Fushigi Yuugi di Yuu Watase


A cura di Emy (review) Martina (info, storia) e Marta Cinelli (immagini)

Titolo: Fushigi Yuugi
Traduzione: Il gioco meraviglioso
Autrice: WATASE Yuu
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Prima pubblicazione: 1992 – 1996, 18 volumi, completo
Seconda edizione: 2001 – 2002, 9 volumi
Terza edizione: 2003 – 2004, 10 volumi
Casa editrice: Shougakukan
Rivista di serializzazione: Sho-Comi
Nota: il sequel del manga, Fushigi Yuugi Genbu Kaiden, è iniziato nel 2003 e si compone di volumi. In Italia è stato pubblicato nel 2005 da Panini Comics.

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumetti: 36, completo
Inizio pubblicazione: Febbraio 2001
Ritmo di pubblicazione: bimestrale fino al 6° volume, mensile dal 7°.
Senso di lettura: occidentale
Distribuzione: edicola e fumetteria
Prezzo: 2 euro

:: Le versioni animate ::
Produzione: Studio Pierrot
*Serie TV
Numero episodi: 52
Prima trasimissione: 1995 – 1996
*OAV 1
Numero episodi: 3
Data: 1996
*OAV 2
Numero episodi: 6
Data: 1997
*OAV 3 (Fushigi Yuugi Eikoden)
Numero di episodi: 4
Date: 2001 – 2002
Nota: i primi 3 episodi OAV sono editi in Italia da Dynamic Italia in VHS e DVD.

:: Curiosità ::
In Giappone sono stati pubblicati anche tredici romanzi dedicati a Fushigi Yuugi, scritti da Megumi Nishizaki con la collaborazione di Yuu Watase, che ha inoltre disegnato delle nuove illustrazioni per ogni volume. Ciascun romanzo, pubblicato dopo la conclusione del manga, si incentra su un personaggio della serie.

Storia

Volume 1

Miaka Yuki è una ragazza giapponese come molte, ha tanta voglia di divertirsi con le amiche e sogna l’amore. Ma sua madre desidera che Miaka sia ammessa al prestigioso liceo Jonan e lei non vuole deluderla… anche se, nonostante tutti i suoi sforzi e le nottate sui libri, i suoi voti non sono molto buoni.
Ogni giorno Miaka va al doposcuola e in biblioteca con la sua migliore amica Yui Hongo, una ragazza molto orgogliosa, sicura di sé e bravissima a scuola.

Un giorno in biblioteca Miaka fa cadere una penna e, cercando di recuperarla, trova una porta chiusa al pubblico. La ragazza è molto curiosa ma Yui è decisa a non perdere tempo e arrivare in orario al doposcuola.
All’improvviso, una scossa di terremoto fa cadere un vecchio libro dallo scaffale. Il libro si intitola “Shinjintenchisho” (Il libro dell’universo dei quattro dei) e cattura subito l’attenzione di Miaka in quanto sembra narrare storie ambientate in un paese immaginario molto simile all’antica Cina.
Dopo aver letto: “Questa storia narra di una ragazza che, dopo essersi impossessata delle sette stelle di Suzaku, otterrà un enorme potere e sarà in grado di realizzare qualunque desiderio… La leggenda dice questo. La storia stessa è un incantesimo, e chi la legge per intero otterrà gli stessi poteri della protagonista, e potrà così realizzare i propri desideri. Non appena si volterà questa pagina, il racconto comincerà a diventare reale…” le ragazze con grande stupore vengono catapultate nel mondo immaginario del libro!

Qui conoscono subito un bel ragazzo di nome Tamahome che le salva da un gruppo di malviventi. Ma il viaggio dura poco poiché, dopo un altra scossa di terremoto, le ragazze vengono di nuovo catapultate in biblioteca.
Il fatto scuote Miaka, che scrive dell’incontro con il ragazzo nel suo diario. La ragazza è molto provata e scoraggiata dagli studi e dopo aver visto sua madre con un uomo ed essere stata rimproverata da lei, decide di scappare di casa e rifugiarsi in biblioteca.
Qui riprende a leggere il libro, ritorna in quel mondo fantastico e va alla ricerca del bel Tamahome. Miaka, libera da tutte le preoccupazioni del mondo reale, incomincia a gironzolare tra le vie sconosciute e fa di nuovo dei brutti incontri, ma Tamahome viene di nuovo in suo aiuto.
Miaka, ancora depressa per la propria situazione familiare chiede al ragazzo di restare un po’ con lui, offrendosi di aiutarlo nel suo lavoro. Tamahome le dice per scherzo che lo potrebbe aiutare solo se ricevesse dall’imperatore alcuni ornamenti della sua corona. Così l’impetuosa Miaka si fa arrestare e con lei è catturato anche Tamahome, sempre pronto a proteggere quella ragazza così buffa e generosa.

L’arresto si rivela l’occasione per conoscere l’imperatore di Konan, il quale vede in Miaka la sacerdotessa venuta da un altro mondo per evocare il dio Suzaku. Tutto il popolo si prostra davanti a Miaka, ora beneficiaria della totale protezione (e amore) dell’imperatore Hotohori!
Miaka è così incaricata del ritrovamento dei sette guerrieri celestiali (le “sette stelle di Suzaku”) affinché possa essere scongiurata la guerra tra i regni di Konan e Kuto.
Tamahome e Hotohori sono le prime due stelle e Miaka, che pragmaticamente pensa che fra soli tre mesi dovrà sostenere gli esami di ammissione, sa che non c’è tempo da perdere.

Dopo aver scoperto che il segno distintivo delle stelle appare solo in certi momenti e che secondo le antiche pergamene è molto probabile che la terza stella si trovi nel castello, Miaka è pronta alla ricerca. Dato che la terza stella sembra essere un uomo di grande valore militare, Tamahome e Miaka sfidano le guardie reali nella speranza che tra loro ci sia la terza stella. Inaspettatamente, però, crolla la pagoda in cui si stanno sfidando: Miaka e Tamahome sono travolti delle macerie.
Scopriamo in questo modo che è rimasto un collegamento con il mondo reale. Infatti, in seguito alla ferita che Miaka ha riportato durante il crollo, Yui – in una libreria assieme a un’amica – si accorge che la sua gamba sta inspiegabilmente sanguinando nello stesso punto in cui, a sua insaputa, anche Miaka è ferita.

A sottrarre Miaka e Tamahome dalle macerie arriva una ragazza del gineceo dell’imperatore (l’imperatore non la conosce perché non ha mai frequentato il gineceo!). Il suo nome è Nuriko e si rivela essere la terza stella.
Nuriko, dopo aver salvato Miaka e Tamahome, si fionda a baciare quest’ultimo sotto gli occhi sgomenti e arrabbiati di Miaka. L’insistente Nuriko tende dei veri e propri agguati amorosi a Tamahome e riserva un pessimo trattamento alla nostra Miaka che le prova tutte per diventarle simpatica.
Nuriko, gelosa di Miaka e decisa ad avere il bel Hotohori tutto per sé, chiede a Miaka di recuperare nel pieno della notte un orecchino che finge di aver perso nello stagno. Miaka cade nella trappola e rischia di affogare nello stagno infestato da lunghissime alghe. Nuriko è sinceramente impressionata dalla bontà di Miaka… ma non rinuncia a far ingelosire l’imperatore usando Tamahome!

Successivamente, l’imperatore dichiara il suo amore a Miaka mentre Nuriko e Tamahome origliano di nascosto. Miaka non dà alcuna risposta a Hotohori e passa la notte in bianco, confusa dall’inaspettata proposta di matrimonio reale e dall’inspiegabile freddezza di Tamahome.
Il giorno seguente, decisa a conoscere i veri sentimenti di Tamahome, Miaka si camuffa e segue di nascosto Nuriko e Tamahome in città.
A causa del suo temperamento impulsivo, Miaka si sbarazza del suo travestimento davanti al popolo e rischia di essere soffocata dalla folla proprio come una star assediata dai fan.

Nel frattempo, nel mondo reale Yui e il fratello di Miaka, in preda all’angoscia, cercano la ragazza ovunque.

Riuscita a fuggire dalla folla con Tamahome, Miaka viene aggredita da alcuni teppisti. Dopo l’ennesimo salvataggio da parte di Tamahome, Miaka gli dichiara il suo amore ma il ragazzo la respinge seccamente, dicendole che lui la protegge solo perché lei rappresenta la sacerdotessa di Suzaku. Miaka sviene per il dolore.

Considerazioni
Se qualcuno, leggendo di sfuggita la trama di Fushigi, penserà a un famoso film degli anni ’80, La storia infinita, tratto da un altrettanto famoso romanzo di Michael Ende, sappia che le analogie sono del tutto superficiali. D’altro canto, Fushigi Yuugi è il manga che ha consacrato Yuu Watase come una delle autrici di shoujo manga più note entro e al di fuori del Giappone: è lecito, quindi, chiedersi quali siano i motivi del suo successo, motivi che non possono essere ricondotti in alcun modo alla somiglianza con l’incipit del libro di Ende.
Leggendo il manga, è difficile ignorare l’impressione che si tratti di uno shoujo manga anomalo, che ha a che fare con dinamiche narrative tipiche degli shounen, così come agli shounen si rifà la stessa composizione della tavola, poco ariosa e ispirata, per quel che riguarda la clousure, più al passaggio da “azione” ad “azione” che non da “aspetto” ad “aspetto”. La stessa Watase, in alcuni free talk, chiarisce come si sia formata più sugli shounen che sugli shoujo. L’importanza dell’azione nella trama spiega il successo che Fushigi ha riscosso anche tra i ragazzi: nel manga non c’è solo una storia d’amore, ma tanto dinamismo nelle vicende, incentrate non di rado sugli scontri tra esseri dotati di poteri soprannaturali. Conta anche il fatto che il manga sia pubblicato su Betsu-comi, quindi non su una rivista per bambine ma per adolescenti; pertanto non deve stupire che, a dispetto dei disegni caramellosi, tra le pagine si ritrovino elementi quali stupri, assassinii, morti più e meno efferate.
Inoltre un rilevante spazio narrativo è ritagliato dai (tantissimi) personaggi secondari: Hotohori, Nuriko, Tasuki, Chichiri e tutti gli altri sono descritti con precisione e cura dalla Watase, che li fa vivere descrivendo in dettaglio tanto i loro pregi quanto i loro difetti. Ed è proprio grazie ai difetti dei personaggi che l’autrice arriva a dissacrare i suoi stessi protagonisti, costruendo delle gag che riescono il più delle volte azzeccate ed esilaranti. La comicità e il non prendersi troppo sul serio sono un elemento importante in Fushigi, un elemento che arricchisce, senza falsare, una narrazione già ricca di eventi e personaggi, in grado di accontentare un pubblico vasto ed eterogeneo. In questo senso Fushigi Yuugi può considerarsi un’opera valida e consigliata a chi è in cerca di una storia piena di avventure, densa di avvenimenti anche drammatici ma che all’occorrenza sa farsi il verso, quasi a ricordare che in fondo si tratta di un manga.
Bisogna però tener presente che è un’opera in cui la Watase lotta per raggiungere la maturità narrativa e grafica: la lunghezza purtroppo ha nuociuto al manga, e le pecche appaiono chiare quando situazioni già viste si ripetono (quante volte Miaka rischia di essere violentata? Quante volte gli stupri si scoprono solo immaginari?). Pecche che appaiono più evidenti in quella che è definita come la seconda parte dell’opera: gli ultimi cinque volumi originali (pari ai numeri 27/36 nell’edizione italiana). In questa seconda parte gli stessi personaggi perdono carisma e convinzione, e gli eventi risultano svolti piuttosto superficialmente. Fushigi Yuugi resta, nel complesso, un’opera valida, ma non ancora sufficientemente matura, essendo la prima serie di lunga durata della Watase. Non così per il seguito di Fushigi, quel Genbu Kaiden che invece rappresenta il meglio -dal punto di vista sia grafico che narrativo- di questa autrice.

 

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