Cactus (Saboten) di Fuyumi Souryo

A cura di Johan_ribert (review) e Martina (info e grafica)

Titolo originale: Saboten
Tradotto: Cactus
Autrice: SOURYO Fuyumi
Categoria: Shoujo

Storie contenute nel volume:
Saboten (Cactus)
Pecannuts no pie (Torta alle noci Pecan)
Getsushoku (L’eclissi lunare)
Iro aseru gogo (Un pomeriggio che pian piano scivola via)
Soshite amai yokan (Un dolce presentimento)
Demo 45° no kare (Lui sotto un’altra prospettiva)

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1, concluso
Editore: Kodansha
Collana: Kodansha Comics Deluxe
Anno di pubblicazione: 2000
Nota: sono raccolte storie brevi edite in passato dalla casa editrice Shougakukan.

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 1, concluso
Editore: Star Comics
Anno di pubblicazione: 2006
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: 7 euro
Formato: 336 pagine, sovraccoperta

Storia

I primi tre racconti (Cactus, Torta alle noci pecan, L’eclissi lunare) sono sequenziali e fanno parte della stessa storia; gli altri tre (Un pomeriggio che pian piano scivola via, Un dolce presentimento, Lui sotto un’altra prospettiva) sono storie brevi a sé stanti.

CACTUS

Hana Nire è una ragazza poco stimata dalle persone che la circondano, a parere di molti non è né bella né intelligente. Suona il violino da molti anni e, nonostante gli insegnamenti e gli sforzi di sua madre per farla imparare, i risultati sono piuttosto scarsi.
Di tutta altra pasta è fatta sua cugina, Saya Enjoji, bella, piena di talento e di carattere, al punto che la madre di Hana preferisce Saya alla figlia come allieva di violino.
A scuola Hana nota che un suo compagno di classe, Yukio Imai, assomiglia incredibilmente a un suo amico d’infanzia, Heinrich, il figlio della famiglia che l’aveva ospitata da piccola, quando era andata a studiare violino in Germania. Poco prima della partenza di Hana dalla Germania Heinrich le regalò un cactus, una piantina che lui aveva custodito gelosamente come un tesoro fino a quel momento.
Yukio Imai, nonostante la somiglianza, è una persona completamente diversa da Heinrich a livello di valori morali, infatti Yukio è capace di uscire con dieci ragazze diverse nel giro di una settimana. Hana, però, accetta di uscire con lui non appena le viene chiesto; durante l’appuntamento Yukio confessa di trovare Hana interessante e i due si mettono insieme.
Dopo diverso tempo, Hana pesca Yukio fuori in compagnia di un’altra: sua cugina Saya. I due si accorgono di essere stati scoperti, ma Hana si limita a fare un sorriso di circostanza e se ne va via.
Intanto Hana si esercita al violino nell’attesa di un concorso a cui parteciperà anche Saya (e in occasione del quale rincontrerà anche Yukio)…

TORTA ALLE NOCI PECAN

Si vocifera che un tempo Yukio abbia avuto una storia con un’impiegata molto più grande di lui.
Adesso Hana e Yukio stanno insieme da ormai sei mesi. Un giorno, mentre si recano a fare la spesa, si imbattono in Yuri Aoyama, una dipendente della ditta del padre di Yukio. Mentre Yukio si assenta un attimo, Hana e Yuri parlano un po’ insieme: Hana vuol preparare una torta per Yukio e Yuri le consiglia di farne una a base di noci, sostenendo che Yukio ne vada matto. Hana accetta il consiglio e Yukio rimane soddisfatto della torta.
Qualche giorno dopo Hana si imbatte di nuovo in Yuri e, parlando, le rivela che a Yukio la torta è piaciuta molto. Yuri rimane sbalordita e chiede a Hana delle lezioni di cucina.
Il giorno stabilito per la lezione Hana si presenta a casa di Yuri: la porta è aperta, ma la casa sembra deserta. Curiosando dentro Hana trova Yukio a dormire in camera da letto…

L’ECLISSI LUNARE

Hana conosce di persona la madre di Yukio, una donna bellissima ma incredibilmente fredda e distaccata, a tal punto che non sembra neppure una persona di questo mondo. La donna è innamorata delle cose belle e degli oggetti preziosi e di questi conserva due copie, nel caso in cui uno di essi andasse disperso.
In un’altra occasione la donna rivela a Hana di non essere lei la madre biologica di Yukio e che i due (madre e figlio) avevano una relazione già da molto tempo prima che Yukio e Hana si incontrassero.
Per la donna Yukio era un pezzo di quella collezione di oggetti belli e preziosi, che, però, a differenza di tutti gli altri pezzi, era unico.
Hana decide di lasciare Yukio e, questa volta, di non aver più niente a che fare né con lui né con la sua famiglia. Nel frattempo si mette insieme con un altro ragazzo, pur non riuscendo a dimenticare Yukio.
Un giorno Hana, dopo aver capito di essere ancora innamorata del ragazzo, decide di sistemare le cose definitivamente andando a parlare con la madre di Yukio…

UN POMERIGGIO CHE PIAN PIANO SCIVOLA VIA

Sasahara e Okada sono amici da molto tempo. Non si può dire però che quello che Okada prova per Sasahara sia proprio “amicizia”: è più un misto di sentimenti, dall’interesse morboso alla ripugnanza.
Sasahara attira molto l’attenzione delle ragazze, ma non sembra curarsi di loro. Una sera, casualmente, Okada gli presenta Minako, una ragazza tanto bella quanto intelligente di cui Okada è segretamente invaghito da un po’.
Qualche tempo dopo egli scopre che Sasahara e Minako avevano cominciato a frequentarsi a sua insaputa, anche se Sasahara nel frattempo frequentava anche altre ragazze. Minako, ormai innamorata di lui, non riesce ad accettare la cosa e comincia a stare molto male per questo motivo.
Arrivata al limite delle sue forze, una sera la ragazza si toglie la vita imbottendosi di sonniferi.
Dopo questo evento, Okada e Sasahara non parlarono più di Minako per molto tempo.
Qualche anno dopo i due si ritrovano in un bar, in cui instaurano una conversazione molto pungente a proposito di Minako e dei sentimenti che Okada provava per lei…

UN DOLCE PRESENTIMENTO

Kae è una studentessa universitaria che ha la passione per il disegno.
Un giorno, per strada, si scontra con Ryuichi, un ragazzo che in passato aveva incontrato al corso di preparazione per l’università e di cui aveva disegnato, segretamente, qualche ritratto.
Ryuichi, in quell’occasione, era in compagnia di Tomoko, una bella ragazza di buona famiglia.
Dopo qualche indagine, Kae scopre che Ryuichi usciva con le ragazze sotto pagamento. Decide allora di ingaggiarlo per far figura con le amiche spacciandolo per il suo fidanzato. Tomoko, però, anche se ha sempre pagato per uscire con lui, sembra tenere molto a Ryuichi e non ha piacere che esca con altre.
Kae convince Ryuichi a portarlo a una festa per presentarlo alle sue amiche, ma proprio quella sera si imbattono in Tomoko…

LUI SOTTO UN’ALTRA PROSPETTIVA

Il ragazzo ideale di Hitomi è Yuji Kitano, un suo senpai.
Ultimamente le sue amiche la prendono in giro scherzosamente dal momento in cui Hitomi, in un giorno di pioggia, ha ospitato sotto il suo ombrello un compagno di classe, Koji Fujimoto.
Hitomi e Koji ora sono diventati amici. Koji si conosceva già da tempo con Yuji; poi un giorno si ritrovano per strada tutti insieme. C’è un colpo di scena: Yuji convive con una ragazza di quindici anni, Kimiko, dalla quale aspetta un bambino.
Hitomi e Kimiko diventano amiche. Parlando, Hitomi scopre che i due amanti sono scappati da casa (anche perché la ragazza subiva da tempo degli abusi da parte del padre) e tirano avanti a stento con dei lavoretti occasionali.
Hitomi rivela a Koji che non vorrebbe mai trovarsi nei panni di Kimiko e “rovinarsi la vita” come hanno fatto loro; Koji rimane indignato da quest’affermazione.
Qualche tempo dopo Hitomi capisce che Kimiko è una ragazza forte, molto più di lei. Hitomi non sarebbe mai in grado si sostenere una situazione come quella in cui si trova Kimiko, specialmente dopo che le cose si complicano ulteriormente: Yuji viene accusato di rapimento da parte dei genitori di Kimiko…

Considerazioni
Il volume Cactus e il precedente, Neverending Heart, sono due raccolte di opere giovanili di Fuyumi Souryo.
Cactus è composto da sei storie brevi che parlano di persone un po’ fuori del comune, alle quali la Souryo, qua in Italia, ci ha già abituati con le altre sue opere più recenti.

Nelle prime tre storie i protagonisti rappresentano un “prototipo” di quelli che saranno poi Rei Kashino e Kira in Mars: lui, Yukio, è il classico personaggio enigmatico stile Souryo, opportunista e non curante delle persone che lo circondano e dei rapporti instaurati con queste (nonché donnaiolo); lei, Hana, è una ragazza timida e passiva, che, non si sa come, riesce ad attirare l’attenzione di uno come Yukio. I due formano una coppia piuttosto controversa e, sempre e solo per colpa del comportamento scorretto di lui, passano attraverso diversi momenti difficili. La coppia, però, si rivela più forte di quanto potesse sembrare e resiste a tutte le crisi a cui va incontro. I due ragazzi vanno avanti imparando l’uno dall’altra: Yukio impara ad amare e a essere amato, trovando una persona che gli sta vicino e che lo accetta così com’è, con tutti i suoi pregi e difetti, al contrario di tutte le relazioni che ha avuto in passato prima di conoscere Hana, nelle quali le ragazze (e le donne!) che stavano con lui lo facevano solo per il suo bell’aspetto e per il sesso; Hana impara a reagire quando si trova di fronte a qualcosa che non le sta bene e a imporsi con le persone prepotenti, tutto ciò “grazie” a Yukio, che l’ha messa spesso nelle condizioni di dover scegliere se combattere una battaglia per difendere ciò che è suo (in questo caso Yukio stesso) o arrendersi e lasciar correre, come lei era solita fare prima di conoscere il ragazzo.
Particolarmente interessante è, ne “L’eclissi Lunare”, il confronto fra l’educazione che hanno ricevuto da piccoli i due protagonisti: a Hana era stato insegnato che l’eclissi lunare era il momento in cui la Luna partoriva le sue figlie, le stelle; a Yukio, invece, era stato spiegato sin dall’inizio che si tratta dell’ombra della Terra proiettata sul satellite. Questo confronto evidenzia ancora di più la diversità fra i due ragazzi, che si fa sempre più intensa e opprimente man mano che il tempo passa. Hana, però, non si arrende e confida sempre in un briciolo di speranza anche nelle situazioni peggiori, proprio come durante un’eclissi di luna, quando il cielo è completamente buio rimangono pur sempre le stelle a illuminare il paesaggio.

La quarta storia è la più cattiva di tutte. In questa si nota come l’influenza di una persona negativa possa rovinare anche coloro che la circondano. È quel che succede a Minako e a Okada stando a contatto con Sasahara. Minako è una ragazza bella, intelligente e sicura di sé, ma più che altro lei è solare, risplende di luce propria. La relazione con Sasahara, i continui tradimenti e la sua noncuranza la portano all’esaurimento nervoso e al suicidio.
Okada non è capace di reagire, si è sempre e solo limitato a osservare. Nel finale, però, la presa di posizione di Sasahara lo spinge a cambiare, a fare cose che, magari, prima, non sarebbe stato in grado di fare. Senza rendersene conto, Okada diventa come Sasahara, una persona vuota priva di emozioni umane.

La quinta è una storia d’amore senza tante pretese. In questo racconto, perlomeno, non ci sono personaggi estremamente negativi come nei primi quattro. Ryuichi esce con le donne per soldi, il che è un passatempo piuttosto discutibile, ma, almeno, alla fine della storia, c’è un cambiamento… in meglio! È godibile il finale, anche se i più curiosi non rimarranno pienamente soddisfatti.

La sesta storia è la più tranquilla, un’oasi felice in mezzo al marcato cinismo delle prime quattro. Sono due storie d’amore parallele, con protagonisti quattro giovani (quasi) coetanei: da una parte c’è una situazione precaria, in cui lei, Kimiko, è incinta e i due innamorati tirano avanti come possono scappando dai genitori; dall’altra c’è una coppia non ancora formata che ha ancora molto da imparare della vita. I quattro si aiuteranno a vicenda: Hitomi cambierà prospettiva della vita, rivaluterà le persone che le sono vicine e capirà che non è necessario vivere nel lusso per essere felici; Kimiko troverà in Hitomi un’amica che crede in lei e che la stima.

Già da queste prime opere si nota subito che Fuyumi Souryo è un’autrice di talento. La sensei, infatti, è un’autrice che sa disegnare e che, come Cactus ci ha confermato, sapeva farlo bene sin dall’inizio della sua carriera.
Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere le storie è “armoniose”, perché, bene o male che finiscano, l’autrice giunge sempre dove vuol arrivare, anche se magari non è proprio quello che il lettore si aspetta. I finali non sono mai scontati (specialmente il quarto) e, forse, sono la parte più bella di ogni singola storia.
I personaggi non sono ancora ben delineati (perché agiscono in una determinata maniera?). Con l’esperienza, però, la Souryo saprà rimediare anche a questo e, nelle sue opere più recenti, il profilo psicologico dei personaggi sarà uno dei tanti punti forti dei suoi manga.

Per chi ha già avuto modo di conoscere Fuyumi Souryo come autrice, io consiglio di provare a leggere Cactus, perché, anche se è una raccolta di opere giovanili, i temi trattati e le atmosfere che si percepiscono non sono molto distanti da quelle appartenenti alle opere più recenti di questa autrice (o, perlomeno, relativamente al volume precedente, Neverending Heart).

Per chi, invece, non ha mai letto nulla di questa autrice, io consiglierei di provare prima con qualche opera più recente, come il volume Sole Maledetto (raccolta di quattro storie brevi, seinen) o la serie più lunga Mars (quindici volumi, shoujo, la serie con cui Fuyumi Souryo è diventata famosa in Italia). Se decidete di provare subito con Cactus va benissimo, ma tenete a mente che, col passare degli anni, questa autrice migliora davvero molto nei disegni, nelle storie, e nell’approfondire la psicologia dei personaggi.

 

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