You’re so cool! di Lee Young Hee

A cura di Demelza (testi), Martina (info) e Odyssea (review). Si ringrazia il gruppo Manga Dreamland per aver concesso l’uso delle immagini.

Titolo: You’re so cool!
Autrice: Lee Young Hee
Titolo coreano: Neon Neomu Meotjeo
Categoria: Sunjeong Manhwa

:: Il manhwa in Corea ::
Numero di volumi: 6 – serie conclusa
Anni di pubblicazione: 2002 – 2004
Casa editrice: Seoul Munhwasa (Seoul Cultural)
Collana: Wink Books
Rivista di pubblicazione: WINK

:: Il manhwa in Italia ::
Numero di volumi: 6 – serie conclusa
Pubblicato a partire da: 2007
Casa editrice: Flashbook
Prezzo: 5.90 E

:: L’Autrice ::
Lee Young Hee [ 이영희 ] è nata l’8 maggio 1974 e ha debuttato nel 2000, con Eorin Wangcha una storia per un concorso organizzato dalla rivista Wink. Dopo un volume di storie brevi intitolato Hwa!, ha iniziato a lavorare alla sua opera più famosa, You’re so cool che presenta già alcuni tratti shounen ai sviluppati poi in The Summit. Si descrive come un’amante della Coca-cola, della pizza e del caffè. Ama il rumore della pioggia e vive in montagna.

Storia

CAPITOLO 1

Jung Nan Woo è una ragazza al primo anno di liceo ed è innamorata del ragazzo più carino, gentile e popolare della scuola, Ryu Seung Ha. Solo che Nan Woo è anche una ragazza estremamente imbranata e pasticciona… un vero tornado.
Una mattina, arrivando come al solito in ritardo, inciampa e cade davanti al cancello della scuola e quando si rialza con il viso sanguinante viene soccorsa da Seung Ha in persona, e questo naturalmente la imbarazza tantissimo perché non vorrebbe che un ragazzo così perfetto scoprisse la sua goffaggine. In classe però lui la difende da alcuni compagni che la prendono in giro per l’accaduto dimostrando ancora una volta la sua nobiltà d’animo. Seung Ha è buono, gentile, bello, bravissimo tanto nello studio quanto nello sport, serio e ricco… come non amarlo? E, infatti, sono tantissime le ragazze che gli si dichiarano sperando che il loro amore venga ricambiato.
Mentre getta la spazzatura nel cortile, Nan Woo assiste accidentalmente proprio a una di queste dichiarazioni: una bellissima ragazza ha appena chiesto a Seung Ha di diventare il suo ragazzo ma lui la respinge con parole dure e un’espressione di ghiaccio. Mentre se ne va, Seung Ha si accorge della presenza di Nan Woo che cerca di scappare andando miseramente a sbattere contro un albero.
I due, seduti su una panchina, parlano di ciò che è appena successo e così Seung Ha confessa che ciò che realmente cerca non è una bella ragazza ma qualcuno di cui potersi fidare e che si prenda cura di lui, qualcuno che lo ami anche con tutti i suoi difetti. Spinta dai suoi sentimenti Nan Woo confessa che se lei fosse la sua ragazza lo amerebbe comunque, senza rimpianti. Seung Ha, con un sorriso appena accennato, la guarda intensamente, ma vengono interrotti e lui va via lasciando Nan Woo nella disperazione per la perdita dell’occasione propizia.

CAPITOLO 2

Nuovo giorno: Nan Woo è ancora in lotta contro il tempo, ma stavolta arriva quando il cancello della scuola è già stato chiuso. Seung Ha la osserva dalla finestra della classe. Vicino a lui altri compagni commentano lo spettacolo dato da Nan Woo che scalpita e grida contro il professore che non vuole farla entrare, e uno di loro commenta che tutto sommato Nan Woo è davvero una ragazza carina. A queste parole Seung Ha si gira di scatto e sembra preoccupato. In classe Chan Kyu, il ragazzo a cui piace Nan Woo, la prende in giro per il ritardo cercando in realtà di avere la sua attenzione mentre Seung Ha osserva tutta la scena. Più tardi sente di nascosto gli amici di Chan Kyu che cercano di convincerlo a dichiararsi a Nan Woo, così dopo le lezioni lo segue in bagno e, intimandogli con una faccia terribile di farsi da parte, lo chiude dentro. Nan Woo nel frattempo è costretta a fare da sola i lavori di pulizia vista l’assenza di Chan Kyu, quando all’improvviso sente provenire una bellissima melodia dall’aula di musica: Seung Ha sta suonando il pianoforte e quando la ragazza lo raggiunge gli chiede un appuntamento.

CAPITOLO 3

Nan Woo si sveglia di scatto nel suo letto: possibile che sia stato tutto un sogno? Per accertarsene sbatte la testa contro un muro visto che neanche il classico pizzico riesce a convincerla di non aver sognato.
Un ragazza con indosso un grembiule da cucina e con un mestolo in mano entra in camera di Nan Woo e l’avvisa che come al solito è in ritardo per la scuola. Ma questa volta Nan Woo è piena di energie, corre come il vento, salta il cancello meglio di un primatista, non viene colpita in faccia dal pallone da calcio che le arriva addosso all’improvviso a tutta velocità ma riesce addirittura a fare gol! In classe Nan Woo raggiunge felicissima Seung Ha e quando Chan Kyu le si avvicina per parlarle il ragazzo annuncia a tutta la classe che lui e Nan Woo sono diventati una coppia, scatenando crisi di panico e incredulità nell’intera scuola, che non riesce a capire cosa possa trovare un ragazzo come lui in un pasticcio di ragazza come Nan Woo. La poverina subisce quindi attacchi fisici di ogni tipo da parte di tutte le ragazze della scuola, e mentre Seung Ha osserva le sue disavventure viene avvicinato da Chan Kyu che non è per niente convinto delle buone intenzioni del ragazzo nei confronti di Nan Woo. Nel frattempo un gruppo di ragazze arriva anche a minacciarla con un coltello ma non sanno che lei non è proprio il tipo di persona che si arrende facilmente, così Nan Woo arriva alla fine della giornata dolorante ma vincitrice! E viene ripagata da Seung Ha che la soccorre e le concede il loro primo appuntamento.

CAPITOLO 4

Seung Ha attende sorridente Nan Woo sotto un lampione; mentre correva per arrivare in orario all’appuntamento i lacci delle scarpe della ragazza si sono sciolti e lui si inchina per allacciarglieli. A un tratto una forte pioggia costringe Nan Woo e Seung Ha a ripararsi sotto la tenda di una vetrina e lì il ragazzo si avvicina per baciarla… e naturalmente tutto questo è frutto della fantasia di Nan Woo!
La ragazza è seduta nel divano del soggiorno di casa sua che si prepara psicologicamente all’appuntamento del giorno dopo, quando entra la ragazza del capitolo precedente… solo che non è una ragazza! Si tratta di Jae, membro non specificato della famiglia di Nan Woo, che appare distrutto perché la sua ennesima storia d’amore è finita male. E così scopriamo che Jae, pur credendo fermamente nell’amore e impegnandosi al massimo nelle sue relazioni, ha la tendenza a innamorarsi sempre della persona sbagliata. Nan Woo si occupa di Jae per tutto il giorno e la sera lo mette a letto, quando all’improvviso qualcuno bussa con insistenza alla porta chiedendo a Nan Woo di aprire. Davanti all’uscio c’è un losco figuro biondo che la abbraccia, seguito a ruota da altri quattro individui che sembrano altrettanto ubriachi e su di giri. E mentre il losco figuro continua l’assalto a Nan Woo cercando di darle un bacio, scopriamo che questi individui sono membri di una band e che anche il losco fa evidentemente parte della famiglia. Gli schiamazzi svegliano anche Jae e durano per tutta la notte; la mattina dopo Nan Woo è disperata: è il giorno del suo appuntamento con Seung Ha e lei non ha chiuso occhio, in più deve anche occuparsi di quattro persone in preda ai postumi della sbornia…
Quando finalmente riesce a liberarsi per andare all’appuntamento è decisamente in ritardo. Al luogo dell’incontro Seung Ha non c’è e Nan Woo si guarda intorno disperata, quando all’improvviso viene avvicinata da un ragazzo che però lei non riconosce: occhiali da sole fascianti, sigaretta in bocca, pantaloni e giubbino in pelle, capelli scolpiti con il gel, piercing all’ombelico, orlo dei boxer in bella mostra. Seung Ha è decisamente diverso dal ragazzo incontrato tutti i giorni in classe!
E non sembra solo diverso nell’aspetto ma anche nell’atteggiamento: con fare seccato sgrida Nan Woo per il ritardo e pretende di essere ripagato per il tempo sprecato. Al ristorante Seung Ha tratta in modo sgarbato il cameriere e intimidisce in vari modi Nan Woo, a cui alla fine fa addirittura pagare il conto! L’espressione di Seung Ha è quella di un gatto che gioca con un topo… riesce anche a trascinarla al cinema per vedere un film splatter! Che pessimo appuntamento per Nan Woo, quel bullo maleducato e arrogante non può davvero essere Seung Ha, ma cosa sarà successo? All’improvviso inizia a piovere e Nan Woo aggrappata all’ultima speranza del suo sogno di un appuntamento con Seung Ha si sente ordinare di andare a comprare un ombrello e quando alla fine torna correndo lui chiama un taxi e se ne va.

CAPITOLO 5

Torniamo all’inizio di questa giornata. Jae si trova al supermarket per fare la spesa per la famiglia, e incontra casualmente un ragazzo con lunghi capelli neri, che sembra rimanere affascinato da lui avendolo scambiato per una donna. Lo sconosciuto dai capelli neri lo aiuta a portare la spesa a casa ed è sempre più perplesso dall’atteggiamento di Jae perché, anche se ormai ha capito che è un uomo, non riesce a inquadrarlo, soprattutto quando lo invita gentilmente a rimanere a pranzo… anzi a dire il vero praticamente lo costringe a restare! Al termine del pranzo, quando Jae cerca di trattenerlo ancora, lo sconosciuto gli fa notare che il suo atteggiamento non è prudente, che non dovrebbe fidarsi in questo modo delle persone, e così Jae gli confessa di sentirsi solo e Hyun Ho, sempre più intrigato, decide di fermarsi un altro poco con lui. Sarà l’inizio di una nuova amicizia o di un altro tipo di rapporto?

CAPITOLO 6

Nan Woo osserva con circospezione la classe prima di entrare decisa a evitare Seung Ha a tutti i costi. Ma lui naturalmente ha intuito la sua strategia e la coglie di sorpresa alle spalle. Durante la giornata Nan Woo ha l’occasione di vedere in azione la maschera di Seung Ha che si comporta come al solito da studente modello ma che, quando si sente osservato, sogghigna maligno. Nan Woo non ce la fa più e gli chiede spiegazioni ma Seung Ha non capisce davvero il motivo per cui lei si stia arrabbiando: l’aveva avvisata fin dall’inizio di avere molti difetti e lei aveva affermato che lo avrebbe voluto in ogni caso, per cui adesso deve mantenere la parola data. Nan Woo cerca di confidarsi con le sue amiche, ma nessuno le crede e allora decide di passare all’azione e smascherare pubblicamente Seung Ha. Lui intuisce immediatamente le sue intenzioni e dopo averla trascinata in giardino le mostra che non è saggio mettersi contro lui… e così la povera Nan Woo si accorge di essere in trappola senza via di uscita, in balia di un diavolo dal volto di un angelo che la schiavizza e si diverte a metterla in situazioni imbarazzanti. Come proseguirà la storia di questa coppia così bizzarra?

“Un tipo violento con un pessimo carattere… nonostante tutto è il mio stupendo ragazzo. Chi l’avrebbe immaginato?”

*FINE PRIMO VOLUME*

Considerazioni
Ho incontrato You’re so cool per caso, non avevo molta esperienza in fatto di manhwa e non sapevo cosa aspettarmi. Incuriosita ho iniziato la lettura del primo capitolo e l’ho trovato divertente: il protagonista maschile era una figura molto intrigante, che come carattere e aspetto ricordava Arima di Karekano (Le situazioni di Lui&Lei). Man mano, proseguendo nella storia, sono stata catturata dal modo in cui l’autrice affronta il tema della solitudine che si cela sotto la maschera della perfezione, dello scontro fra due differenti visioni del mondo, il cinismo e l’innocenza… oltre che dalla vena comica che permea tutto il manhwa, che alterna momenti esilaranti ad altri intensissimi.
Probabilmente la trama di questo manhwa non può sembrare tra le più originali. Potrebbe essere etichettata come la “solita storia della ragazza bruttina e scalognata che accalappia il puro e duro, il bel tenebroso che per lei illanguidisce, e vissero tutti felici e contenti”, ma a mio parere non c’è nulla di più distante da questa definizione. Trovo che sia una storia divertente e allo stesso tempo cupa, comica fino alla demenzialità ma insieme drammatica, e questi opposti sono combinati fra loro egregiamente.
Sarà l’amore per questo manhwa che ottenebra il mio giudizio? Beh, sono annebbiata ma non del tutto orba. Perché You’re so cool ha davvero moltissime doti. Innanzi tutto Nan Woo, la protagonista. È un’eroina bizzarra, confusionaria, casinista fino all’inverosimile, la sua presenza in scena è quasi sempre accompagnata da una raffica di buffissimi super deformed: Nan woo corre, scivola, sbatte dappertutto, impreca, arriva tardi a scuola e dorme durante le lezioni, è una tipetta tosta e stramba che non manda certo a dire ciò che pensa. È l’esatto opposto della cerbiatta timida, non è bella ma non gliene importa, si muove come un carro armato, è tutto tranne che aggraziata o leggiadra. È un tornado a forma di spassosa ragazzetta. E, soprattutto, è innamorata segretamente del bel Ryu Seung Ha, l’irraggiungibile, il primo della classe, un ragazzo bellissimo, alto, affascinante, un tipo perfetto dai modi impeccabili.
Ma niente è come appare. L’equilibrio apparente delle cose è sovvertito, e questo è chiaro fin da quando la Young Hee ci fa curiosare la strana famiglia di Nan Woo. Non è certo un nucleo familiare tradizionale! La nostra ragazza-tornado vive con una madre dall’aspetto androgino, musicista in una band, saltuariamente beona e di sicuro tutto tranne che materna; e che dire dello zio Jae se non che ha un aspetto etereo e femmineo, maniere da mammina premurosa, e una certa sfortuna sentimentale che sfoga preparando squisiti manicaretti? E se Nan Woo sperava che con il suo nuovo ragazzo, a conti fatti non così irraggiungibile, avrebbe trovato l’armonia, un idillio romanzesco, baci al chiaro di luna e frasi da cioccolatino, si sbaglia di certo! Seung Ha è tutto tranne che il giovanotto compito e sorridente che si aspettava. Dietro l’apparente compostezza esibita come una maschera, nasconde un animo tormentato, è rude, cinico e perfino cafone… ma è ben chiaro che nemmeno questa è, ancora, la sua vera faccia.
La verità che si nasconde dietro i paraventi può essere ben più complessa: la famiglia strampalata di Nan Woo è capace di grande amore nonostante i suoi limiti apparenti, la famiglia formalmente perfetta di Seung Ha è brulla e desolata come un deserto senza oasi. Nan Woo è forte e spensierata, circondata da una baraonda di familiari e amici che la fanno sentire, a proprio modo, importante. Seung Ha è solo, talmente solo che la sua solitudine fa quasi paura; indossa la maschera del figliolo perfetto, ma la sua anima è un covo di sentimenti rabbiosi, di disperazione, paura, insicurezza, nostalgia. È un cristallo abbigliato da incudine, un fiore che si spaccia per sasso.
È bello assistere al lento sciogliersi della sua anima. Seung Ha scoperchia silenziosamente il proprio cuore e fa entrare quella buffa ragazza, e con lei, a seguire, il mondo. Ma la cosa ancor più bella è che tutto questo avviene senza trasformarlo in un principe da favoletta, le sue maniere resteranno sempre un po’ rudi, ma si intuirà, via via che la storia va avanti, la sua dolcezza interiore e la sua fragilità. Anche Nan Woo cambia, diventa più femminile, come se l’amore ammorbidisse le sue linee da topolino sguaiato.
E parallelamente alla crescita dei due protagonisti assistiamo anche alle vicissitudini di Jae, un ragazzo diverso dallo stereotipo dell’uomo ideale, che cerca solo qualcuno che possa completarlo e che nonostante le tante delusioni subite non ha chiuso il suo cuore agli altri. Jae ha un’indole gentile, ama prendersi cura delle persone a cui vuole bene e l’incontro con Hyun Ho gli apre dinnanzi una nuova dimensione affettiva. La relazione timida, pacata, dolcissima fra Jae e Hyun Ho introduce uno spaccato shounen-ai molto delicato e romantico, spesso divertente, fatto di tanti equivoci ma anche di sentimenti veri, che si inserisce bene nella storia e che piacerà sicuramente anche a chi non ha letto molte storie di questo genere.
Per quanto riguarda il disegno, quando penso a You’re so cool a me viene in mente la parola “nervoso”. Eppure è strano perché il tratto di Lee Young Hee non è affatto “sporco” o veloce, anzi, a me sembra molto netto e solido, con parecchia cura data all’aspetto dei personaggi, dall’abbigliamento alle pettinature, alle espressioni. Forse dipenderà dalla spigolosità delle figure, dall’energia dinamica che le pervade, come se la loro passione scaturisse dal tratto… è come se questo disegno che a volte può sembrare disarmonico in realtà cerchi di contenerne la carica emotiva. Perché raramente ho incontrato qualcuno che sappia trasmettermi così tante emozioni con un semplice sguardo, che racconti una storia in una posa.
I suoi personaggi sono decisamente androgini e all’autrice piace giocare con questa caratteristica del suo stile. I ragazzi sono affascinanti e misteriosi, con occhi obliqui, spalle larghe, dita nervose. Le figure femminili, anche le donne bellissime, mantengono in sé un che di maschile nei fisici scattanti e flessuosi, nei seni acerbi, nello sguardo deciso. È meraviglioso notare l’evoluzione grafica della figura di Nan Woo, che nei primi volumi sembra quasi un ragazzo, sgraziata scimmietta che si addolcisce man mano che la storia prosegue fino a diventare una giovane donna.
Gli ambienti sono sempre presentati con semplicità e cura, nel complesso rimane sempre una forte impressione di ariosità e se qua e là compare qualche fiorellino non se ne viene affatto disturbati… anzi spesso sottolineano maggiormente l’ironia della situazione.
Lo stile narrativo risente dell’ambiente culturale coreano, per cui forse a qualcuno la storia potrà sembrare troppo lenta e poco esplicita; in realtà, essendo breve (soli sei volumi) ci vengono risparmiate le estenuanti torture di un tira e molla continuo come spesso accade in troppe storie fatte solo di alti e bassi e indecisioni, il che serve a rendere questo manhwa ancora più godibile.

In sintesi, You’re so cool è magnifico. Amore, amicizia, vivacità, famiglie che fanno del male, famiglie che fanno del bene, solitudine e timidezza mascherate da irruenza, voglia di tenerezza, sguardi appassionati, sensualità latente, sopita, che emerge dalle tavole anche quando non si vede nulla più di una carezza. Consigliato a chi cerca una storia leggera ma non troppo, divertente e profonda, in cui la ricerca dell’amore romantico sia allo stesso tempo una ricerca dell’amore in senso assoluto, un bisogno di essere amati e accettati per ciò che si è, dagli altri e soprattutto da se stessi.

 

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