Love my life di Ebine Yamaji

A cura di Tstomu (review) e Martina (info e grafica)

Titolo: Love My Life
Autrice: YAMAJI Ebine
Categoria: Josei

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 1, concluso
Anno di pubblicazione: 2001
Casa editrice: Shodensha
Collana: Feel Comics

:: Il manga in Italia ::

Prima edizione

Casa editrice: Kappa edizioni
Collana: Manga San
Prezzo: 8,50 euro
Data di pubblicazione: Novembre 2005

Seconda edizione

Casa editrice: Dynit
Collana: Showcase
Prezzo: 16.90 euro
Data di pubblicazione: Novembre 2019

:: Movie ::
Diretto da: Koji Kawano
Scritto da: Hiroko Kanasugi, Ebine Yamaji
Data: 2003
Durata: 96 minutes
Attori: Rei Yoshii, Asami Imajuku, Naomi Akimoto

Storia (sinossi non comprensiva di finale)

Capitolo primo: Love children
La diciottenne Ichiko izumiya vive con suo padre, Hosei Izumiya, professore associato all’università e traduttore. Sua madre è deceduta a causa di una malattia sette anni prima.
Ichiko è una studentessa di lingue e vive serenamente una relazione con una ragazza di 21 anni, Eri Jojima, studentessa di legge; vorrebbe parlarne a suo padre, ma nutre delle piccole paure. Eri la rincuora dicendole che sicuramente l’incontro andrà bene, dal momento che Hosei è una persona intelligente e mentalmente aperta.
Infatti l’incontro si rivela un successo per la gioia di tutti ed Eri spiega al padre di Ichiko che tiene molto a sua figlia.

Hosei decide allora di rivelare a sua figlia alcuni particolari sulla loro famiglia. Le svela infatti che lui è omosessuale e che anche sua madre lo era.
Le racconta che erano molto amici e desideravano entrambi avere una famiglia e un figlio, così decisero di sposarsi. Le spiega inoltre che per questo motivo non hanno mai rinnegato la loro natura omosessuale, infatti quella che Ichiko credeva essere la migliore amica di sua madre, era in realtà la sua compagna, e anche Hosei le dice che aveva e ha un compagno.

Capitolo secondo: L’amante di papà
Il giovane compagno di Hosei desidera incontrare Ichiko e la ragazza, con un po’ di titubanza, accetta l’invito.
Kengo Tachibana, questo è il nome del ragazzo, ha una relazione con Hosei da tre anni e dice a Ichiko che è meglio non socializzare, in quanto vivono in due mondi completamente diversi, dal momento che quando lui si trova insieme a Hosei non lo considera come padre di Ichiko e vuole difendere quello che l’uomo rappresenta per lui.
La ragazza si ritiene soddisfatta dell’incontro, nonostante non sia entrata per nulla in confidenza con il compagno di suo padre, anzi ha l’impressione che lui provi dell’odio per lei, perché se non esistesse potrebbe avere Hosei tutto per sé.

Capitolo terzo: Donne
Eri e Ichiko, in gita al mare, incontrano casualmente Chinami, l’ex compagna della madre della ragazza, insieme alla sua nuova compagna.
Le quattro parlano del particolare rapporto che vi era tra i genitori della ragazza, del loro tentativo non riuscito di rinunciare alla loro parte omosessuale.
La sera Ichiko chiede a suo padre se lui e sua madre si amavano.
Hosei le risponde che, pur non essendo il convenzionale amore che un uomo e una donna eterosessuali provano l’uno per l’altra, loro due si erano amati.
Ichiko non sa se credere o no alle parole di suo padre, ma dopo un’accurata riflessione, si rende conto che non può che essere tutto vero.

Capitolo quarto: Finzione
Take chan, un compagno di classe della scuola di lingue di Ichiko, già laureato e di quattro anni più grande di lei, rivela alla ragazza il disagio che prova mentre sta insieme ai suoi amici maschi quando loro parlano di ragazze, essendo lui gay non dichiarato.
Ichiko gli propone di fingere di essere fidanzato con lei, così potrà frequentare meno i suoi amici, con la scusa di dover stare insieme alla sua ragazza. Take-chan accetta,anche perché non si sente pronto per fare coming out.
Ichiko racconta questa cosa a Eri, la quale si sente un po’ gelosa.

Alcuni giorni dopo, una compagna di corso di Take-chan e Ichiko, Yukako, rivela alla ragazza il suo interesse per Take-chan, dicendo a Ichiko di voler dire questa cosa ad alta voce per una volta.
Ichiko si sente un po’ confusa, non sa se fa bene a dire una bugia del genere, alla luce di questa rivelazione, anche se è per aiutare e difendere un suo caro amico.

Capitolo quinto: Eri
Ichiko si pone delle domande riguardo il passato della sua ragazza, in quanto quest’ultima non ne parla mai. Le ha solo rivelato di essere cambiata dopo aver conosciuto una ragazza americana di nome Nana.
Mentre le due stanno facendo shopping, incontrano per caso un ex ragazzo di Eri. Il tizio è molto insistente e riesce a convincere Eri a parlare con lui. Ai due si aggiunge anche Ichiko e tutti e tre vanno in un locale.
Il ragazzo si interroga sul perché Eri l’abbia lasciato, lei gli risponde di non pensarci più, ma lui controbatte dicendo che non ha avuto più una storia perché non si è ancora ripreso.
Chiede a Ichiko se lei conosce il nuovo ragazzo di Eri. Le due non rivelano di stare insieme.
Successivamente, quando si trovano da sole, Eri racconta a Ichiko che un tempo non riusciva a capire la sua identità sessuale: vedeva di essere una donna, aveva un corpo femminile e il ciclo mestruale, ma nonostante queste caratteristiche fisiche evidenti, amava le donne.
Allora venne in suo aiuto Nana, una ragazza che amava la persone a prescindere dalla propria identità sessuale. Nana le disse che non c’è nulla di sbagliato nell’essere una donna e amare le donne. Eri in passato aveva frequentato alcuni uomini, ma sentiva qualcosa di innaturale andando a letto con loro.
Dal canto suo Ichiko si sente molto appagata dal rapporto che ha con la sua ragazza, quindi non sente il bisogno di ricercare le stesse attenzioni da un uomo.

Capitolo sesto: Sentimental
Ichiko ripensa alla confessione di Yukako, innamorata di Take chan, che tutti credono fidanzato con Ichiko.
Ichiko ne parla a Take chan, il quale le dice che sarebbe giusto parlarne a Yukako, pur non sapendo quale potrebbe essere la sua reazione.
Yukako, venuta a conoscenza dei fatti, dice che continuerà ad amare ugualmente Take chan, in quanto l’amore non corrisposto è sempre amore, e inoltre aggiunge che non prova gelosia nei confronti di un uomo come potenziale rivale.
Take chan dice a Ichiko di essere stato lasciato dal suo ragazzo aggiungendo che la invidia, dal momento che vive una serena storia con una studentessa di legge.
Ichiko domanda a Eri se ha mai pensato di tradirla e quest’ultima le risponde con un no deciso, in quanto desidera sempre e solo lei.

Capitolo settimo: Alone
Ichiko resta affascinata da una ragazza skinhead che vede nel negozio di dischi nel quale lavora.
In seguito Ichiko prende in esame la possibilità di rasarsi i capelli e diventare una skinhead, ma Eri le dice che le piace il suo look attuale, perché è adatto a lei.
Successivamente, Ichiko rivolge la parola a questa ragazza di cui si è infatuata, facendole dei complimenti per i suoi capelli e aggiungendo che vorrebbe adottare quel taglio anche lei.
La ragazza le dice che frequenta quel determinato negozio di dischi per poter vedere Ichiko, la quale le chiede di poter parlare dopo il lavoro.
Si trovano in un parco e la skinhead rivela a Ichiko di sentirsi felice solo quando è da sola e di non chiederle a tal proposito se è triste.
Le due si scambiano un bacio appassionato, e da quel giorno Ichiko non rivedrà più questa ragazza. La nostra protagonista non se la sente di rivelare tutto a Eri, ma capisce che per lei l’unica che conta è la sua vera ragazza e, non avendo alcuna intenzione di lasciarla, non sarebbe mai potuta diventare la ragazza della skinhead.

Capitolo ottavo: Between the sheets
Si avvicina la festa di San Valentino e Ichiko compra a Eri un ciondolo.
Take-chan, a scuola, dice a Ichiko di aver saputo che studiare legge è una cosa che richiede grande impegno. La ragazza allora si rende conto che non potrà vedere Eri per almeno due anni, visto che quest’ultima è intenzionata a dare il massimo nello studio. Ne parla con suo padre, che le ricorda che anche lei deve pensare al suo futuro e per questo motivo non potrà pensare sempre a divertirsi. Aggiunge inoltre che deve imparare a stare da sola e che l’amore, se è tale, non finisce se si sta lontani solo un paio di anni.
Eri dice a Ichiko che alcune volte immagina come sarebbe avere un pene, perché in questo modo potrebbe sentirla davvero. Però precisa che non lo vorrebbe in realtà perché eè solo un solo un simbolo dell’uomo e dice a Ichiko che la sente sempre, anche quando quest’ultima non è insieme a lei.
Infine le due si scambiano i regali per San Valentino, Ichiko dona a Eri il ciondolo che le aveva comprato e la ragazza le dona a sua volta un maglione.

Capitolo nono: Secret place
Ichiko si ritrova a pensare alla skinhead della quale era stata attratta tempo prima e a cui aveva dato un bacio. Crede che Eri abbia intuito qualcosa e mentre sono sedute su una panchina nel parco, le racconta tutto. Eri allora le dice di mettersi nei suoi panni, e le chiede come reagirebbe se lei le dicesse di averla tradita.
Ichiko le spiega che è stata una cosa particolare, solo un bacio, non un vero tradimento. Eri le dice che vorrebbe che nessuno all’infuori di lei toccasse la sua ragazza, le due fanno pace e decidono di andare in un luogo lontano da sguardi indiscreti perché desiderano fare l’amore.
Take-chan riesce a trovare un fidanzato e lo presenta a Ichiko, dopo averla incontrata per caso.
Quella notte Ichiko sogna la skinhead e ricorda di aver letto che sognare un amore del passato equivale ad averlo dimenticato.

Capitolo decimo: Passato, presente e futuro
Ichiko ed Eri hanno un appuntamento, ma quest’ultima la chiama per dirle che farà un po’ tardi perché deve incontrare suo padre.
Ichiko le dice che forse avranno bisogno di molto tempo per parlare, visto che non si vedono da parecchio, ma Eri le dice che non conosce suo padre e che se vuole può essere presente anche lei, per capire che genere di uomo sia.
In effetti, il rapporto tra Eri e suo padre è molto freddo e la conversazione verte sugli studi di Eri. La ragazza è entrata al quarto anno di giurisprudenza e si sta preparando per superare la prova più complicata: quella finale. Suo padre la sminuisce paragonandola a lui e a suo fratello, che hanno raggiunto nello stesso campo eccellenti risultati, inoltre le dice che non ha bisogno di lavorare come una schiava dal momento che è una donna e che di certo non sarebbe mai riuscita a diventare un avvocato.
Dopo la fine di quest’incontro, Eri dice a Ichiko che il suo vero obiettivo non è quello di diventare avvocato, vuole solo raggiungere la stessa posizione di suo padre e suo fratello, per dimostrare loro che può farcela.
Le due trascorrono l’ultimo week-end insieme, perché non potranno vedersi fino a quando Eri non avrà superato questa prova.

Capitolo undicesimo: Miss you
Ichiko è triste perché non può vedere Eri, impegnatissima con lo studio, quindi le manda una cartolina raffigurante due cuscini e delle rose aggrovigliate. Non ricevendo una risposta, Ichiko si sente ancora più triste e Take-chan tenta di tirarla su, dicendole che Eri di certo starà provando le stesse tristi sensazioni di Ichiko, per via della loro forzata separazione.
Ichiko racconta a suo padre dell’incontro con il padre di Eri dicendogli anche il vero motivo che spinge la ragazza a studiare legge. Il professor Izumiya le dice che non se la sente di giudicare la scelta di Eri. Per far sì che Ichiko si distragga, le dà alcune poesie da tradurre, crede opportuno che sua figlia si eserciti nella traduzione visto che il suo obiettivo è quello di diventare traduttrice.
Qualche tempo dopo, Ichiko riceve la cartolina di Eri, la quale le scrive ”Io sto bene, stai tranquilla. Vorrei stringerti forte tutto il giorno”.

Ultimo capitolo: Sweet and spicy
Trascorrono due mesi, durante i quali Ichiko ed Eri non si incontrano. Ichiko crede che Eri stia sbagliando, poiché vuol diventare avvocato per vincere una sfida con se stessa e suo padre, ma sente di non aver il diritto di interferire in questa scelta.
Take chan la rimprovera di essere egoista, perché pensa solo al fatto che momentaneamente non possono vedersi, senza prendere in considerazione che un giorno a Eri questo lavoro potrebbe piacere davvero. Take chan aggiunge che se lei non è disposta a cambiare idea allora dovranno lasciarsi e anche se lo nega Ichiko crede che il suo rapporto con Eri stia arrivando alla fine…

Considerazioni
Il mondo dei sentimenti descritto in questo poetico manga da Yamaji sensei è molto vario e complesso.
Il messaggio che l’autrice vuol farci pervenire è che l’amore è un sentimento universale, non assume un significato diverso se viene rivolto a persone del nostro stesso sesso o di sesso opposto.
L’omosessualità, sia maschile che femminile, che viene narrata in quest’opera è priva di tutti quei fastidiosi, falsi e infondati luoghi comuni che hanno accompagnato per tanto tempo (e accompagnano ancora purtroppo) questo modo d’essere.

Sono presenti comunque gli stereotipi che molte persone hanno sugli omosessuali, come il parlare per luoghi comuni o mettere alla gogna chi è diverso. Ma cos’è davvero la diversità? Sembra non esistere in questo bellissimo manga, dove tutto avviene in modo naturale, le scelte di vita, le piccole e grandi gioie di ogni giorno, le gelosie, il confrontarsi con il partner. Tutto viene vissuto nella maniera più spontanea possibile, per sottolineare che prima dell’ identità sessuale, c’e’ l’io più profondo, prima di tutto si è delle persone, quindi come tali bisognerebbe essere giudicate.

Ichiko, la protagonista, è una ragazza come tante, che studia e vive una bellissima storia d’amore con una donna.
Sua madre è morta e il rapporto che ha con suo padre è quello che tutti sognano di avere. Un padre con il quale confidarsi, presente, capace di farla riflettere a fondo su se stessa, di sostenere le sue scelte senza giudicarla, senza essere troppo invadente. Una persona protettiva, ma capace di aiutare sua figlia a entrare nel mondo degli adulti dalla porta principale, donandole i consigli giusti al momento giusto. Una persona di un’intelligenza e una sensibilità estreme.

Eri, la ragazza di Ichiko, è decisa e sicura di sé. Una persona molto matura, ponderata, riflessiva. Ama sinceramente Ichiko e le dimostra il suo amore in maniera essenziale. Alcune volte è come una sorella maggiore per la nostra protagonista, la quale espone dubbi e incertezze che Eri risolve in breve tempo.
Al contrario di quello di Ichiko, suo padre è un uomo cinico, freddo, maschilista, che la sottovaluta e la scoraggia nella sua scelta di diventare avvocato, perché non crede che ne sia capace.
Ciò che Eri farà alla fine di questo volume lascerà tutti esterrefatti, non mancheranno sviluppi interessanti legati al suo personaggio.

Take-chan, l’amico gay di Ichiko, vive la sua omosessualità in maniera non appagata (almeno all’inizio) e nascosto al giudizio del mondo. Teme infatti di rivelare il suo segreto perché ha paura del giudizio degli altri. Ichiko gli sta molto vicina, al punto che arriva a fingere di essere la sua ragazza.

Emerge un altro tema importante presente in questo manga, vale a dire quello dell’amicizia, dell’aiutare spontaneamente chi è in difficoltà, senza secondi fini, semplicemente perché gli si vuole bene e si ha a cuore la sua felicità, dire all’altro anche le cose che non vorrebbe sentire, senza compromessi o mezze verità.
Così Take-chan e Ichiko si sostengono a vicenda.

Viene affrontato anche il tema del tradimento, come esperienza di Ichiko, che viene perdonata dalla sua ragazza, la quale comprende la voglia di Ichiko di sperimentare qualcosa di nuovo e diverso, pur essendo molto innamorata di lei.

Lo stile di disegno è essenziale, lineare, pulito, preciso, geometrico, quasi privo di sfondi, ma non per questi motivi freddo. Infatti i sentimenti dei personaggi sono messi in netto risalto, sembrano uscire dalle vignette.

Sembra di assistere alla visione di un raffinato film mentre si è immersi nella magnetica lettura di questo manga, che non presenta punti morti, la narrazione scorre fluida, rapida, precisa. L’autrice è riuscita a creare un mondo magico, vagamente rarefatto, dal quale emerge paradossalmente un grandissimo realismo, sommesso, scandito dalle parole delle canzoni che aprono i capitoli.
Si è catturati immediatamente dalla storia poiché si percepisce che è un capolavoro fin dalle prime battute.

La lettura di questo manga è consigliata a tutti. A chi ama le storie con sentimenti umani descritti magistralmente, realistiche, prive di ogni cliché, quotidiane.
Il complesso mondo gay non è analizzato in ogni sua sfaccettatura, sarebbe impossibile farlo in un solo volume, ma la piccola parte che ne viene descritta vale la pena di essere letta.
Un ottimo acquisto, del quale sarà difficile pentirsi.

 

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