Piece di Hinako Ashihara

A cura di Emy

Titolo originale: Piece
Autrice: ASHIHARA Hinako
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 10 -concluso
Rivista di pubblicazione: Betsucomi
Casa editrice: Shougakukan
Anno di inizio pubblicazione: 2008

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 10 -concluso
Pubblicato a partire da: Luglio 2010
Edizione: 11X17, 192 pp., b/n, € 4,30
Distribuzione: edicola e fumetteria

Nota: Piece nel 2013 ha vinto lo Shougakukan Manga Award e al 2012 risale il drama in 13 episodi tratto dal manga.

Storia
Una brutta sorpresa attende la studentessa universitaria Mizuho Suga: nello stesso giorno in cui scopre che il suo ragazzo la tradisce con un’altra, una vecchia amica di scuola, Remi, la chiama sul cellulare per avvertirla che una loro compagna di liceo è appena morta a causa di un tumore al seno. La notizia in realtà non scuote più di tanto Remi e la stessa Mizuho, perché Haruka Origuchi -questo il nome della defunta- era un tipo schivo e solitario, e nessuno della classe sembrava avesse con lei dei veri rapporti d’amicizia. Anzi, non di rado era soggetta a episodi di bullismo.
Al funerale, partecipano comunque tutti gli ex alunni della classe, tra cui spiccano il brillante e posato senpai Yanai e il misterioso Narumi, ex playboy che aveva fatto capitolare parecchie studentesse, tra cui la stessa Mizuho. Quest’ultima si ritrova a pensare che Narumi per lei è sempre stato un affascinante enigma, motivo per cui in passato decise di avvicinarsi a lui forse più del dovuto. Durante la cerimonia, Mizuho viene avvicinata dalla madre di Origuchi, che la ringrazia tanto per l’amicizia che -a suo dire- la legava alla sua figliola defunta. Stupita, la ragazza risponde che con Haruka aveva sempre trattenuto rapporti formali e che a stento si salutavano… la signora Origuchi rimane sorpresa dall’apprendere che ciò che la figlia le riferiva erano tutte bugie.
Mizuho si ritrova a pensare all’unico gesto di gentilezza che aveva riservato a Origuchi ai tempi del liceo: una mattina che entrambe si erano trovate in classe prima dell’inizio delle lezioni, ella aveva porto alla compagna un fazzoletto per aiutarla a pulire il proprio banco insozzato dagli insulti dei bulli. Non si erano scambiate una parola, ma quel gesto evidentemente doveva aver toccato l’animo di Origuchi, che aveva raccontato quel castello di bugie alla madre sulla sua grande amicizia con lei. Mizuho decide di andare a pregare presso la tomba di Haruka, e qui la signora Origuchi le chiede un grande favore… vorrebbe che lei indagasse sull’ex ragazzo della figlia. Mizuho trova poco credibile che la seria e riservata compagna di classe avesse avuto modo di trovare un ragazzo, ma la madre le conferma che è tutto vero, tant’è che Haruka si ritrovò ad abortire a causa sua.
Inizia così l’indagine di Mizuho per cercare di svelare questo mistero… uno alla volta, la ragazza interrogherà i suoi ex compagni di classe per ricostruire tutti i fili che compongono una trama perduta nel passato. Con meraviglia si apriranno di fronte a lei sempre nuovi scenari: chi l’avrebbe detto che proprio l’imperturbabile -all’apparenza- studente modello Yanai nutrisse un amore nei confronti della solitaria Origuchi? Chi era che scriveva biglietti minatori all’affascinante e dolce Madoka, la più popolare ragazza della classe? E perché in uno di questi biglietti si nomina Origuchi? Forse la stessa Origuchi era stata vittima delle attenzioni del professor Miyamoto, che molti definiscono come un maniaco?
Ma ciò che più conterà per Mizuho è la consapevolezza sempre crescente che il suo bisogno di sapere va di pari passo con la necessità di un cambiamento personale, il desiderio di aprirsi agli altri per abbattere la distanza che da sempre mette tra sé e il prossimo.
Ed ecco che un insolito giallo apre la strada a un percorso di formazione e di crescita.

Considerazioni
Hinako Ashihara sembra aver raggiunto un suo personale stato di grazia, dopo la buona prova data di sé con la Clessidra e qualche volume autoconclusivo altalenante.
La storia di Piece si snoda in modo convincente e coinvolgente, articolata dall’autrice nei ritmi di un’indagine che viene portata avanti con caparbietà e costanza dalla protagonista, intenzionata a raccogliere tutti i “pezzi” di una trama che lentamente compone un mosaico di cui è presaga fare parte lei stessa. Mizuho così prende a indagare nelle vite dei suoi ex-compagni di scuola, finendo con lo scoprirne le debolezze, le confessioni più impensabili, il lato “oscuro” e nascosto, i legami e le relazioni che si sono formate, costruite, spezzate o solo sognate e sperate.
La ragazza si ritrova suo malgrado a condurre una doppia ricerca: da una parte tenta di ricostruire il mistero che aleggiava sulla vita di un’amica che non ha mai conosciuto, dall’altro porta avanti una ricerca tutta interiore tesa all’esame di sé e delle sue motivazioni.
Perché si sente così coinvolta nel mistero che ha circondato la vita di Origuchi? Perché tentare di stabilire a tutti i costi un legame con qualcuno che quasi si ignorava mentre era in vita? Perché appartiene a quella categoria di persone che, se sale sull’autobus sbagliato, ci rimane per vedere dove conduce?
Esiste come un “muro” che ha sempre eretto tra sé e gli altri? Avrà la possibilità di sfondarlo per costruire delle relazioni durevoli e sicure? O gli esseri umani sono condannati a un destino di eterna incomunicabilità e solitudine?
Con una trama solida e consapevole supportata da una grafica precisa e calzante, Piece a conti fatti è un manga valido anche se la mangaka, col procedere dei volumi, ha rallentato un ritmo stringente (diminuendo sensibilmente il numero delle vignette) per evitare di infittire troppo una trama che in effetti in qualche punto appare un po’ troppo cervellotica.

 

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