Vitamin di Keiko Suenobu

A cura di Emy

Titolo originale: Vitamin
Autrice: SUENOBU Keiko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kodansha
Numero di volumetti: 1 – concluso
Prima pubblicazione: 2001
Rivista di serializzazione: Betsu-fure

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumetti: 1 – concluso
Pubblicato nel: Giugno 2005
Collana: Manga Superstars
Prezzo: 4 Euro
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: sole fumetterie

:: L’autrice ::
Nasce nel marzo 1979 nella prefettura di Fukuoka. Il suo debutto avviene con Vitamin, un volume unico incentrato sul tema del bullismo a scuola, argomento caro all’autrice, che lo approfondisce ulteriormente nella sua opera maggiormente conosciuta: Life. Quest’ultimo è stato premiato nel 2006 con il Kodansha Manga Award nella sezione shojo ed attualmente è la sua unica opera lunga che l’ha resa famosa in Italia e all’estero.

Storia
Sawako Yarimizu ha quindici anni ed è un’adolescente come tante, che vive serenamente la sua vita di studentessa: ha un buon rapporto con le compagne di scuola e col suo ragazzo, il giovane e brillante Kouta. Proprio quest’ultimo un giorno, accompagnandola a casa, anziché aiutarla in matematica, le chiede di “farlo” davanti alla porta di casa di lei: Sawako, incapace di rifiutarsi con decisione, finisce con l’acconsentire a fare sesso sul pianerottolo, anche se non ne ha assolutamente voglia.
La sera, a cena con i suoi genitori, si chiede se immaginerebbero mai cosa ha fatto fino a poco fa. I suoi si aspettano che faccia del proprio meglio, affinché anche Sawako, come già la sorella, possa frequentare l’Università. Il giorno seguente, chiacchierando con le amiche, nell’ambito di una conversazione sulle prime esperienze sessuali, le viene chiesto se l’abbia già fatto o meno. La domanda la coglie alla sprovvista, al punto che la ragazza dice di avere esperienza solo di baci. Kouta, nel frattempo, l’ha raggiunta in classe dandole il quaderno con gli esercizi di matematica, corretti da lui: nell’angolo di una pagina, egli ha scritto le sue scuse per quanto accaduto il giorno prima sul pianerottolo.
Sawako è felice dopo aver letto quelle parole, ma uno spiacevole incidente la farà presto ricredere sulla buona fede di Kouta… trovatisi infatti da soli in classe, il ragazzo la costringe ad avere un rapporto con la scusa che “lì non l’ha mai fatto”… disgraziatamente uno studente della scuola, socchiusa la porta, vede la scena; i due si bloccano, consci di essere stati scoperti. Ma lo studente ha riconosciuto, tra i due, la sola Sawako: il giorno seguente, sulla lavagna della classe c’è un disegno che la raffigura nel momento in cui è stata sorpresa e una scritta… che le dà della puttana. Il ragazzo che l’aveva sorpresa con Kouta è purtroppo un compagno di classe, che ora non si fa problemi a dichiarare di fronte a tutti di averla vista coi suoi occhi il giorno prima… Sawako è immediatamente stigmatizzata: quelle che fino a un momento fa erano sue amiche l’accusano di averle prese in giro, quando diceva che aveva esperienza solo di baci. E nei giorni seguenti si vendicano assalendola in gruppo, togliendole i vestiti in palestra e dipingendole un panda con un pennarello nero sul torace, costringendola a comprare preservativi per poi spargerli sul suo banco.
Kouta rivela tutta la sua vigliaccheria: non solo nega di essere lui il partner con cui è stata sorpresa Sawako, ma arriva addirittura a lasciarla, accreditando così le voci che descrivono la ragazza come una “facile”. Il professore che si accorge del dissenso che la classe esprime nei confronti di Sawako rimane tutto sommato indifferente e attribuisce la situazione allo stress per gli esami che precedono l’ingresso alle superiori.
Sawako è disperatamente sola e accerchiata da nemici: prende ad assumere in forti quantità pillole che lei dice alla madre essere “vitamine”, in realtà medicine per lo stomaco che comincia a dolerle. A scuola le violenze si fanno sempre più crude su di lei, ma la cosa che più le fa male è il non poterne parlare con nessuno. Infine, la pressione psicologica e il terrore di entrare in classe spingono Sawako a smettere di andare a scuola. I genitori, seppur sorpresi, tollerano che la figlia studi a casa.
Rimettendo in ordine la sua stanza, Sawako finisce col ritrovare se stessa in alcuni vecchi manga che usava disegnare alle elementari… si rende conto di aver sempre mentito a se stessa, cercando di brillare negli studi per emulare la sorella maggiore e poter essere lodata dalla madre, o ancora facendo finta che le piacesse fare sesso con Kouta quando invece lo trovava disgustoso. Che cosa le è rimasto, dunque? L’occhio le si posa sui manga…

Considerazioni
Vitamin si può considerare la prova generale per il meglio noto Life, il manga di Keiko Suenobu centrato sul bullismo che in Giappone ha occupato posizioni sempre rilevanti tra gli shoujo manga più venduti. Il tema è il medesimo di Life: il bullismo scolastico, la solitudine interiore, l’angoscia esistenziale, la ricerca della propria dimensione, il difficile e sofferto percorso che porta alla consapevolezza del sé, all’accettazione di se stessi e all’autostima.
Ciò che è più apprezzabile in Vitamin è l’efficacia nella resa dell’incubo in cui Sawako, un’adolescente come tante, è risucchiata inesorabilmente: la sua volontà è annullata e travolta, il suo senso di impotenza di fronte alla forza e alla violenza del branco è reale e tangibile. Risuona aspra e violenta la critica alla società giapponese e alla politica scolastica, cui è contrapposta con efficacia la scoperta e la ricerca del vero io, seppellito dall’estetica del kawaii, da una serie infinita di gentilezze e sorrisi accondiscendenti.
Non manca poi una riflessione sul meta-fumetto che è insieme una dichiarazione di poetica: Sawako, come la stessa Suenobu, nei suoi manga non descriverà vicende amorose e zuccherose, ma argomenti più vicini alla vita vera, “realistici”. Poetica che a conti fatti contraddistingue tutte le opere di Keiko Suenobu di cui si abbia conoscenza, a suggellare una promessa che si può considerare mantenuta.
Nel complesso: Vitamin è una lettura liberatoria, catartica, tanto per il lettore quanto -forse- per la stessa autrice. Un prodotto consigliato, per (ri)scoprire tutto il coraggio e la carica eversiva dei manga. Unica riserva: la raffigurazione esplicita delle scene “forti” potrebbe offendere i più sensibili. Mai come in questo caso si scoprirà tanto indispensabile quanto calzante l’avvertenza “riservato a un pubblico maturo”.

 

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