Emma di Jane Austen e Youko Hanabusa

A cura di Jiggly (review) e Ananke (grafica)

Titolo originale: Emma
Storia originale: Jane Austen
Autrice: HANABUSA Youko
Categoria: Josei

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: volume unico, completo
Casa editrice: Ohzora Shuppan
Rivista di serializzazione: Harmony Romance
Collana: Romance Comics
Anno di pubblicazione: 2010

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Emma
Casa editrice: Goen
Volume: 1, completo
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: E. 5.95; 13 X 18; 128 pp. B/N
Pubblicato nel mese di: Maggio 2012

:: Curiosità ::
Come Wikipedia ci ricorda, nel 1996 dal romanzo è stato tratto l’omonimo film con la regia di Douglas McGrath e con protagonisti Gwyneth Paltrow, Jeremy Northam e Ewan McGregor.
Nel 2009 è stata invece trasmessa dal canale televisivo BBC One la miniserie televisiva Emma, con Romola Garai e Jonny Lee Miller.
Ricordiamo inoltre il divertente Clueless (Ragazze a Beverly Hills, 1995, protagonista Alicia Silverstone), che è sostanzialmente un adattamento moderno di “Emma”.

Storia
Emma è una giovane donna dell’Inghilterra della Reggenza. Orfana di madre, vive con suo padre Mr. Woodhouse, un ipocondriaco che si occupa principalmente della propria salute e della propria sicurezza e di quella di chi ama. Amico di Emma e suo critico è Mr Knightley, suo vicino e cognato, in quanto fratello maggiore del marito di Isabella, sorella di Emma.
Il romanzo si apre con le nozze della signorina Taylor, governante di Emma, sua amica e confidente. Emma, che ha presentato la signorina Taylor al suo futuro marito, Mr Weston, ritiene di avere il merito della loro unione e ha tutte le intenzioni di combinare un altro matrimonio appena ne capiterà l’occasione.
Nonostante il deciso parere contrario di Mr Knightley, Emma tenta di combinare l’unione fra la sua nuova amica, Harriet Smith (una dolce ragazza di diciassette anni, descritta come la figlia naturale di qualcuno) con Mr Elton, il vicario del villaggio.
Per combinare questo matrimonio indurrà Harriet a rifiutare la proposta di matrimonio di Mr Martin, un rispettabile giovane agricoltore. Il suo piano salta quando scopre che Mr Elton, che in fondo è un arrampicatore sociale, vuole sposare Emma e non, come entrambe avevano sperato, la povera e socialmente inferiore Harriet.
Dopo che Emma ha rifiutato la sua proposta di matrimonio, Mr Elton parte per Bath. Harriet si immagina triste e sconsolata dopo aver scoperto quanto accaduto, nonostante Emma faccia del suo meglio per convincerla che Mr Elton (che nel corso della storia si scoprirà essere molto arrogante e pomposo) sia inferiore a entrambe, proprio a causa della sua arroganza… (trama da Wikipedia).

Considerazioni
La Hanabusa si è voluta cimentare in un progetto non da poco, senz’altro non facile e se da un lato va premiata l’intenzione, dall’altro bisogna obiettivamente riconoscere che l’impresa le è riuscita a metà.
La scelta è caduta su quello che unanimemente viene considerato il capolavoro di Jane Austen, nonchè il libro di più lunga stesura; forse proprio questa caratteristica ha fatto sì che la rielaborazione della Hanabusa ne risentisse sotto il profilo narrativo. A mio avviso la sequenza degli eventi è un po’ troppo affrettata e ciò influisce sulla caratterizzazione dei personaggi che risultano essere poco delineati, quasi “abbozzati”, quindi si perde uno degli aspetti che rendono grandi i romanzi della Austen, cioè la variegata galleria di personaggi e la loro introspezione.
Il personaggio di Emma è ritratto abbastanza fedelmente anche se perde di vivacità e di brio; Mr. Knightley appare perennemente imbronciato e la sua indole non ben approfondita da parte della mangaka; sembra che la sua unica occupazione sia quella di rimproverare Emma ed essere geloso. L’altra figura di rilievo, quella di Harriet, nel manga perde di freschezza e di quelle caratteristiche che sono invece evidenziate nel libro, cioè la sua natura civettuola di giovane ragazza spensierata e un po’ superficiale.
Veniamo ai dialoghi: per quanto riguarda questi ultimi, nel manga, la sintesi che ne risulta li rende poco incisivi, deboli, soprattutto nell’interazione tra Mr. Knightley ed Emma. Nel romanzo lo scambio dialogico tra i due è più ricco, frizzante, nel manga si è ridotto considerevolmente, facendo sembrare il personaggio maschile uno “zio brontolone” che rimprovera bonariamente la nipotina; ben altro rispetto alle intenzioni dell’autrice.
Il tratto è comunque piacevole e pulito, lo stile dell’epoca è rispettato dalla mangaka, senza anacronismi e licenze.
In conclusione, ne deriva una lettura gradevole, senza impegno, che può essere indicata anche per chi non conosce la Austen e vuole avvicinarsi alle sue opere prima di cimentarsi con i libri. Per coloro che sono appassionati della grande scrittrice inglese, l’acquisto non è fondamentale.

 

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