Momo di Mayu Sakai

A cura di Emy

Titolo originale: Momo
Autrice: SAKAI Mayu
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 7 -concluso
Rivista di pubblicazione: Ribon
Casa editrice: Shueisha
Anno di pubblicazione: 2008

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 7 -concluso
Casa editrice: Panini Comics
Edizione: 11,5×17,5, B., 192 pp., b/n
Prezzo: E 4.30, bimestrale
Data pubblicazione: Luglio 2010

Storia
La sedicenne Yume Odagiri è una buona a nulla che ha cattivi voti a scuola, una situazione famigliare instabile e un senpai di cui è innamorata che però probabilmente è già impegnato.
Mentre nel giorno del suo compleanno sta rimuginando sulla sua sfortuna, si imbatte in una bambina che sta per essere investita da un’auto: prontamente si slancia per proteggerla, salvandola e ferendosi leggermente a una mano. La bambina si chiama Momo ed è bellissima, vestita come una principessa, con tanto di maggiordomo, Sanari, che invita Yume nella loro splendida casa.
Quando Yume chiede a Momo chi in realtà sia, la bambina risponde che sulla Terra la chiamano col nome di Diavolo. La ragazza non ci crede e ingenuamente confida a Momo quanto si senta inadeguata e il suo desiderio di essere speciale.
Successivamente, in strada Yume è raggiunta da un suo amico d’infanzia, Kanaka, il quale le indica una scatola nel fiume che sta per essere portata via dalla corrente: dentro sembra esserci un gattino. Ma Kanaka ha paura di nuotare, perciò chiede a Yume di salvarlo: la ragazza entra nell’acqua, scoprendo che nella scatola c’è un pupazzo… nel frattempo la corrente la travolge e Yume si ritrova sommersa dall’acqua, rischiando la vita.
Quando si risveglia è nella casa di Momo e realizza con apprensione che è stata spogliata da uno dei suoi servitori, il giovane Nanagi… riflettendo sulle disgrazie che periodicamente la colpiscono finisce col desiderare che tutto sparisca, e Momo la accontenta: Yume, Kanaka, Momo e i due servitori di quest’ultima, Sanari e Nanagi, si trovano nello spazio aperto, dove il piccolo diavolo, per dare prova dei suoi poteri, distrugge un pianeta privo di vita. Esaudisce inoltre il desiderio di Yume di essere speciale, nominandola rappresentante della Terra: il suo compito sarà quello di trovare sette motivi perché il pianeta non sia distrutto. Per puro caso, il primo motivo si materializza di fronte a loro nella forma di un dolce desiderato da Yume: Kanaka infatti l’aveva portato per il compleanno della ragazza. A Yume restano ora sei motivi e due anni di tempo per salvare la Terra dalla sua distruzione.
Il giorno seguente la giovane Odagiri porterà Momo al luna park per convincerla che la Terra deve essere risparmiata, ma i tentativi di sorprenderla saranno vani, perché sarà la stessa Momo a sorprendere Yume con uno spettacolo di stelle cadenti ottenuto con un semplice schiocco di dita. Una visita al planetario invece colpisce la bambina, perché le sembra un miracolo che i terrestri diano i nomi agli altri corpi celesti. Farà poi la sua comparsa Piko, un altro diavolo antagonista di Momo intenzionato a combatterla… a tal fine proporrà a Yume un’alleanza.
Ma la ragazza sta cominciando a fidarsi di Momo: riuscirà a essere sleale con quella che nonostante tutto ha l’apparenza di una bambina supercarina?

Considerazioni
Mayu Sakai con Momo ha firmato quella che finora risulta la sua opera migliore.
Dal punto di vista grafico quest’autrice ha sempre realizzato disegni gradevoli, tondeggianti, dolci e simpatici come nella migliore tradizione della rivista “Ribon”. Adesso la grafica si è evoluta raggiungendo una maturità che -pur rimanendo nei canoni della rivista di serializzazione- è evidente, specie nelle immagini di apertura a tutto colore, assenti nella versione in tankobon.
Se prendiamo in esame la narrazione, troviamo almeno un elemento che per la mangaka è da considerarsi nuovo, ossia il motivo della distruzione del mondo, che la Sakai risolve in chiave umoristica e kawaii, nella figura ambivalente -e perciò efficace- della dolcissima e letale Momo.
A parte ciò, la trama -almeno nei volumi realizzati finora- non offre elementi che possano far gridare al capolavoro. Questo non toglie che la gestione degli ingredienti risulta funzionante e funzionale a uno scopo che mira a un intrattenimento non totalmente disimpegnato, visto che qua e là emergono interessanti spunti di riflessione (certo solo abbozzati, pena il rischio di tradire il genere, che è comunque la commedia leggera). Il lato sentimentale non è trascurato, perché la protagonista Yume si trova di fronte a due possibili partner: il misterioso Nanagi e l’amico di sempre Kanaka, ma tale aspetto è centellinato lungo i capitoli, risultando perciò uno -e neanche il principale- dei motivi dell’opera.
Concludendo: seppur con tutti i limiti dettati da una rivista destinata alle bambine, in Momo è attestata una maturità che al momento non lascia intravedere ulteriori evoluzioni, ma che in ogni caso segna un’evoluzione dell’autrice stessa, che ha perfezionato sia l’aspetto grafico che narrativo, rendendoli più appetibili per il suo pubblico.
Consigliato a tutti quelli che sono in cerca di un manga divertente e ben disegnato -sempre nei canoni di “Ribon”, perciò si deve tener presente il target giovanile- con qualche spunto di freschezza rispetto alla produzione dell’autrice.

 

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