Kiss & Never Cry di Yayoi Ogawa

A cura di Emy

Titolo originale: Kiss & Never Cry
Autrice: OGAWA Yayoi
Categoria: Josei

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 11 -concluso
Rivista di pubblicazione: Kiss
Casa editrice: Kodansha
Anni di pubblicazione: 2006-2011

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Kiss & Never Cry
Casa editrice: GP Publishing
Pubblicato a partire da: Settembre 2009
Distribuzione: edicola e fumetteria
Prezzo: 11×17, 192 pp. b/n, Euro 4,30.

Storia
Volume Primo
Leon e Michiru si conoscono da piccoli, in un palaghiaccio americano, il giorno del compleanno di Michiru.
I due fanno amicizia in un contesto in cui essere giapponese può portare all’isolamento: fanno parte di un gruppo di ragazzini di origine asiatica trapiantati all’estero che fanno fatica a inserirsi, anche per la lingua d’origine. La mamma di Michiru è il coach di un club di pattinaggio su ghiaccio e i bambini presto sviluppano una vera e propria passione per questo sport.
Michiru in particolare vorrebbe diventare una star del pattinaggio di danza su ghiaccio perché i suoi genitori erano appunto noti come coppia in questo campo (il padre naturale di Michiru è morto e la madre si è risposata). A questo scopo la piccola chiede al coach Yomota di darle delle lezioni, e presto Leon si unisce a lei come suo compagno di danza. Il ragazzino infatti è consapevole di essersi innamorato di Michiru, ma quest’ultima ha occhi solo per il coach!
I due fanno progressi, peccato che il loro futuro di coppia un giorno venga messo in discussione: la madre di Michiru le comunica che presto torneranno in Giappone e inoltre si oppone strenuamente alla decisione della figlia di dedicarsi alla danza su ghiaccio… Michiru deve diventare una pattinatrice individuale. La ragazzina non ci sta e propone una fuga a Leon, questi però ha paura e si rifiuta; Michiru scappa via sconsolata e Leon da allora si chiederà perché mai abbia lasciato andare la sua mano.
Michiru infatti quel giorno non tornò a casa, e venne poi ritrovata dallo stesso Leon e da suo padre, usciti per cercarla al palaghiaccio, in stato di shock. Da allora il carattere della ragazzina, aperto e solare, muta radicalmente. La madre preoccupata si sente dire dal patrigno di Michiru che probabilmente non è accaduto nulla, ma non può fare a meno di notare gli strani lividi riportati dalla figlia ai polsi. Michiru si rifiuta di farsi visitare e di parlare di quanto è accaduto: lei e Leon si rivedranno solo tempo dopo, al funerale del coach Yomota, il cui cadavere viene ritrovato nel di lui appartamento… una morte misteriosa e dalle cause tutte da accertare.
Giunge anche il giorno della partenza di Michiru per il Giappone: Leon la saluta e le regala un laccetto per il cellulare, con un ciondolo… è un pattino da ghiaccio fatto da lui. La ragazzina, felice, accetta e per un attimo torna a sorridere. È il loro addio.
Passano gli anni: Leon è diventato un ballerino e Michiru una pattinatrice individuale in cerca di vittorie. Non si sono più incontrati, ma il ricordo di lei è vivo nel ragazzo, che in un incontro con Lena -loro amica comune- apprende che Michiru si ferisce spesso a causa di allenamenti eccessivi e soffre di una sorta di amnesia circa il periodo passato in America. Inoltre, caduta a causa di un salto in una competizione, si è infortunata e, incontrando Hikaru, fratello del sensei Yomota e affermato pattinatore, ricorda qualcosa e si chiede se abbia in effetti assistito in passato alla morte del suo coach.
Leon vorrebbe tornare in Giappone per starle accanto e l’occasione gli viene incontro quando Takeshi Goda (sì proprio il protagonista di ” Sei il mio cucciolo”!) gli propone di far parte della sua compagnia, ora che sta per debuttare come coreografo. Leon torna proprio quando Michiru ha appena deciso di riprovare con la danza su ghiaccio, sotto la guida della coach Marie Dandova, e il suo partner è proprio Hikaru.
Quello che potrebbe essere un triangolo amoroso (Hikaru, Leon e Michiru) si rivela tale solo in potenza: Michiru protende decisamente per l’amico di infanzia e Hikaru non sembra poter nutrire molte speranze di essere il suo partner anche nella vita… la loro intesa nella danza su ghiaccio, comunque, migliora progressivamente. Riuscirà Michiru a farsi strada nonostante le ombre del suo passato rischino a ogni passo di travolgerla?

Considerazioni
Kiss & Never Cry si preannuncia come un interessante manga della Ogawa, che qui sfoggia una grafica sempre più precisa, espressiva e curata.
Chi ha amato Sei il mio cucciolo potrebbe rimanere sorpreso da quest’opera in cui ai toni da commedia si sostituiscono note drammatiche inserite in una narrazione sobria, che non regala grandi emozioni in quanto la trama procede lenta e sorvegliata, lasciando intravedere i climax futuri.
Chi si aspetta un manga sportivo -sapendo che l’ambientazione è costituita dal mondo agonistico del pattinaggio su ghiaccio- pure potrebbe rimanere perplesso, perché Kiss & Never Cry non è un manga sportivo… la passione per il pattinaggio infatti, pur presente (e notevole è la documentazione in proposito nell’opera), non è il leit motiv principale e costituisce solo un ingrediente del piatto preparatoci dall’autrice.
Questo manga è la storia dell’amore di Leon per Michiru (che lo ricambia, ma non consapevolmente, da persona adulta): vedremo se nel corso dei volumi questo amore -che nasce nella purezza dell’infanzia- reggerà di fronte alla rivelazione del mistero che circonda la ragazza.
Ed è la storia -soprattutto- di Michiru stessa: una ragazza la cui crescita interiore è ostacolata dalle ombre che affondano nel suo passato… riuscirà a sottrarsi a esse o cederà di fronte alla loro carica distruttiva?
Domande secondarie, ma non meno importanti: chi ha ucciso il coach Yomota? Qual è il mistero della “macchina verde” che si aggirava nei dintorni, quando Michiru e Leon si frequentavano da piccoli? Riuscirà Michiru a coronare il suo sogno di primeggiare nella danza su ghiaccio?
Questi e altri interrogativi attendono il lettore disposto a lasciarsi coinvolgere da un dramma che si tinge di giallo e di thriller: una Ogawa che si presenta diversa dalle opere precedentemente pubblicate in Italia.
Una Ogawa tutta da scoprire.

 

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