla a nessuno e di farla restare nel Miburoushi-gumi, affinché lei possa vendicare la morte del padre e del fratello. Ora che ha perso casa e famiglia, Sei non ha più paura di nulla. Alla fine, Okita accoglie il suo accorato appello.

La mattina seguente Sei decide di svegliarsi prima degli altri per preparare loro una sostanziosa colazione. Tuttavia, quando i membri del Miburoushi-gumi entrano nella stanza e si accorgono dei manicaretti, il capitano Hijikata dà un forte schiaffo a Okita. Quest’ultimo è accusato di negligenza, poiché avrebbe dovuto sorvegliare Sei.
Una volta rimasta sola con Okita, Sei si scusa e gli chiede che cos’ha fatto di sbagliato. Il giovane le spiega che il riso deve essere utilizzato solo prima di una battaglia: il loro gruppo è molto povero e per questo è necessario usare il cibo con parsimonia.

Nel frattempo, gli altri samurai stanno lavorando sodo nel campo di verdura sul retro dell’abitazione, guidati dal perentorio Hijikata…

Considerazioni
Con Kaze hikaru Taeko Watanabe ci regala una storia appassionante, ricca di momenti drammatici, azione e sentimento.
L’autrice dimostra di saper sviluppare adeguatamente tutti gli elementi della storia, i personaggi principali così come i secondari, la realtà storica (senza nasconderne il lato violento), così come le vicende romantiche.
La serietà della situazione storica è inoltre stemperata dai numerosi momenti di humour, che risultano sempre riusciti e ben calibrati.

Notevole è la ricerca e la cura per i dettagli, siano essi paesaggi naturali, case tradizionali o accessori dell’epoca, che comunicano con immediatezza l’atmosfera di fine Ottocento.
Dal punto di vista grafico Kaze hikaru è impeccabile anche grazie all’originale character design, all’espressività dei volti e alla sapiente costruzione delle tavole, accompagnata da un tratto sicuro e fluido.

L’ambientazione di Kaze hikaru è ben diversa da quella a cui gli shoujo-fan italiani sono abituati. Questo, oltre a rendere ancor più interessante il manga, costituisce un ottimo spunto per conoscere più da vicino una parte della storia giapponese.

 

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