Lui – il primo amore (Kare – First Love) di Kaho Miyasaka

A cura di Emy (review), Martina (info, autrice e grafica), Elisabetta (traduzione testi storia, concessi da Zahara Medina) e Misato-san (immagini)

Titolo originale: Kare – First Love
Autrice: MIYASAKA Kaho
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 10, concluso
Anni di pubblicazione: 2002-2004
Casa editrice: Shougakukan
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: Sho-comi

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Lui, il primo amore
Casa editrice: Panini Comics
Volumi: 10, concluso
Pubblicato a partire da: Giugno 2005
Prezzo: 4.00 Euro, mensile
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: edicola e fumetteria

:: L’autrice ::
Nata il 17 ottobre a Chiba, Kaho Miyasaka ha debuttato nel 1992 con Jungle Boy e ha ottenuto il primo vero successo con Binetsu Shoujo, la sua prima serie lunga. L’altra opera per la quale è maggiormente conosciuta è sicuramente Kare, first love/Lui, il primo amore. Entrambi i manga sono stati tradotti in diversi paesi occidentali tra cui Italia e Francia. Ama pomodori, tofu e gelato alla vaniglia. Le piacciono il bianco e il nero e i suoi film preferiti sono Romeo & Giulietta, Love Actually, Il signore degli anelli, Chicago e Pirati dei Caraibi.

STORIA  

1° Capitolo

In un autobus del mattino decisamente affollato, tre studenti maschi stanno parlando di un appuntamento al buio a cui vorrebbero andare. Uno di loro ha una videocamera digitale e sta osservando una ragazza con dei noiosissimi occhiali che indossa l’uniforme scolastica alla marinara mentre legge un libro. I ragazzi cominciano a parlare di lei e dei suoi occhiali mentre l’intero autobus li sta fissando… Lei non è molto contenta di questa cosa. La ragazza pensa che l’autobus del mattino sia deprimente, con tutti quegli impiegati e gli altri studenti… Guarda il ragazzo e lui la vede, e le sorride di rimando! Lei distoglie lo sguardo ma lui le si avvicina e le chiede se le piace il libro che sta leggendo. Le dice inoltre che anche lui possiede quel libro e che gli piacciono le fotografie che vi sono contenute. La ragazza è davvero infastidita dal fatto che lui le sia così vicino… e che lei stia arrossendo per colpa sua! L’autobus frena bruscamente e lui la afferra prima che cada, ma lei si accorge che è la sua fermata e corre verso l’uscita dell’autobus, lasciando cadere il suo libro. Il ragazzo raccoglie il libro e cerca di restituirglielo, ma nel tentativo la gonna di lei rimane impigliata e viene sollevata, mettendo in mostra e sue mutandine! Lei si accorge allora che lui ha ancora la videocamera digitale nell’altra mano e ne trae l’impressione sbagliata… SCIAF! “P…pervertito!” E le porte dell’autobus si chiudono mentre il ragazzo vorrebbe ucciderla di cuore….

Quando la ragazza, Karin, arriva in aula, scopre che tutti a scuola sanno dei commenti sui suoi occhiali perché una ragazza di un’altra classe era sullo stesso autobus. I compagni di Karin ridono e la ragazza cerca di considerarlo uno scherzo (cosa non si deve fare….). Una delle ragazza le consiglia di togliersi gli occhiali (lasciando intendere quello che pensa dell’aspetto di Karin) e poi le chiede di aiutarla in matematica. Karin si domanda perché ne abbia ancora bisogno, ma la ragazza le risponde che va bene, no? Dopo tutto, non sono amiche?

“Come possiamo essere amiche? Ti comporti come mia amica solo quando è conveniente per te! Sciocca!”…

… è ciò che Karin avrebbe voluto rispondere. Alcune delle altre ragazze dicono all'”amica” di Karin, Yuka, che il ragazzo che era con Karin è uno dei più ambiti della scuola Takashiro, così Yuka decide di organizzare un appuntamento al buio di gruppo con quei ragazzi! Karin vorrebbe esserne lasciata fuori in fretta, ma la ragazza le dice di partecipare perché così glieli potrà presentare. Cerca anche di coinvolgere una delle altre ragazze, ma lei rifiuta freddamente e lascia l’aula. Yuka e le altre ragazze sono infastidite da come la ragazza le tratta sempre.

La povera Karin si ritira nella solitudine di una toilette vuota e riflette sul suo più grande problema: la codardia. Quando esce dal bagno si imbatte in Ayase, la ragazza fredda di prima, che per caso ha udito il suo pianto mentre stava parlando a se stessa nella toilette, e che illustra a Karin il concetto di dire “NO”. La giornata della povera Karin diventa ancor più orribile.

Dopo le lezioni, Karin riceve il colpo peggiore, quando vede che il ragazzo dell’autobus, Kiriya, e i suoi amici la stanno aspettando all’uscita della scuola! Karin cerca di superarli, ma lui la ferma per restituirle il libro. Ad ogni modo non glielo ridarà finché lei non lo ringrazia. A Karin non fa molto piacere, ma inizia a ringraziarlo in un giapponese atrocemente educato (che in questo caso viene considerato un vero insulto). Entrambi finiscono per pensare che non si piacciono…

Ma Yuka arriva da non si sa dove e si presenta ai ragazzi, che pensano sia un’amica di “Occhiali-chan”. Tra i ragazzi e Yuka viene deciso di avere un appuntamento al buio di gruppo con Occhiali-chan e le sue amiche carine. Sarà così divertente! Divertente? Karin dentro sé urla di orrore: sarà un orribile scherzo!

Il giorno dopo Karin vorrebbe veramente non andare… ma naturalmente vi è trascinata da Yuka. Diversamente da Yuka e dalle altre ragazze (piuttosto brutte), che si sono vestite per l’occasione, Karin decide di tenere la propria uniforme scolastica e Yuka la schernisce. I ragazzi finalmente arrivano e Yuka dice loro che la scelta di Karin di venire in uniforme è terribile. Kiriya comunque capisce che Karin non si sta decisamente godendo le battute degli altri, così decide di trascinarla in un negozio di abiti lì vicino, dove paga una “combinazione completa” di vestiti per una Karin davvero sorpresa.

Nel frattempo nel gruppo le cose si fanno abbastanza noiose perché Yuka è lì solo per Kiriya e nessun altro sta facendo conversazione. Alla fine Kiriya e Karin (con una gonna normale, una maglietta e una giacca) sono di ritorno e la conversazione si concentra sull’aneddoto dell’autobus. Yuka si stanca della cosa e fa in modo che Karin si rovesci il bicchiere sulla gonna nuova. Yuka sottolinea come sia incapace Karin per aver rovinato così in fretta il regalo di Kiriya, e insieme agli altri ragazzi inizia a ridere di lei. Karin decide di averne avuto abbastanza e si rifugia nel suo posto preferito… il bagno.

Karin si sente davvero male perché pur avendolo sempre saputo, la scoperta che Yuka non è affatto sua amica la ferisce lo stesso. Ma con sua sorpresa Kiriya interrompe le sue riflessioni! Il ragazzo cerca di portarla indietro mentre Karin gli grida che si tratta del bagno delle ragazze! Lui le risponde che lo sa e che non dovrebbe permettere agli altri di trattarla così. Karin si difende dicendogli che non è in grado di capire i suoi sentimenti, ma improvvisamente si sente male… molto male. Così Kiriya chiama i suoi amici e dice loro di andare avanti con l’appuntamento mentre lui si prende cura di Karin, che sviene.

Quando Karin si sveglia, si ritrova su di un futon nella camera di un estraneo. Si mette seduta e si toglie gli occhiali per strofinarsi gli occhi. Si chiede dove sia, quando vede Kiriya, che si accorge che la ragazza si è svegliata. La sta salutando quando la guarda e rimane senza parole… è così carina! Prima che Karin abbia il tempo di reagire, lui le afferra la mano, si piega verso di lei, e la bacia sulla bocca!

2° Capitolo

Karin si riprende finalmente dallo shock e spinge via Kiriya (anche se non può vedere un bel niente visto che non sta indossando gli occhiali…). Kiriya la aiuta a rimetterseli e la prende in giro in modo simpatico perché il suo viso è arrossito. Le dice anche che è così carina senza occhiali. Karin si sente mortificata al massimo e arrossisce ancor di più. Lui ride perché è diventata tanto rossa solo per un bacio e le dice di nuovo di trovarla molto carina… Ma Karin non lo sta neppure ascoltando: era il suo primo bacio!

Karin dice di doversene andare, ma Kiriya le ricorda che non sta indossando la sua uniforme (solo una maglietta). Karin non può crederlo! Cerca di ricordare cosa sia successo la sera precedente, e quando esce dall’appartamento, si rende conto di non avere idea di dove si trovi. E che ore sono, poi? Kiriya la segue fuori e le dà un casco, la porterà a scuola! (Assolutamente no! A scuola???). Karin monta sulla bicicletta e Kiriya le dice di tenersi più stretta a lui, ma lei non vuole, così lui le ricorda del bacio e Karin vede rosso, afferrandolo troppo stretto!

A scuola Karin cerca ancora di accettare il fatto di aver passato la notte nella camera di un ragazzo e di aver ricevuto il suo primo bacio. Chiama a casa dal suo cellulare e sua sorella maggiore le dice di aver raccontato alla famiglia che Karin sarebbe rimasta a casa di un’amica. La sorella indovina, ovviamente, che lei è stata a casa di un ragazzo, e si chiede quando abbia trovato un fidanzato. Le dice anche che la madre si è agitata molto perché Karin non ha lasciato un indirizzo come recapito.

Per “rallegrare” ancor più la sua giornata, arriva Yuka, pronta ad aggredirla perché Kiriya se ne è andato dall’appuntamento e lei ha passato una serata davvero noiosa con gli altri. Yuka si mette a parlare della marca di profumo che usa Kiriya e si rende conto che anche Karin ha quel profumo (per essere andata in bicicletta con lui), ma Karin risponde nervosamente che con ogni probabilità è dovuto al fatto di essersi scontrata con lui sull’autobus. Yuka tutta contenta condivide questa teoria poiché, ovviamente, Karin è così scialba e il profumo non le dona, e… (sapete il resto).

Più tardi Karin cerca di rilassarsi guardando le immagini di quel famigerato libro di fotografia che ha iniziato tutta la vicenda con Kiriya, e strilla che è tutta colpa del suo bacio! Qualcuno lì vicino ride… Ayase! Proprio quello che ci voleva…. Qualcosa cade dal suo libro, è di Kiriya e ha il suo numero di telefono. Si tratta di una foto di Karin, davvero carina, mentre sta dormendo. Karin è scioccata nel riconoscersi… e subito si chiede quando il ragazzo l’abbia scattata (non riesce a ricordarselo)! Ayase raccoglie la foto e le dice che si tratta proprio di una bella foto… scattata al mattino… dal ragazzo di Karin?

Karin si riprende la foto mentre arrossisce e insiste sul fatto che NON è stato il suo ragazzo. Ayase se ne va poco dopo e le dice che il viso imbarazzato di Karin è davvero carino (proprio come aveva detto Kiriya! Karin ne rimane di nuovo scioccata…).

Dopo le lezioni Karin va in supermercato per comprare uno shampoo a sua sorella (come pagamento per l’alibi che le ha fornito). Lì vede il reparto profumi e si ricorda della conversazione avuta con Yuka. Prova il profumo e si rende conto che è difatti quello che usa Kiriya. Ma ne vede anche uno molto carino, con la bottiglia a forma di stella, chiamato Angel. Karin ne è molto attirata, ma si ricorda delle parole di Yuka e pensa che non ne vale la pena, perché i profumi non le stanno bene. Vede quindi alcuni rossetti e decide di provarne uno. Le vengono in mente le parole di Kiriya sul fatto di essere molto carina senza occhiali così li toglie (ma naturalmente non riesce a vedere nulla, per cui li deve mettere di nuovo). Si guarda allo specchio con il rossetto sulle labbra ma si vergogna molto perché in effetti non le dona per niente.

Improvvisamente Kiriya compare alle sue spalle e le consiglia di provare un altro colore. Karin si sente molto imbarazzata e cerca di togliersi il rossetto con la mano. Lui sorride e fa dei commenti sull’averla trovata a provare un rossetto… Le dice che è destino che continuino a imbattersi l’uno nell’altra. Quando una commessa chiede a Kiriya se stanno cercando un regalo per la sua ragazza (Karin), Kiriya non risponde. Karin si ricorda di Yuka mentre le dice che lei e Kiriya non stanno bene insieme, e pensa di aver capito… Poi pensa di essere una stupida perché inizia a provare qualcosa per lui…

Considerazioni
Kare First Love è -al momento in cui scrivo- il migliore dei lavori di Kaho Miyasaka, autrice impostasi all’attenzione degli shoujo fan con il suo precedente Binetsu shoujo (La ragazza con la febbre). 

A differenza dei suoi precedenti titoli, “Kare” abbandona pathos e drammaticità per affrontare temi e atmosfere realistici e -proprio per questo- più coinvolgenti.
Ma come si può -ancora oggi- affascinare con una semplice storia d’amore, e per di più in un settore come quello degli shoujo manga, dove non di rado il sentimento si fa strada nelle trame?
Innanzitutto, con un gran lavoro sui personaggi e sulle loro psicologie. L’autrice parte da un soggetto interessante: Karin è una ragazza che non ha fiducia in sé, non sa come farsi rispettare perché lei per prima non rispetta se stessa. Kiriya è il ragazzo che le aprirà gli occhi, sul mondo e su di sé: ed ecco che una semplice storia d’amore diventa anche una storia di affermazione personale, della formazione di un carattere. In secondo luogo, si aggiunge una grande cura nella costruzione dei personaggi secondari: l’antipatica Yuka, la matura Ayase, il pavido Tohru. Ma tutto questo non porterebbe a una lettura così emozionante se la Miyasaka non avesse prestato particolare attenzione, in fase di sceneggiatura, alla gestione dell’informazione: i tempi narrativi sono calcolati al millimetro, e i colpi di scena dosati con meticolosa precisione, al punto che, giunto alla fine di ogni capitolo, il lettore non vede l’ora di immergersi nel prossimo, per non spezzare la magia di una narrazione in stato di grazia.
In conclusione: Kaho Miyasaka sembra, con quest’opera, aver trovato finalmente quell’ideale equilibrio che permette a un autore di esprimersi al meglio. Purtroppo i lavori successivi di quest’autrice non si collocano sulla stessa linea, limitando a riproporre tematiche e tipi di personaggi già sviscerati, ciò non toglie che Lui – Primo Amore sia una lettura consigliata per chi è in cerca di una storia romantica ma non superficiale.

 

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