YaYa di Kang Eun Young

A cura di Tsuku-chan (testi) e Martina (info e grafica)

Titolo originale: YaYa
Autrice: Kang Eun Young
Categoria: Sunjeong manhwa

:: Il manhwa in Corea ::
Casa editrice: Seoul Cultural
Numero di volumi: 6, concluso
Inizio pubblicazione: 2000

:: Il manhwa in Italia ::
Casa editrice: Flashbook
Numero di volumi: 6, concluso
Prezzo: 5,90 euro
Inizio pubblicazione: Settembre 2007
Con sovraccoperta
Senso di lettura: coreano (occidentale)
Distribuzione: solo fumetteria e online

Storia 

Volume 1

Kang Hyu Na è una ragazza con una fissa ossessiva e compulsiva per l’ordine: impossibile resistere nel togliere capelli, pelucchi, sistemare colletti… Una mattina di fine inverno recandosi nella sua nuova scuola per dare un’occhiata, si ritrova a togliere dei capelli dalla manica di un bel ragazzo sconosciuto, il quale si stropiccia i capelli e poi fugge facendole la linguaccia. Ancora perplessa Hyu Na si reca all’istituto e qui incontra di nuovo il ragazzo, ma non fa in tempo a rivolgergli la parola che sopraggiunge un ragazzo moro, la ragazza si presenta e saluta il suo sunbae (sempai), questo dopo averla salutata scatta all’inseguimento dell’altro ragazzo. Hyu Na torna a casa con il pensiero fisso di darsi una ripulita e sistemata ai capelli…

Il primo giorno di scuola Hyu Na incontra nuovamente lo strano ragazzo, ma questo scappa non appena vede il ragazzo moro pronto a inseguirlo, la protagonista saluta il suo sunbae, ma un gruppo di studenti che sopraggiunge lo saluta chiamandolo “professore”, questo fugge dagli studenti assieme alla protagonista la quale realizza solo in quell’istante la sua gaffe…

Il bel ragazzo si rivela essere dunque il suo insegnante Joo In Nam; appena uscita da scuola Hyu Na si imbatte di nuovo nello strano ragazzo: questo piomba dall’alto di una finestra e dice di essersi fatto molto male e di aver bisogno del 119, la ragazza preoccupata corre a chiamare aiuto ma, appena si volta, il ragazzo come se nulla fosse si rialza, si arrampica scavalcando il cancello della scuola e le fa una linguaccia.

Il mattino seguente Hyu Na incontra il suo professore in metropolitana, mentre i due chiacchierano allegramente sui programmi televisivi della sera prima la ragazza pensa di essere estremamente coraggiosa a parlare col suo prof in maniera così tranquilla, ma non fa in tempo a pensarlo che subito altre studentesse lo salutano con la stessa confidenza. In quel preciso istante lo strano ragazzo sfreccia a tutta velocità saltando al dì là del passaggio elettronico, si volta e con sguardo di sfida fissa il prof: questo vuole accettare la sfida ma non trova il suo biglietto per oltrepassare il passaggio elettronico, chiede dunque a Hyu Na di rincorrerlo e acciuffarlo, lei esegue e appena raggiunto il ragazzo lo prende per una manica ma questo la scansa delicatamente dicendo di avere già una fidanzata! Nell’istante in cui sopraggiunge anche il prof il ragazzo è già scappato…

In classe Hyu Na si fa coraggio e invita una sua compagna di classe estremamente bella, Shin Hee Kim, a pranzare con lei, dopo aver diviso il cestino del pranzo le due si recano a comprare da bere, al distributore incontrano il prof e Hyu Na nota che sembra esserci una strana atmosfera, il prof la saluta, le regala una lattina e se ne va.

A casa, fra le varie lettere, Hyu Na trova una lettera indirizzata a suo padre, il fratello decide di disfarsene e i due se ne sbarazzano senza dir nulla alla madre…

Il giorno dopo in classe il prof con grande soddisfazione riesce a bloccare lo strano ragazzo e a sapere il suo nome: Rain Lee, così tutto trionfante informa della bella notizia Hyu Na mentre ella pranza con Shin Hee; Hyu Na si rallegra del fatto che il prof abbia voluto informarla e si lascia sfuggire una domanda un po’ impertinente riguardo la sua età.

Durante il ritorno a casa Hyu Na fissa un po’ malinconica due amiche che si tengono per mano, improvvisamente sente qualcuno che le prende la mano: è Rain Lee, che le dà un pizzicotto facendole notare di dar l’impressione di essere sola, la ragazza nega e dice di lasciarle la mano, ma il ragazzo continua a prenderla in giro e scherzare.

Rain Lee si reca a casa e come suo solito non usa gli ingressi, ma scavalca il muro, sua madre gli chiede di non far rumore per non infastidire suo padre…

Durante una pausa Hyu Na e Shin Hee assistono a una specie di confessione d’amore nei confronti di Rain Lee: una ragazza cerca di richiamare la sua attenzione per consegnargli una lettera, ma il ragazzo si allontana a grandi passi; le due ragazze rimangono abbastanza perplesse e Hyu Na realizza che Rain è molto popolare.

L’indomani durante la pausa pranzo la protagonista si addormenta e sogna il suo passato di ragazzina sola e senza amiche, ma appena sveglia pensa che forse qualcosa è cambiato dato che sembra andare molto d’accordo con la sua nuova amica Shin Hee. Al cambio di classe Hyu Na cerca la sua amica per andare assieme all’aula di musica, involontariamente però si trova a spiarla mentre discute animatamente col prof. Rain.

Appena rientrata a casa Hyu Na ascolta la telefonata di sua madre: la donna sta parlando col suo ex marito e sta rifiutando i suoi aiuti economici; facendo finta di nulla Hyu Na saluta sua mamma e se ne esce a fare spesa. Casualmente incontra il prof Joo, i due chiacchierano e scherzano, ma all’improvviso la ragazza scoppia a piangere e si confida con lui: seppur il divorzio dei suoi non rappresenti più un problema, il vedere sua madre sola, fa sentire Hyu Na tremendamente triste. Il prof l’ascolta e la consola e prima di salutarla le dà il suo numero di telefono, proprio mentre Hyu Na sta pensando che forse questo è un trattamento speciale, il prof le toglie ogni incertezza affermando che quello è un trattamento speciale! A scuola Hyu Na chiede alla sua amica se lei conosca bene il prof, la ragazza nega e Hyu na si domanda se ella stia mentendo.

Quella stessa mattina Rain è in ritardo come al solito: appena esce dalla camera sente suo padre urlare e inveire contro di lui e contro sua madre, il ragazzo si reca a scuola correndo, saltando il cancello dell’entrata piomba però addosso a Hyu Na, l’aiuta a rialzarsi e l’abbraccia forte, la ragazza strepita di lasciarla andare, Rain lo fa ma solo per alcuni secondi, poi la riabbraccia di nuovo più forte. Sopraggiunge il prof, chiedendo loro se sono una coppia: mentre Hyu Na sbraita di no, Rain afferma il contrario e che vuole invitarla a uscire; il prof dice loro che a scuola non è permesso scambiarsi tali effusioni, di fare attenzione e se ne va.

A casa Hyu Na prova a telefonare al prof Joo per spiegargli che non è vero che lei e Rain escono assieme, quando trova la forza di parlare sente però dall’altra parte della cornetta la voce di Shin Hee che informa il prof che il bagno è pronto…

Il giorno dopo a scuola Hyu Na non riesce a guardare negli occhi né il prof Joo né Shin Hee, questa ovviamente se ne accorge e chiede alla ragazza cosa c’è che non va, Hyu Na non riesce a dir nulla, ma si vergogna di aver dubitato dell’amica anche se da alcuni comportamenti fra la ragazza e il prof è evidente che ci sia qualcosa. Prima di andare a casa le due amiche assistono a un’altra confessione d’amore nei confronti di Rain che si diverte e prendere in giro le ragazze lanciando contemporaneamente degli strani sguardi a Hyu Na.

L’indomani la protagonista attraversando il cortile sente la voce di Shin Hee, si avvicina per ascoltare e la vede discutere col prof Joo: quando scopre che la sua amica è la nipote del prof per un momento Hyu Na prova un forte sollievo, ma quando Shin Hee afferma di non volerne più sapere di star dietro a Hyu Na solo perché glielo ha chiesto suo zio e solo perché la ragazza è senza amici, ella corre via piangendo disperata. La sua felicità per aver trovato un’amica si disintegra all’istante, solo Rain rincorrendola riesce a fermarla e a tenerle compagnia mentre piange.

Considerazioni
Yaya è uno sunjeong manhwa di Kang Eun-Young (la manhwaga di Hissing per chi avesse avuto modo di leggerlo) di ambientazione scolastica. La storia non brilla di certo per originalità, di cliché visti ce ne sono abbastanza, il triangolo principale Rain – Hyu Na – il prof si delinea subito, sebbene col proseguire della storia questo si complichi. La differenza però la fanno alcuni personaggi e alcune trovate particolari: Hyu Na la protagonista, che con la sua fissa dell’ordine finisce spesso e volentieri in situazioni ambigue che suscitano estrema ilarità e soprattutto Rain, il bello e dannato di turno è decisamente fuori dagli schemi: quando prova a fumare, finisce col tossire, vorrebbe bere birra, ma beve succhi di frutta… è più un bambino che il figo di turno (nonostante sia estremamente carino), un ragazzo costretto a vivere una pesante situazione familiare alla quale risponde comportandosi in maniera decisamente anticonformista. Degne di nota sicuramente le scenette comiche in presenza di Rain e i vari super deformed che strappano anche più di un semplice sorriso.

La fissa dell’ordine e della pulizia che affligge Hyu Na è trattata con tatto e delicatezza, senza però sminuirne la serietà ed è proprio questa sua situazione che fa sì che il prof si avvicini inizialmente alla ragazza.

I personaggi principali hanno in generale una buona caratterizzazione e man mano che si va avanti si scopre sempre un po’ di più del perché delle loro azioni e modi di comportarsi.

Il tempo della narrazione è gestito bene, le tavole sono estremamente pulite, nitide e ordinate, le inquadrature sono il più delle volte azzeccatissime e capaci di sottolineare l’atmosfera del momento o il sentimento di un personaggio; il tratto è sicuro, preciso e i personaggi estremamente curati, non tanto nel vestire quanto nelle espressioni e nella fisionomia (i visi delle ragazze sono tutti eleganti e delicati), abbastanza buona l’anatomia. Gli sfondi, quando costituiti da luoghi o edifici, sono precisi e puliti, negli altri casi o nulli o appena accennati con retini.

In definitiva un manhwa meglio consigliato agli amanti del genere “commedia scolastica” e sconsigliato a coloro che non lo digeriscono. Non è il miglior manhwa mai pubblicato, questo è chiaro: non ha significative svolte narrative, il registro privilegia la quotidianità senza però avvicinarsi allo slice of life ma rimanendo nell’ambito della commedia leggera.

 

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