Full Moon Canto d’amore (Full Moon wo Sagashite) di Arina Tanemura

A cura di Emy (info, review e grafica) e Shion

Titolo originale: Full Moon wo sagashite
Tradotto: Cercando Full Moon/Cercando la luna piena
Autrice: TANEMURA Arina
Categoria: shoujo

:: Il manga in Giappone :: 
Casa Editrice: Shueisha
Numero di volumetti: 7, concluso
Rivista di serializzazione: Ribon
Prima edizione: 2002-2004

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Full moon – canto d’amore
Casa Editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 7, concluso
Senso di lettura: orientale
Inizio pubblicazione: 2007, mensile
Distribuzione: edicola, fumetteria e online

:: Anime ::
Nel 2002 su Tv Tokyo è partita la serie animata tratta dal manga Full Moon wo Sagashite: l’anime conta 52 episodi ed è realizzato dallo Studio Deen (lo stesso studio responsabile dell’anime di Fruits Basket). Il character design di Yuka Kato semplifica e banalizza il tratto della Tanemura, mentre la storia sembra puntare più sulla carriera di idol di Full Moon che sui risvolti drammatici della vicenda. Full Moon wo Sagashite è la seconda serie animata dopo Kamikaze Kaitou Jeanne tratta dalle opere della Tanemura. Entrambi gli anime, al momento in cui scrivo, sono inediti in Italia.

Storia

Volume Primo

Nella sua stanza la piccola Mitsuki Kouyama sta ascoltando un cd: sua nonna, comparsa sulla porta, le ordina di smettere, poiché la musica è brutta e le ricorda il padre di Mitsuki, cosa che la rende sempre di cattivo umore. Mentre le due continuano a discutere, nella stanza entra il dottor Wakaouji venuto a visitare la piccola Mitsuki che soffre di un cancro alla gola e che per questo vive confinata in casa della nonna dove riceve le cure mediche di cui ha bisogno. Il dottore, rimasto solo con la piccola, le chiede se ha finalmente deciso di sottoporsi all’operazione chirurgica indispensabile per salvarla, ma Mitsuki non ne ha nessuna intenzione: farsi operare infatti significherebbe perdere l’uso della parola e quindi non poter più cantare poiché le verrebbero rimosse le corde vocali, e lei non ha paura di morire quanto piuttosto di non poter più cantare. Approfittando della presenza del dottore, chiede quindi il permesso per uscire l’indomani (il dottore evidentemente le copre qualche uscita), in quanto intende recarsi all’audizione della SEED RECORD, ma il dottore stavolta non acconsente.

Durante la notte Mitsuki sogna Eichi, un suo carissimo amico d’infanzia con il quale aveva promesso di rincontrarsi quando entrambi fossero riusciti a realizzare i loro sogni, ossia diventare un astronomo e una cantante! Il mattino dopo, quindi, decide di provare a chiedere alla nonna il permesso per recarsi all’audizione, ma la donna è irremovibile e la rimanda nella sua stanza. Tornata in camera sua, Mizuki pensa a come fare per poter uscire di nascosto, ma proprio in quel momento da un varco creatosi nel muro escono due strani personaggi che parlano tra di loro; Mitsuki abbastanza sorpresa della cosa non può fare a meno di dire loro che li trova molto carini.

I due, assai meravigliati che la ragazzina, pur essendo ancora viva, riesca a vederli, decidono di presentarsi: essi sono gli shinigami (dei della morte) Takuto e Meroko. Mitsuki sentendo che questi due sono shinigami pensa di essere morta, ma Takuto le spiega che in realtà lei ha ancora un anno di vita e che loro sono stati inviati sulla terra per impedirle di incontrare la persona che, secondo una predizione, fermerà la sua morte: una persona che Mitsuki dovrebbe incontrare proprio quel giorno. La loro intenzione è quindi quella di impedirle di uscire di camera in modo che non possa incontrare nessuno, ma Mitsuki, approfittando della loro disattenzione, scappa attraverso il varco rimasto aperto nel muro: se le è rimasto un solo anno di vita non vuole certo perdere quella che potrebbe essere l’unica occasione per diventare cantante!

Takuto e Meroko decidono di inseguirla e, trasformandosi in due animaletti che sembrano peluche (sono infatti invisibili alla gente comune), riescono infine ad avvicinarsi e a catturarla (nella “versione peluche” Takuto è un gatto e Meroko un coniglio -ndr). Mitsuki però si rifiuta di tornare a casa se prima non la lasciano partecipare all’audizione. Takuto, notando il forte desiderio della piccola, decide di aiutarla; sentendo che uno dei due shinigami intende aiutarla, Mitsuki gli chiede se può renderla di 4 anni più grande, poiché per partecipare all’audizione bisogna avere un minimo d’età di 15 anni. Takuto si graffia quindi la mano lasciando cadere alcune gocce del suo sangue in una capsula e le ordina di ingoiarla: al suo comando la pillola si romperà facendola diventare una ragazza di 16 anni con un corpo perfettamente sano (effetto che però svanirà quando Mitsuki riprende le sue vere sembianze). Mitsuki inghiotte la pillola e all’istante si ritrova più grande di 4 anni!

Tutta felice abbraccia Takuto per ringraziarlo e lui imbarazzato le chiede se desidera qualcos’altro; lei gli chiede se può schiarirgli i capelli che da neri diventano improvvisamente biondi e con questo nuovo look si reca all’audizione. Meroko, che ha osservato tutta la scena con aria assai contraria, affronta Takuto chiedendogli per quale motivo si è preso così a cuore il caso di quella ragazzina, se ne è forse innamorato mentre c’è già lei che lo ama moltissimo?! Takuto risponde che lo ha fatto perché se Mitsuki realizzerà il suo sogno, il giorno stabilito potrà morire senza rimpianti, cosa che potrebbe invece impedirle di abbandonare la terra; bisogna però che venga scelta dalla giuria. Takuto si trasforma quindi in uno dei membri della giuria. Mitsuki entra nella sala di attesa dove si trovano già molte altre ragazze: una di queste improvvisamente si avvicina chiedendole se ha un agente e se lavora già per qualche compagnia. Mitsuki ovviamente risponde di no, così la ragazza con “premura” la avverte che in realtà colei che debutterà per la Seed Records è già stata scelta. Mitsuki rimane assai sconvolta per quanto le è stato detto e così quando arriva il suo turno entra nella stanza dove si trovano i giudici, chiedendosi a cosa servirà se tanto c’è già una prescelta. I giudici la invitano a cominciare la sua prova, ma Mitsuki canta a voce talmente bassa che non riescono a sentirla, così la interrompono pregandola di ricominciare a voce più alta.

Dal volto di Mitsuki traspare però una certa preoccupazione: cantare ad alta voce le procura tutte le volte un forte dolore alla gola ed esita quindi ad iniziare; il giudice/Takuto la incita e così Mitsuki con un luminoso sorriso inizia a cantare. Al termine della canzone i giudici hanno fatto la loro scelta, sarà Mitsuki la nuova promessa della Seed! Le altre candidate vengono rimandate a casa, ma la ragazza di prima guardando Mitsuki malignamente le chiede se per caso aveva qualche raccomandazione e alla sua risposta negativa aggiunge che allora probabilmente è stata scelta per la sua faccia carina! Mitsuki ricordandosi della promessa fatta a Eichi decide di non pensare più a quello che ha detto la ragazza e va a cercare i due shinigami.

Nel frattempo Meroko sta di nuovo rimproverando Takuto per aver aiutato la ragazzina, ma Takuto non la ascolta nemmeno dicendo che lui quella canzone l’aveva già sentita. Mitsuki, comparendo alle loro spalle, spiega che quella canzone era stata composta da suo padre. Sulla strada di casa, ripreso il suo vero aspetto, Mitsuki, interrogata da Takuto sulla possibilità di un’operazione chirurgica, risponde che forse è impossibile, ma poiché il suo cuore sta continuando a battere lei non vuole rinunciare. Impressionato da ciò Takuto sorridendo dice a Mitsuki che lui la aiuterà trasformandola tutte le volte che occorre e le regala un fischietto con il quale chiamarlo nei momenti in cui non le è vicino. Proprio in quel momento appare Wakaouji, venuto a cercare Mitsuki per riaccompagnarla a casa. Salita sull’automobile insieme a Takuto e Meroko, Mitsuki ringrazia il dottore dicendogli che lo trova gentile come Eichi; la ragazzina interrogata in proposito comincia così a raccontare la sua storia con Eichi che dopo averle dichiarato il proprio amore era partito per l’America senza aver ottenuto una risposta; Mitsuki, poiché non sa come contattarlo, spera di diventare una cantante talmente famosa da essere nota anche oltreoceano, in modo che Eichi la riconosca…
Arrivati a casa, Takuto con aria arrabbiata le dice che se il motivo per cui vuole diventare cantante è un ragazzo, allora non ci riuscirà mai! Meroko sollevata nel sentire che Mitsuki è già innamorata di qualcuno (una rivale in meno…), interviene in sua difesa. Entrata in casa deve affrontare anche i rimproveri della nonna per essere uscita senza permesso, ma improvvisamente sente squillare il cellulare e corre a rispondere.
È Ooshige, la sua manager, che le comunica la data del debutto: sarà il 12 Marzo! Mitsuki dice che vorrebbe provare a scrivere da sola la propria canzone, Ooshige è d’accordo e prima di salutarla le chiede se intende presentarsi con il suo vero nome, Mitsuki dopo averci pensato un attimo risponde: “FULL MOON” .
Nelle strade appaiono un sacco di manifesti pubblicitari di Full Moon e sono molti quelli che aspettano con ansia il suo debutto.
Il 12 Marzo è finalmente tutto pronto, solo Full Moon è ancora preoccupata per quello che le aveva detto la ragazza all’audizione; così domanda a Ooshige se effettivamente l’unico motivo per cui è stata scelta è stato il suo aspetto carino. Takuto seduto sul terrazzo dell’edificio insieme a Meroko sentendo ciò si chiede come sia possibile che una, che vuole diventare cantante a causa di un ragazzo, si preoccupi del perché è stata scelta, ma Meroko la difende dicendogli che il fatto che Mitsuki viva isolata fa sì che la piccola non sia abituata a confrontarsi con gli altri, per questo non va biasimata, tanto più che Mitsuki sta rischiando la vita pur di realizzare il proprio sogno. Takuto, colpito da queste parole, va a scusarsi con Full Moon spiegandole che all’audizione era stata scelta per la sua voce bella come un sogno e aggiunge che quando era umano anche lui faceva il cantante.

Full Moon è sorpresissima nel sentire che Takuto una volta era un umano; Takuto gli spiega infatti,con aria malinconica, che essere shinigami è una specie di lavoro per coloro che si sono suicidati. Ascoltare la canzone di Mitsuki lo aveva davvero emozionato, ma quando aveva scoperto che voleva diventare cantante per un motivo così frivolo si era arrabbiato, però adesso crede di aver capito i suoi sentimenti. Ooshige torna proprio in quel momento, carica di lettere che richiedono alla radio Tenshi (Angelo), la canzone di Full Moon, la quale finalmente si convince che i giudici non l’ hanno scelta solo per l’aspetto. Arriva il momento di salire sul palco, gli spettatori sono moltissimi: in mezzo al palcoscenico appare un uovo dal quale esce Full Moon dalle cui spalle spuntano un bellissimo paio di ali bianche (dono extra di Takuto!) e finalmente comincia a cantare…

Finito il concerto, Full Moon viene riaccompagnata a casa da Ooshige che le annuncia un nuovo impegno, ossia lo spot per uno shampoo; contemporaneamente, però, dovrà competere con un’altra ragazza: Wakamatsu Madoka. A queste parole Full Moon sembra piuttosto giù, Ooshige le dice di non preoccuparsi, poiché ci penserà lei a studiare un buon piano e dopo averle dato appuntamento per il giorno dopo alle 3, le regala una copia del singolo Tenshi. Full Moon entra di corsa in camera sua svegliando di soprassalto Meroko e domandandole se sa qualcosa della precedente vita di Takuto. Alle loro spalle appare Takuto che piuttosto malamente le grida che quello non è affare suo e che lui ha dimenticato tutto quando è morto! E vola via. Meroko con aria seccata spiega a Full Moon che Takuto è morto da appena due anni e che quindi non è ancora uno shinigami completo: se riacquistasse i ricordi di quando era umano rischierebbe di diventare un fantasma! E vola via anche lei.

Il giorno seguente i due non sono ancora tornati, Mitsuki a causa di questo è molto triste e la nonna vedendola strana pensa che la nipote stia di nuovo progettando di scappare, così la rinchiude in camera.
Meroko e Takuto stanno intanto discutendo tra di loro se continuare o meno ad aiutare la ragazzina.
Mitsuki, rinchiusa in camera sua, rischiando di fare tardi all’appuntamento con Ooshige, decide di provare a chiedere aiuto a Takuto suonando il fischietto, ma con preoccupazione si rende conto che non arriva nessuno. Mitsuki, ripensando a una conversazione avuta con Eichi, comincia a cantare. Takuto sentendo la sua voce corre in suo aiuto. Mitsuki è assai felice di vedere che lui non l’ha abbandonata, ma all’improvviso sviene avendo sforzato troppo il suo debole corpo. Takuto spaventato la prende tra le braccia e la bacia!

Vedendo che Mitsuki non si riprende, decide quindi di trasformarla in Full Moon. La ragazza si risveglia all’istante, ma se ormai è tardi per recarsi all’appuntamento è giunto il momento per lei di abbandonare la casa della nonna perché se continuerà a rimanere in quella casa prima o poi riusciranno a rovinare il suo sogno. Takuto la aiuta così a fuggire di casa, ma la nonna si accorge subito dell’assenza di Mitsuki e inizia a cercarla finendo per incontrare Full Moon. Ovviamente non la riconosce ma rimane impressionata per la somiglianza con Hizuki, la mamma di Mitsuki. Full Moon, rassicurata dal fatto di non essere stata riconosciuta, approfitta per dire addio alla nonna e lo fa regalandole il suo cd. La nonna protesta dicendo che non lo ascolterà mai poiché lei odia la musica e intanto pensa al giorno in cui la figlia se ne era andata di casa per stare con un musicista…

Il mattino seguente Mitsuki, che per la notte aveva trovato riparo all’interno del faro, si sveglia sentendo il profumo del mare e qualcuno cantare. È Takuto che sta cantando in riva al mare, ma accortosi di essere ascoltato si interrompe immediatamente: Mitsuki vorrebbe che lui continuasse ma Takuto che non ne ha nessuna intenzione le mostra la catenina col ciondolo a forma di luna che le aveva regalato Eichi e la getta in mare. Mitsuki corre in acqua per riprendersi la collana ma quando la trova si accorge che è solo la chiave di casa; Takuto le dice che se è disposta a tanto per un regalo di Eichi farebbe bene ad andare a cercarlo veramente, prima che sia troppo tardi. Meroko che di nascosto ha osservato con preoccupazione tutta la scena decide che è giunto il momento di chiedere aiuto.

All’improvviso Mitsuki viene colpita alla testa da un maialino, la proprietaria arriva di corsa scusandosi. Mitsuki sorpresissima si rende conto che si tratta della ragazza dell’audizione. La ragazza non riconosce Mitsuki e vedendo che ha i vestiti bagnati la invita a casa sua presentandosi come Wakamatsu Madoka. A casa di Madoka, Mitsuki bevendo un the caldo si accorge che alla tv stanno trasmettendo la canzone di Madoka, la quale imbarazzatissima le chiede se le piace. Sulla porta di casa, Mitsuki saluta Madoka con un gran sorriso pensando che in fondo tutte e due amano molto la musica. Madoka rimasta sola mostra però le sue vere intenzioni, dicendo che aiutare i bambini le permetterà di diventare famosa molto più in fretta e scaccia malamente il maialino Guchan che le si era avvicinato dicendogli che si prende cura di lui solo per essere più famosa!

Dalla cima di un albero Meroko e un ragazzo biondo stanno osservando Mitsuki e Takuto; il ragazzo dice a Meroko di non preoccuparsi: a mandare a monte i sogni della ragazzina ci penserà lui!
Full Moon e Madoka partecipano a una riunione con la CM, produttrice dello shampoo; il responsabile spiega che intendono far scrivere a loro due le parole delle canzoni che verranno usate nello spot: ognuna dovrà ispirarsi alla propria versione di shampoo, Madoka dovrà ispirarsi a quello chiamato Only Rose, Full Moon a quello chiamato Tall Ocean. Chi delle due otterrà più voti sulla Home Page della CM girerà anche lo spot per il profumo. Tornata a casa Mitsuki racconta ai suoi amici della canzone dicendo che a lei il mare fa venire in mente la storia della Sirenetta e, pensando intensamente alla triste storia della Sirenetta, a come questa piuttosto che uccidere il principe per poter aver salva la vita abbia preferito sacrificare se stessa pur di vedere felice il proprio amato, scrive le parole.
Il giorno in cui le due ragazze devono presentare le loro canzoni, Madoka mostra la canzone alla propria manager che pur trovandola carina consiglia a Madoka di riguardarla poiché in quel testo ci sono solo belle parole. Mentre riguarda la sua canzone la ragazza sente per caso una conversazione fra due persone che si stanno chiedendo come la CM che usa sempre temi estremamente naturali abbia potuto selezionare Madoka che si è sottoposta a un intervento di chirurgia plastica al viso! Madoka ripensando a come si sia sempre sentita rifiutata dagli altri e alle interminabili discussioni avute con i genitori sull’operazione, è più che mai decisa a vincere!
La prima a iniziare a cantare è Madoka: Full Moon, Takuto ed Ooshige ascoltano con sorpresa la canzone… è la stessa di Full Moon!

Considerazioni
Difficile rimanere indifferenti di fronte alle tavole dei manga di Arina Tanemura, autrice di punta della rivista “Ribon” della Shueisha.
La grafica accattivante può colpire un lettore distratto, intento a sfogliare le pagine anziché leggerle. Quando poi ci si appresta alla lettura, si ha il piacere di scoprire che l’abilità dell’autrice non si limita alla sola grafica. Anche se la Tanemura nelle sue storie prende le mosse da plot “di genere”, agganciandosi per esempio al filone delle maghette combattenti (iniziato da Sailor Moon) o a quello delle majokko (inaugurato con Creamy), ha l’indubbio merito di rivitalizzare completamente il genere, facendo percorrere alla trama binari insoliti.

In secondo luogo, è degna di nota l’efficacia nel tratteggiare personaggi a tutto tondo: sia i protagonisti che i secondari hanno luci e ombre dentro di sé, che schiudono improvvisamente, rendendo emozionante la lettura. La spensieratezza che sembra emergere dalle illustrazioni ricche e colorate è quasi di facciata: non di rado, a prescindere da un lieto fine, ciò che resta è un certo retrogusto amarognolo, perché non basta un happy ending per riscattare la perdita, l’errore irreparabile, il senso di colpa. Caratteristica che rende i manga della Tanemura apprezzabili da un pubblico eterogeneo.

Altro punto a favore è l’approfondimento pianificato di tutti personaggi, cosa che permette alla mangaka di utilizzare l’intero cast dei character in modo da costruire un mondo organico e coerente, dove ogni personaggio, anche quello che sembra il meno importante, risulta fondamentale ai fini della storia. Tanto che l’autrice può permettersi di imbastire, a fine volume, spin off dedicati al punto di vista di un personaggio secondario, il quale -rivelando particolari inediti sulla propria personale storia- offre al lettore nuove chiavi di lettura degli eventi. Unica nota negativa: il desiderio di utilizzare l’intero cast porta talvolta l’autrice a “forzare” qualche coincidenza di troppo. Ma è un aspetto trascurabile, anche in considerazione del fatto che non di rado le trame della Tanemura affrontano, seppur trasversalmente, temi adulti (stupro, adulterio) che gratificano il lettore maggiorenne senza nel contempo urtare la sensibilità di un lettore più giovane.

Tirando le somme: può presentare dei difetti nell’accentuare la drammaticità degli eventi o nel forzarli in qualche punto, ma Full Moon wo sagashite è probabilmente l’opera migliore e più rappresentativa della Tanemura. A oggi, quella che tra le sue consiglierei di leggere, nel momento in cui si desiderasse accostarsi all’autrice.

 

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