Time Stranger Kyoko di Arina Tanemura

A cura di Shion (testi), Misato-san (immagini), Livio (logo) ed Emy (grafica)

Titolo: Jikuu Ihoujin Kyoko
Titolo internazionale: Time Stranger Kyoko
Autore: TANEMURA Arina
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 3, concluso
Casa editrice: Shueisha
Rivista di serializzazione: Ribon
Anni di pubblicazione: 2000-2001

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Prezzo: 4,50€
Distribuzione: edicola e fumetteria
Pubblicato a partire da: 2014

Storia
Nel trentesimo secolo la Terra è diventata un’unica grande nazione al cui comando si trovano i Suomi: Kyoko Suomi è la principessa di questa nazione. Kyoko ha 16 anni e non apprezza il suo prestigioso titolo, preferirebbe essere una semplice ragazza, proprio per questo non ha mai voluto svelare la propria identità e nessuno fuori del castello ha mai visto la principessa: Kyoko ha così potuto frequentare la scuola normalmente e farsi degli amici.

Accanto a lei, con il compito di proteggerla, ci sono le sue due guardie personali ossia i fratelli Hizuki e Sakataki, ultimi discendenti del Clan dei Draghi. Un giorno a scuola cominciano a circolare delle voci sulla principessa e sul perché non si sia mai mostrata in pubblico; Kyoko rimane male sentendo i compagni parlare così e va perciò a lamentarsi dal padre, il quale le dice che l’unico modo per poter vivere come una ragazza normale è risvegliare la gemella Ui che giace addormentata da quando è nata. Se Ui accettasse i compiti che le spettano come principessa, Kyoko sarebbe libera. Per far questo Kyoko avrà bisogno dell’aiuto di alcune persone dette “Strangers” in grado di usare le Pietre Divine. La prima pietra si trova nel castello: solo se Kyoko riuscirà a farsi accettare da questa potrà radunare i 12 strangers, altrimenti dovrà assolvere i propri doveri senza fiatare!

Il giorno seguente Kyoko si trova sul terrazzo della scuola insieme a Hizuki e Sakataki quando irrompe nel cortile una banda di ladri, il cui capo comincia a infastidire Karen, capo del Clan dei Fiori e migliore amica di Kyoko, la quale vedendo Karen in pericolo corre a difenderla rivelando la sua vera identità. In quel momento la pietra comincia a brillare trasformandosi in un bastone: Kyoko è Time Stranger e ha l’abilità di manovrare il tempo; fermando il tempo sconfigge facilmente i ladri. Kyoko comincia quindi a sperimentare i suoi nuovi poteri: nel vedere ciò, Sakataki le chiede di riportarlo indietro nel tempo alla notte in cui il Clan dei Draghi venne distrutto, per recuperare una pietra che gli era stata affidata dal padre e che potrebbe essere una delle Pietre Divine.

Kyoko, Sakataki e Hizuki si ritrovano quindi nel villaggio del Clan dei Draghi prima che venisse distrutto. Kyoko viene attaccata da un drago, così Sakataki, recuperata la pietra, corre in suo aiuto trasformandosi in Cristal Stranger. Karen si scopre essere la terza Stranger e Kyoko intuisce che gli strangers non sono altro che i capi dei vari clan: non le resta che radunare gli altri. Unitisi poi al gruppo gli strangers Sarai e Mizuno, poiché il corpo di Ui sembra indebolirsi sempre di più, cominciano a trasmetterle un po’ della loro forza.

Kyoko entra in contatto con lo spirito di Ui ma questa non la riconosce, affermando di essere nata da sola. Kyoko rimane profondamente scossa da ciò: chi è dunque lei? A consolarla ci pensa Sakataki, ma la ragazza gli confessa di non essere la vera principessa e che probabilmente lei fa parte del Clan dei Demoni (che era poi quello che aveva sterminato il Clan dei Draghi). Kyoko è disperata, tanto più che si è resa conto di amare Sakataki, ma come può confessargli i propri sentimenti, visto che appartiene al clan che ha ucciso i familiari di lui?

Considerazioni
Time Stranger Kyoko è la seconda opera importante di Arina Tanemura, già autrice di Kamikaze Kaitou Jeanne/Jeanne la ladra del vento divino. La storia è meno impegnativa rispetto alla precedente, ma è molto divertente e piuttosto originale, con diversi colpi di scena e un finale decisamente inaspettato! Anche i caratteri dei personaggi principali sono ben approfonditi, mentre sono un po’ trascurati quelli degli ultimi strangers radunati, cosa dovuta probabilmente alla brevità della storia e al gran numero di character che vi appaiono. Per quanto riguarda il tratto grafico si mantiene ai livelli di quello di Kamikaze Kaitou Jeanne, cioè bellissimo (by Shion, 25/04/2004).

Chi già conosce questa autrice, piuttosto nota tra i mangafan anche in Italia, sa che si troverà di fronte a tavole che colpiscono per la ricchezza dei dettagli di capelli e vestiti, e in generale definite da una cura grafica che è difficile non notare. La Tanemura è dotata per quanto riguarda il disegno e le sue trame sono perfettamente in linea con la rivista di appartenenza, “Ribon”, rivolta a un pubblico giovane. Questo non significa che siano semplici, perché di norma sono piuttosto ricche e articolate, a volte anche complesse, ma non toccano direttamente tematiche quotidiane e problemi che costringano a riflettere sulla realtà, preferendo focalizzarsi su personaggi tormentati e con profonde lacerazioni interiori, dovute a un passato difficile e/o un destino di solitudine. In particolare, nelle corde dell’autrice è l’ambientazione fantasy, o elementi soprannaturali, che non mancano neppure in questo titolo, contrassegnato da un’apparente leggerezza. Apparente, perché c’è sempre un retrogusto malinconico nelle opere della Tanemura, che possono attrarre per la bellezza e la dolcezza dei disegni, eppure stupiscono in seconda battuta perché le sue eroine, anche se possono apparire spensierate, presentano contraddizioni o nascondono un’intima tristezza che rende accattivanti le opere dell’autrice anche per un pubblico non giovanissimo. E questo, beninteso, può accadere nonostante i suoi titoli siano a debita distanza da opere più impegnate e/o più mature (by Emy, 18/06/2019).

 

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