Alichino di Kouyu Shurei

A cura di Martina

Titolo: Alichino
Autrice: SHUREI Kouyu
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 3, non conclusa/interrotto
Anni di pubblicazione: 1998 – 2001
Casa editrice: Home-sha (Shueisha)
Collana: Eyes Comics
Rivista di serializzazione: Eyes
Nota: la rivista su cui era serializzato Alichino è stata chiusa per via delle scarse vendite. Da allora non si sono avute più notizie concrete sulla ripresa del manga.
Albi correlati: il 27 Luglio 2001 è uscito un portfolio con 5 litografie in formato A5 disegnate da Kouyu Shurei e dedicate ad Alichino: “Enrei Shisho”. Edito da Shueisha al costo di 3150 yen.

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Prezzo: 7 euro
Numero di volumi: 3
Inizio pubblicazione: Luglio 2004
Ritmo di serializzazione: bimestrale
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: fumetteria

:: L’autrice ::
L’unico manga di Kouyu Shurei è proprio Alichino, tuttavia l’autrice ha realizzato numerose illustrazioni (nello stile di Alichino) di romanzi fantasy per ragazze editi nella collana Cobalt (Shueisha). Le immagini e i testi originali utilizzati per i personaggi si trovano sulla pagina Invitation.

Personaggi principali

Tsugiri è il protagonista principale del manga e ha un passato piuttosto misterioso e drammatico legato alla morte della madre.  A causa dei suoi poteri, che hanno a che fare con gli Alichino, Tsugiri non sembra amare molto queste creature. Lui è in realtà un “Vincolo”, l’unico a poter dare la morte all’anima degli Alichino e nel contempo loro vittima sacrificale.

Enju è il ragazzo che si prende cura di Tsugiri ed è anche il suo compagno di stanza.
È amico di Riyoko da molto tempo.

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Una ragazza senza nome che è alla ricerca di un Alichino per riportare in vita il proprio fratello, anche a costo di mettere in pericolo la propria vita. È stata salvata (sebbene involontariamente) da un Alichino grazie all’intervento di Tsugiri e Miyobi.

? (il primo Alichino)
Gli Alichino (termine che può essere interpretato come “colui che tenta”) sono degli esseri meravigliosi che possono far avverare qualsiasi desiderio umano… ma a un prezzo. In realtà, di solito non sono altro che dei “divoratori” di anime umane che ottengono potere dalle anime logorate. Temono il potere del Kusabi (“Vincolo”), che a quanto pare è l’unica forza in grado di annientare un Alichino, e allo stesso tempo vorrebbero che quella forza fosse loro.

Miyobi, nonostante sia un Alichino, non ricerca attivamente l’anima del Kusabi (“Vincolo”), ma si occupa di tenerlo lontano dagli altri Alichino. È in grado di assumere l’aspetto di un gufo, e solitamente rimane nella sua forma umana soltanto quando è accanto a Riyoko.

Riyoko, nonostante il nome e l’aspetto, è un uomo potente che viene chiamato “padrone” da Miyobi. Dieci anni prima Riyoko ha salvato il giovane Tsugiri da un incidente che poteva costargli la vita.

Storia

Capitolo 1

Una ragazza, da poco arrivata in un paese cupo e misterioso, incontra sotto un albero un bellissimo ragazzo, Tsugiri.
Colpita dalla sua bellezza gli chiede se è umano o una creatura chiamata “Alichino”. Il ragazzo, con uno sguardo scontroso, risponde di essere umano e di non conoscere gli Alichino.
Poco più tardi, la ragazza raggiunge Tsugiri in una locanda e scopre che in realtà egli sa benissimo cosa siano i meravigliosi Alichino, che secondo il folklore sono in grado di realizzare qualsiasi desiderio umano.

La giovane confida quindi a Tsujiri ed Enju di essere alla ricerca di un Alichino per aiutare suo fratello, che è andato alla ricerca degli Alichino e ne ha incontrato uno. Alcuni giorni dopo aver raccontato della scoperta, il ragazzo è stato trovato in stato di incoscienza: ora soltanto le sue funzioni corporee vitali sono ancora attive.
Dato che nessun medico ha saputo dare una spiegazione, la sorella ha concluso che la causa del suo stato deve avere qualcosa a che fare con gli Alichino.

Tsugiri le chiede se è per il fratello o per se stessa, per la paura di restare sola, che ha deciso di cercare un Alichino e le consiglia di rimanere a fianco del fratello.

Capitolo 2

La ragazza ritorna a casa ma trova suo fratello morto: il dolore che prova attira un Alichino, che appare al suo fianco.
Ciò di cui Tsugiri è dolorosamente consapevole, ma che la ragazza ignora, è che gli Alichino sono attratti dalle anime umane alla ricerca di aiuto. Queste mitiche creature attirano le persone dicendo che realizzeranno ogni loro desiderio ma, alla fine, gli umani finiscono per esprimere un desiderio così grande che soltanto la loro anima potrà pagarne la realizzazione. Così, quando Tsugiri scopre che un Alichino ha raggiunto la ragazza, decide di correre a salvarla accompagnato dal gufo parlante Miyobi.

Tsugiri riesce ad allontanare l’Alichino ma la ragazza gli è tutt’altro che riconoscente, ammette però che il fratello non avrebbe voluto che lei perdesse la vita per farlo resuscitare.

Capitolo 3

Più tardi, la ragazza torna alla locanda per riferire una strana storia a Tsugiri ed Enju. Da quelle parti, infatti, sono stati trovati diversi cadaveri e sono aumentate le persone che hanno incontrato degli Alichino. È probabile che quelle morti siano causate proprio dagli Alichino.
In quel momento giunge Miyobi, ferita a un’ala. Tornata nel suo aspetto di fanciulla, Miyobi ha una misteriosa conversazione con Enju. Quest’ultimo, preoccupato per la giovane, le dice: “Da ora in poi sarà dura. Gran parte degli Alichino desiderano quel ragazzo.” Miyobi gli chiede quanto ancora intende tenerlo rinchiuso, poiché anche Tsugiri ha un compito da svolgere…

Tsugiri e la ragazza si trovano da soli quando vengono raggiunti da un Alichino che li attacca e dice di essere venuto per Tsugiri. Quest’ultimo è infatti la vittima sacrificale degli Alichino.

[continua…]

Considerazioni
È raro che una mangaka catturi l’attenzione di critica e pubblico internazionale fin dall’opera di debutto. È questo il caso di Alichino di Kouyu Shurei, che sul finire degli anni Novanta aveva attirato numerosi lettori grazie all’innegabile fascino dei disegni eleganti e “goticheggianti”.
Interrotto nel lontano 2001, Alichino ha ormai scarsissime possibilità di essere portato a conclusione. Da allora, Kouyu Shurei ha proseguito la propria carriera di illustratrice senza più riavvicinarsi alla creazione di manga.

In quanto shoujo, Alichino risulta un’opera diversa dal solito, ben distante dalle dilaganti commedie sentimental-scolastiche. Tuttavia la trama di Alichino non brilla per originalità o solidità, e si limita ad attingere a piene mani dai cliché del genere fantasy. Fin dai primi capitoli la serie rivela tutte le debolezze dell’autrice. L’effetto è di confusione generale: troppi elementi vengono introdotti senza adeguate spiegazioni, i cambiamenti di scena avvengono in maniera brusca, i dialoghi sono disposti disordinatamente. A destare ulteriore perplessità sono i flashback, quasi un escamotage per riparare a una mancata pianificazione.
Le vicende sono tanto vaghe da risultare vuote: succede ben poco a parte l’introduzione di personaggi che hanno personalità poco definite e sono spinti da motivazioni elusive.
Ironia della sorte, la trama lascia intravedere qualche spunto interessante soltanto sul finire del terzo volume.

Indubbiamente, il punto forte di Alichino sono i disegni raffinati e ricchi di dettagli. Lo stile di Kouyu Shurei rende al meglio nelle illustrazioni, ma non funziona altrettanto bene nelle tavole del fumetto.
Un occhio attento, che non si lascia abbindolare dalle atmosfere eteree e dagli efebici personaggi, riconosce presto tutti i difetti: le figure sono eccessivamente rigide, statiche e piatte (non a caso, le scene d’azione sono le peggio riuscite). I personaggi sono troppo simili fra loro e rappresentati spesso nella solita posizione con minime variazioni; i volti sono carenti di espressività.

A conti fatti, Alichino è consigliabile solo a chi apprezza le tavole disegnate da Kouyu Shurei così tanto da volerne possedere i volumi, a prescindere dal contenuto. Gli altri è bene che si rivolgano altrove, magari partendo da The Calling di Reiko Okano.

 

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