Wataru Yoshizumi

YOSHIZUMI Wataru 吉住渉

A cura di Emy e Giorgia-bi

Wataru Yoshizumi, nata il 18/6/1963, debutta con “Radical Romance” nel 1984, su “Ribon” della Shueisha, la casa editrice di cui sarebbe diventata poi una delle disegnatrici di punta -assieme ad Ai Yazawa e Miho Obana. Come tante sue colleghe, privilegia la commedia sentimentale scolastica: i suoi primi lavori sono storie brevi dal tratto ancora acerbo, tra queste “Quartet Game” (tratta appunto di un quartetto di giovani violinisti).

Dall’89 al’92 la Yoshizumi è impegnata nella lavorazione della sua prima opera lunga: “Handsome na kanojo” (“Una ragazza affascinante”, 9 volumi). La protagonista, la graziosa Mio, è una giovane attrice che vive un’esperienza sentimentale -a lieto fine- con un’aspirante regista: Ichiya, in passato fidanzato con Aya, la migliore amica di Mio. Il discreto successo dell’opera porta alla realizzazione di un OAV di “Handsome na kanojo”, un prodotto grazioso, ma nell’ambito della media del genere.

È nel 1992 che la Yoshizumi realizza l’opera che la renderà famosa anche fuori dai confini della sua patria: “Marmalade Boy”, compreso in 8 volumi. Da questo titolo sono stati tratti un film e una serie animata televisiva: il primo è edito in Italia da Yamato Video, la seconda è stata trasmessa dalla Mediaset con il titolo “Piccoli problemi di cuore”, confezionata con i consueti tagli e abbondanti censure. In quest’opera, contrassegnata da una freschezza superiore ad altre simili produzioni, la Yoshizumi mostra di avere raggiunto una certa maturità stilistica e d’espressione, che si manifesta appieno nei suoi personaggi allegri e vivaci (che sono, per sua stessa ammissione, i suoi preferiti).

In seguito realizza l’opera breve “Kimishika iranai” (Solamente tu), dove cerca di tratteggiare un personaggio -quello della protagonista, Akane Kurihara, una sedicenne divorziata- piuttosto insolito per lei e per il target cui la rivista, Ribon, si rivolge: il pubblico infatti dimostra di preferire il personaggio della piccola Moe (sorellina di Akane), irrimediabilmente più kawaii di Akane. Terminata sbrigativamente l’opera in due volumi, la Yoshizumi ritorna su binari tradizionali con “Cuore di menta – Mint na bokura”. Lo stile delizioso dell’autrice e l’esperienza accumulata con gli schemi della commedia sentimentale rendono frizzante la storia, autentici i personaggi. “Mint na bokura”, però, è più una commedia degli equivoci che una commedia sentimentale: non che manchino i momenti romantici, ma la giovane età dei protagonisti (tredicenni) fa in modo che tutto tenda più alla risata che all’emozione.
Nel 2002 l’autrice si dà al majokko, creando “Ultra Maniac” (noto in Italia come “Streghe per amore”) da cui viene tratto un anime in 26 episodi, ma non riesce a bissare il successo di “Marmalade Boy”.

Nel 2006 la Yoshizumi si cimenta nel campo josei, ma il risultato è piuttosto deludente e dopo qualche anno l’autrice torna allo shoujo senza tuttavia riuscire a creare nuove storie degne di nota. Nel 2013 riesuma l’opera che le ha dato la fama internazionale, creando il piacevole sequel “Marmalade Boy Little”.

Gallery

Marmalade Boy

Kimishika Iranai / Solamente tu

 Mint na bokura / Cuore di Menta

Randow Walk (scansioni di Misato-san)

Streghe per amore (Ultra Maniac), scansione di Misato-san

 

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