Lovenista di Kayono

A cura di Lajla (testi) ed Emy (info e grafica)

Titolo: Lovenista
Autrice: KAYONO
Categoria: Shoujo*

*a causa dei contenuti espliciti, il titolo è indicato per un pubblico maturo. 

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 2, completo
Casa editrice: Shougakukan
Pubblicato nel: 2006
Rivista di serializzazione: Cheese!

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 2, completo
Inizio pubblicazione: Dicembre 2007
Casa editrice: Flashbook, SOLO PER LIBRERIA
Prezzo: E 5.90

Storia
Morokawa Jun
è una ragazza di sedici anni con un unico sogno nella vita: avere un amore a lieto fine. Ma purtroppo anche se è molto bella e i ragazzi non le mancano ha un problema e nemmeno molto piccolo: non riesce a fare sesso normalmente a causa del dolore. Ed è così che dopo un’altra nottata con il suo ragazzo Koji, Jun decide di sfogarsi con i suoi amici d’infanzia Asami e Kyogo durante il percorso del treno che li porta a scuola. Nel bel mezzo della discussione entra in scena Kondo Hiromichi, ragazzo con la faccia d’angelo e carattere da demonio, che le si siede accanto fissandola in continuazione. Jun, impacciata di fronte a quel nuovo problema, viene catapultata addosso al ragazzo per una fermata improvvisa del treno: è proprio in questo momento che Hiromichi le dice che il profumo che ha addosso le è adatto e che ha buon gusto. Così il ragazzo se ne va dimenticandosi il cellulare che Jun prende in consegna per restituirlo. Durante la lezione per curiosità fruga tra i messaggi e i filmini del ragazzo scoprendo centinaio di numeri di ragazze, foto delle proprie risse e addirittura miniporno con la ragazza di turno, Kaede. Così Jun decide di prendersi una pausa di riflessione dal suo attuale ragazzo, che la schiaffeggia per la sua inettitudine. Jun si reca dalla propria ginecologa, tuttavia le analisi non dimostrano nulla di significativo, riducendo così le cause del suo dolore fisico alla propria psicologia. All’uscita Jun è sempre più perplessa, ma un odore familiare la fa voltare trovandosi faccia a faccia con Hiromichi che subito le chiede del livido sulla guancia. Guardinga gli urla che non sono fatti che lo riguardano, ma nel frattempo il ragazzo le dice che ha una bella pelle e che non dovrebbe rovinarla. Così prende dalla propria borsa alcuni strumenti di make-art e le confessa che il suo sogno è quello di diventare make-artist. La ragazza commossa dalla sua confessione si ritrova a confidargli tutto di sé, cosicché lui le propone candidamente: “Che ne dici se ci proviamo?”. Il tutto sembra andare per il meglio fino a quando a casa di lui il cellulare che Jun aveva ancora con sé suona… lei scappa via ricordandosi della ragazza del miniporno, non sopportando l’idea di poter provare dolore anche con lui. Il giorno dopo Koji si presenta a scuola di Jun, cercando di convincerla a tornare con lui, arrabbiandosi davanti al suo continuo e insensato rifiuto e mettendola in ridicolo di fronte a tutta la scuola, sino a quando Hiromichi con la sua banda interviene facendo finire il tutto. Jun, provata dalle emozioni dei giorni passati, sviene e Hiromichi la porta in infermeria. Al suo risveglio il ragazzo, dopo averla interrogata su cosa usasse per la pelle, le chiede di diventare la propria modella per un concorso. Inizialmente Jun rifiuta, poi decide di diventare più forte e indipendente e si presenta a casa del ragazzo, pronta per cambiar vita. Hiromichi accetta di buon grado: inizia così la convivenza tra i due giovani. Tuttavia nuovi problemi si avvicinano all’orizzonte: l’ex di Hiromichi, Kaede, si ripresenta dicendo di essere incinta; l’amico di infanzia Kyogo si rivela essere innamorato di Jun; si scopre il lavoro part-time di Hiromichi, l’host; e -ciliegina sulla torta- il concorso si avvicina!

Considerazioni
Il manga narra una storia abbastanza singolare nonostante alcune similitudini rispetto ad altre storie dello stesso genere. Tuttavia la caratterizzazione dei personaggi è tale che poco si notano le analogie, tanto si è presi dallo stile e dall’evolversi della storia. D’effetto sono alcune scene, come quella d’inizio manga e quelle del trucco durante il concorso, dove la pagine scivolano e la storia procede con minuzia nei particolari. Lo stile è fluido, elegante, un po’ spigoloso nella raffigurazione grafica dei ragazzi e molto arrotondato per le ragazze, ma sempre limpido e privo di sbavature. Le tavole sono pulite e le vignette ben distribuite, non facendo accavallare tra loro le scene.
L’incontro tra i due ragazzi è abbastanza banale, diciamo quasi casuale, che ci porta dalle prime pagine del volumetto subito nel vivo della storia. Poco particolareggiate sono le scene scolastiche e la vita giornaliera dei personaggi: sembra che l’inizio della loro vita coincida con quella del volumetto senza prima né dopo. È vero che i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, ma la loro contestualizzazione è alquanto scarsa.
Lo consiglio a un pubblico avvezzo a scene più spinte del solito: già dalle prime pagine lo stile di Kayono per le atmosfere “languide” è più che distinguibile e apprezzabile per gli amanti del genere.
Unico rimprovero è forse lo scarso riferimento alla vita da teppista del coprotagonista: ci si aspettava fin dalle prime pagine qualche scena in più “da strada”.
Nel complesso è un manga gradevole e ben strutturato in due volumetti che si può leggere senza eccessiva apprensione.

Considerazioni -a cura di Emy
Lovenista non è la migliore opera di Kayono, non tanto dal punto di vista grafico quanto dal punto di vista narrativo. L’autrice raramente si discosta dal genere smut, perciò non meraviglia trovare situazioni piccanti e scene erotiche: chi compra Kayono dovrebbe sapere che le scene hot sono presenti nei suoi lavori. Quest’autrice non ha mai brillato per profondità narrativa o anche solo per solidità nella struttura delle storie: non di rado personaggi e situazioni sono tratteggiati con superficialità per arrivare alla scena clou, risultando il tutto un po’ forzato. Il punto di forza dell’autrice è nella leggerezza, nel desiderio di realizzare delle opere gradevoli alla vista e spensierate e scorrevoli nella narrazione. Kayono è ormai un nome che sta a indicare un certo tipo di prodotto: disegni esteticamente gradevoli e anche ammalianti, trama non troppo solida e personaggi trattati con una certa approssimazione, che acquistano spessore però quando si fanno il verso e risultano ironici. Cosa che non accade in Lovenista, prendendosi i protagonisti piuttosto sul serio. Chi cerca la Kayono migliore farà bene a rivolgersi all’ironico Beautiful Witch o al fiabesco Magical Lamp, dal fascino esotico, e a glissare perciò su Lovenista, che esamina un problema vero e reale (il provare dolore durante l’atto sessuale), ma risolto con estrema superficialità.

 

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