Cosplay Animal di Watari Sakou

A cura di elenadv (testi) ed Emy (grafica)

Titolo: Cosplay Animal
Autrice: SAKOU Watari
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 14, concluso
Casa editrice: Kodansha
Collana: KC Dessert
Anno di pubblicazione: 2004

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 14, concluso
Collana: Amici, bimestrale
Pubblicato a partire da: Aprile 2008
Prezzo: 3,50 €

Storia
Rika Minami ha 19 anni ed è fissata con il cosplay, in particolare con la divisa alla marinaretta: il suo sogno erotico infatti è di fare sesso indossandone una. Così decide di iscriversi a una chat via cellulare spacciandosi per una liceale, nella speranza di fare qualche incontro interessante. Dopo una serie di messaggi sconci, Rika inizia a scambiarsi sms con Hajime, un ragazzo al secondo anno di liceo che le chiede consigli per la sua fidanzata. Ben presto però lei lo molla, così Hajime (che tra parentesi è un gran figo) chiede a Rika di incontrarlo al bar dove lavora. Sempre indossando la divisa, Rika riesce a farsi passare per una liceale e trascorre un divertente appuntamento con il ragazzo, finendo poi col portarlo a casa sua. Hajime coglie l’occasione per provarci, pregandola di fare l’amore con lui. Rika reagisce decisamente e i due escono di casa. Mentre passeggiano per strada incontrano l’ex di Rika che la riconosce e, vedendole indossare la marinaretta, si diverte a prenderla in giro insieme alla ragazza che l’accompagna. A questo punto, Rika è costretta a confessare le sue bugie e la sua mania per il cosplay, scappando poi per la vergogna.
Dopo giorni di silenzio totale, Hajime si presenta a casa della ragazza indossando una maglia ridicola e chiedendole se le piacerebbe lo stesso anche vestito in quel modo. I due si riappacificano e il ragazzo accetta senza troppi problemi la mania di Rika (dato che è così carina con la divisa)!
Il rapporto fra i due sembra andare a gonfie vele, ma ben presto Hajime ha la gita scolastica e proprio nel periodo in cui Rika deve andare alla cena di ritrovo coi vecchi compagni del liceo, fra cui il suo ex delle superiori, Yuhei. I due fidanzati mostrano abbastanza fiducia reciproca, così lui parte e Rika si reca alla cena, dove sfoggia le foto del suo ragazzo così giovane, generando grande invidia nelle sue ex-compagne single.
Rika viene inoltre a sapere che Yuhei si trasferirà a Hong Kong. Quando i due rimangono da soli infatti, lui le propone di fingersi la sua ragazza (senza baci o sesso) per una settimana, di modo che possa crearsi gli ultimi bei ricordi del Giappone. Col permesso di Hajime, Rika accetta, sperando che la cosa si riveli divertente. Dopo averle fatto passare qualche giorno da Pretty Woman regalandole vestiti da adulta, però, Yuhei dice di non poterla più vedere per via di un forte raffreddore. La ragazza si precipita in casa sua con l’idea di accudirlo (giacché il giorno dopo lui dovrebbe partire), ma lui le confessa che in realtà non voleva più vederla perché i suoi sentimenti per lei stavano riaffiorando. Proprio mentre Rika sta per cedere alla seduzione, interviene Hajime, tornato un giorno prima dalla gita, dicendo a Yuhei che non potrebbe mai stare con Rika facendola vestire in quel modo. Quindi se ne va portando la ragazza con sé.

Nel volume sono presenti anche delle storie autoconclusive:

Interrotti sul più bello
Maemiya e Hasuda sono giunti al momento della loro prima volta, ma proprio sul più bello le urla della ragazza li costringono a fermarsi. Senza capire lei stessa il motivo di tale panico, Yuko ha urlato vedendosi allo specchio con delle unghie smaltate completamente diverse dalle sue.
Ben presto la ragione del suo comportamento viene fuori. Quando infatti suo padre, rimasto vedovo ormai da tempo, porta in casa e presenta ai figli la donna con cui vorrebbe sposarsi, Maemiya ricorda quelle stesse mani smaltate viste nello specchio il giorno precedente abbracciate intorno alla schiena del padre proprio nel periodo peggiore della malattia della madre. Scioccata dalla memoria del padre fedifrago Yuko si oppone con tutte le sue forze al nuovo matrimonio, davanti ai suoi stupiti quattro fratelli. La ragazza si rifugia quindi tra le braccia dell’amato Hasuda, chiedendogli di fare l’amore…

Le regole del corpo
A causa di uno strafalcione sull’argomento commesso da bambina, Uika ha deciso di imparare ogni cosa sull’educazione sessuale e simili. Così quando Miho, una sua compagna di classe, teme di essere rimasta incinta la ragazza si ritrova a sfornare ottimi consigli sul da farsi. Per prima cosa le ragazze incontrano il fidanzato di Miho, Taiji, per discutere il problema. Durante questo incontro si mette in mostra per conoscenze simili a quelle di Uika un ragazzo amico di Taiji, Kuniyoshi Hazama. Subito fra i due parte la sfida e grazie ai loro consigli, Taiji e Miho decidono di recarsi insieme all’ospedale, dopo che lui l’ha rassicurata della serietà dei suoi sentimenti.

Dita d’angelo, labbra di diavolo
La mamma di Misao si risposa con un dottore, così la ragazza si ritrova come fratellastro un bel pediatra, Yoshiaki, col quale litiga fin dal primo incontro. Accorgendosi però della sua dedizione alla cura dei bambini e alla trascuratezza e miseria dei suoi pasti, Misao si innamora del suo fratellone e decide di preparargli ogni giorno un succulento obento (pranzo al sacco giapponese), dopo aver fallito ogni altro tentativo di approccio. Ma anche col cibo la ragazza compie un errore dopo l’altro, specialmente quando mette piede nella clinica di Yoshiaki, che non perde occasione di riprenderla. Così gli obento preparati con tanto amore da Misao rimangono sempre intatti.

Considerazioni
Questo titolo risulta a conti fatti alquanto deludente, a dispetto delle basse aspettative.
Non che mi aspettassi un grande capolavoro, è chiaro che come fumetto si colloca sulla scia di quelli di Mayu Shinjo (sebbene i disegni siano decisamente migliori e soprattutto più proporzionati), ovvero della serie “se ogni scena non si conclude con un po’ di sesso il manga non va avanti”. Però Cosplay animal tradisce la sua stessa trama, che dovrebbe incentrarsi sulla mania di Rika per le divise e che invece, dopo che la ragazza trova (e direi anche molto presto e un po’ irrealisticamente) Hajime, un ragazzo che la accetta nonostante questa sua fissa, prende la via della banale soap opera, lasciando le divise come “chicca” per le scene erotiche.
Con queste considerazioni non voglio però stroncare completamente il manga della Sakou, infatti la storia scorre comunque facilmente grazie alla comicità di scene e personaggi. Insomma se l’autrice non si distingue per originalità o moralità del suo lavoro, certo è che per una lettura di pura distrazione il suo manga colpisce nel segno grazie ai bei disegni e al suo essere banalmente divertente. E avrebbe continuato a esserlo, se non si fosse protratto per ben 14 volumi: non essendoci le premesse per regalare al lettore nulla di nuovo, anche la comicità che lo rendeva leggibile diventa stantia e questo titolo appare infine noioso, all’insegna di scene già viste e riviste.

 

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