Freccia danzante (Purikyu) di Kyousuke Motomi

A cura di Giorgia-bi (review) e Livio (logo)

Titolo originale: Purikyu
Titoli internazionali: Love Arrow
Autrice: MOTOMI Kyousuke
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1 -concluso
Rivista di pubblicazione: Betsucomi
Casa editrice: Shougakukan
Anno di pubblicazione: 2005

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Freccia Danzante
Numero di volumi: 1
Casa editrice: Flashbook
Anno di pubblicazione: 2009
Edizione: formato 12×18, € 5,90, solo fumetteria

Storia
Immaginate di aver trascorso la vostra infanzia e i primi anni della vostra adolescenza nell’inseguimento spasmodico di un sogno: quello di diventare una ballerina professionista. Nessuna concessione allo svago e al gioco, ma solo interminabili pomeriggi alla sbarra e costanti sforzi per migliorarsi. Come vi sentireste se, poco dopo essere diventata prima ballerina e aver goduto del meritato successo, un banale infortunio mettesse per sempre la parola ‘fine’ alla vostra carriera? Probabilmente cerchereste di reagire alla delusione concentrandovi sul vantaggio di poter, finalmente, condurre una normale esistenza da liceale. Questo è almeno il primo pensiero di Anna Katsuragi al suo ingresso alla scuola superiore: benvenuti, giorni spensierati!

Fino a poco prima Anna era una prima ballerina di belle speranze, ma in seguito a un piccolo incidente al ginocchio ha dovuto rinunciare all’agonismo. Ciò non le impedisce di continuare a comportarsi da… prima donna, risultando il più delle volte superba e fin troppo sicura di sé.
Così, quando una compagna di classe la invita a provare a iscriversi al proprio club sportivo, Anna si lascia incuriosire: rimane però delusa nell’apprendere che il club in questione è quello di Kyudo, il tiro con l’arco giapponese, sport che nella mente di Anna risulta più adatto a un nonnetto che a una bella ragazza come lei. Ben poco entusiasta all’idea di iscriversi, Anna cambia improvvisamente idea quando scopre che il presidente del club è Jinnai Takeru, una sorta di nemico-amico d’infanzia con il quale non ha fatto altro che litigare e prendersi in giro fin dalla più tenera età. Severo e inflessibile, il senpai Jinnai si è meritato nel corso dei mesi l’appellativo di ‘Demone blu’, e viene trattato con timore e reverenza da tutti… immaginate quindi lo stupore dei presenti quando, pochi secondi dopo l’ingresso di Anna nel dojo, i due se le stanno già dando di santa ragione! Jinnai non sopporta l’arroganza di Anna, e Anna trova irritanti i modi bruschi che il ragazzo ha con lei, una prima ballerina di indiscusso talento!

Dopo l’incontro/scontro con Jinnai, Anna sente immediatamente bruciare in sé il fuoco mai sopito della competitività, e gli annuncia di aver intenzione di iscriversi al suo club; il Demone blu, dal canto suo, non digerisce la leggerezza con cui l’ex ballerina annuncia la sua intenzione, e la sfida a mettere a segno una freccia, dandole solo il tempo di apprendere i rudimenti del tiro con l’arco. La sconfitta di Anna è prevedibile, ma la sua reazione all’umiliazione lo è molto meno. Dopo aver versato qualche lacrima sulla strada di casa, Anna inizia a ricordare come, da bambina, avesse già affrontato dei momenti di sconforto a causa del balletto, e come Jinnai, anziché compatirla, l’avesse pungolata affinché non mollasse. Per persone come lei e il Demone Blu, le lacrime e le lamentele non hanno alcun valore: ciò che conta è rimboccarsi le maniche e ottenere ciò che si desidera!
Con grande sorpresa di tutto il club (ma non di Jinnai), il giorno dopo Anna si ripresenta al club di Kyudo, domanda seriamente scusa al senpai per aver preso sottogamba il tiro con l’arco, e chiede la possibilità di poter ricominciare da capo. Ha così inizio il vero e proprio percorso di Anna verso l’arte del Kyudo. Giorno dopo giorno la sua determinazione di ferro le permette di fare passi da gigante – e da brava primadonna, Anna non perde occasione di nascondere calli e ferite che provano il suo duro allenamento , per proclamarsi un ‘talento naturale’.
Le ore trascorse al club, inoltre, permettono ad Anna di conoscere meglio Jinnai e di fare a poco a poco chiarezza nel groviglio di sentimenti che provano l’uno verso l’altro. Nell’arco dei cinque capitoli che compongono questo volume unico, i due ‘migliori nemici’ dovranno affrontare assieme il ritiro con il club durante la Golden Week, le gare sportive di distretto, nonché il sopraggiungere degli immancabili rivali in amore. Attraverso il Kyudo, Anna imparerà a conoscere se stessa e ad aprirsi al prossimo, senza per questo perdere la propria verve e il proprio contagioso ottimismo!

Considerazioni
Era dai tempi di Alice 19th che il Kyudo, ovvero l’arte del tiro con l’arco giapponese, non faceva la propria comparsa in uno shoujo distribuito nel nostro paese. Il titolo originale di questo one-shot di Motomi Kyousuke, “Purikyu”, è un neologismo che descrive il passaggio della protagonista da Puri (‘prima ballerina’, ma anche ‘primadonna’) ad adepta del Kyu(do).
Questo spokon presenta il tiro con l’arco in una chiave leggermente diversa dal solito: il Kyudo viene solitamente associato all’eleganza e alla sinuosità di movimento, alla maturità e alla capacità di riflessione… qualità che mancano senz’altro al club capeggiato da Jinnai, una banda rumorosa e variopinta, capace di scendere in pista alle competizioni al grido di “Siamo leoni! Siamo leoni!”.
Purikyu fa ridere. Spesso e volentieri. È un manga leggero ma con una buona struttura e un buon ritmo, ravvivato qua e là da siparietti deformed davvero spassosi. La protagonista, Anna, è talmente vanitosa da risultare potenzialmente antipatica, finché la sua strada non incrocia quella di Jinnai. L’incontro/scontro tra i due svela la vera natura della ragazza, un’indole incredibilmente combattiva e tenace, che lei preferisce nascondere con atteggiamenti e arie da ‘genio’. Jinnai è l’unico a non cadere nell’inganno, a non vedere in lei una leggiadra principessa da difendere, bensì una ragazza coraggiosa e intelligente, capace di qualsiasi cosa, a patto di volerla seriamente. Sebbene schivo e spesso maleducato, Jinnai prova una forte ammirazione per l’amica d’infanzia; agli occhi degli altri l’allenamento a cui il senpai sottopone Anna è eccessivamente severo, ma il ‘Dragone blu’ non fa altro che assecondare quello che sa essere il più profondo desiderio della ragazza: ritornare a vincere, ritornare a trionfare in uno sport.
Tanto rivali all’inizio quanto complici alla fine, Anna e Jinnai iniziano a vivere un sentimento che ricorda più da vicino gli amori delle scuole medie che quelli delle superiori: la loro storia è un turbinio di incomprensioni, di bisticci, di diari segreti da nascondere con attenzione, di batticuore per una carezza. Ma è una storia che si fa leggere fino alla fine, e che non annoia pur non brillando per originalità.
Dal punto di vista del disegno non si può non segnalare l’estrema semplicità del tratto: i fondali sono praticamente assenti, gli abiti sono privi di movimento e alcune posizioni risultano particolarmente innaturali. Per quanto riguarda poi la resa delle scene di tiro, la postura è resa in modo abbastanza fedele, ma non aspettatevi di vedere un muscolo tendersi sulle braccia degli atleti…
In conclusione, Freccia Danzante è una lettura gradevole, in grado di distinguersi in mezzo a titoli più pretenziosi e meno riusciti. Un volume unico che regala una mezz’ora di spensieratezza e più di qualche risata: di questi tempi, un risultato da premiare.

 

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