Othello di Satomi Ikezawa

A cura di Tsuku-chan (testi), Martina (info e grafica) ed Emy (immagini)

Titolo originale: Othello
Autrice: IKEZAWA Satomi
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 7, concluso
Anni di pubblicazione: 2001-2005
Casa editrice: Kodansha
Collana: KC Betsufure
Rivista di serializzazione: Betsu Fure

:: Il manga in Italia ::
Inizio pubblicazione: Marzo 2005
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 7, concluso
Collana: Starlight
Prezzo: 3,10 euro
Ritmo di serializzazione: mensile
Distribuzione: edicola e fumetteria
Senso di lettura: orientale

Storia

Capitolo 1: La lettera dimenticata

“Finalmente a casa con te, Shohei” pensa Yaya baciando il poster dei Juliet, la sua visual band preferita. Alla vigilia del nuovo anno Yaya si ritrova sola nella sua cameretta: timida e insicura, senza amici, la sua sola “oasi di felicità” sono i Juliet e il suo gruppo di amiche cosplayer con le quali si incontra segretamente ogni domenica e dalle quali è conosciuta come Mimi.
Il primo giorno dell’anno, nella posta, Yaya trova una lettera che ella stessa si spedì a 7 anni: ciò fa riaffiorare felici ricordi con la sua famiglia e soprattutto con la madre, ora defunta, l’unica ad aver sempre sostenuto Yaya nel suo sogno: diventare una cantante!
Dopo un breve sorriso, il viso di Yaya si riga di lacrime: Yaya odia sempre più la sua timidezza e desidera con tutto il cuore cambiare, trasformarsi…

A scuola, Moe e Seri, due compagne di classe di Yaya che la prendono sempre in giro, decidono di giocare un brutto tiro a Yaya: la invitano al karaoke per un gokon (appuntamento al buio fra ragazzi e ragazze). Lì iniziano a prenderla in giro svelando a tutti la sua identità cosplay e la sua passione per i Juliet.
Yaya si sente priva di difese, riaffiorano ricordi nei quali, da bambina, veniva presa in giro per la sua voce “rumorosa”, le urla e la confusione generale le rimbombano in testa… vede la sua immagine riflessa in uno specchietto e improvvisamente prende il microfono e, con aria sicura come mai fino a prima, inizia a cantare sotto gli occhi shockati di tutti.
Successivamente i ragazzi iniziano ad allungare le mani su Moe e Seri e sulla stessa Yaya, questa però li stende tutti con qualche mossa di wrestling! Seri la ringrazia, ma Yaya risponde:” Yaya? Non conosco nessuna Yaya. Il mio nome è Nana.” Fa per andarsene, ma inciampa e batte la testa cadendo: Yaya si guarda attorno spaventatissima e non capisce il perché siano tutti svenuti.

Capitolo 2: Il più bugiardo di tutti

Il giorno dopo Yaya non ricorda nulla; nel corridoio incontra Moriyama-kun che le chiede se ha ascoltato il MiniDisc (“MD”) che le ha prestato, Yaya si scusa per non averlo ancora fatto e promette di ascoltarlo al più presto.
Seri e Moe vedono la scena e decidono di rubare l’MD; Yaya è disperata perché non riesce a trovarlo.
Quando le due le fanno fare una figuraccia di fronte a Moriyama-kun, la poveretta sviene e si risveglia in infermeria: specchiandosi si ritrasforma in Nana esclamando “Quello che Yaya perde, Nana ritrova!”.
Con acrobazie degne di un ninja, si intrufola nella stanza di Seri ritrovando l’MD. A casa, Yaya ritrova l’MD e ascoltandolo scopre anche che c’è una canzone della band dello stesso Moriyama: “Shohei, va bene lo stesso se mi piace anche qualcun altro?!”.

Il giorno seguente, dopo aver discusso ancora di musica, Moriyama regala a Yaya un biglietto per il concerto della sua band. Seri e Moe che hanno visto la scena, si recano da Yaya: “Lo sai Yaya, che sono seriamente innamorata di Moriyama… mi daresti il biglietto per il concerto vero?! Siamo amiche!” esclama Seri.
Di nuovo sola a casa, Yaya piange disperata: non ha avuto il coraggio di opporsi, perché la paura di essere maltrattata è troppo forte. Ricorda con un amaro sorriso quando da piccola fingeva di trasformarsi nella coraggiosa Nana usando il suo specchietto magico…

Siamo al concerto di Moriyama e della sua band: egli con molto disappunto scopre che Yaya non è voluta venire; nel bel mezzo di una canzone però una ragazza molto carina e spigliata sale sul palco e bacia Moriyama: “Sei molto figo! Mi piaci!” esclama Nana mostrando il segno della vittoria di fronte allo stupore di tutti!

Capitolo 3: L’ignoranza rende felici

Il mattino seguente Yaya si scusa con Moriyama per non essere andata a sentire la sua band: mentre il ragazzo la invita nuovamente, sopraggiunge Seri a disturbarli raccontando del concerto e della strana tipa che ha baciato Moriyama. La sera nel suo letto, Yaya rimugina sulla misteriosa ragazza: un tipo così estroverso e sicuro di sé è proprio come Yaya vorrebbe essere: “Una ragazza insicura come me non avrà mai una possibilità. Come sono stata stupida a pensare che potessi piacergli…”

Domenica, Seri e Moe, con l’intenzione di mettere fuori gioco Yaya, decidono di portare Moriyama a vedere la ragazza mentre fa cosplay. Yaya se ne accorge e, spaventata, fugge: inciampa e inizia a sanguinare in fronte, per sistemarsi si specchia ed ecco che si trasforma in Nana! Si prende così la sua vendetta su Seri e Moe: “Punizione divina!” esclama, diventando la beniamina del gruppo cosplay!

Capitolo 4: Questione d’onore

Le vacanze di primavera stanno per arrivare, Yaya e la sua classe sono in procinto di partire per una gita al lago. Il giorno prima Seri le telefona dicendole che l’orario di incontro è posticipato alle 10 e le dice di preparare anche 2 bento (cestini con il pranzo) per lei e Moe.

Il mattino seguente Yaya si sveglia prestissimo per preparare, suo malgrado, i bento; finisce in anticipo e decide di recarsi al luogo di incontro: e così scopre con molto dispiacere che Seri e Moe le avevano mentito!
Durante l’orario libero Yaya e Moriyama si ritrovano a parlare e scherzare assieme, questo al solito manda su tutte le furie Seri, la quale invita Yaya a unirsi a lei e Moe per fare un giro in barca. Qui le due iniziano a intimidire Yaya dicendole di lasciare in pace Moriyama in quanto Seri è innamorata di lui. Dopodiché prendono i bento e con aria sprezzante li buttano nel lago: Yaya, shockata e incredula, osserva il cibo finire in acqua e vedendo la sua immagine riflessa, si trasforma in Nana. “Guardandovi, mi chiedo cosa sia esattamente l’amicizia!” esclama usando un remo per bucare la barca. Nana, con un salto acrobatico, si aggrappa a un albero, lasciando affondare le due: “Punizione divina! E io non sono Yaya, sono Nana!”

[Fine Primo Volume]

Considerazioni
Othello, l’ultima fatica di Satomi Ikezawa, cattura a prima vista: dapprincipio per le sue cover sgargianti e originali e successivamente per lo stile accattivante e moderno.
Ma ovviamente non è solo questo: la storia, dal plot originalissimo, si snoda in maniera naturale e imprevedibile attraverso i sentimenti della protagonista e le assurde gag del suo alter-ego pazzoide.

Satomi Ikezawa si rivela un’ottima scrutatrice dell’animo umano: la timida Yaya è stanca del suo essere introversa e senza coraggio, ma non riesce a cambiare per paura di essere emarginata e questa sua incapacità di esprimersi come vorrebbe la fa soffrire ancora di più.
Ma Yaya in realtà non è poi così debole: sebbene sia sottomessa e oggetto di innumerevoli scherni da parte delle sue compagne, nel profondo del suo cuore non rinuncia mai al suo sogno e alla sua passione: la musica. Per questo fin dall’inizio ci si schiera dalla sua parte e si soffre con lei quasi come fosse una nostra amica.
I principali temi trattati sono l’amicizia, il bullismo scolastico, la musica e soprattutto la forza dei propri sogni.
Ma non dimentichiamo il tema del cosplay: all’interno, considerato dagli stessi cosplayer come momento di evasione e mezzo di espressione, e all’esterno schernito e visto negativamente dai più.

Il tratto è nitido e pulito, a livello grafico i personaggi sono tutti ben proporzionati e modaioli, un uso sapiente dei retini crea abiti dalle fantasie moderne e reali. La sceneggiatura è ottima e alcune tavole sono davvero a effetto.

Caratteristica fondamentale e distintiva negli ultimi manga di Satomi Ikezawa sono le scene comiche, di cui Othello abbonda: sicuramente tra le migliori mai viste, fanno davvero venire le lacrime agli occhi. Il personaggio che più di tutti ne crea è sicuramente Nana, ma esse non risultano mai fuori luogo sia perché si alternano sapientemente ai momenti tristi, sia perché servono a caratterizzare e far comprendere il personaggio di Nana.
L’inadeguatezza e la difficoltà delle relazioni interpersonali è anche uno dei temi principali di Guru Guru Pon-chan, l’opera precedente di Satomi Ikezawa, anch’essa magistralmente realizzata, in cui una cagnolina si trasforma in essere umano e si innamora di un ragazzo.

In conclusione, Othello è caldamente consigliato a tutti coloro che amano il mix vincente e accattivante di bei disegni e storia originale e a tutti coloro che vogliono provare qualcosa di diverso da uno shoujo scolastico.

 

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