Candy Candy

A cura di Emy

Differenze manga-anime

Nel 1976 dal fumetto di Igarashi e Mizuki venne tratta una serie animata di ben 115 episodi, serie che ha riscontrato un enorme successo di pubblico sia in patria che all’estero. La qualità della serie è buona considerando l’epoca di realizzazione, anche se il taglio narrativo offre un ritmo più blando rispetto al manga, dove invece gli avvenimenti si susseguono in modo serrato, tanto che, una volta lette poche pagine, non si può fare a meno di proseguire fino alla fine.

Nell’anime il tono sfiora il melodrammatico, mentre nel manga originale è più contenuto. Le differenze sono evidenti fin dai primi episodi: nell’anime i Brighton, avendo conosciuto Candy e Annie per caso, rimangono colpiti dalla piccola Candy e vogliono adottarla. Annie, piangendo, rende l’amica ferma nel suo proposito di non abbandonarla, così Candy fa credere ai Brighton di essere una vera peste, in modo che rinuncino all’idea di adottarla. Ma ecco che accade l’imprevisto: i Brighton si interessano ora ad Annie, e che cosa fa quest’ultima? Accetta, dal momento che aveva sempre desiderato una famiglia! Per Candy è una vera delusione, ma poi comprende e perdona. Invece nel manga tutto si risolve in pochissime pagine: i Brighton fin da subito si interessano ad Annie (e non a Candy), che però non vorrebbe lasciare Candy, allora è l’amica a spronarla ad accettare i suoi genitori, perché conosce bene il suo desiderio di avere una famiglia. Come si vede lo spirito è rimasto inalterato, ma quanto è più melodrammatico e tortuoso, nell’anime! Ovviamente in questo modo sono stati allungati e aggiunti molti episodi, così come risultano aggiunti anche svariati personaggi di contorno, in modo da avere più materiale a disposizione per una serie di lunga durata. Basti pensare che il procione Klin, nell’anime fedele compagno di Candy, nel manga non esiste neppure (nell’anime la sua presenza è inoltre giustificata dalla possibilità del merchandising).

Lo spirito dei personaggi principali rimane sostanzialmente identico, e anche gli avvenimenti più importanti sono stati rispettati, ciò non toglie che il senso della storia nell’anime un po’ si tenda a perdere. Nel finale della serie animata, infatti, Candy non incontra un Terence degradato in una bettola di periferia, inoltre la ragazza torna sì alla casa di Pony e scopre anche l’identità del suo Principe, ma l’incontro/rivelazione perde di pathos e di significato; infine nella scena finale Candy non corre incontro ad Albert, chiudendo il cerchio e ponendo fine alla sua storia, ma la vediamo invece alzare il calice in un brindisi con tutti i suoi amici: è un finale più aperto e meno incisivo di quello offerto dalla storia originale. Si aggiunga che il character design, per quanto piacevole, non si può obiettivamente paragonare al tratto armonioso ed espressivo dell’Igarashi, e si può così capire perché all’epoca la Mizuki si dichiarò insoddisfatta dell’anime di Candy.

Ma bisogna tener presente che chi operò queste modifiche su Candy non ne alterò lo spirito e ne rese ancor più popolari i contenuti di quanto già non fossero nel manga. L’anime resta comunque indimenticabile, mostrandosi gli sceneggiatori abili a mantenere in piedi tutto il nuovo materiale, facendo in modo che non soffocasse la base preesistente nel manga, sicché tutti i personaggi e gli avvenimenti risultano credibili e motivati; fermo restando che il manga è superiore all’anime di ben più di una lunghezza. Particolare curioso: le sigle finali e iniziali dell’anime sono scritte da Keiko Nagita, che è il vero nome di Kyoko Mizuki.

Anche nel testo originale della sigla iniziale di Candy, firmato da Kyouko Mizuki col suo vero nome, Keiko Nagita, è rispecchiato perfettamente il carattere allegro della protagonista, un modello di coraggio e ottimismo che la Mizuki voleva proporre alle sue giovani lettrici. Ecco perciò il testo della sigla iniziale originale di Candy, con relativa traduzione in italiano.

Titolo: CANDY CANDY

Sobakasu nante ki ni shinai wa
Hana pecha datte datte datte oki ni iri
Otenba itazura daisuki
Kakekko sukippu daisuki
Watashi wa… watashi wa… watashi wa Candy

Hitoribotchi de iru to choppiri samishii
Sonna toki kou iu no kagami wo mitsumete

Waratte waratte waratte Candy
Nakibeso nante sayonara ne
Candy Candy

Sutairu nante ki ni shinai wa
Futoccho datte datte datte kawaii mon
Nagena wa kinobori daisuki
Kuchibue oshaberi daisuki
Watashi wa… watashi wa… watashi wa Candy

Sora wo miagete iru to choppiri samishii
Sonna toki kou iu no hoppe wo tsunette

Waratte waratte waratte Candy
Nakibeso nante sayonara ne
Candy Candy

Ijiwaru sarete mo ki ni shinai wa
warukuchi datte datte datte heccharayo
keeki ni kukkii daisuki
midori no doresu mo daisuki
watashi wa… watashi wa… watashi wa… Candy

hoshi wo kazoete iru to choppiri samishii
sonna toki kou iu no uinku shinagara

Waratte waratte waratte Candy
Nakibeso nante sayonara ne
Candy Candy

Traduzione

Non mi importa se ho le lentiggini
E mi piace il mio naso piatto
Amo fare monellerie da maschiaccio
Correre e saltare sono le cose che mi piacciono di più
Io sono… Io sono… Io sono… Candy

Quando rimango da sola mi sento un po’ triste
In questi momenti mi guardo allo specchio e dico

Sorridi, sorridi, sorridi Candy
Perché non dici addio alle lacrime?
Candy Candy

Non mi importa del mio aspetto
Credo di essere carina un po’ paffuta
Adoro lanciare il lazo e arrampicarmi sugli alberi
Amo fischiare e chiacchierare
Io sono… Io sono… Io sono… Candy

Quando alzo lo sguardo al cielo mi sento un po’ sola
In questi momenti mi pizzico le guance

Sorridi, sorridi, sorridi Candy
Perché non dici addio alle lacrime?
Candy Candy

Anche se con me sei sgarbato, non m’importa
Posso sopportare gli insulti
Amo i dolci e i biscotti, adoro anche il mio vestito verde
Io sono… Io sono… Io sono… Candy

Quando conto le stelle, mi sento un po’ sola,
in quei momenti mi faccio l’occhiolino

Sorridi, sorridi, sorridi Candy
Perché non dici addio alle lacrime?
Candy Candy

I FILM E GLI OAV
In seguito alla serie animata, nel 1978 furono prodotti dalla Toei Doga due film su Candy.
Il primo s’intitola “Candy Candy Haru no Yobigoe” (Candy Candy Il richiamo della Primavera) e dura 25 minuti. La trama vede Candy tornare alla Casa di Pony e raccontare agli orfanelli gli avvenimenti più importanti della sua vita: come venne accolta nell’orfanotrofio; la sua amicizia con Annie e la successiva separazione; l’incontro col Principe della Collina; l’arrivo a casa Legan e l’affetto per Anthony. Poi la morte improvvisa del ragazzo e la Royal S. Paul School, la sua storia con Terence e il tranello di Iriza, infine la sua fuga dal collegio. Adesso Candy comunica a Miss Pony e Suor Maria di aver trovato la sua strada e di voler diventare una brava infermiera, quindi parte nuovamente dalla Casa di Pony.
Il secondo, invece, “Candy Candy no natsuyasumi” (Le vacanze estive di Candy Candy) dura appena 19 minuti e narra di un pic-nic cui partecipa Candy con i suoi amici (purtroppo in questo film non c’è traccia di Terence). In entrambi il character design è estremamente simile alla nota serie TV che conosciamo bene anche in Italia.
Nel 1992 è stato infine prodotto un OAV noto come “Candy Candy ’92”, della durata di circa 30 minuti. L ‘OAV prende in esame il capitolo iniziale delle vicende di Candy, cioè quello ambientato a casa Legan, e termina con la festa a Villa Andrew, immediatamente prima della partenza di Candy per il Messico. Il character design è piacevole, ma sia la narrazione che i personaggi hanno perso vivacità e convinzione, tanto che risulta un prodotto mediocre, consigliabile solo a chi di Candy vuole avere proprio tutto.

 

____________________________

Online since 06-01-02, last up 14/06/2019. This is a no profit web site. All the images in this site are used to review and to promote shoujo manga in Italy. All the images are © of their respective artists and publishers, or other owners. Each review is copyright © of respective author. The comments reflect the personal opinions of the reviewers. Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.Licenza Creative Commons.Licenza Creative Commons