7Seeds di Yumi Tamura

A cura di Tsuku-chan (review) e Demelza (info e immagini)

Titolo: 7Seeds
Autrice: TAMURA YUMI
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone :: 
Numero di volumi: 35 – completo
Casa editrice: Shougakukan
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: Flowers
Pubblicato a partire dal: 2002

:: L’autrice ::
Yumi Tamura comincia la sua carriera di mangaka nel 1983, vincendo il premio Shougakukan Best New Artist con “Oretachi no Zettai Jikan” (Our absolute Time). Nel 1991 inizia a lavorare alla sua opera più famosa, “Basara”, uno shoujo manga ricco di colpi di scena che mescola fantasy, azione, avventura e sentimenti, che le è valso un premio al 38mo Shougakukan Award. Nella sua lunga e prolifica carriera ha esplorato diversi generi e diversi stili narrativi, tanto da poter essere sicuramente considerata una di quelle autrici capaci di rivoluzionare l’idea classica di shoujo manga.

:: Curiosità :: 
7Seeds ha vinto nel 2007 lo Shougakukan Manga Award, categoria shoujo manga. Netflix ha annunciato per il 2019 la produzione di una serie animata tratta da questo manga.

Storia
1° Volume

“Quando ti svegli non sai se sarà in paradiso o all’inferno, ma nonostante tutto speri di riuscire a sopravvivere”.

Quello dei suoi genitori sorridenti è l’ultimo ricordo che balena nella mente di Natsu poco prima di venir bruscamente svegliata: “Ehi, ti sei svegliata! Esci subito da qui se non vuoi affondare!!”. Natsu non ha neanche modo di capire: si ritrova su di una nave in mezzo al mare in tempesta! Cercando di raggiungere il gommone di salvataggio si tuffa, ma cade in mare. Prontamente un ragazzo la salva e l’aiuta a salire sul gommone giusto un attimo prima che la nave sprofondi negli abissi più oscuri.

Quattro ragazzi su di un gommone in mezzo al mare, assieme cercano di fare mente locale, ma per tutti è la stessa storia: ricordano di essere andati a dormire come ogni sera nelle loro rispettive case, come mai si trovano lì? E’ forse un sogno? Hanno perso la memoria? Ma non hanno neanche il tempo di pensare: per non schiantarsi sugli scogli iniziano a spingere il gommone verso una riva ai piedi di una montagna; senza via d’uscita, iniziano a salire su di alcune rocce per avere una più ampia visuale: sembrano essere su di un’isola sperduta.

Acquistata un po’ di calma, i ragazzi si presentano: Aota Arashi, 17 anni, studente di 2° liceo, Iwashimitsu Natsu, 16anni 1° liceo, Asai Semimaru 18 anni e Saotome Botan, la ragazza coi rasta. I quattro non si perdono d’animo e si danno subito da fare per cercare l’acqua dividendosi in due gruppi: mentre si inoltrano in una specie di giungla, Arashi e Natsu si domandano del perché siano vestiti invece che con i loro pigiami e come mai ognuno di essi ha con sé uno zaino… I ragazzi realizzano che questa è una vera e propria prova di sopravvivenza; quando il cielo si fa scuro decidono di trovare un riparo; Arashi è convinto che Semimaro e Botan nascondano qualcosa, e riferendo ciò a Natsu, la esorta a collaborare e aiutarsi a vicenda. Improvvisamente Natsu sente qualcosa alla schiena, per non far preoccupare i compagni non dice nulla, ma Arashi se ne accorge: egli, anche se terrorizzato dagli insetti, e gli altri due aiutano Natsu a togliersi una sanguisuga, ma queste iniziano a cadere dall’alto.

Scappando, i quattro giungono a una vallata tutta bianca, mentre osservano il paesaggio e resti di ossa di piccole creature qua e là, un ronzio assordante li sovrasta: uno sciame di insetti bianchi, probabilmente carnivori, inizia a volare loro incontro! Fortunatamente riescono a ripararsi sia dagli insetti sia dal temporale dentro a una grotta, ma mentre essi stanno discutendo sul da farsi, l’entrata viene ostruita a causa di un fulmine, sono in trappola e il ronzio che sentono dentro alla grotta, di sicuro non li riassicura… Non resta altro loro da fare che proseguire ed esplorare la grotta piena di ossa umane, ma inaspettatamente Natsu cade. Arashi, pur di non rimanere con gli altri due di cui non si fida, si getta nell’apertura da dove proviene un rumore di acqua che scorre. Riesce a raggiungere Natsu e afferrarla poco prima che entrambi cadano da una cascata non troppo alta e riescano a salvarsi; Arashi mette in guardia Natsu da Botan appena un momento prima che cadano dalla cascata anche gli altri due.

Natsu continua a essere il bersaglio di Semimaru e questo le ricorda la sua spiacevole situazione scolastica, ma Botan la sgrida destandola dai suoi pensieri. E’ il momento di cercare il cibo, Natsu ce la mette tutta, usa addirittura il libro delle erbe che ha nello zaino, ma le piante che ha raccolto fanno star male Arashi; Natsu si scusa, sentendosi tremendamente in colpa, ma Arashi la rassicura.

L’indomani, appena sveglia, Natsu ricorda degli strani particolari riguardanti Botan di quando essi si erano appena gettati nel gommone di salvataggio, ne parla subito con Arashi e i due decidono di fuggire. Nonostante non voglia, la coscienza di Natsu le dice di chiedere anche a Semimaru, ma questi rifiuta poiché si sente più al sicuro con Botan. Mentre Arashi e Natsu decidono di salire in posti più alti per avere una panoramica più precisa dei dintorni, Semimaru riferisce della fuga dei due a Botan la quale decide di andare a recuperarli perché ella teme che quella possa essere un’isola abitata da dinosauri!!

Nel frattempo Natsu e Arashi si ritrovano in una palude, Natsu nota delle strane orme, ma viene distratta da un forte profumo dolce che attira i due in una zona piena di enormi piante insettivore. Non fanno in tempo a osservarle che un gruppo di strane bestioline simili a conigli li attacca, i due scappano, ma appena trovano un riparo Arashi viene inghiottito da una pianta gigante, Natsu prova a liberarlo, ma subisce la stessa sorte…

Quando tutto sembra perduto i due vengono liberati da un misterioso ragazzo che spiega di essere nella loro stessa situazione e li mette in guardia, consigliandogli di avere sempre il coltello a portata di mano e di fare attenzione alle trappole che egli semina contrassegnandole con dei fili rossi.

Nel frattempo Botan e Semimaru, dopo aver affrontato i conigli carnivori, spiegano la loro situazione: l’ultima cosa che Semimaru ricorda di sua madre, una poco di buono, sono le parole “Ti ho venduto per un milione di dollari”, mentre il sangue freddo di Botan e la sua bravura con le armi è presto spiegata: è una poliziotta!

Dal ragazzo misterioso Natsu e Arashi scoprono la stravolgente verità: non sono stati rapiti, ma sono entrati a far parte di un progetto del governo!!

Il giorno seguente del ragazzo nessuna traccia; Natsu e Arashi, continuando la faticosa scalata delle rocce, incappano in Botan e Semimaru: i quattro decidono di proseguire assieme e aiutarsi, raggiungono così la cima di un’alta sporgenza, ma davanti agli occhi si apre loro una vista che li lascia senza speranze…

Considerazioni
Con 7SEEDS Yumi Tamura fa di nuovo centro: uno shoujo che lascia sbalorditi e col fiato in gola, una miriade di personaggi tutti ben caratterizzati e in maniera unica e una storia la cui verosimiglianza è tanto strabiliante quanto spaventosa.

Il lettore viene subito catturato dalla storia e quasi teletrasportato in essa tanto è forte la componente empatica: oltre alle numerose domande sul come si svilupperà la vicenda, come reagiranno i protagonisti e cosa accadrà tra loro, il lettore non può esimersi dal chiedersi cosa farebbe egli stesso al posto di uno dei personaggi e rimanere basito ancora una volta del perfetto intreccio di fatti, azioni e pensieri che la Tamura ha creato.

I colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro sempre più forti e sconvolgenti e ad essi si mixano sentimenti e pensieri dei protagonisti in maniera così fluida e perfetta che a fine volume si rimane a bocca aperta e la curiosità è talmente tanta che resistere fino al volume successivo è un supplizio (parola dei fans)!!

Come Legend of Basara, sua famosissima opera precedente, 7SEEDS è uno shoujo che riesce a catturare sia il pubblico femminile che quello maschile, in questo caso grazie alle sue tematiche fantascientifiche. A rendere verosimili i personaggi, in particolar modo i protagonisti, ci sono i loro pensieri che si rispecchiano nelle loro azioni e il passato di ognuno che viene svelato man mano. Pur essendo sperduti chissà dove, i ricordi rimangono dei punti fermi nello spirito di ogni personaggio: in primo luogo per sottolineare la sensazione di spaesamento e incredulità e in secondo luogo per comprendere i personaggi stessi. Il tono generale è serio il più delle volte drammatico, ma i momenti teneri o scherzosi non mancano.

Il disegno è più sicuro e un po’ più pulito rispetto a quello di Basara, l’espressività è sempre ottima, le tavole sono estremamente bilanciate e la sceneggiatura magistrale.

In definitiva un’opera di tutto rispetto, decisamente non un manga leggerino, ma molto riflessivo, adatto a tutti coloro che amano la suspence e le trame che coinvolgono e stravolgono!

 

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