Sussurri del cuore (Mimi wo sumaseba) di Aoi Hiiragi

A cura di Emy

Titolo originale: Mimi wo sumaseba
Autrice: HIIRAGI Aoi
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::  
Casa Editrice: Shueisha (Ribon Mascot Comics)
Numero di volumetti: 1, completo
Prima pubblicazione: 1990
Rivista su cui era serializzato: Ribon
Titolo del seguito: Mimi wo Sumaseba – Shiawasena Jikan

:: Il manga in Italia ::  
Casa Editrice: Star Comics
Numero di volumetti: 1, completo
Prima pubblicazione: Settembre 2003
Collana: Storie di Kappa, n.108
Prezzo: 3,70 E
Lettura all’orientale

:: Il seguito ::  
Titolo: Sussurri del cuore -Ore felici
Casa Editrice: Star Comics
Numero di volumetti: 1, completo
Prima pubblicazione: Novembre 2003
Collana: Storie di Kappa, n.110
Prezzo: 3,70 E
Lettura all’orientale

:: L’autrice :: 
Nata il 22 novembre 1962 a Kamifukuoka, prefettura di Saitama, Aoi Hiiragi è un’autrice della Shueisha che ha lavorato soprattutto per “Ribon”: in linea con le storie pubblicate su tale rivista, le sue protagoniste sono in genere ragazzine, alle prese con i primi timori dei sentimenti importanti e i primi dubbi sul proprio futuro.
L’autrice ha debuttato proprio su “Ribon” nel 1984 con Cobalt Blue no Hitoshizuku. Nonostante molti considerino Hoshi no Hitomi no Silhouette e Gin’iro no Harmony i suoi capolavori, la sensei è più conosciuta per Mimi wo sumaseba (Whisper of the heart/Sussurri del cuore), adattato in animazione dallo studio Ghibli.

Storia
Shizuku Tsukishima è una ragazzina innamorata della lettura e dei libri: in particolare è affascinata dalla narrativa fantastica per ragazzi. Un giorno si accorge che, nella scheda di prestito della biblioteca, il suo nome compare sempre dopo il nome di un tal Seiji Amasawa, il quale -come sembra- usa prendere in prestito gli stessi libri di Shizuku. Inoltre, nella biblioteca scolastica, Shizuku nota invece che un altro nome precede il suo, nella scheda di prestito: Koji Amasawa. Che Seiji e Koji siano parenti? -si chiede la ragazza. Ma avvenimenti più quotidiani la distraggono… l’amica e coetanea Yuko ha un problema: confessare o meno i propri sentimenti al loro compagno Sugimura? Shizuku la consiglia come meglio può. E una sorpresa l’attende: sua sorella maggiore conosce, in quanto suo ex-compagno di scuola, Koji Amasawa! Il mistero s’infittisce…

Un giorno d’estate, in treno, Shizuku s’imbatte in uno strano gatto nero, e, seguendolo, scende alla stazione di Kazemachi. Quindi, sulle tracce del felino, giunge a un misterioso negozio d’antiquariato, di nome Chikyu-ya (“negozio della terra”). Entrata, ciò che più la colpisce è la statua di un gatto in abiti occidentali ottocenteschi: in seguito saprà che il suo nome è Barone. Sorpresa dal padrone del negozio, Shizuku compra frettolosamente un paio di occhiali e vola via.
Un ragazzo piuttosto eccentrico la rincorre, per darle il resto: si presenta a lei come Koji Amasawa! Inoltre è lui il padrone di Luna, la gatta inseguita da Shizuku nel treno. La ragazzina non riesce a trovare il coraggio di chiedergli se lui conosca o meno Seiji Amasawa, perciò si accommiata da Koji con questo dubbio irrisolto.

Torna l’autunno e la vita scolastica: in biblioteca, Shizuku conosce un ragazzo antipatico che la prende in giro per i suoi gusti forse un po’ troppo infantili in fatto di letture, d’altro canto -come scopre con soddisfazione la ragazza- anche lui legge gli stessi libri di lei! Un dilemma si presenta alla mente di Shizuku: possibile che quell’antipatico sia proprio quel Seiji Amasawa sul quale da tempo ha preso a fantasticare? Nei giorni seguenti, la domanda trova risposta: andando al Chikyu-ya, ella s’imbatte proprio in Koji Amasawa, che gli presenta suo fratello minore Seiji… l’antipatico della biblioteca!
Shizuku, visibilmente depressa, si allontana… come se non bastasse, l’amico Sugimura, amato da Yuko, le confessa di essere innamorato di lei… cosa risponderà Shizuku? E Seiji le è veramente ostile così come lei crede?

“Sussurri del cuore – Ore felici”. Questo secondo volume contiene due racconti autoconclusivi: il primo dà il titolo alla raccolta e tratta di Shizuku alle prese con gli esami d’ammissione al liceo: la ragazza, nel tentativo di sciogliere un mistero, sarà ospite nel mondo dei gatti e consulterà la loro magica biblioteca. Il secondo racconto, “Quando fioriscono le campanule”, è una classica storia d’amore.

Considerazioni
Aoi Hiiragi è un’autrice della Shueisha che ha lavorato soprattutto per “Ribon”: in linea con le storie pubblicate su tale rivista, le sue protagoniste sono in genere ragazzine, alle prese con i primi timori dei sentimenti importanti e i primi dubbi sul proprio futuro. Mimi wo sumaseba è perciò una storia di formazione personale, in cui una ragazzina, parallelamente alla scoperta dell’amore, comincia a percorrere consapevolmente un cammino, a scrivere la propria storia. In questo senso, la Hiiragi è attenta a narrare tutto il mondo gravitante attorno a Shizuku: la sorella maggiore, che vive la sua storia d’amore con Koji; la coetanea Yuko, alle prese con una quotidiana guerra contro la propria timidezza; il compagno Sugimura, che confessa a Shizuku i suoi sentimenti.
Il momento in cui Shizuku prende atto che le persone attorno a lei stanno cambiando, e forse sono già cambiate, è il momento dell’autocoscienza del proprio cambiamento: come detto nel manga, “… una certa epoca della nostra vita è inesorabilmente finita… lo stesso domani, ma diverso da come era fino a ieri”. Il tentativo di rappresentare il “passaggio” da una stagione della vita all’altra, è felicemente riuscito. Ciò che non riesce altrettanto bene si deve all’altalenanza grafica, ai dialoghi a volte troppo brevi e inefficaci, a un certo superfluo minimalismo. Nel complesso: un’opera discreta, segnalata per chi è in cerca di una semplice e ben strutturata commedia “di formazione”, o per chi è curioso di indagare le differenze con la più famosa versione animata (la quale, dato lo staff, non poteva che risultare -dal confronto- nettamente vincente).

Anime
I sospiri del mio cuore/Whisper of the heart

Nel 1995 lo Studio Ghibli dei celeberrimi Hayao Miyazaki e Isao Takahata ha tratto un lungometraggio dal manga di Aoi Hiiragi. Il titolo è “Mimi wo sumaseba”, ma il movie è internazionalmente noto come “Whisper of the heart”. La regia è curata dallo scomparso Yoshifumi Kondo (1950-1998), che in precedenza aveva collaborato ad alcuni lungometraggi dello studio, tra i quali il maestoso “Hotaru no Haka” (La Tomba delle Lucciole).
L’anime di “Mimi wo sumaseba” non è una trasposizione fedele del manga, in quanto ne è rispettato solo il tema principale. Risultano aggiunti, rispetto alla versione cartacea: i viaggi onirici di Shizuku, viaggi in cui l’eroina può interagire con il gatto Barone; Seiji non vuole diventare pittore ma liutaio, tant’è che alla fine del film si trasferirà in Italia, a Cremona; i primi tentativi di scrittura di Shizuku sono sottoposti al severo giudizio del signor Nishi, gestore del Chikyu-ya; gli sforzi di Shizuku di cimentarsi nella scrittura causano problemi in famiglia; la storia d’amore tra la sorella di Shizuku e Koji Amasawa è relegata in secondo piano, a favore dei protagonisti. Anche dal punto di vista grafico i personaggi risultano parzialmente modificati, essendo stati reinterpretati secondo lo stile usualmente adottato nello studio.
In conclusione: il film animato, anche se prende le mosse dal manga, si muove del tutto autonomamente, ed è perfettamente fruibile a sé. Il risultato qualitativo finale, come di consueto per i prodotti targati Ghibli, è eccellente. 
Neko no Ongaeshi/La ricompensa del gatto/The Cat returns
Lo Studio Ghibli nel 2002 ha prodotto il film di 75 minuti “Neko no Ongaeshi” (Il ritorno dei gatti), diretto da Hiroyuki Morita: si tratta del seguito non ufficiale di “Mimi wo sumaseba”, tratto dal volume autoconclusivo “Baron – Neko no Danshaku” di Aoi Hiiragi, pubblicato da Tokuma Shoten nel 2002. Nel movie, proiettato nelle sale giapponesi nel 2002, compare Barone (già presente in “Mimi wo sumaseba”), stavolta alle prese con Haru, una ragazza diciassettenne che ha salvato da un incidente il figlio del re dei gatti! Per ringraziarla, alla fanciulla sarà proposto il matrimonio col felino da lei salvato, e a tal fine si trasformerà lei stessa, poco a poco, in un gatto…

 

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