Febbre del cuore (Binetsu shoujo) di Kaho Miyasaka

A cura di Emy (review), Martina (info, autrice e grafica), Elisabetta (traduzione testi storia, concessi da Zahara Medina) e Misato-san (immagini)

Titolo originale: Binetsu shoujo
Titolo tradotto: Ragazza febbricitante
Autrice: MIYASAKA Kaho
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 10, concluso
Anni di pubblicazione: 1999 – 2001
Casa editrice: Shougakukan
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: Sho-comi

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Febbre del cuore
Numero di volumi: 10, concluso
Editore: Panini Comics
Prezzo: 4,30 euro
Senso di lettura: orientale
Inizio pubblicazione: 2007
Distribuzione: edicola, fumetteria e online

:: L’autrice ::
Nata il 17 ottobre a Chiba, Kaho Miyasaka ha debuttato nel 1992 con Jungle Boy e ha ottenuto il primo vero successo con Binetsu Shoujo, la sua prima serie lunga. L’altra opera per la quale è maggiormente conosciuta è sicuramente Kare, first love/Lui, il primo amore. Entrambi i manga sono stati tradotti in diversi paesi occidentali tra cui Italia e Francia. Ama pomodori, tofu e gelato alla vaniglia. Le piacciono il bianco e il nero e i suoi film preferiti sono Romeo & Giulietta, Love Actually, Il signore degli anelli, Chicago e Pirati dei Caraibi.

Storia

Capitolo 1

Sono le 7:56 del mattino (o le 7:23 nella versione tankoubon), a Tokyo. In una stazione ferroviaria Rina sta finendo di mettersi del lucidalabbra… È molto preoccupata perché pensa che sembrerà ridicola, ma le sue due amiche sono più che pronte a trascinarla fuori dalla toilette per signora perché oggi…
Oggi è il giorno in cui Rina ha deciso di parlare al ragazzo che le piace!
E naturalmente non è altro che un fascio di nervi! Vuole sembrare più grande (dopo tutto sta solo frequentando l’ultimo anno di scuola) e più carina per quel ragazzo. Non sa neppure il suo nome ma crede che sia proprio bello. Mentre sta per avvicinarsi a lui e al suo gruppo di amici, Rina pensa che oggi sia il giorno in cui finalmente compirà l’ultimo passo e gli parlerà, ma…
I nervi le cedono e lei ritorna dalle sue amiche. Una di queste è stanca di una situazione simile e decide di andare da sé a parlare con il ragazzo, ma Rina è troppo in imbarazzo e non vuole che lei vada. In realtà Rina non si è accorta che nel frattempo sono arrivate vicino al ragazzo e con una piccola spinta la sua amica la spedisce dritta contro la schiena di lui!
Il ragazzo si volta, lei arrossisce. Si scusa con lui e cerca di dire qualcosa d’altro. Lui le sorride, incoraggiandola. I suoi amici vanno da lui e gli chiedono chi sia quella ragazza. Lei apre la bocca per dire qualcosa e…

“Rinaaaa!”. Sua madre compare sulla banchina per chiamarla. Sembra che la ragazza abbia dimenticato il suo flauto e oggi c’è una prova…
Rina non può credere a quanto sia successo e si nasconde dietro un muro mentre sua madre (in grembiule) si domanda dove diavolo sia andata. La povera Rina è davvero imbarazzata a causa dell’accaduto e sta per mettersi a piangere per la frustrazione, ma qualcuno prende la sua mano e la trascina verso il treno. Le porte si chiudono proprio alle sue spalle e la ragazza guarda il suo “salvatore”, un ragazzo carino con i capelli scuri. Le dice che lei si fa notare molto tra la folla e le consegna il suo flauto. Sa persino il suo nome, Rina-chan!

Il ragazzo che le piace compare al fianco di questo estraneo e scherza con lui. Rina arrossisce furiosamente… Così questo sconosciuto è amico del ragazzo carino! È davvero troppo per la povera ragazza, riesce solo a immaginarsi i due prendere in giro lei e il suo flauto… E sanno anche come si chiama! Che vergogna… Inizia a sentirti male, febbricitante, e sviene…
Ma lo sconosciuto si accorge che qualcosa in lei non va e la afferra giusto in tempo. Sfortunatamente per lui finisce seduto sul pavimento del treno con Rina distesa sopra di lui, e con evidenti graffi sul collo, un regalo delle unghie di Rina mentre stava svenendo (per non parlare della maglietta del povero ragazzo, o meglio, di ciò che ne è rimasto…).

Una volta giunti alla stazione di Shinjuku, fuori dal treno e rinvenuta, Rina non riesce a smettere di chiedere scusa. Si offre di rimborsare il costo della maglietta, ma il ragazzo le risponde che è tutto a posto e se ne va con il resto dei suoi amici. Le amiche di Rina cercano di consolarla ma la ragazza pensa che ha veramente combinato un bel casino. Tuttavia, con sua grande sorpresa, il ragazzo carino torna indietro e le consegna un pass VIP per lei e le sue amiche per andare a vedere la sua band suonare dal vivo alla loro scuola! Le amiche di Rina sono felicissime!
Nello stesso momento il ragazzo carino infastidisce lo sconosciuto a proposito di Rina, ma questi nega qualsiasi cosa… finché il ragazzo gli fa notare che ha il lucidalabbra della ragazza sul suo collo e che è di un colore davvero sexy… Lo sconosciuto arrossisce come il fuoco e se lo sfrega via il più velocemente possibile…
Rina guarda il pass VIP: il ragazzo carino ci ha scarabocchiato sopra e ha scritto in una calligrafia molto carina: “Sono Usami Hiro, piacere di conoscerti!”. Rina è veramente felice ora perché finalmente conosce il suo nome, Hiro!

La sera del concerto le tre ragazze, molto emozionate, vanno ai loro posti VIP (la prima fila!). Alle loro spalle alcuni studenti iniziano a compatirle, chiamandole “povere vittime”… Rina li sente e si chiede cosa diavolo…
Ma il concerto inizia e richiede tutta la loro attenzione! “Hiro”-san (senza indossare alcuna maglietta) e un altro membro saltano sul palco. “Hiro” è davvero figo, pensa Rina, e anche la sua musica è molto bella. Così coglie l’opportunità e… raccogliendo due ventagli a forma di cuore con “Hiro” e “Amore” scritti su di essi, li solleva e grida con tutto il suo cuore: “Hiro-san, buona fortuna! Sei bellissimo nudo!”
L’intero auditorium (incluso Hiro e la sua band) si zittiscono e guardano la ragazza.
Quindi iniziano tutti a ridere e l’amica di Rina vorrebbe che fossero tutte in un altro posto. A ogni modo Hiro si sta divertendo molto e le dice che è stata una chiamata davvero passionale e le è molto grato ma… qual è il suo nome? La folla risponde: “Takayanagi“. E chi è il ragazzo con i graffi (grazie a Rina)?? “Usami! Usami Hiro!!”
Una Rina davvero confusa si rende conto che il ragazzo che le ha dato il suo flauto e che lei ha graffiato è Hiro e non l’altro ragazzo! Il ragazzo carino afferra il vero Hiro (che non ne è proprio felice) e inizia a dire alla folla che questa quindicenne “principessa” VIP otterrà un premio da Hiro nella forma di un “appuntamento con bacio”.
Hiro nega in modo assoluto, ma Takayanagi gli dice che deve dare l’esempio (se vogliono che le loro esibizioni diventino un evento periodico). Così Hiro, con un aria molto fredda e indossando occhiali scuri, va verso la povera Rina, le mette i suoi occhiali e la prende tra le braccia, portandola fuori dalla stanza con grande divertimento di Takayanagi.
Rina cerca di reagire con un “Eh??” E, mentre lui la sta portando via, commentando sul suo strano comportamento, la ragazza sviene di nuovo, pensando al fatto che lui è il vero Hiro e che la sua voce è così dolce…
Rina si risveglia e lo vede scagliare una freccia (è vestito nell’uniforme tradizionale giapponese da arciere, con i lunghi pantaloni ampi e la spalla sinistra scoperta). Rimane molto impressionata dal suo aspetto e gli dice quanto sia carino. Lui cammina verso di lei: Rina smette di parlare e dopo un momento in cui sembra stia pensando tra sé e sé, si china verso di lei e…
Mentre la sta baciando delicatamente sulle labbra, Rina pensa a una sensazione calda come la febbre… ma è molto diversa…

Capitolo 2

Rina ed Hiro si baciano dolcemente… Sfortunatamente una coppia di studenti che sta camminando fuori dall’aula di esercitazione li interrompe (precisamente parlando di entrambi, “Usami e quella ragazza…”). Rina si riprende: è completamente scioccata e arrossisce per il bacio, ma Hiro, dandole la schiena, le dice freddamente di tornare dalle sue amiche…
Non appena Rina lascia la stanza, lo sguardo di Hiro cade su uno specchio, così si accorge di avere un po’ del rossetto di Rina sulle sue labbra. Lo pulisce frettolosamente con il dorso della mano, ma sta arrossendo e ha negli occhi uno sguardo pensieroso.

A casa Rina arrossisce e sogna a occhi aperti di Hiro e di quello che è stato il suo “primo bacio”. Inizia a immaginarsi Hiro nudo… lui e lei che stanno per scambiarsi un altro bacio.. aah… Peccato che in realtà sia il naso gocciolante del suo gatto!

Il giorno seguente, mentre sta aspettando alla stazione insieme ai suoi amici, Rina è un po’ preoccupata all’idea di come dovrà comportarsi salutando Hiro e gli altri. Ciò nonostante si convince che, qualsiasi cosa lei possa dire, deve mostrargli un viso sorridente e felice! Rina è molto nervosa e… molto carina!

Subito dopo Takayanagi la chiama e si mette a camminare al suo fianco con il suo solito modo di fare spensierato, e dietro lui arriva un Hiro dalla faccia piuttosto seria. Rina cerca di sorridergli, ma i suoi nervi e l’espressione seria di Hiro non semplificano le cose… Con sua sorpresa, invece di rispondere al suo saluto (“Ah, b.. buon gio… rno”), non fa altro che guardare da un’altra parte ignorandola.
Takayanagi fa dei commenti sulla sua acconciatura (la chiama “trecce-chan”), ma Rina è ancora un po’ scioccata (e intimorita!) dall’atteggiamento di Hiro. Il treno arriva e tutte e tre ci salgono (insieme con metà mondo). Rina non sa che pensare della freddezza che Hiro le dimostra, e giusto per chiarire le cose, Takayanagi inizia a chiederle del bacio della sera precedente, mormorando qualcosa riguardo al fatto che la loro band aveva sentito la mancanza di una ragazza, e dal momento che Rina è così carina (gli piace proprio dirlo!) forse sarebbe disposta a…?
Hiro si comporta come se non gli importasse affatto di questa cosa e quando Rina inizia a rispondere a Takayanagi, il treno curva e la ragazza perde l’equilibrio, cadendo indietro… proprio contro Hiro! Gli chiede scusa ma lui semplicemente afferra la sua mano e gliela mette sull’appiglio che lui stesso stava usando, mettendo poco sopra la sua mano. Rina guarda le loro mani così vicine e mormora un ringraziamento. Hiro però nemmeno la guarda.

Shinjuku, la fine del viaggio. La povera Rina viene lasciata sola da un felice Takayanagi e un silenzioso Hiro. Prova a distrarre la sua mente domandandosi una cosa tipo: “Che cavolo aveva quell’idiota?” ma… beh, diciamo che non ci riesce molto. È davvero confusa a causa di quel ragazzo e del suo umore – e anche a causa dei suoi sentimenti!

Così, armata di tutto il suo coraggio, Rina si dirige verso il locale in cui Takayanagi e la sua band suoneranno. È decisa a incontrare Hiro e scoprire perché l’ha baciata e il motivo di tutte le complicazioni che ne sono derivate. Cerca di chiamarlo gridando verso il palco (insieme alle orde di fan), ma una mano le copre la bocca e le dice di stare zitta… è Hiro! Che si lamenta del fatto che Rina sta dando di nuovo spettacolo in pubblico.. La ragazza gli chiede come mai non stia suonando con la band e lui le risponde di aver chiesto il favore di non doversi esibire quella sera. Rina pensa che sia una buona notizia, dal momento che gli vuole parlare, e inizia a scusarsi per l’accaduto del treno di quella mattina, ma… Hiro le dice che il bacio era stato causato dalle circostanze, dall’ambiente, dal loro umore.
Dovrebbero dimenticarlo.

Hiro se ne va e Rina è scioccata. Proprio in quel momento Takayanagi la vede per caso e, dopo averla afferrata, la porta sul palco e annuncia a tutti che Rina-chan è candidata a diventare la sua ragazza! Ma Rina sta pensando ancora alle parole di Hiro e non si rende conto delle intenzioni di Takayanagi finché lui non la bacia! Hiro, sotto, in mezzo al pubblico, è scioccato almeno quanto Rina! La ragazza inizia a piangere e quando capisce che Hiro ha visto tutto, corre via in preda al panico. Non può credere di essere stata appena baciata! Non è vero, non può essere! Si ferma e Hiro compare al suo fianco, ma lei non vuole che lui la guardi in faccia, tutto il suo trucco è stato rovinato dal pianto (e davvero ha un aspetto miserevole: proprio quello di cui ha bisogno, essere umiliata ancora un po’ di più di fronte a lui!). Hiro mostra di nuovo quell’atteggiamento freddo e inizia a parlare del comportamento infantile di Takayanagi (dopo aver commentato il suo trucco, comunque…), e….
Rina ne ha avuto abbastanza e gli tira in testa la sua borsa. Forse per lui è stata solo un’altra cosa stupida da dimenticare, ma per lei quel bacio era serio! Il tempo sembrava essersi fermato e lei poteva sentire soltanto il battito del suo cuore mentre lui la stava baciando. Era qualcosa di speciale quella sensazione, e lei non vuole dimenticarla.
Sembra comunque che neppure per Hiro le cose fossero così semplici, ma prima che lei possa chiedergli qualsiasi cosa al riguardo, il ragazzo afferra la sua borsa e il necessario per il trucco, e si mette a truccarle di nuovo gli occhi e le labbra. Se la cava bene, e dopo tutto le cose potrebbero migliorare…

Capitolo 3

Hiro ha finito di truccare Rina-chan. Le tonalità più delicate del rosa le donano, dice alla ragazza. E Rina è trascinata ancora dalla “magia” di Hiro. Lei pensa che lui l’abbia cambiata.
Drr, drrr, drrrrr, drrrrrrrrrrr………………
“Ah!”, Rina cerca il suo cellulare: c’è un messaggio di sua madre, le ricorda che è ora di andare a casa! Rina può già immaginarsi la madre trasformata in un demone… Ma non c’è bisogno di preoccuparsi! Hiro si offre di accompagnarla a casa in bicicletta.
Così partono, con Rina seduta dietro che appoggia le mani contro le sue spalle (altrimenti rischia di cadere e procurarsi una brutta ammaccatura). La ragazza nota che le spalle di Hiro sono molto grandi se paragonate alle sue mani, e da quel momento inizia a osservare con attenzione i suoi capelli e altri particolari, finché si mette a ridacchiare e Hiro le chiede cosa sta combinando. Rina non sa cosa dire (non gli dirà quello che stava pensando!) e gli domanda come mai sia così bravo con il trucco. Hiro le risponde che è incarico suo truccare i componenti della band di Takayanagi.
“Ah, ecco.”
Argh! Rina comincia a disperarsi. Stanno per raggiungere casa sua e deve pensare a qualcosa di cui parlare con Hiro, finché ne ha l’occasione! Si sporge in avanti: “Ehm… Sono troppo pesante?”
…….
Rina non sa come interpretare questo silenzio, non è davvero un buon segno!
“Sì, decisamente”. Fa fatica a muovere i pedali e probabilmente domani avrà i muscoli doloranti.
Rina si sente come la protagonista principale di una trasmissione umiliante. Probabilmente desidera di poter finire in un buco buio e profondo dove nascondersi per sempre.
“È uno scherzo”.
Hiro aggiunge poi alcuni commenti carini sull’aver dato un passaggio a una ragazza e Rina ne è davvero felice. Gli chiede però di essere sincero e comincia ad agitarsi riuscendo a coprirgli gli occhi! Qualche minuto più tardi i due ragazzi, decisamente spaventati, riescono ad arrivare sani e salvi alla casa di Rina… Hiro le chiede se sta bene e lei risponde di sì, e tra una cosa e l’altra, Rina ormai sta stringendo forte Hiro da dietro, e quando lui si volta a guardarla, i loro visi sono così vicini… Le loro labbra sono solo a pochi centimetri…
Sì, sarebbe troppo bello per essere vero! Yamada-san, il gatto di Rina, atterra nel cestino della bicicletta spaventando entrambi. Hiro rimane “impressionato” dall’apparire del gatto quando la madre di Rina apre la porta chiedendo se sia sua figlia là fuori, arrivata giusto in tempo. Vede però Hiro e Rina glielo presenta. La madre lo ringrazia per averla portata a casa (e si scusa anche), e mentre Hiro se ne va non può fare a meno di paragonarle – Rina che agita i cuori con la scritta “Amo Hiro” al concerto, e sua madre che la chiama ad alta voce in mezzo alla strada quando Rina aveva dimenticato il flauto – ridacchiando stupidamente tra sé e sé.
Rina saluta usando le zampe di Yamada-san ma ha un’espressione triste sul viso. Sua madre non è molto contenta del suo comportamento, e la ragazza deve scappare in camera sua, dove inizia a sognare a occhi aperti, pensando alla giornata appena trascorsa.

Il mattino successivo Rina riceve da Takayanagi la brutta notizia che Hiro ora prende un treno diverso. La povera ragazza, che desidera molto vederlo, si chiede che cosa possa essere andato storto e lo domanda anche a Takayanagi. Lui, in gran segreto, le suggerisce che Hiro potrebbe aver cambiato treno per evitarla…

Il giorno seguente una Rina molto insonnolita sta aspettando il treno che adesso prende Hiro. Quasi cade dal sonno e viene svegliata proprio da Hiro (nel suo solito modo distaccato). Sale sul treno appena in tempo prima che si chiudano le porte. Si siedono entrambi (il treno è quasi vuoto) e Rina fa qualche tentativo di conversazione commentando che è molto presto… Hiro le risponde che in questo periodo di mattina ha le esercitazioni del club di tiro con l’arco. L’espressione di Rina cambia completamente mentre si ricorda la spiegazione di Takayanagi. Allora si rende conto che lei non è la ragione per cui Hiro ha cambiato treno! Dal momento che il mondo è di nuovo roseo e tutto è perfetto, Rina comincia ad addormentarsi… sulla spalla di Hiro! Lui non sembra apprezzare molto la cosa: appare infastidito da qualcosa e chiede a Rina del bacio che lei e Takayanagi si sono scambiati la sera prima. Lei risponde che è tutto ok… Ma lui non le crede. Appena arrivati in stazione le dice che la considera una ragazza superficiale che non parla seriamente e che nulla è mai importante per lei. Rina lo segue, scioccata: perché sta dicendo una cosa simile??!! Ma non appena scende dal treno ha un attacco che la lascia in ginocchio a chiamare inutilmente Hiro, che se ne va senza guardarsi indietro.

Rina comunque non rinuncia e va alla scuola di Hiro. Nel frattempo il ragazzo si sta allenando. Centra perfettamente il bersaglio con la sua freccia, ma quando ci riprova inizia a mancarlo, ancora e ancora… L’insegnante e gli altri membri del club si chiedono cosa gli stia accadendo. Be’, Hiro sta passando un brutto momento perché si ricorda di Rina che lo chiama e gli chiede di fermarsi e di aspettarla alla stazione ferroviaria.
Mentre sta per sollevare arco e freccia per fare un altro tiro, Rina si mette davanti al centro del bersaglio e gli chiede di ascoltarla! Hiro le dice di spostarsi e di stare attenta, ma Rina non ha intenzione di muoversi finché lui non avrà sentito quello che ha da dirgli. La determinazione di Rina contro la stupidità di Hiro: chi vincerà? Hiro si volta e le dice di andarsene.
“Tu… tu… tu mi piaci! Quindi mi iscriverò all’esame per accedere a questa scuola superiore! Così, per favore, dammi la tua approvazione”, lo prega. È stato tutto un equivoco.
Hiro taglia corto: di cosa sta parlando? Lui l’ha appena conosciuta, lei è l’unica a sentirsi così coinvolta, è un comportamento egoista. Gli dà noia.
Rina continua a pregarlo, gli chiede di darle un’opportunità e di non voltarle le spalle e…
È stato davvero troppo per lei: Rina sviene di fronte a Hiro, con sua grande sorpresa (e preoccupazione!).

Considerazioni
Leggendo Binetsu shoujo non si può fare a meno di constatare che l’autrice, Kaho Miyasaka, ha fatto passi da gigante da quest’opera alla più recente Kare First Love.
Infatti, nonostante l’aspetto grafico di “Binetsu shoujo” sia tutt’altro che sgradevole, la narrazione non raggiunge livelli altrettanto soddisfacenti: i personaggi sono talvolta poco più che abbozzati, le motivazioni non sufficientemente esposte, il ritmo bisognoso di maggiore equilibrio.

Questa serie è certamente un’opera molto importante per la Miyasaka, un’opera in cui ha potuto mettere a fuoco gli elementi tipici della commedia scolastica e sperimentarli nella gestione di una storia in più volumi; perciò non stupisce trovarvi motivi che poi appariranno in “Kare”, quale per esempio il difficile rapporto con i genitori, disorientati dalle esperienze sentimentali dei figli.

L’incertezza nella gestione degli elementi è causa di una serie di ingenuità narrative e stereotipi che rendono l’opera, a differenza della successiva “Lui – il primo amore”, meglio consigliata ai fan dell’autrice… tutti gli altri potrebbero, alla luce del suo ultimo lavoro, cercarvi una profondità e un equilibrio che risultano invece assenti.

 

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