Solamente tu (Kimishika Iranai) di Wataru Yoshizumi

A cura Kiriko (testi) ed Emy (info e grafica)

Titolo: Kimishika Iranai
Tradotto: Non ho che te
Autrice: YOSHIZUMI Wataru
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Shueisha
Collana: Ribon Mascot Comics
Numero di volumetti: 2, concluso
Rivista di serializzazione: Ribon
Prima edizione: 1996-7

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumetti: 4, concluso
Collana: Manga Love
Prezzo di copertina: 3.500 £/1.8 Euro
Cadenza: mensile
Prima edizione: Luglio-Ottobre 2000
Distribuito in edicola e fumetteria
Lettura all’occidentale
Seconda Edizione: Settembre 2003 (due volumi).

Storia

Primo Volume

Atsumu Totoki frequenta la seconda superiore in un liceo di Tokyo. È un bravo studente e un ragazzo serio ma, a detta dei suoi amici, è un po’ “tardo” in fatto di amore: infatti non si è ancora mai innamorato di una ragazza. E nemmeno gli pesa non avere la ragazza… finché non vede per la prima volta Akane Kurihara, una nuova alunna della scuola che, combinazione, è anche in classe con lui.

Totoki si innamora di lei a prima vista: Akane è bella, minuta, bisognosa di protezione… Questo è quello che pensa Atsumu, ma si deve ricredere quando vede la “dolce” Akane respingere e rispondere per le rime a un suo corteggiatore che le si era dichiarato.
È allora che Atsumu si accorge che Akane sa difendersi benissimo da sola! Eppure sembra che i due siano uniti da un filo sottile, come dice la stessa Akane. Infatti abitano entrambi nella stessa zona e la sorellina di Akane, Moe, è compagna di scuola del fratello di Atsumu, Motomu.

Atsumu è al settimo cielo per queste fortuite coincidenze, anche se riceve subito un avvertimento da Moe: la piccola gli dice di lasciar perdere sua sorella, perché comunque non potrebbe mai averla. Atsumu non si lascia abbattere e decide di dichiararsi alla ragazza. Ma la sua dichiarazione viene interrotta da un uomo misterioso che sembra conoscere bene Akane…
È niente meno che il suo ex-marito! Si chiama Kitsukawa ed è un medico. Questo è ciò che Atsumu sente spiando la conversazione tra i due, poi confermata da Akane. E lui che la credeva pura e indifesa!
Va bene che il matrimonio è durato solo tre mesi, però questo Kitsukawa vorrebbe riprendersi Akane. Sembra che sia stata la ragazza, dopo qualche torto subito, a chiedere il divorzio.

Atsumu torna a casa distrutto ma Akane lo raggiunge.
Gli confida che aveva amato molto Kitsukawa ma che il suo matrimonio era stato un fallimento totale. Gli dice anche di non sentirsi più in grado di amare qualcuno. Atsumu allora le propone di diventare buoni amici, anche se dentro di sé continua ad amarla e a non perdere le speranze.

Un giorno, tornando a casa, Atsumu incontra la piccola Moe che gli racconta la storia di sua sorella.
Ricoverata in ospedale per un’operazione, Akane si era innamorata di Kitsukawa e l’aveva sposato. Ma lui l’aveva tradita subito dopo il matrimonio e lei aveva chiesto il divorzio.
Atsumu ne è molto colpito e dice a Moe che si impegnerà a rendere felice Akane e la piccola si dice disposta ad aiutarlo.

Ma gli incontri per Atsumu non sono ancora finiti: in una libreria incontra proprio Kitsukawa. Quando il ragazzo gli chiede il perché del suo tradimento, l’uomo gli risponde che per lui avere delle avventure è normale ma che ama solo Akane.
Atsumu va su tutte le furie ma Kitsukawa lo deride. E proprio Kitsukawa riesce a ottenere da Moe il numero di cellulare di Akane e ottiene anche un incontro con lei. L’uomo cerca di convincerla a tornare con lui, ma Akane è irremovibile. Ma davvero non sarà più innamorata di lui?

Secondo Volume

Per riparare all’errore commesso nell’aver dato il numero di cellulare di Akane a Kitsukawa, la piccola Moe mostra ad Atsumu un album di fotografie della sorella: Atsumu ha così modo di ammirare, nelle foto, una giovanissima Akane, che ha negli occhi e nel sorriso tutta la speranza per il futuro, la speranza che sembra ora avere perso dopo l’esperienza del divorzio. Akane, nel frattempo, è consapevole di provare ancora dei sentimenti per il suo ex-marito, e ricorda perfettamente quanto le fosse stato di sostegno in passato, quando era gravemente malata e aveva necessità di operarsi… l’operazione andò a buon fine grazie a Kitsukawa. Però, anche se i ricordi della sua trascorsa relazione sono ancora dolorosi, Akane dà il suo definitivo addio all’uomo, consapevole che i loro modi di pensare sono incompatibili. Atsumu cerca di distrarla invitandola a uscire con gli amici: è così che una sera, all’improvviso, Akane incontra Hiroto, il fratello minore di Kyochan, il suo ex-marito. Hiroto la costringe a uscire con lui dietro il ricatto di rendere pubblico il passato di lei nella sua nuova scuola. Akane accetta per cercare di placare la rabbia di Hiroto nei suoi confronti: capisce bene che il ragazzo la ritiene responsabile del fallimento del matrimonio di suo fratello. Quando però Kimika, un’amica di Atsumu, scopre che Akane esce con Hiroto, accusa Akane di aver preso in giro Atsumu, un ragazzo serio e mille volte migliore di Hiroto! Akane chiede a Kimika se per caso non sia innamorata di Totoki, e la ragazza confessa di averlo amato, in effetti, per anni, ma di avere rinunciato a lui in favore di Kazumi Kaido, il ragazzo di cui è attualmente innamorata. Purtroppo tra Kimika e Kaido le cose non vanno più bene, a causa di un equivoco: Kaido crede che Kimika sia ancora innamorata di Atsumu, e lei è troppo testarda per negare prima che lui si sbilanci dicendole di amarla ugualmente. Akane fornisce ai due l’occasione per parlare: Kimika e Kaido, risolti perciò i loro problemi d’incomprensione, ritornano a essere una coppia affiatata. Qui termina il secondo volume italiano, pari al primo volume giapponese.

Considerazioni
Ho avuto modo di leggere quest’opera di Wataru Yoshizumi due volte. La prima volta la trovai assurda e non mi piacque per niente (in fondo tratta di una sedicenne divorziata…). La seconda volta l’adorai. Questo forse perché, nel frattempo, avevo avuto modo di leggere altre opere dell’autrice e di capire il suo stile.
Con la Yoshizumi, infatti, si deve superare lo scoglio delle “situazioni impossibili” e si deve andare avanti con la lettura. Ci si deve lasciar coinvolgere dall’autrice nelle sue storie adolescenziali che poi, a volte, tanto adolescenziali non sono. I disegni sono molto semplici, specie per quel che riguarda gli sfondi e le ambientazioni, i personaggi sono anch’essi disegnati con pochi particolari ma sono alquanto espressivi. Quest’autrice riesce, partendo da una situazione anomala (convivenza forzata tra un ragazzo e una ragazza, un gemello eccessivamente geloso e possessivo della sorella, una sedicenne divorziata) ad affrontare lo sviluppo della vicenda, se non secondo un tono realistico, quantomeno verosimile.
Consigliato a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero ma non troppo.

 

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