DNAngel di Yukiru Sugisaki

A cura di Emy (review e grafica) e Lauretta (autrice)

Titolo: DNAngel
Autrice: Yukiru Sugisaki
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa Editrice: Kadokawa Shoten (Asuka Comics)
Serializzato su: Asuka magazine
Numero di volumi: 17 (in corso)
Prima pubblicazione: 1999-in corso

:: Il manga in Italia ::
Casa Editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 15 (in corso)
Prima pubblicazione: 2006
Prezzo: 3.50 euro

:: L’Anime ::
Nel 2003 in Giappone è stata trasmessa una serie animata di 26 episodi tratta da questo titolo.

:: L’autrice ::
Nata il 26 dicembre di un anno imprecisato, ama i drama, i videogames e collezionare tutto ciò che ha la forma di un coniglio, infatti viene soprannominata anche bunny-sensei. Trova divertente farsi passare per un uomo e nei volumetti si disegna sempre con fattezze maschili.
Le sue opere si rivolgono a un insieme di lettori molto vario, spazia infatti dai seinen agli shoujo ma sembra che non riesca sempre a terminarli prima di passare a un nuovo progetto (come è accaduto per Lagoon Engine e D.N Angel). Tutte le sue opere sono state pubblicate da Kadokawa, tranne Megami Kouhosei uscito per Wani Books e tuttora non concluso. Da quest’ultima opera è stato tratto una serie animata composta da 11 episodi. È nota in Italia grazie a D.N.Angel, attualmente la sua opera più lunga e di successo, che è stata adattata in una serie a cartoni animati composta da 26 episodi. Purtroppo nel 2010 la sua pubblicazione si è fermata ma recentemente, nel 2018, l’autrice ha ripreso a disegnarla con regolarità; i suoi manga sono stati pubblicati anche negli USA, Francia, Spagna e Germania.
Un’altra opera di questa autrice che ha beneficiato di una serie a cartoni animati è stata Rizelmine, di cui sono state realizzate ben due stagioni di 12 episodi ciascuna. Oltre ai manga si dedica molto anche alle doujinshi: nel 1996 è stato pubblicato da Kadokawa il volume “Vision of Escaflowne – Energist’s Memories” che raccoglie brevi doujinshi dedicate a Escaflowne, tra cui anche quella realizzata da Yukiru Sugisaki.

Storia
Una metropoli come tante, oggi.
C’è aria di fermento da quando circola la notizia che un infallibile ladro -il leggendario Dark- sta per tornare in azione dopo un’assenza di decenni: al Museo dell’Arte è stato infatti ritrovato un suo biglietto d’avviso che annuncia il suo prossimo, imminente colpo.
Ma a Daisuke Niwa non interessa nulla di tutto ciò: è il giorno del suo quattordicesimo compleanno, il giorno in cui ha trovato il coraggio di dichiararsi alla ragazzina di cui è innamorato, Risa Harada. Peccato che la graziosa fanciulla non ci metta molto a liquidarlo, chiedendogli in cambio di “rimanere amici”! Quando più tardi le amiche le chiedono il perché del suo rifiuto (Niwa infatti è molto carino), Risa dichiara che al suo fianco s’immagina un tipo più cool del timido Daisuke… in realtà il vero motivo, che non osa confessare alle compagne, è il desiderio di primeggiare sulla sorella gemella Riku, verso la quale ha sempre provato un senso di competizione; per questo il suo fidanzato dovrà essere un tipo totalmente affascinante, in modo che Riku non possa scegliersene uno migliore (…).
A scuola Daisuke è sostenuto dall’amico Saehara (figlio di un ispettore di polizia), ma si lascia andare a un momento di sconforto di fronte a Satoshi Hiwatari, loro taciturno compagno di classe, davanti al quale incautamente dà mostra di una sua insolita abilità: saper aprire serrature bloccate… la cosa insospettisce Satoshi. Quando Daisuke torna a casa, scopriamo il perché di tale capacità: egli è stato allevato in modo alquanto anomalo dalla madre e dal nonno, che l’hanno addestrato fin da piccolo ad aprire serrature, evitare trabocchetti, eludere sistemi di sicurezza.
Ma a quale scopo? La risposta giunge quella stessa notte: al pensiero del rifiuto di Risa, Daisuke sente il sangue ribollire… che sta accadendo? Il piccolo Daisuke si è appena trasformato in un adulto! La madre però lo rassicura: è del tutto normale quel che gli è accaduto, poiché è scritto nel DNA dei maschi della loro famiglia che, nel giorno del loro quattordicesimo compleanno, coloro che appartengano alla stirpe dei Niwa si mutino nel temibile ladro Dark!
Daisuke, incredulo, si rifiuta di agire come un ladro, ma non ha scelta: se vuole tornare se stesso -aggiunge il nonno- deve rubare la statua “Saint Tears” al Museo dell’Arte. Ad aiutarlo ci sarà With, un animaletto (sembra un incrocio tra un coniglio e un cane) che l’accompagna da sempre ed è da sempre prezioso alleato di Dark: With è infatti in grado di trasformarsi in un enorme volatile dalle ali nere. Daisuke, nei panni di Dark, entra perciò suo malgrado in scena: il suo arrivo al museo è ripreso dalle telecamere della TV locale e in quel momento, incollata davanti al televisore, c’è Risa che si sta chiedendo chi sia quell’affascinante ladro!
Dark facilmente riesce a sottrarre la statua dal museo, ma è sorpreso sul fatto da Satoshi Hiwatari, che si rivela essere -inspiegabilmente- al comando delle forze dell’ordine. Satoshi atterra Dark dichiarando che l’unico scopo della sua esistenza è catturarlo; Daisuke sta per arrendersi, quando una voce dentro di lui prende il sopravvento: è Dark che, liberandosi della coscienza di Daisuke, prende il totale controllo del suo corpo. Il ladro acquista in tal modo i suoi pieni poteri e ne fa immediato sfoggio: Dark si sdoppia in due di fronte all’esterrefatto Satoshi.
Fuggito dal museo, il ladro però, fermatosi presso la casa delle gemelle Harada, è sorpreso da Riku che, nel vederlo, grida “al maniaco”! Dark fugge ma l’incontro -chissà perché- lo fa ritornare Daisuke… in seguito la madre spiegherà al figlio il motivo che lo porta a trasformarsi: il DNA reagisce al suo amore, perciò ogni volta che incontra la persona che gli piace sarà costretto a trasformarsi, volente o nolente.
Questo vuol dire che a Dark piace Riku, mentre Daisuke è innamorato di Risa… cominciano così le vere difficoltà per Daisuke, che dovrà destreggiarsi d’ora in poi tra i sentimenti per le gemelle Harada e i sospetti di Satoshi: fin qui il primo episodio.

Considerazioni
Quello dei “kaitou” (=ladri misteriosi) è ormai un sottogenere ben codificato: il ladro ha una doppia identità; il ladro manda biglietti d’avviso prima di ogni colpo; il ladro ha nell’ambiente scolastico un’amico/a che è in realtà un detective o comunque lavora per la polizia. Elementi comuni tanto a Kaitou Saint Tail che a Kamikaze Kaitou Jeanne, per rimanere in ambito shoujo, ma anche a Shadow Lady di Masakazu Katsura. Però è l’abilità nel servirsi di questi elementi a fare la differenza: la Sugisaki è brillante nel metterli in gioco, utilizzando spunti umoristici e varianti originali (quali le due gemelle) che aggiungono non poco mordente alla storia. Del resto quest’autrice non è alle prime armi e si vede: la narrazione è bilanciata al meglio e la lettura, scandita da un ritmo veloce quanto sorvegliatissimo, prosegue scorrevole e divertente. Si aggiunge a questo panorama, già positivo, la bella grafica, gommosa e dinamica, che certo dà il meglio di sé nelle coloratissime illustrazioni, ma che fa la sua figura anche in bianco e nero. Concludendo: DNAngel non è nulla più di un gradevolissimo prodotto d’intrattenimento, talmente ben confezionato da risultare egualmente appetibile sia per ragazzi che per ragazze (fermo restando che rimarrebbe deluso chi cercasse in esso la profondità del capolavoro); del tutto comprensibile perciò che ogni volumetto in Giappone si sia piazzato sempre ottimamente nella classifica degli shoujo manga più venduti in patria. Sfortunatamente, l’autrice nel 2010 ha interrotto la serializzazione di quest’opera, per riprenderla solo nel 2018, motivo per cui la serie è ancora in corso.

 

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