Imadoki! di Yuu Watase

A cura di Emy

Titolo: Imadoki!
Tradotto: Ai nostri giorni!
Autrice: WATASE Yuu
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::  
Casa Editrice: Shougakukan (Flower Comics)
Numero di volumetti: 5, completo
Prima pubblicazione: 2000-2001
Rivista su cui era serializzato: Sho-comi (Shoujo Comics)

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Imadoki! Ai giorni nostri
Casa Editrice: Play Press
Numero di volumetti previsti: 5, completo
Pubblicato a partire da: Aprile 2005
Cadenza: mensile
Distribuzione: edicola e fumetteria
Senso di lettura: orientale
Prezzo: 3.90 Euro

Personaggi
TANPOPO YAMAZAKI. Vivace e dinamica, Tanpopo si trasferisce a Tokyo per frequentare l’esclusivo istituto Meiou, cui è riuscita ad accedere grazie a un test. Avendo perso i genitori, è cresciuta con i nonni in campagna: l’unico legame con la famiglia nel momento in cui si trasferisce a Tokyo è la buffa volpe Poplar. Crede fermamente nell’amicizia ed è proprio per diventare amica del compagno di classe Kouki che fonda il “Comitato dei Giardinieri”. La sua forza d’animo è la molla che le permette di resistere a qualsiasi difficoltà. Odia gli ospedali, i luoghi bui e stretti.

KOUKI KUGYOU. È il personaggio con più carisma in Imadoki!. La sua famiglia vanta nobilissima discendenza e straordinaria ricchezza, perciò nell’istituto Meiou tutti lo temono e cercano di cattivarsene le simpatie. Kouki è una persona piena di calore ma è costretto a indossare una maschera di autorità e indifferenza dovuta alla sua posizione e soprattutto al suo passato familiare, i cui tasselli verranno svelati a poco a poco nel manga. Rivela la sua vera natura nel suo primo incontro con Tanpopo: ama i fiori e le piante, ed è lui il motivo per cui Tanpopo decide di formare il “Comitato dei Giardinieri”.

TSUKIKO SAIONJI. Compagna di classe di Tanpopo e Kouki, entra in azione nel primo volume. È bella e benestante, il suo status sociale equivale a quello di Kouki. È il secondo membro dei “giardinieri di classe” e nella parte iniziale della storia sembra essere l’unica persona disposta a trattare umanamente Tanpopo, cosa che lascia tutti visibilmente perplessi. Difatti, come facilmente prevedibile, nasconde una doppia personalità…

AOI KYOUGOKU E ARISA UCHIMURA. Aoi è lo psicopatico del gruppo (…). Biondo e bizzarro, entra in scena a partire dal secondo volume. Compagno di classe di Tanpopo e Kouki, è sempre intento al suo computer, anche in aula, e nel database del suo PC custodisce dati personali e informazioni su tutti gli studenti del Meiou. Anche Arisa entra in scena nel secondo volume: è il personaggio con maggiore esperienza del gruppo, nonché quello più alternativo. È una ganguro girl (trend che prevede pelle abbronzata, trucco vistoso) che passa le serate tra night club e hotel: è spesso assente a scuola e ha fama di essere sbandata e superficiale, ma lo sarà veramente?

Storia

Volume primo

Tokyo, oggi. L’istituto Meiou, del tutto deserto alla vigilia della cerimonia d’apertura del nuovo anno scolastico, è lo scenario dell’incontro-scontro di due studenti: lui è il bel Kouki Kugyou, ambito e brillante alunno dell’ istituto, lei la vivace Tanpopo Yamazaki, appena arrivata da Inaka con un cucciolo di volpe al seguito, la buffa Poplar. Tanpopo, che si è recata al Meiou per dare un occhio a quella che -a partire dall’indomani- sarà la sua nuova scuola, è entusiasta di aver trovato già un amico: Kouki è gentile e dall’animo sensibile, tanto che -quando la ragazza lo incontra- è intento a piantare un dente di leone nel giardino della scuola. Le attenzioni di Kouki per le piante conquistano Tanpopo (il cui significato del nome è proprio “dente di leone”), la quale l’indomani, più esaltata che mai per il suo primo giorno da studente al Meiou, è pronta a incontrare un mucchio di nuovi futuri amici.

Purtroppo l’attende un’amara sorpresa: l’istituto è molto esclusivo e gli studenti poco affabili. Quando poi si viene a sapere che Tanpopo non è affatto ricca o altolocata, ma è entrata nella scuola grazie a un test, diventa subito oggetto di critica. Come se non bastasse Kouki, presente tra i suoi compagni di scuola, fa finta di non riconoscerla e la tratta peggio di tutti. Per dimostrarle la sua indifferenza il ragazzo arriva persino a calpestare il dente di leone che lui stesso aveva piantato il giorno prima! Inoltre a Tanpopo, che aveva avanzato la sua intenzione di essergli amica, risponde che gli amici sono solo una fantasia, e che l’unico motivo per cui gli studenti frequentano il Meiou è garantirsi un futuro sicuro e remunerativo. Sentendosi tacciare d’ingenuità, Tanpopo dichiara fermamente, urlandolo a Kouki durante la cerimonia d’apertura, che lei non mollerà fino a quando lui non sarà diventato suo amico! L’essersi comportata in questa maniera con lo studente più prestigioso dell’istituto (i Kugyou sono imparentati con l’imperatore…) le aliena ancora di più le simpatie dell’intero studentato, che comincia a ostracizzarla. Kouki è freddo come il primo giorno di scuola (tanto che la ragazza arriva a presumere che forse abbia un fratello gemello del tutto identico a lui), ma giunge una mattina in cui lei riesce a sorprenderlo mentre chiede scusa al dente di leone per averlo strappato! Alle esclamazioni di gioia di Tanpopo il ragazzo replica che loro due non potranno mai essere amici, in quanto ogni volta che le persone gli si avvicinano è solo a causa della sua ricchezza e della sua posizione sociale.

Tanpopo non demorde e per conquistarsi la fiducia di lui decide di proporre ai compagni di scuola la nomina dei “giardinieri di classe”, ossia studenti che badino alle piante dell’istituto. Con sua gran sorpresa, una ragazza si propone di aiutarla: la graziosa Tsukiko Saionji. Tsukiko è gentile, ma che motivo avrà una ragazza benestante come lei di aiutare Tanpopo? Quest’ultima non sospetta nulla e, per convincere Kouki a esserle amico, decide di sostituire alcuni fiori del giardino (che sono tutti *finti*, per precise disposizioni scolastiche) con altri simili, ma veri. Sfortuna vuole però che scoppi un temporale; per far sì che i suoi fiori non vengano danneggiati, Tanpopo se ne occupa sotto la pioggia scrosciante: logico che prenda un febbrone da cavallo. Svenuta vicino al giardino e sotto la pioggia, è ritrovata da Kouki (il quale s’era accorto dello scambio dei fiori), che la porta a casa sua. Qui si prende cura di lei e i due hanno modo di parlare.

Kouki scopre quello che già sospettava, cioè che Tanpopo non è falsa come tutti quelli che lo circondano: anche al giorno d’oggi -conclude- esistono persone come lei. Questo causa un grande cambiamento in lui: torna a scuola e si prende cura al posto della ragazza del giardino (che nel frattempo era stato calpestato senza pietà da Tsukiko). Nei giorni seguenti, il cambiamento di Kouki diviene evidente quando alcuni studenti, dopo aver perseguitato Tanpopo e Tsukiko, incrudeliscono sul giardino: Kouki decide di voler cambiare le disposizioni scolastiche sulle piante e afferma esplicitamente di voler far parte del comitato dei giardinieri assieme a Tanpopo! Gli studenti della scuola a partire da questa dichiarazione mutano atteggiamento nei confronti della ragazza, però da allora anche l’atteggiamento di Tsukiko cambia nei suoi confronti, tanto che Tanpopo ne capisce finalmente i veri sentimenti: Tsukiko è, ovviamente, interessata a Kouki! Decide perciò di aiutarla e le combina un appuntamento con il ragazzo. Ma per un gioco del destino è lei stessa a presentarsi all’appuntamento; Kouki e Tanpopo parlano con buona intesa fino a quando sono sorpresi da Tsukiko, che rivela senza alcuno scrupolo le sue intenzioni: fin dall’inizio lei mirava alla ricchezza e al potere di un Kugyou, e si era unita a Tanpopo solo per scoprire se tra lei e Kouki c’era qualcosa! Con sua sorpresa però, Kouki non è per niente impressionato perché l’aveva già intuito, mentre Tanpopo dichiara apertamente di apprezzarla molto di più adesso che s’è “scoperta”, perché la trova tremendamente cool!! Un nuovo gruppo di amici sta così per nascere…

Considerazioni
Più volte è stata osservata l’analogia tra Imadoki! e il più famoso Hana Yori Dango (famoso shoujo manga di Youko Kamio pubblicato in Italia da Panini Comics): è vero che l’ambientazione e la situazione di conflitto iniziale sono simili, ma è altrettanto vero che le analogie si fermano qui. Laddove Tsukushi Makino, l’eroina di Hana Yori Dango , è una ragazza moderna, Tanpopo è invece un’eroina d’altri tempi: eternamente sorridente a dispetto delle difficoltà, sincera, spontanea, generosa, disposta a fare a botte per ciò in cui crede, da autentico maschiaccio.

Avete riconosciuto i tratti fondamentali di Candy, vero? L’accompagna persino un grazioso animaletto, Poplar, una volpe che potrebbe essere il pronipote di Klin! Ma c’è ancora altro: Tanpopo è sana nella sua rusticità come Nakki di Seito Shokun! (storico shoujo manga di Youko Shouji) e come Nakki irrompe nella vita scolastica, facendo di un insieme di personaggi improbabili un vero gruppo di amici, nel rispetto delle diversità di ciascuno. La sua esasperata ingenuità e la sua irresistibile testardaggine aggiungono poi un indispensabile tocco d’originalità al suo carattere: nel corso della lettura è impossibile trattenere il sorriso, ed è perfettamente comprensibile che talvolta i personaggi attorno a lei, del tutto inseriti nella loro epoca, si meraviglino che una ragazza simile esista ancora “ai nostri giorni”.

In Imadoki! la Watase, a differenza dei due suoi più importanti lavori (Fushigi Yuugi e Ayashi no Ceres), rinuncia a qualsiasi elemento fantastico per focalizzare una maggiore attenzione verso la realtà giapponese: una scelta coraggiosa, perché è più difficile cercare di affascinare il pubblico con la semplicità di una commedia scolastica “di formazione”, per chi finora si era saputa avvantaggiare delle tematiche fantasy. L’esperimento nel complesso è interessante e di certo in mano a una narratrice meno esperta e capace della Watase avrebbe raggiunto un risultato poco soddisfacente; sta di fatto che il meccanismo funziona appieno: la storia diverte e appassiona, anche se rispetto alla sua opera precedente (Ayashi no Ceres) convince di meno. Il motivo è in qualche segno di stanchezza che si avverte qua e là nella narrazione e in qualche approssimazione di fondo: il cambiamento di Kouki nel primo volume è troppo repentino; inoltre i due protagonisti si ritagliano uno spazio più grande del dovuto, “schiacciando” i secondari Tsukiko, Aoi e Arisa. Discorso diverso per la grafica che, sempre di qualità, è maturata dai tempi di Fushigi: i disegni sono particolareggiati e l’impaginazione è più pulita e armoniosa rispetto alle opere precedenti, quindi di più facile lettura. Come nelle restanti sue opere, è da sottolineare infine che la Watase non si avvale di fiorellini o altri similari codici narrativi. In conclusione: nonostante quest’autrice sia capace di far meglio, Imadoki! è un prodotto superiore alla media degli shoujo manga e che forse proprio per questo sarà apprezzato dai lettori italiani.

 

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