Ludwig (Ludwig kakumei) di Kaori Yuki


A cura di Alfredo (testi) e Martina (info e grafica)

Titolo giapponese: Ludwig kakumei
Trad.: Rivoluzione Ludwig
Autrice: YUKI Kaori
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 4, concluso
Anni di pubblicazione: 2004
Casa editrice: Hakusensha
Collana: Hana to yume Comics

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Ludwig
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 4, completo
Collana: Kaori Yuki presenta
Prezzo: 5 euro
Pubblicazione: Ottobre 2005
Senso di lettura: orientale
Distribuzione: fumetteria
Curiosità: la versione italiana presenta una scena censurata (e più precisamente coperta di nero) per evitare problemi con la legge italiana. La censura è stata presa di comune accordo con l’editore giapponese.

Storia

Questo volume è composto da 4 storie brevi collegate tra loro. Il comune denominatore è dato dalla presenza del protagonista, da cui il volume prende il titolo, ossia l’eccentrico principe Ludwig. Ecco le 4 storie nel dettaglio:

BIANCANEVE
La storia di Biancaneve è nota un po’ a tutti. Tuttavia la Blanche di questa storia, a eccezione del nome e della candida pelle, non ha niente in comune con il personaggio della fiaba tradizionale. “Il suo cuore è nero come le tenebre” tant’è vero che, oltre a giacere regolarmente con il padre, usa la sua bellezza per sedurre l’amante della madre. La regina convinta che la figlia le abbia sottratto la bellezza la odia sempre più.
La storia di Blanche è destinata a incrociarsi con quella di Ludwig, egocentrico principe dallo stile di vita alquanto opinabile.
Il padre di Ludwig, stanco delle sregolatezze del figlio, gli ordina di recarsi presso il regno confinante con il preciso intento di prendere in moglie Blanche e allargare i confini del suo reame. Così “Louis” parte accompagnato dal suo inserviente Wilhelm (che poverino è un’autentica vittima sacrificale!).
Nel frattempo la regina è decisa metter fine alle malefatte della figlia e incarica, dopo averlo torturato, un cacciatore affinché ponga fine alla vita di Blanche. Quest’ultimo però, sedotto dalla bellezza della giovane, è restio a eseguire l’ordine e la principessa ne approfitta per scappare nel bosco. Quindi per non essere giustiziato porta alla Regina le interiora di un cinghiale, come prova della morte di Blanche.
La principessa riesce a rifugiarsi presso dei tagliaboschi.
Ma la salvezza è solo momentanea. Infatti la regina scopre che la figlia è ancora in vita e manda dei sicari. Ma dopo l’insuccesso anche di questi decide di andare in prima persona, travestendosi e portando con sé delle mele avvelenate.
Tuttavia la giovane riconosce subito la madre e dichiarandole il suo bisogno di affetto si suicida mordendo una mela.
Dopo pochi attimi giunge sul luogo Ludwig che era in cerca di un riparo per la notte. Il principe vedendo a terra il corpo inerme di Blanche se ne innamora (a lui piacciono le donne con un bel volto e uno corpo stupendo!) e decide di portarla con sé nel suo regno. Giunti al castello, chiaramente sarà il povero Wilhelm a subirne le conseguenze poiché dovrà portarla sulle spalle. Ma furibondo per il fatto di essere costretto a trasportare un cadavere colpisce la principessa alla schiena e questa si risveglia! Vedendo il principe Ludwig, Blanche se ne innamora e con il consenso del re si avviano i preparativi per il loro matrimonio.
Però Blanche, con la complicità del re, decide di invitare la madre (che la crede morta) al matrimonio. Quando la regina arriva al castello non crede ai propri occhi e, nonostante dichiari alla figlia di essere disposta a concederle il proprio affetto, viene costretta a indossare delle scarpe di ferro rovente e a ballare fino alla morte…

CAPPUCCETTO ROSSO
Il secondo racconto fa un passo indietro per raccontarci il passato di Ludwig e del suo sottoposto.
Da piccolo Wilhelm (già al servizio di Ludwig) aveva un’amica del cuore, Lisette, che indossava un mantello con cappuccio grigio ma che ne avrebbe voluto uno rosso. Poiché la sua famiglia era molto povera, il desiderio di Lisette non poté realizzarsi e così Wilhelm le promise che, dopo essere divenuto un cavaliere, gliene avrebbe regalato uno.
Purtroppo Ludwig non vedeva di buon occhio la loro amiciza…
Un giorno la mamma di Lisette incarica la piccola di portare un cesto, con del vino e una torta, alla nonna che vive nel bosco. Ma durante il tragitto, seguendo un’indicazione che qualcuno aveva appositamente girato, imbocca un percorso sbagliato.
Si ritrova così dinnanzi a una casa bruciata che crede quella della propria nonna. A terra giace il corpo di un’anziana donna.
Alle sue spalle compare un terribile lupo che le confessa di essere il diavolo del bosco e che lei, come sua nonna, è una vittima sacrificale che è stata venduta dai suoi genitori per un sacco pieno d’oro.
La piccola corre a casa e vedendo i genitori che stavano banchettando, con affianco delle monete d’oro, perde il senno e li uccide con un’ascia…

LA BELLA ADDORMENTATA
La terza storia breve si ricollega alla prima:
“C’erano una volta un re e una regina, i 2 erano disperati perché desideravano fortemente un figlio che non riuscivano ad avere. Ma un giorno, mentre la regina faceva il bagno in un fiume un gambero le predisse che avrebbe avuto una figlia.
Poco tempo dopo la donna partorì e al battesimo della piccola principessa furono invitate le 12 fate del regno. Solo la tredicesima non venne invitata perché era noto che avesse un pessimo carattere.
Ogni fata fece il suo dono ma all’improvviso, quando fu il turno della dodicesima, la fata che non era stata invitata si presento a corte. Indignata per essere stata esclusa maledì la piccola che sarebbe dovuta morire nel suo 15° compleanno pungendosi con l’ago di un fuso. Tuttavia la dodicesima fata, che non aveva fatto ancora alcun dono, cambiò la maledizione: la principessa non sarebbe morta ma si sarebbe soltanto addormentata nell’attesa del bacio di un principe capace di richiamarla dal suo sonno”.
E così Ludwig si mette alla ricerca di questa principessa anche se rimprovera Wilhelm per avergli portato delle informazioni incomplete. Infatti il servo ha scoperto il nome della principessa, che è Friederike, ma non ha informazioni circa un fatto molto importante per il principe… ossia le misure del suo seno…
Durante il viaggio, Ludwig decide di fare una sosta e in un prato trova un prezioso orologio da tasca.
Nel frattempo una strega indovina ammonisce i viaggiatori dicendo di non recarsi presso il castello della principessa addormentata perché è un posto maledetto da cui nessuno è mai tornato.
La stessa notte Ludwig sogna Iedike, una bella ragazza dai capelli color argento. Ludwig nota che ha al collo un orologio uguale a quello che ha trovato e nota anche che la ragazza, purtroppo per lui, è completamente piatta…
Iedike caccia via il principe dal suo stesso sogno perché tra loro scatta una immediata antipatia.
Giunti al castello ormai in rovina, vengono di nuovo fermati dalla strega indovina che li invita ad andare via. Ma Ludwig (con il suo particolare sensore…) scopre che la strega non è una vecchia ma una donna con un seno abbondante e scopra anche che Iedike altro non è che la principessa Friederike.
Decide di rincontrarla di nuovo in sogno e conosce così il passato della principessa:
Suo padre la ignorava sempre e andava spesso a fare visita alle fate per ottenere delle predizioni. Lei cercava di eccellere in tutto in modo tale da attirare la sua attenzione.
Un giorno però segui il padre e lo scoprì con la sua amante, una delle 12 fate. La fata rivelò la verità a Friederike: lei non era la figlia del re e la storia del gambero era falsa. Infatti la regina venne violentata al fiume e inventò quella storia per la vergogna. La sua bellezza, la sua intelligenza, ogni cosa era stato un dono delle fate.
Venendo a conoscenza della maledizione della tredicesima fata, la principessa decise di pungersi con il fuso per accertare se tutto fosse vero…

BARBABLU’
L’ultimo racconto parla di un vedovo che con i suoi quattro figli, 3 maschi e una femmina, viveva in un bosco. Un giorno arrivò da lui un nobile con una carrozza d’oro trainata da 6 cavalli per chiedere la figlia in sposa.
Il padre accettò per interesse ma quest’uomo aveva una ispida barba blu e Amalie non voleva sposarlo.
Nel frattempo Ludwig è alla ricerca della ragazza perché pare che questa abbia una quarta di reggiseno, requisito fondamentale per la sua futura moglie…
Mentre Amalie sta cercando di fuggire dalla finestra cade sul povero Wilhelm. Il seno prosperoso incanta immediatamente il nostro principino.
Trovata dai fratelli e dal padre, Amalie è costretta a partire con il nobile castellano.
Ma i 3 fratelli, preoccupati per la triste fama del castellano (si è sposato più volte ma nessuna donna è mai tornata viva), decidono di andare a riprendersi la sorella e Ludwig li segue. All’ombra di un albero, una donna incappucciata gioisce sadicamente nell’aver ritrovato il principe…
Durante una sosta, Amalie scende dalla carrozza e Ludwig ne approfitta per sostituirsi a lei nascondendosi il volto con il suo mantello. Sulla carrozza Ludwig si toglie il mantello ma il castellano, che non aveva mai visto la ragazza, non si accorge che è un uomo. Anzi, attratto da lui, è parecchio entusiasta e gli promette un vita agiata.
Giunti al castello gli consegna una mazzo di chiavi con cui potrà aprire ogni porta ma lo avverte che, se lo ama davvero, non dovrà mai andare ad aprire una porta in fondo al corridoio. In realtà fa di tutto per incuriosirlo.
Così Ludwig apre la porta proibita: nella camera vi sono i corpi delle precedenti mogli di Barbablù. Il nobile accusa Ludwig di aver tradito il suo amore proprio come hanno fatto le sue mogli precedenti e gli racconta il suo segreto: da piccolo era talmente timido che la madre fece una barba con i capelli del marito, un uomo spietato, con lo scopo di cambiare la sua personalità. Tuttavia ogni volta che toglieva la barba tornava il codardo di sempre. Così costruì una camera segreta dove poteva tranquillamente togliersi la barba senza che nessuno lo deridesse.
Ma la sua prima moglie, Ygraine (che assomiglia molto a Ludwig) non mantenendo la promessa di non aprire la camera proibita scoprì il suo segreto e, come tutte le mogli successive, venne uccisa e imbalsamata…

Considerazioni
Come un buon appassionato di Kaori Yuki dovrebbe sapere, questa autrice si ispira spesso ai racconti di Mamma Oca. Infatti tutta la saga di God Child è piena di riferimenti espliciti a tali racconti.

In questo volume però la Yuki ha voluto creare la sua versione personale di alcune famose favole dei fratelli Grimm e di Charles Perrault. Infatti, come sua abitudine ormai, non manca di stravolgere le trame originali inserendo elementi gotici e a volte anche macabri.
In poche parole tutti gli elementi caratterizzanti le sue storie sono presenti. Quindi il lettore non deve farsi ingannare dai titoli dei 4 racconti e soprattutto non si aspetti di trovare il principino azzurro tipico di questo genere di favole! Semmai Ludwig (con il suo caratteraccio, il suo modo di presentarsi e di vestirsi) può essere considerato un principe dark al 100%.

Relativamente ai disegni c’è poco da dire: ormai lo stile della Yuki può essere considerato maturo e ci si trova tra le mani non un volumetto composto da semplici vignette ma una vera e propria raccolta di illustrazioni monocromatiche. Insomma lo standard è quello degli ultimi volumi di Angel Sanctuary e di tutta la saga di Cain.

Consiglio l’acquisto di quest’albo un po’ a tutti, ma soprattutto ai fans della Yuki. Tuttavia voglio precisare che, in quanto grande appassionato di tale autrice, questa raccolta ha catturato meno la mia attenzione rispetto ad altre sue opere.
Purtroppo il confronto con Angel Sanctuary e God Child è inevitabile e senza ombra di dubbio Ludwig ne esce sconfitto.

 

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