Are you Alice? di Ikumi Katagiri

A cura di Giorgia-bi (testi) e Sayoko (autrice e grafica)

Titolo originale: Are You Alice?
Autrice (disegni): KATAGIRI Ikumi
Storia: Ai Ninomiya
Categoria: Josei

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 12, completo
Casa editrice: Ichijinsha
Rivista di serializzazione: Monthly Comic Zero Sum
Anno di prima pubblicazione: 2009

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: GOEN, in corso
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: € 5.95
Collana: Ultra Go
Pubblicato a partire da: Febbraio 2012

:: L’autrice ::
Ikumi Katagiri, attiva dal 2007, è una mangaka e illustratrice dell’ultima generazione, quella di ragazze cresciute con i manga di “Shounen Jump” e videogiochi all’insegna di azione e avventura. Va da sé che il suo editore principale è Ichijinsha (Comic Zero-Sum).
Il suo stile grafico è di buon livello: linee fluide e morbide danno vita a disegni nitidi e gradevoli. Il character design è del tutto omologato a quello di schiere di altri mangaka, che come lei nemmeno si pongono l’obiettivo di cercare uno stile personale (o forse non hanno la possibilità di farlo, grazie a un controllo troppo rigido da parte di redattori miopi). Il suo manga più noto è Are You Alice? (ennesimo “omaggio” all’opera di Lewis Carroll) la cui storia originale è firmata da Ai Ninomiya.
Pubblicata in contemporanea, la miniserie storica Zanbara è al momento l’unica serie interamente realizzata dalla Katagiri: parte con buone premesse ma a causa di un finale troppo affrettato ha deluso diversi fan giapponesi.
Ikumi Katagiri è stata assistente di Kazuya Minekura. Giunta in diversi paesi Occidentali, in Italia viene pubblicata da Goen.

Storia
Un ragazzo vaga lungo le strade di una cittadina in festa, guardandosi attorno con curiosità; uno sconosciuto con delle strane orecchie da gatto lo ferma, chiamandolo “Alice”… ma sarà davvero questo il nome del giovane? E come mai non riesce a ricordarne un altro? Dal momento in cui lo Stregatto lo accoglie nel Paese delle Meraviglie, “Alice” si trova catapultato in un mondo confuso e caotico, dove è difficile distinguere il sogno dalla realtà e dove esseri oscuri chiamati Regrets attentano continuamente alla sua vita.
Privo di qualsiasi memoria e alla disperata ricerca di un’identità, “Alice” accetta di giocare il ruolo assegnatogli dalla Regina di Cuori, ovvero uccidere il Bianconiglio, in cambio di un posto da chiamare Casa. Armato di una pistola che è in grado di uccidere solo il suo bersaglio, e scortato dal Cappellaio Matto incaricato di vegliare sulla sua incolumità, l’89esimo candidato al ruolo di “Alice” dovrà così cercare di portare a termine la propria missione, stringendo alleanze e tentando di comprendere il significato di una storia che pare scriversi e cancellarsi da sola.

Considerazioni
Il classico per l’infanzia pubblicato da Lewis Carroll nel lontano 1865 è uno dei capisaldi dell’immaginario occidentale, ed è stato oggetto di numerose rielaborazioni letterarie e cinematografiche. Grazie anche alle sue molteplici chiavi di lettura, “Alice nel Paese delle Meraviglie” si presta bene ad adattamenti rivolti a un pubblico adulto, che enfatizzino le componenti inquietanti e grottesche della storia originale.
Del romanzo di Carroll questo Are you Alice? conserva parzialmente l’ambientazione, anche se i personaggi non umani che abbiamo imparato ad amare grazie alle versioni Disneyane sono qui rappresentati come uomini con… orecchie un po’ particolari. Lo svolgimento della trama è invece frutto della fantasia dell’autrice, e parte da un’idea promettente: di “Alice” non ce n’è una sola!
A causa dell’intervento del Bianconiglio, numerose ragazze sono diventate Alice lasciandosi alle spalle il proprio passato, ma hanno fallito la propria missione divenendo delle misere ombre. Il fatto che la nuova Alice sia un ragazzo dalla tempra resistente potrebbe spezzare questa catena di eventi; i ‘giochi’ stabiliti dall’uomo che ricopre la carica di “Regina di Cuori” potrebbero essere giunti al termine.
Interessante a questo proposito è la pista che conduce alla presenza di una meta-storia, all’esistenza di un ‘qualcuno’ che stia riscrivendo bozza dopo bozza lo svolgimento delle vite dei protagonisti. Trattandosi di un titolo proposto su una rivista josei, Are you Alice? si presenta con una veste grafica matura, dettagliata e avvolgente, e grande spazio viene lasciato alle ambiguità che caratterizzano i rapporti tra i personaggi. Nonostante alcune protagoniste tradizionali siano state trasposte in panni maschili, la serie non presenta componenti BL: l’abbondanza di bishounen fa parte dell’appeal estetico del titolo, e il cast si arricchisce presto di interessanti figure femminili.
Nel complesso il prodotto (tratto, ricordiamolo, da una serie di Drama CD) è caratterizzato da una chiarezza espositiva che prevale sulla natura confusa e onirica degli eventi, da una grafica e da un chara-design accattivanti e da un buon tempismo commerciale -rispetto al recente successo della trasposizione di Tim Burton. La lettura è tuttavia sconsigliata a chi non ama le serie fatte di atmosfera più che di sostanza, e a chiunque rimpianga i tempi in cui il Cappellaio Matto era un simpatico vecchietto fuori di testa.

 

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