Tenshi no Kiss di Hinako Ashihara

A cura di Emy

Titolo: Tenshi no kiss
Tradotto: Il bacio dell’angelo
Autore: ASHIHARA Hinako
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 4 -concluso
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: Betsucomi
Casa editrice: Shougakukan
Anno di pubblicazione: 1998

:: Il manga in America ::
Titolo: Forbidden Dance
Casa editrice: TokyoPop
Numero di volumi: 4 -concluso
Anno di pubblicazione: 2003

Storia
VOLUME PRIMO
Aya Fujii è una liceale appassionata di danza classica. Poiché nel balletto si dimostra dotata di notevole tecnica e grazia, tutti si aspettano molto da lei; purtroppo, nel corso di un recital, mette un piede in fallo mentre interpreta Giselle e, caduta, sviluppa una fobia da palcoscenico, acuta al punto che la ragazza si accorge di non riuscire più a ballare in pubblico… questo favorisce il gioco di Hoshino, la sua rivale, che d’ora in poi presumibilmente otterrà i ruoli di protagonista finora monopolizzati da Aya. Questa situazione dispiace alla stessa Aya ma soprattutto a Nachan, migliore amica di Aya e sua fervida sostenitrice.
Il trauma è di natura psicologica ma la ragazza, non riuscendo a risolvere il problema, decide di smettere di ballare. E forse non si sarebbe mai più riavvicinata al balletto se -per puro caso- non si fosse ritrovata, un giorno, ad assistere a uno spettacolo di danza moderna, interpretato dalla compagnia “Cool”, formata da soli ragazzi.
Strabiliata dalla loro performance, Aya non può fare a meno di essere totalmente affascinata da quello che sembra essere il loro leader: Akira Hibiya. Pertanto ella, dimentica della sua paura da palcoscenico, chiede ad Akira di entrare a far parte della sua compagnia. Akira all’inizio è incredulo di fronte a questa richiesta -a giudizio di tutti assurda- ma decide di dare ad Aya una possibilità: con un sorriso angelico, le dice che soltanto se riuscirà a vincere la prossima competizione nazionale di danza classica avrà speranza di far parte della compagnia!
Aya nei giorni seguenti ha occasione di conoscere meglio Akira e così ha modo di constatare quanto il ragazzo sia rude, arrogante e privo di sensibilità verso di lei… in realtà quando le aveva detto che avrebbe potuto -in caso di vittoria alle nazionali- unirsi alla compagnia, non aveva inteso come ballerina… se non avesse dimostrato di essere in grado di ballare, l’avrebbero presa, ma come cameriera tuttofare! Nonostante la sua spietatezza, Akira possiede un indiscutibile carisma, che fa sognare chiunque ami la danza di poter un giorno ballare con lui. Per dimostrare le sue capacità, Aya arriva a preparare un sandwich lassativo per Okada, uno dei membri di “Cool”, per prendere il suo posto sul palcoscenico, durante uno spettacolo! La ragazza, così facendo, riesce a superare il suo blocco e porta a termine la performance… ma per placare l’ira di Akira è costretta a fargli da schiavetta per la compagnia… bucato e pulizie, quindi!
Il tempo passa e Aya comprende sempre di più Akira -che lavora anche come meccanico e cassiere per mandare avanti “Cool”- e la sua determinazione: l’affetto e l’attrazione per lui crescono.
Alle nazionali, la ragazza incontra sia Nachan, iscrittasi anche lei alla gara, sia la sua rivale di un tempo, Hoshino, più motivata che mai a batterla sul palcoscenico… quando Aya indossa il costume di scena, si ritrova il piede ferito da pezzi di vetro che qualcuno le ha infilato dentro le scarpette da ballo… attacca quindi pubblicamente Hoshino e la schiaffeggia, ma si dirige sul palco per sostenere comunque la sua performance. Aya interpreta Giselle, e, anche se la maggior parte dei giudici e il pubblico apprezza la sua esibizione, uno dei giudici -a nome Mr Jones- l’attacca duramente e addirittura si alza ed esce dalla sala durante la sua prova. Aya infatti ha badato più alla tecnica che all’espressione artistica… il severo giudice le dà perciò zero. Gli altri, che invece l’hanno apprezzata, riequilibrano il punteggio sicché la ragazza, se pure a stento, supera le eliminatorie. Anche Hoshino si ritrova a passare le selezioni, mentre Nachan purtroppo non ce l’ha fatta.
Per cercare di capire meglio il giudizio del giudice a lei ostile, Aya indaga su di lui e proprio Akira le dà delle preziose informazioni: Jones è un insegnante di balletto di una prestigiosa scuola in Inghilterra! Solo pochi e selezionati membri sono ammessi a tale scuola, il cui fiore all’occhiello è la giovanissima neocampionessa mondiale, Diana Roberts.
Il giorno della finale, due ore prima della propria performance, Aya è raggiunta dalla madre di Nachan che le chiede dove possa essere la figlia, scomparsa da quella mattina. Aya esce perciò alla sua ricerca e trova l’amica nella sua vecchia scuola di ballo… qui purtroppo l’attende una brutta sorpresa.
Nachan infatti le rivela che è sempre stata invidiosa di lei, che è stata lei -e non Hoshino- a mettere il vetro nelle sue scarpette e che le impedirà di partecipare alla finale. Se Aya uscirà dalla stanza, infatti, Nachan si butterà dalla finestra…

VOLUME SECONDO
Aya riesce a salvare Nachan -che scivola dalla finestra rischiando di cadere sul serio- e a sostenere la finale. Nonostante le condizioni fisiche pietose, la sua performance non è solo convincente ma anche superiore a quella delle altre concorrenti: persino MR Jones si ricrede e Aya riesce a vincere così il primo premio! E Hoshino? Hoshino finalmente si rivela per quella che è: si era sempre forzata nel balletto classico, il suo vero stile è quello moderno… vedere la prova di Aya l’aiuta a prendere coscienza di ciò e dichiara alla sua ormai ex-rivale che un giorno, dopo aver affinato le sue capacità nella danza che le è più congeniale, sarà una ballerina migliore di lei!
Aya entra perciò nella compagnia “Cool”, ma qualcosa -o meglio qualcuno- le impedisce di essere totalmente felice: entra in scena nientedimeno che Diana Roberts, la pupilla di Mr Jones… costei, bellissima e talentuosa, rivela di essere l’ex di Akira!
Veniamo infatti a sapere che Diana e Akira erano entrambi allievi in Inghilterra di Mr. Jones e che Akira ha frequentato le sue lezioni per un anno prima di tornare in Giappone.
Diana è in Giappone al seguito di Mr Jones e interpreterà il ruolo di Odette nel “Lago dei Cigni” in uno spettacolo tenuto dalla compagnia Regents. Per caso, la sola Aya viene però a sapere che Diana ha seri problemi al tendine del piede sinistro: la star inglese non vuole che questo si sappia perché ha intenzione di ballare nel Lago dei Cigni, perciò le chiede di non dirlo a nessuno. Aya obbedisce, ma il giorno dello spettacolo si rende conto che Diana non può farcela a ballare tutti e tre gli atti… decide perciò di sostituirla nel secondo atto, all’insaputa di tutti! Aya riesce a terminare il secondo atto e Diana completa il terzo, al termine del quale si accascia a terra: tutti vengono così a sapere del suo male.

Considerazioni
L’opera seconda di Hinako Ashihara, nota in Italia per essere autrice de “La clessidra”, non brilla né dal punto di vista grafico né narrativo.
La grafica infatti risulta alquanto approssimativa, in particolar modo quando l’autrice deve raffigurare i passi e le figure di danza classica; duole constatare come, pur trattando balletti famosi come “Giselle”, non emerga nel manga una documentazione adeguata.
Gli sfondi (per lo più assenti o “vuoti”), gli ambienti, le stesse anatomie dei personaggi risultano appena accennati: solamente i volti sono sufficientemente espressivi.
La narrazione procede senza infamia e senza lode: qualche concessione ai cliché (la protagonista che si innamora lentamente ma inesorabilmente del bel tenebroso che tanto tenebroso non é; l’amica che si scopre rivale e poi nuovamente amica), ma soprattutto qualche situazione risolta in modo un po’ troppo sbrigativo… la stessa storia d’amore tra i due protagonisti appare infine forzata -soprattutto i sentimenti di Akira nel finale non sembrano motivati.
Dove il manga risulta riuscito è nella caratterizzazione dei personaggi e nelle loro psicologie, che emergono mano a mano nel corso della narrazione: Aya è molto credibile, nel suo chiudersi alla danza e poi nel suo aprirsi mediante Akira, mentre Akira è a sua volta probabilmente il personaggio meglio reso… è rude e talvolta spietato, ma soprattutto determinato. Un personaggio che si tende verso un sogno, come una freccia verso l’obiettivo… e in questo obiettivo non trova spazio alcuno l’amore.
I personaggi di contorno sono solo abbozzati e poco approfonditi, perciò Okada, Hoshino, Nachan sono caratterizzati solo in funzione dei protagonisti, attorno ai quali ruota tutta la narrazione. Unica eccezione: Diana Roberts, il cui ruolo da antagonista si ritaglia un cospicuo spazio a partire dal secondo volume. Diana è forse il personaggio meglio riuscito dopo Akira: è forte ma nello stesso tempo incredibilmente fragile, l’incidente che le occorre è sufficiente per mandarla in pezzi. Anche lei purtroppo, però, nel finale, soffre di incoerenza quanto il personaggio di Akira: a differenza di quest’ultimo, tra i suoi obiettivi era contemplato anche l’amore, perciò non si comprende come rinunci a esso così facilmente. Forse la storia abbisognava di una rapida conclusione?
Tirando le fila: se “Tenshi no kiss” è una prova non disprezzabile di un’autrice agli esordi, non è d’altro canto sufficientemente valida da poterne auspicare la pubblicazione in Italia, né da consigliarne la lettura a qualcuno che non sia un fan dell’autrice.

 

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