Papillon di Miwa Ueda

A cura di Emy

Titolo Originale: Papillon – Hana to Chou
Autrice: UEDA Miwa
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 8 -concluso
Rivista di pubblicazione: Betsufure
Casa editrice: Kodansha
Anno di pubblicazione: 2006

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Papillon
Numero di volumi: 8 -concluso
Casa editrice: Star Comics
Pubblicato a partire da: Aprile 2010
Edizione: 11.5×17.5, 176 pp, b/n, E 3,90
Distribuzione: edicola e fumetteria

Storia
Ageha e Hana sono sorelle gemelle, ma sono cresciute divise e perciò con personalità totalmente differenti. Hana ama apparire, essere sempre al centro dell’attenzione ed è considerata la ragazza più bella della scuola, la timida Ageha invece ha pochi amici e resta spesso in disparte.
A un festival scolastico appare evidente la differenza tra le due: mentre la presenza solare di Hana attira le folle, Ageha passa inosservata e quando qualcuno si accorge di lei, immediatamente la paragona all’affascinante gemella. Ageha dà la colpa di ciò al fatto che da piccole sono state separate: mentre lei è stata relegata in campagna con la nonna, la gemella ha trascorso l’infanzia in città, accanto ai suoi genitori naturali. Ageha non può fare a meno di pensare che se i loro destini fossero stati invertiti, ora ci sarebbe lei al posto di Hana.
Uno dei pochi amici che Ageha aveva in campagna era Ryuusei, che ora ha ritrovato come compagno di classe, ma il ragazzo neanche l’ha riconosciuta e Ageha è troppo timida per fare il primo passo.
Al festival però qualcuno viene in aiuto di Ageha: d’un tratto una foto che la ragazza custodisce gelosamente, raffigurante lei e Ryuusei, va a finire tra le mani di Kyuusei, un giovane tutor che farà di tutto, scoperto il segreto della sua allieva, per cercare di convincerla a cambiare radicalmente un’esistenza che non la soddisfa. Intanto, deve sperare che ciò che ora reputa impossibile possa invece realizzarsi: credere fortemente che raggiungerà il ragazzo dei suoi sogni e diventerà la sua fidanzata! Il training sortisce il suo effetto e Ryuusei riconosce in Ageha la sua vecchia compagna d’infanzia.
Ageha è al settimo cielo e questo suo stato non sfugge in casa alla gemella… quando Hana la vede parlare animatamente con il suo nuovo amico, arriva presto alle conclusioni e decide di volere Ryuusei per sé, per fare un dispetto alla sorella. Perciò si autoinvita a un appuntamento tra Ageha e Ryuusei: i due stanno andando in ospedale a trovare la nonna delle gemelle, ma Ageha abilmente si insinua tra loro e con fare disinvolto attira le attenzioni di Ryuusei su di sé, atteggiandosi a ragazza apparentemente superficiale ma molto profonda e forte. La personalità di Hana colpisce profondamente il ragazzo e non passerà molto tempo che, nonostante gli scongiuri di Ageha, questi e Hana diventino una coppia… come farà Ageha a sostenere la tensione di vedere il ragazzo che ama baciare sua sorella?

Considerazioni
Per chi già conosce la più famosa e precedente opera di Miwa Ueda, Peach Girl, Papillon sembra non offrire nulla di innovativo, almeno nei primi volumi: ancora una volta la protagonista è una ragazza onesta ma complessata, che da sola non riesce a maturare per acquisire sufficiente sicurezza e stima di sé. Ancora una volta incombe una tremenda e odiosa nemesi della protagonista: l’antipatica Hana (ruolo che in Peach Girl era svolto da Sae), vero e proprio “alter ego” diabolico, che si propone di mettere i bastoni tra le ruote alla candida Ageha per mortificarla sempre di più. Non manca neanche il terzo elemento: il bel Kyuu, che cerca di supportare Ageha per farle superare i suoi complessi e mutarla così in una splendida farfalla.
Anche la grafica sembra essere rimasta “congelata” ai tempi di Peach Girl, come se non fosse suscettibile di ulteriori evoluzioni: una linea morbida e chiara, che si affida al retino con parsimonia, domina su un’impostazione della tavola semplice e ariosa, adatta a un ritmo narrativo veloce.
Nulla di nuovo sotto il sole, dunque? Non proprio: proseguendo nella lettura, il manga cerca di prendere le distanze dall’opera precedente, approfondendo le psicologie e i rapporti tra i personaggi principali. Il triangolo amoroso iniziale viene risolto assai più sbrigativamente rispetto a Peach Girl, peccato che si sciolga a favore di un cliché abusato (la love story tra il docente e l’allieva): il focus della narrazione si sposta perciò sull’analisi delle relazioni tra le coppie che si vengono a formare. Il passato delle due gemelle viene preso in esame per spiegare i loro complessi e i loro comportamenti, anche se le spiegazioni un po’ spicciole possono lasciare insoddisfatto il lettore abituato a opere che fanno della profondità un più rigoroso imperativo.
Inoltre l’indagine delle psicologie non può essere portata avanti fino in fondo perché rischierebbe di tradire lo spirito dell’opera: l’autrice non dimentica che sta realizzando una commedia dai toni leggeri ed è gioco-forza quindi ripiegare sull’equivoco e sull’abusato stratagemma del “rivale”, senza in ogni caso dimenticare il messaggio di fondo, che è un invito all’azione e al pensiero positivo (del tipo: se vuoi che la tua vita cambi, devi fare un primo passo per cambiarla; focalizza un obiettivo e perseguilo con tutta te stessa, oppure decidi di mollare la presa e attendi un nuovo stimolo. Ma senza mai comunque piangersi addosso).
Conclusioni: con “Papillon” la Ueda ha scelto di giocare in casa, perciò i collaudati meccanismi narrativi riescono a divertire e intrattenere quel tanto che basta perché ne sia giustificato l’acquisto da parte di un lettore consapevole. E’ un manga spensierato dalla grafica piacevole, portato avanti con decoroso mestiere, inevitabilmente un po’ scontato per chi conosce già l’autrice, inevitabilmente un po’ “già visto” per chi legge shoujo manga da qualche tempo, con un messaggio positivo di fondo che volendo fa anche riflettere tra un sorriso e l’altro.
Chi cerca qualcosa di più, farà bene a volgersi altrove.

 

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