Arcana di Lee So-Young

A cura di Emy

Titolo Originale: Arcana
Autrice: LEE So-Young
Categoria: Sunjeong Manhwa

:: Il manhwa in Corea :: 
Casa Editrice: Daiwon
Rivista di serializzazione: Issue
Numero di volumetti: 11, concluso
Data di pubblicazione: 2003

:: Il manhwa in Italia :: 
Casa Editrice: Flashbook
Numero di volumetti: 11, completo
Periodicità: aperiodico
Pubblicato a partire da: Marzo 2005
Prezzo: 5.90 E

Storia 

Capitolo 1: La neve dei cento anni

Una strana famiglia, composta da una ragazzina a nome Einas, da suo nonno, Kago, e dal fido cane di Einas, Swod, si approssima alla città in cui vive l’imperatore del regno.
Con sorpresa, mentre il loro viaggio procede, essi constatano che qualcosa di delicato e freddo scende dal cielo: è la neve. Sono cento anni che la neve non compare in questo mondo, pertanto la gente si domanda con timore se tale raro fenomeno atmosferico non preannunci la temuta stagione invernale. Attirata da un gregge di pecore, la giovane Einas le avvicina, desiderosa di ascoltarle: Einas ha infatti la capacità di comunicare con gli animali. Le pecore le comunicano una sensazione di paura; dicono che una di loro è diversa, anche se ha l’aspetto di una pecora è un essere diverso. Proprio in quel momento, la pecora indicata come “diversa” si muta in un orribile demone: Einas probabilmente perirebbe colpita dal demone, se un misterioso mago non intervenisse sul luogo, proteggendola e uccidendo il demone. Ma il demone, morendo, si dissolve in un’aria velenosa che investe la ragazza.
Quando Einas si risveglia, ha la sorpresa di scoprirsi nella reggia dell’imperatore. Il misterioso mago che l’ha salvata -il cui nome è Yullen– la informa che l’imperatore in persona vuole vederla, e a tal fine la fanciulla è tirata a lucido da uno stuolo di serve. Nel frattempo Kago, il nonno di Einas, sta avendo un colloquio con l’imperatore: la minaccia al regno costituita dai demoni necessita di un coraggioso salvatore che possa contrastare il pericolo incombente, e il salvatore -a quanto si deduce dal loro colloquio- sembra essere la predestinata Einas. Quest’ultima, incontrato l’imperatore, è da lui messa alla prova: il sovrano uccide un uccellino soffocandolo tra le sue mani e chiedendo a Einas come possa essere utile al regno sfruttando le sue capacità speciali. Einas gli dice che ora è rimasto solo, dal momento che quell’uccellino da lui ucciso era l’ultimo essere ad averlo amato. L’imperatore rimane colpito dalle parole della ragazza, e risolve di affidarle la missione da cui dipende la salvezza del regno.

Capitolo 2: La guerra del sangue nero

Einas rivive in un incubo la morte di sua madre: la donna morì per difenderla, quando era molto piccola, da un lupo feroce. Swod cerca di lenire la sua sofferenza, ma Kago lo ammonisce di non assorbire oltre il veleno dal corpo di Einas (la ragazza infatti è stata colpita dal veleno fuoriuscito dal demone morto e si è salvata grazie a Swod che ne ha assorbito una parte dentro di sé), perché il suo organismo non ne potrebbe sopportare una maggiore quantità. Inoltre Kago risponde a una muta domanda di Swod: come mai proprio Einas è la prescelta? La risposta risale a un tempo lontano, un tempo in cui le razze che abitavano quel mondo erano diverse e non tutte riuscivano a convivere pacificamente; un tempo in cui ci fu una guerra contro i draghi, gli antichi abitanti del mondo: la guerra del sangue nero. L’imperatore affida la missione a Einas: dovrà scortare i draghi fino a lui, usando un cristallo che le ha donato… un ciondolo che d’ora in poi la ragazza porterà al collo. Prima di partire, però, uno strano evento incorre nella vita di Einas: Swod muore volontariamente. Einas piange, addormentandosi vicino all’animale, e insieme rimproverandolo per non aver mantenuto la sua promessa di rimanerle accanto per sempre. Ma quel che la ragazza ignora, è che la vera forma di Swod non è quella di un cane, bensì quella di uno spirito longilineo e bellissimo a nome Seir: egli considera le promesse fatte a Einas “più importanti della sua stessa esistenza”, pertanto ha intenzione di restare sempre accanto a lei…
Ad accompagnare Einas nel suo viaggio sarà Yullen: l’uomo sembra saperne più di quanto non sembri su di lei, tanto che egli la convince a intraprendere il viaggio non solo per obbedire all’imperatore, ma soprattutto per trovare una risposta ai dubbi che la tormentano. Yullen infatti conosce le circostanze in cui morì la madre di Einas, e sa che quel che sconvolse la ragazzina, più della morte della madre, fu il fatto che ella fu la causa della morte di un demone, vero responsabile della morte della madre. Come mai Einas custodisce un tale potere dentro di sé? Il viaggio è appena iniziato e già nuovi e misteriosi personaggi incrociano il cammino della coraggiosa bambina e del suo enigmatico accompagnatore….

[FINE PRIMO VOLUME]

Considerazioni
Tre parole per definire i manga soprannaturali (Arcana, Model e Horror Collector) di Lee So-Young pubblicati in Italia: atmosfera, atmosfera, atmosfera. Se già in Model, l’opera sua più nota, l’autrice si era distinta per la presenza di enigmatiche e intriganti atmosfere che attingevano direttamente alle mille suggestioni del gothic, Arcana di certo non disattende le aspettative, proseguendo lungo lo stesso sentiero dell’opera precedente.
Pertanto, l’originalità e la freschezza di Arcana non andranno ricercate nella storia in sé (il cui tracciato è riconducibile a un fantasy classico), quanto nell’approccio narrativo che procede da diverse direzioni, con un effetto quasi prismatico sui vari personaggi. Einas, Yullen, Swod, l’Imperatore: ognuno di questi character si rivela ricco di mistero, dal passato tutto da indagare -passato che mai ci verrà rivelato nella sua totalità- e dall’agire imprevedibile. Il Mistero è l’ingrediente principale nella storia di Lee So-Young, il mistero che avvolge sia i personaggi, sia il mondo in cui essi si muovono, mondo dalle regole reinventate nell’ambito di una coerenza che giustifichi la sospensione dell’incredulità -come in ogni buon fantasy che si rispetti. La seduzione muove dall’atmosfera per tramite dei disegni, tutti sontuosamente al servizio di una dimensione trasognata che è -in definitiva- anima della storia stessa. Il punto è che una storia tanto impalpabile quanto l’atmosfera che la definisce, per offrire una narrazione sostenibile deve essere compresa in un numero limitato di volumi, cosa che non si verifica con Arcana. Pertanto la serie perde convinzione e motivazione man mano che prosegue e quel che resta è un’opera meglio consigliata agli amanti delle belle illustrazioni. Chi cerca una narrazione solida è bene che si rivolga ad altri titoli.

 

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