SOS di Hinako Ashihara

A cura di Takiko-chan

Titolo: SOS
Autrice: ASHIHARA Hinako
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1, concluso
Anni di pubblicazione: 2003 // Le storie risalgono al 2002
Casa editrice: Shougakukan
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: BetsuComi

:: Il manga in Italia ::
Pubblicato a Febbraio 2007
Casa editrice: Panini Comics
Collana: Mille Emozioni
Prezzo: 4,30 euro
Formato: 192 pagine
Distribuzione: edicola e fumetteria

Storia

SOS

Yu è una ragazza piena di amici ma purtroppo si innamora sempre di ragazzi già innamorati di altre. Un giorno, Mayajima, il playboy della scuola, le propone di lavorare con lui (senza specificare di che lavoro parla) e di presentarsi in un’aula della loro scuola.

Yu decide di recarsi in questa aula che porta come dicitura “Club di letteratura”. All’interno trova una bellissima ragazza che le chiede come sia il suo tipo ideale. Ecco quindi spiegato l’arcano: al posto del club di letteratura si trova un club per cuori solitari in cui vengono organizzati appuntamenti al buio. Mayajima e Nono (la bellissima ragazza) sono a capo di questo club e vorrebbero che Yu (piena di conoscenze nella scuola) li aiutasse. Yu accetta e ben preso si ritrovano ad avere molti clienti desiderosi di trovare l’anima gemella.

Un caso abbastanza disperato (una ragazza scaricata per ben 5 volte) fa litigare aspramente Yu e Nono. Da una parte Yu, scottata dalle sue esperienze, vorrebbe aiutarla; Nono, che sembra non avere particolari simpatie per il genere maschile nonostante sia bellissima, non si vorrebbe occupare ancora della faccenda. Alla fine Yu la spunta e dopo aver reso carina Nakahara (il caso disperato in questione) la fa incontrare con un nuovo ragazzo.

Tuttavia qualcosa va storto e il tipo tenta di violentare la ragazza portandola in un hotel. Nakahara cerca di chiamare Yu, ma la chiamata viene presa da Nono che corre via per salvare la ragazza. Yu, che la vede fuggire, le corre dietro portandosi Mayajima con sé.

Nono finalmente trova la camera in cui i due si trovano, la apre e fa fuggire Nakahara, ma il tipo la spinge dentro e inizia a provarci con lei. Nono è terrorizzata e inizia a urlare. Mayajima arriva e prende a pugni il ragazzo e poi abbraccia Nono per calmarla. All’ospedale la ragazza rivela che da piccola un uomo aveva tentato di usarle violenza e lei era stata salvata all’ultimo. Per questo non riesce ad avare un rapporto serio con gli uomini. Non li odia, ma li teme. Mayajima la consola e Yu pensa che il suo destino è quello di innamorarsi sempre di uomini impegnati.

Il tempo passa e accidentalmente un professore scopre il club. Invece di denunciarli al preside, il professor Toda chiede ai tre di fargli un favore: trovare un ragazzo a una sua amica, Kazuki. I tre vanno a incontrare la ragazza in questione che però rivela loro di avere già un ragazzo, proprio il professor Toda. Yu infuriata si reca dal professore, ma questi si giustifica dicendo che lui non ci ha mai provato con Kazuki, in nessun senso. È lei che è convinta di essere fidanzata con lui, senza che la cosa sia vera in realtà.

Yu, capendo che la situazione è molto delicata, decide che la cosa migliore è fare amicizia con lei e poi cercare di aprirle gli occhi con dolcezza. Le due infatti ben presto entrano in confidenza ma la cosa urta Mayajima che teme per l’incolumità di Yu. I due litigano e il ragazzo ribatte che è una seccatura quando una ragazza, che non contraccambi, ti ama. Yu prende la cosa molto sul personale mandando in confusione Mayajima che proprio non capisce i sentimenti della ragazza. Kazuki nonostante tutto rimane sempre convinta di essere la ragazza di Toda e la cosa raggiunge il limite quando manda alla fidanzata (quella vera) del professore una busta che contiene un messaggio minaccioso e una lametta.

Yu tenta per l’ultima volta di far aprire gli occhi alla donna, ma questa per tutta risposta la sbatte fuori da casa sua. La ragazza sta per andare via, ma a un certo punto ha un brutto presentimento e decide di tornare indietro…

L’ORGANO

Kobe 1995. Un terremoto crea molti danni nella città. Una volontaria vede che tra le macerie si nasconde un organo ancora intatto.

Kobe 1922. Setsu è la commessa di una libreria che sogna di diventare una maestra e nel frattempo scrive poesie. Un giorno, durante una consegna, si scontra con un ragazzo e inavvertitamente perde il suo quaderno di poesie. Quando si accorge della perdita, sente una melodia provenire dalla chiesa. Qualcuno sta suonando le sue poesia con l’organo. La ragazza entra infuriata e vede che l’artefice di tutto è il ragazzo di prima. Arrabbiata, riprende il suo quaderno e fugge via.

Alla libreria arriva una cliente appartenente a un collegio femminile. Setsu la guarda invidiosa ma l’attenzione della studentessa è catturata da Shotaro, un ragazzo appena entrato nella libreria. Setsu lo riconosce subito: è quello che aveva cantato la sua poesia. Lei sta già inveendo contro di lui, quando la commessa anziana della libreria la ferma ricordandole che quello è il figlio di un importante commerciante.

Il giorno dopo Shotaro si presenta nuovamente nella libreria. I due iniziano a parlare in modo più sereno e Setsu gli rivela il suo sogno di diventare maestra. Gli chiede poi se il suo sogno sia quello di diventare un suonatore di organo, ma lui risponde che non può. Lui è il figlio del grossista e dovrà prendere il suo posto. Alla fine Setsu gli chiede come si chiamava la melodia che stava suonando quel giorno in chiesa e il ragazzo rivela imbarazzato di essere stato lui a comporla, invitando la ragazza ad andarlo a sentire qualche volta. Setsu accetta l’invito e si reca a sentirlo suonare. Shotaro felice le confessa finalmente il suo sogno: comporre musica che le future generazioni potranno suonare per sempre. Setsu risponde che spera di poter assistere a ciò e alla fine i due si baciano.

Ma le cose iniziano a prendere una piega strana: Shotaro decide di proseguire il suo sogno di diventare musicista, viene disconosciuto dal padre ed è quindi costretto a lasciare la sua casa e lavorare per mantenersi. Setsu però non è totalmente contenta e una parte di lei teme di aver privato Shotaro di una felicità che gli spettava come figlio di un ricco commerciante. Ma il ragazzo sembra totalmente convinto di quello che sta facendo e nel frattempo compone una canzone d’amore. Un giorno Shotaro dà la notizia che la chiesa ha intenzione di comprare un organo a canne. Il ragazzo e molto felice perché suonare su un organo simile è sempre stato il suo sogno. Decide anche di partecipare al trasporto dello strumento in modo da guadagnare qualcosa… ma le cose non vanno come avrebbero dovuto…

PROBLEMA D’AMORE

Mami sta insieme con Minami da un po’, ma questi è un vero bambinone. Le tira bidoni, preferisce uscire con gli amici rispetto che con lei, salvo poi chiamarla all’improvviso per chiederle di portare del cibo… Mami prova a parlarne con lui, ma per tutta risposta Minami le dice che sta con lei perché è stufo delle ragazze brontolone come la sua ex. Invece lui trova che Mami sia una ragazza molto dolce e gentile: per questo ha deciso di mettersi con lei. La ragazza si scioglie e decide di perdonarlo.

Tuttavia la sua pazienza raggiunge il limite il giorno del suo compleanno. Prima lui le dà un bidone clamoroso per stare con gli amici, poi la chiama dicendole di raggiungerlo e portare del cibo. La ragazza è infuriata. Si reca da Minami e questo rimane deluso dal fatto che lei arrivi senza cibo, incaricando quindi la madre di andarlo a comprare.

Mami raggiunge il limite, prende una bottiglia e rompendola contro lo stipite della porta dice “perché il cibo non te lo compri da solo, razza di bambinone viziato?”. Quindi se ne va, lasciando Minami sconvolto. I giorni passano e Mami si fa negare. Non ha voglia di parlare con Minami che pare proprio non capire dove ha sbagliato e perché.

Il ragazzo inizia a perseguitarla con telefonate e messaggi nella segreteria, ma lei non risponde, decidendo di punirlo con il silenzio e l’indifferenza. Alla fine il ragazzo si arrende, le manda un ultimo messaggio in cui le chiede di perdonarlo e poi smette di cercare di contattarla ancora….

Considerazioni
Quando la Panini ha annunciato la pubblicazione di SOS ho deciso subito di comprarlo. Il motivo è semplice: avevo voglia di vedere le radici di Hinako Ashihara, autrice che apprezzo molto. Ho infatti avuto modo di leggere e apprezzare Sunadokei (o “Ricordi d’amore – La clessidra” in Italia) che reputo un buon manga, ma non un capolavoro. Comprando SOS non mi aspettavo molto, anzi, ero consapevole che trovandomi di fronte a delle storie acerbe potevo rimanere delusa. Ma non è stato così. SOS è un volume molto gradevole di storie brevi che offrono spunti di riflessioni interessanti ma che comunque conservano una loro dose di ingenuità e leggerezza.

Partiamo dal principio.

SOS è una storia molto interessante. Conserva dentro di sé non solo le classiche storielle tra adolescenti, ma va un po’ oltre affrontando tematiche molto delicate. In particolare parlo della seconda, ovvero della donna così follemente innamorata da pensare di essere veramente ricambiata. Sicuramente una tematica delicata, che la Ashihara affronta senza approfondire troppo ma dando una coerenza alla cosa e senza buttarla lì priva di qualsiasi background adeguato. Capita spesso che nelle storie vengano inseriti a forza dei drammi per facilitare l’immedesimazione del lettore, ma l’autrice qui non scade con questa patetica scelta narrativa. Lei affronta il problema con la giusta leggerezza (non siamo di fronte a un manga di introspezione, bensì a un manga per un pubblico giovane) ma in un certo senso anche la giusta profondità. Sembra un ossimoro, eppure è proprio questa l’impressione che ne ho ricevuto. Ha saputo analizzare un dramma dando il giusto peso a ogni elemento. Qui sta a mio giudizio il merito di questa autrice. Saper soppesare sempre le varie componenti (ironica, drammatica, leggera…) dei suoi manga. Le battute ironiche non sembrano mai fuori posto come a mio parere accadeva per esempio in Partner di Miho Obana (che a volte piazza delle battutine in momenti davvero poco propizi), perché lei le sa dosare e le sa mettere nel punto giusto. Quello che viene fuori è un ottimo mix che rende l’opera non solo interessante ma anche non troppo pesante, adeguata al target a cui è rivolta. L’unica pecca che vedo è il fatto che questa opera poteva essere usata in modo diverso, ovvero come spunto per una serie di più volumi, in cui in ogni capitolo-episodio veniva affrontato un caso diverso. Questo ovviamente è una mia impressione e forse era l’idea iniziale anche dell’autrice (infatti a leggere le due storie ti viene la sensazione che la vicenda sia stata un po’ troncata), ma forse la casa editrice è stata di altro avviso.
Per la seconda storia, “L’organo”, vale nuovamente il discorso sulla bravura di questa autrice nel saper soppesare elementi ironici a elementi drammatici. La storia è raccontata come un flash-back e ciò funziona benissimo. L’atmosfera del ricordo che viene presentata ti coinvolge e ti fa commuovere. Sicuramente è la storia che ho apprezzato di più perché per alcuni versi è quella che più si avvicina a Sunadokei. L’unico difetto che posso trovare rileggendola è che l’innamoramento tra i due protagonisti è stato un po’ veloce. Ovvio che essendo una storia breve le dinamiche devono essere un po’ accelerate, ma qui forse si poteva lavorare un po’ di più.
La terza storia, “Problema d’amore”, sicuramente non è inferiore alle precedenti. A mio avviso conserva una buona dose di originalità nel tema che tratta. Tutto (come nel perfetto stile di questa autrice) avviene con naturalezza, ma soprattutto l’autrice riesce a stare lontana dal far cadere anche se per breve tempo la protagonista tra le braccia di un possibile avversario. Già solo per questo fatto si merita una lode. Anche il tema che tratta è reale e sicuramente molte ragazze (anche e soprattutto quelle italiane) potrebbero immedesimarsi con la protagonista e il suo modo d’agire. E questo è forse l’altro grande pregio di questa autrice: la capacità di rendere tutto molto naturale e realistico: personaggi, avvenimenti, situazioni… Tutto accade nel manga come potrebbe benissimo accadere nella realtà.
Distribuzione: edicola e fumetteriaI disegni sono sempre graziosi e ben fatti. Non sono affatto diversi da quelli che possiamo trovare in Sunadokei. In conclusione per essere una delle opere meno recenti di questa autrice è veramente gradevole. La consiglio a tutti, in particolare a chi aveva apprezzato Sunadokei, ricordando però di non cercare un clone. SOS è una raccolta di storie brevi e leggere e come tale ha dei limiti, cercare in esso la profondità di un manga di 8 volumi sarebbe veramente un errore.

 

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