La voce dell’amore (Ai no koe) di Kanae Hazuki

A cura di *Livio* (testi) e Martina (grafica)

Titolo originale: Ai no koe
Titolo per l’Italia: La voce dell’amore
Autrice: HAZUKI Kanae
Categoria: Shoujo*

*a causa dei contenuti espliciti, il titolo è indicato per un pubblico maturo. 

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 1, completo
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice: Ohzora Publishing Co.

:: Il manga in Italia ::
Titolo per l’Italia: La voce dell’amore
Casa editrice: J-pop
Collana: Romance
Data di pubblicazione: Maggio 2007
Prezzo: 5,50€

:: L’autrice ::
Kanae Hazuki, nata a Chigasaki, prefettura di Kanagawa, debutta nel 2003 con un autore minore, la Takeshobo. Inizialmente si specializza in commedie romantiche tanto superficiali quanto ‘piccanti’. Lavora per Ohzora, Akita shoten e Shodensha, realizzando soprattutto volumi unici. Nel 2007 approda a Kodansha; il successo di pubblico arriva l’anno seguente con Sukitte iinayo, uno shoujo ad ambientazione scolastica edito in Italia da GP Publishing e poi da Goen con il titolo Say I Love You. 

Storia
Ai no koe, la voce dell’amore, è una antologia di cinque racconti brevi (oppure “cinque preziose gemme”, a detta di qualcuno). Non sono uniti in nessun modo l’uno con l’altro, il volume che analizziamo è quindi una semplice raccolta di one-shot (come in Giappone ne esistono a migliaia). Parleremo quindi delle storie singolarmente.

LA VOCE DELL’AMORE
Mika Naokazu è una giovane insegnante, amata e stimata dai suoi alunni e dai colleghi. Kuga Tsukuhara è il suo giovane e rumoroso dirimpettaio, il quale è solito intrattenere belle ragazze nel suo appartamento con sommo sconforto della (povera?) vicina, costretta puntualmente a notti insonni e accorate proteste. Grande è la sorpresa quando il mattino successivo Mika incontra Kuga tra i suoi studenti, il quale ha già attirato l’attenzione dei suoi compagni di classe nonché del professor Torii, innamorato (non corrisposto) della giovane Mika. Dopo un invadente approccio da parte di Torii, Kuga accorre in soccorso di Mika, interrompendo le sue sgradevoli e prepotenti avance. Ed è qui che Mika scoprirà l’amore che stava crescendo per il baldo Kuga, decidendo di passare con lui calde (e rumorose) nottate.

UN GIORNO D’ESTATE
Shigeru Hayakawa è un giovane studente universitario, non troppo fortunato con il gentil sesso. Dopo tanto tempo, rincontra Sanaka, sua amica dal liceo. I tentativi della ragazza di consolare l’ amico dalle delusioni amorose si trasformano però in una violenza sessuale ai suoi danni, scoprendo così che l’unico modo che esiste per consolare Shigeru è subire la sua aggressività ed esserne ferita. Va avanti così ancora a lungo, momenti in cui Sanaka si domanda quando l’amico riuscirà a superare i suoi problemi, e sperando in cuor suo che quel giorno non arrivi mai. Al contrario, Shigeru lascerà presto Chie (la ragazza che lo faceva soffrire), intenzionato a intraprendere una nuova storia con Sana, la ragazza che in realtà ha sempre amato.

DOVE C’E’ L’ARCOBALENO
Nina subisce continuamente l’aggressività e la violenza (fisica e verbale) del suo compagno, trovando però sostegno e amicizia nel giovane Taiichi. Nina trova la forza di lasciare il suo compagno, dopo averlo sorpreso a letto con un’altra ragazza. Senza un posto dove andare, sul corpo i segni del violento litigio, cerca ospitalità a casa di Taiichi, l’unico capace di donarle il sorriso e l’unico a vedere le cicatrici sul corpo nudo di Nina e nascoste nel suo cuore. Nina scopre di poter ricambiare l’amore di Taichi e si ripromette di poter donare a lui gli stessi sorrisi che lei ha ricevuto.

UNA STANZA PER ME E PER LEI
Mizumoto è un impiegato trentaseienne senza una solida vita sociale. Tramite un annuncio pubblicato sul web, conosce la giovane Fuyu, con la quale decide di avviare una frequentazione. Dopo un fallimentare primo incontro, quasi casualmente i due si trovano ad avere una seconda occasione, quando Fuyu si presenta a casa sua chiedendogli ospitalità. La convivenza tra i due è serena e felice, finché la ragazza non decide di dichiarare il suo amore e confessare la realtà nascosta dietro le sue piccole bugie. Nasce così l’amore tra i due, che vivono la convivenza non più come amici ma come compagni di vita.

INSEGNAMI L’AMORE
Yamano Ayako è una ragazza bella e inespressiva. Viene volgarmente “venduta” dal suo compagno Kasai ai suoi amici, preceduta da un’eloquente pubblicità sulle sue abilità amatorie e sulla soddisfazione che ne riceve. Motoki Atsushi è però incuriosito dal volto della ragazza, e dopo aver ricevuto da lei un saggio delle sue capacità senza però averne tratto gratificazione, vuole saperne di più. Lui insegnerà quindi alla (disarmante…) Ayako la differenza tra l’amore e il sesso, tra un fidanzato e gli amici, mostrerà interesse per la sua pittura e la sua vita, finché la ragazza, posta di fronte a un bivio, deciderà di dedicare a lui il suo futuro, continuando a imparare come amare e come provare gioia nella sua vita sentimentale.

Considerazioni
Vi sono almeno un paio di importanti considerazioni che il lettore compie a fine lettura del volume.
La prima è relativa al mercato del 2007: questo Ai no koe è chiaramente un segno del nostro tempo, e non stupisce che la sua pubblicazione sia giunta in un momento di singolare fortuna per tante esordienti case editrici italiane e, al contempo, in un contesto generale di saturazione. Non credo di ricordare “annate” più ricche, in questo senso, di proposte e offerte per il pubblico nostrano, il che imporrebbe un criterio di maggior selettività sia all’acquirente (evidentemente costretto a una oculata scelta tra le proposte, e spesso anche a qualche sofferta rinuncia), sia da parte delle varie case editrici in questione, le quali, inevitabilmente, finiscono per associare la propria immagine al prodotto messo in commercio.

La seconda riflessione riguarda invece il “nostro tempo” che si menzionava più su. Le edizioni librarie non sono più esclusivamente rivolte a un pubblico di nicchia, come poteva accadere anni fa, non sono più necessariamente una valida alternativa ai blockbuster da edicola (non almeno in termini qualitativi), pertanto sarebbe piuttosto ingenuo da parte dell’acquirente concedere a tutti questi titoli una attenzione maggiore, giustificata dall’idea che spesso le letture più interessanti avvengono proprio tra le pagine stampate dalle piccole realtà editoriali, più selettive e più attente alle proposte in quanto rivolte a una utenza generalmente più esigente e smaliziata.

 La formula del successo sembra essere costituita necessariamente da una triste approssimazione grafica, da una sommaria e superficiale costruzione della sceneggiatura, da un inesistente studio della regia e della composizione della tavola, dalla strumentalizzazione di tematiche (come il sesso tra gli adolescenti) ormai abusate, patetici momenti dall’inesistente potere comunicativo (utilizzati peraltro proprio nei momenti “chiave”, in cui secondo la Hazuki nascerebbe l’Amore tra i protagonisti)… la tristezza di percepire quanto l’insegnamento dei Sensei possa passare inosservato e come un’opera di pessima fattura possa godere non solo di una traduzione all’estero, ma persino di una confezione libraria decisamente sprecata per un fumetto di questo calibro, con conseguente prezzo, già alto di per sé, totalmente inappropriato se confrontato col valore effettivo dell’opera.
Alzi la mano chi ne sentiva veramente il bisogno.

 

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