Sarà perché mi piaci (Datte suki nandamon) di Wataru Yoshizumi

A cura di Nimue80 (testi) e Martina (info e grafica)

Titolo originale: Datte suki nandamon
Autrice: YOSHIZUMI Wataru
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 2, concluso
Anno di pubblicazione: 2005
Casa editrice: Shueisha
Collana: Ribon Mascot Comics
Rivista di pubblicazione: Ribon

:: Il manga in Italia ::
Titolo per l’Italia: Sarà perché mi piaci
Numero di volumi: 2, concluso
Inizio pubblicazione: agosto 2006
Casa editrice: Panini Comics
Collana: Mille emozioni
Prezzo: 4 euro
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: edicola e fumetteria

Storia

Volume 1

Moka Konno è una ragazza delle superiori romantica e sognatrice che vive a Tokyo con la madre, separata ormai da cinque anni dal padre, il quale vive negli USA col fratello minore Megumu.
La vita scolastica di Moka scorre abbastanza tranquilla in compagnia dell’amica Mitsumi, con la quale fa parte del club di cucito e il di lei fidanzato Jun Ebisawa detto “Ebi”. Moka non si è ancora innamorata di nessuno, ma sogna di trovare qualcuno con cui stare bene come “le fragole col latte, la cialda col gelato o il pancake con lo sciroppo”; questo in particolare dopo aver visto in televisione un programma sul pittore russo Chagall, che per tutta la vita ebbe occhi solo per la moglie e musa Bella.

Il giorno dopo, mentre è in biblioteca a cercare qualche lettura sull’artista, si accorge che l’unico libro disponibile è già nelle mani di un ragazzo, che gentilmente si offre di cederlo prima a lei. Costui da subito sembra colpire favorevolmente Moka che ha il coraggio di chiedergli il nome: si tratta di Masato Yoshii, membro del club d’arte e piuttosto popolare all’interno della scuola.
Purtroppo, come ha presto modo di scoprire Moka, la sua popolarità è dovuta a un fatto piuttosto spiacevole: Yoshii è infatti conosciuto da tutti per avere l’abitudine di frequentare solo ragazze già impegnate sentimentalmente, ma non per rubarle ai loro fidanzati, anzi, quando una delle sue fiamme lascia il proprio compagno per lui, il suo interesse si annulla.
Moka comunque non si dà per vinta e decide di provare a essergli amica, e magari a fargli cambiare idea sulla sua strana concezione dell’amore.

Nel frattempo il fratello di Moka, Megumu, torna dall’America: Moka è al settimo cielo, soprattutto perché dalla primavera seguente anche lui frequenterà il suo stesso liceo. È proprio all’entrata della scuola che il nostro ha modo di vedere una bellissima ragazza dai lunghi capelli corvini che sembra colpirlo subito al cuore: si tratta di Kozue Kanzaki, una compagna di classe della sorella.

Il giorno seguente Moka incontra Yoshii in biblioteca e, vincendo l’imbarazzo, lo invita a vedere una mostra sui preraffaelliti per la quale ha due inviti.
Il ragazzo le chiede allora come mai non ci va con il suo di ragazzo; appena Moka afferma di non avere un fidanzato, Yoshii declina l’invito.
La poverina è piuttosto depressa a causa di questo netto rifiuto: per tirarla su di morale Megumu le propone di andare a fare shopping insieme. Neanche a farlo apposta i due sono visti da Yoshii e Kanzaki, e il qui pro quo è servito!
Ritenendola fidanzata, Yoshii accetta “magicamente” il precedente invito.

Moka è stupita da quest’improvviso cambiamento di rotta, ma, al culmine della felicità, non si pone troppe domande e si reca all’appuntamento. Quando finalmente si rende conto che il ragazzo ha equivocato il suo rapporto con Megumu, è tentata di dire subito la verità, ma non ne ha il tempo… inoltre Iwasa un compagno di classe di Yoshii (che in realtà gli sta vicino per studiarne il comportamento, poiché quest’ultimo in passato gli ha soffiato la ragazza di cui era innamorato), la convince a non confessare il suo piccolo inganno, perché solo in questo modo avrà molte occasioni di stare con il suo “oggetto del desiderio”.
Moka però, con onestà, si presenta a casa di Yoshii, che nel frattempo le ha dato il suo indirizzo, rivelandogli che lui le piace, ma che lei non ha un fidanzato, dal momento che il ragazzo con cui l’ha vista è suo fratello minore.
In un primo momento Yoshii sembra rifiutarla, ma poi si convince e decide di lasciare che Moka diventi sua amica.
Mentre Megumu sta aspettando Moka fuori dell’appartamento di Yoshii, sopraggiunge Kozue: che rapporto avrà realmente con Yoshii?
Nel frattempo giungono le vacanze invernali; Moka si busca l’influenza, così non ha modo di vedere il suo “nuovo amico” neanche una volta… E quando lo va a trovare per ringraziarlo del biglietto d’auguri che le ha inviato, apprende da Kozue, che si rivela essere un’amica d’infanzia di Masato (che a sua volta è orfano con un fratello maggiore all’università), che ha già una nuova ragazza!
Costei è molto gelosa e, vedendo in Moka una rivale, le sottrae un libro su Chagall che Yoshii le aveva prestato proprio davanti a lei. Questo è sufficiente a far sì che il ragazzo la scarichi senza troppi complimenti. Come spiega a Moka, non vuole una ragazza che tratta male i suoi amici.
Intanto si sta avvicinando San Valentino: grazie all’aiuto di Mitsumi, Moka confeziona dei cioccolatini da donare a Yoshii, che proprio in quest’occasione le chiede se la sua amica sia già impegnata… Moka rivela che Mitsumi sta da diverso tempo con Ebi e lo implora di non provarci almeno con la sua migliore amica.
Il ragazzo promette, però poco dopo da appuntamento a Mitsumi nell’aula d’arte. Quali saranno le sue reali intenzioni? E come si comporterà la ragazza?

Considerazioni
Sebbene io ami la Yoshizumi (e in particolare Marmalade Boy), devo purtroppo constatare che anche questo manga si pone sulla scia di quelli che tra i suoi lavori risultano composti da personaggi e trame piuttosto ripetitive e stereotipate. A mio avviso è un peccato perché delle storie convincenti e di più spiccata originalità, affiancate ai suoi disegni così raffinati sarebbero un’ottima carta vincente per segnare una sorta di “rinascita” di quest’autrice.

Dal punto di vista dell’originalità, forse un barlume di novità, anche se in effetti non so quanto convincente possa risultare, è costituito dal protagonista maschile della storia, Masato Yoshii, che pare interessarsi solo di ragazze già sentimentalmente impegnate, le quali perdono attrattiva una volta che decidono di lasciare il proprio innamorato per lui.

Sicuramente è un tipo dalle idee contorte e bisogna aspettare il secondo e ultimo volume per conoscere il motivo del suo comportamento, che, anche in questo caso, mi sembra alquanto banale, quasi “buttato lì” in fretta e furia.
Di certo la brevità dell’opera non aiuta in questo senso: chissà se un maggior numero di pagine avrebbe aiutato a sviluppare una trama più avvincente?

La protagonista femminile, Moka, non si discosta molto dalla tipica eroina “made in Yoshizumi”: è carina, ma non appariscente, simpatica e romantica e si innamora del bello di turno che le darà del filo da torcere (poco, in realtà…) prima di essere conquistato.
Di lei si innamora “l’amico” del protagonista, che subito la vede come una ragazza simpatica e nulla più, poi si accorge del suo autentico valore, ma decide di lasciarla al rivale di cui la sua bella è innamorata, non prima di averlo “svegliato” con le sue parole… Anche questo è un ruolo abbastanza diffuso (e ingrato).
Ci sono poi Megumu, il fratello di Moka, che pare avere solo il ruolo di far equivocare Yoshii, il quale vedendolo a spasso con la ragazza lo crede il suo fidanzato e incomincia a interessarsi a lei, e Kozue Kanzaki, amica d’infanzia di Yoshii, bellissima e riservata, di cui Megumu si innamora subito: altri due personaggi standard, così come Mitsumi ed Ebi, gli amici di Moka. Mitsumi sembra avere un ruolo di maggiore rilievo, in particolare quando il solito Yoshii, venendo a sapere che lei sta con Ebi, le si avvicina, e lei lo rifiuta per lealtà nei confronti di Moka (ma anche perché è innamorata del suo ragazzo…).

Graficamente parlando, Moka sembra l’evoluzione (coi capelli un po’ più lunghi) di Yuka di Random Walk e Nina di Ultra Maniac (Streghe per amore). Yoshii dal canto suo pare invece una nuova versione occhialuta di Yuu di Marmalade Boy e si avvicina anche a Nozomu di Random Walk e a Kaji di Ultra Maniac.
Anche Megumu ricorda vagamente Ginta di Marmalade… Che siano questi i tipi preferiti dalla Yoshizumi?
Pur non spiccando per la differenziazione delle fisionomie dei suoi personaggi, non si può certo dire che i disegni della maestra siano brutti, tutt’altro: come ho già scritto all’inizio della recensione, mi piace molto quest’autrice, trovo che il suo stile sia estremamente grazioso e dettagliato, specialmente per quanto riguarda le acconciature e l’abbigliamento. Se proprio bisogna trovarle qualche difetto, segnalerei gli sfondi piuttosto vuoti e statici e la leziosità che contraddistingue alcune sue pin-up (caratteristica che comunque qualcuno potrebbe gradire).

In definitiva sento di consigliare questo manga ai fan accaniti di Wataru Yoshizumi e a chi apprezza le storielle leggere, corte e dai disegni accattivanti, i classici scacciapensieri per passare un po’ di tempo di puro relax. Tutti gli altri possono tranquillamente farne a meno o farselo prestare.

 

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