World of the S & M (S to M no sekai) di Chiho Saitou e Be-PaPas

A cura di Nino Giordano (storia e curiosità) e Martina (info, review e grafica)

Titolo giapponese: S to M no sekai
Titolo internazionale: World of the S & M
Disegni: SAITOU Chiho
Storia: Kunihiko Ikuhara (Be-PaPas), Seinosuke Ito
Costume designer: Kiwa Takado
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Volumi: 2, concluso
Anni di pubblicazione: 2002 – 2003
Casa editrice: Kadokawa Shoten
Collana: Asuka Comics
Rivista di serializzazione: Asuka

:: Il manga in Italia ::
Inizio pubblicazione: Marzo 2005
Casa editrice: Panini Comics
Numero di volumi: 4, concluso
Collana: Manga Top
Prezzo: 2 euro
Ritmo di serializzazione: mensile
Distribuzione: edicola e fumetteria
Senso di lettura: orientale

:: Curiosità ::
Con ‘Rosa-Croce’ viene definito un movimento mistico-religioso che ha a che fare con la massoneria. Il fondatore del movimento Rosacruciano è Cristian Rosenkrutz (personaggio che in S to M no Sekai fa addirittura un apparizione!) che fondò il movimento nel 1313.

Il movimento Rosa-Croce, definito ‘il più famoso ordine occulto dell’occidente’, si manifesta pubblicamente nel 1614 con la pubblicazione del libro anonimo in lingua tedesca “Riforma universale e generale dell’intero universo” a cui fece seguito il “Fama Fraternitatis” dell’onorevole confraternita dei Rosa-croce indirizzata a tutti gli uomini dotti e i sovrani d’Europa. Ma solo nel 1623, con l’apparizione dei misteriosi fratelli Rosa-Croce a Parigi, si incomincia a fare chiarezza sul culto. I fratelli Rosa-Croce promettevano molti doni meravigliosi fra cui l’invisibilità. E proprio questa invisibilità ha caratterizzato i Rosa- Croce, il cui movimento continua tutt’oggi a essere uno dei più grandi misteri del mondo.

Per saperne di più sui Rosa-croce e sul movimento Rosacruciano, vi consiglio il libro di Paul Arnold – “Storia dei Rosa-croce” edito da Bompiani.

Storia

Dopo quattro anni dalla conclusione di Shoujo Kakumei Utena (Utena, la ragazza rivoluzionaria), Chiho Saitou e il gruppo Be-PaPas si ritrovano per dar vita a una nuova saga che sembrerebbe essere degna erede del titolo che l’ha preceduta…

Capitolo 1: Le origini del mondo e di Sekai

“C’era una volta un grande demone chiamato R… si diceva traesse tutto il suo potere dal “Libro di S & M”. Poi, un giorno, un giovane temerario gli sottrasse il libro e lo stracciò, ricavandone della cartapesta con la quale fabbricò due bambole. Chiamò “S” la femmina e “M” il maschio.
Il potere immenso e totale contenuto nel “Libro di S & M”… venne così scisso nelle due bambole.”

Una scolaresca giapponese in viaggio a Parigi. Una studentessa in particolare: Sekai Maihime.
Si sta facendo coraggio per dichiararsi al ragazzo che ama: Mido.

Un ragazzino biondo con in mano una bambola la sta osservando. Proprio quando Sekai sta per dichiararsi il treno deraglia e la nostra, insieme a Mido e allo strano ragazzino, si ritrova fuori dal treno in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.
Quando finalmente la ragazza riprende conoscenza si ritrova insieme al ragazzino, che si chiama Sauveur e che la chiama ‘sposina’, in una stalla e in quella che sembra essere una cittadina francese nell’età dell’Inquisizione.
Incuriosita, Sekai si allontana e arriva in una piazza in cui viene annunciato che la strega La Voisin sarà bruciata sul rogo per aver attentato alla vita di Sua Maestà Luigi XIV.
Per vedere che cosa c’è scritto su un foglio alle spalle dell’uomo che annuncia l’esecuzione, Sekai usa lo zoom della propria macchina fotografica, ma per sbaglio preme il pulsante per scattare le foto. I cittadini, spaventati dal flash della macchina fotografica, danno a Sekai della strega e la inseguono per processarla e bruciarla viva. Grazie all’aiuto di Sauveur, la nostra riesce a scappare e trova rifugio in un palazzo con dei quadri che rappresentano angeli e demoni.

Nel momento in cui Sekai viene trovata da un abitante del villaggio che tenta di farle violenza, uno dei personaggi dei quadri prende vita e uccide l’uomo alle spalle. Sekai non crede ai suoi occhi: Mido l’ha salvata!

In realtà, colui che l’ha salvata non è affatto Mido ma il demone Machiavellio che chiama la ragazza ‘fiancèe’ (fidanzata, in francese), che scompare all’arrivo dei paesani e lascia che Sekai e Sauveur siano catturati.

Durante il processo, però, Machiavellio ricompare e se dapprima mette in salvo Sekai poi tenta di concupirla. Ma quando la ragazza lo respinge lui la abbandona al suo destino.

A causa della malvagia Montespan, la favorita del Re, Sekai viene comunque condannata al rogo e il nuovo intervento di Machiavellio potrebbe metterla in salvo. Tuttavia la gemma rossa nel petto di Machiavellio lo chiama verso un’altra epoca: prima di andarsene il demone le assicura che si ritroveranno di nuovo, in qualche posto, in qualche tempo…

Nel frattempo Sauveur deve vedersela con Aramis il “sacro spadaccino”: battendolo otterrà la libertà per sé e Sekai, altrimenti verrà decapitato. Fortunatamente Sekai riesce a scampare alle fiamme, Sauveur vince il duello, e il piano di Montespan (intenzionata ad avvelenare il Re) viene smascherato.

Ma per Sekai l’avventura è appena cominciata e, non appena la bambola di Sauveur entra in risonanza con la gemma verde che ha sul petto, il viaggio fra le dimensioni di Sekai e Noel ricomincia. Tuttavia molti misteri restano insoluti: che relazione c’è tra Montespan e Machiavellio? E come mai la bambola di Sauveur si chiama S? E, soprattutto, qual è il legame fra S, Sekai e Machiavellio?

Considerazioni
È possibile giudicare World of the S & M in due modi, come una mini-serie conclusa (così come sostenuto dalla casa editrice) o come una serie interrotta al secondo volume.

Nel primo caso, è davvero difficile recensire il manga in modo positivo. I personaggi sono affrontati in modo superficiale, sono bellissimi ma vuoti come bambole.
La trama è interessante ma inconsistente quanto quella di un videoclip: si basa quasi del tutto su scene a effetto e ambientazioni affascinanti. Vengono forniti fin troppi elementi e vicende intricate che non hanno modo di svilupparsi adeguatamente. La lettura è veloce e piacevole, ma dominata dalla sensazione di inconsistenza. Il finale lascia spiazzati e delusi per il semplice motivo che ben difficilmente può essere chiamato “finale”.

Se invece consideriamo il manga come una serie interrotta al secondo volume, ipotesi che la casa editrice al momento non vuole riconoscere, allora è impossibile dare un giudizio definitivo. Se venisse proseguito, World of the S & M potrebbe diventare una serie di alto livello, e trovare il giusto approfondimento di storia e personaggi. Oppure mantenersi sullo stesso livello dei primi due volumi.

L’unica certezza sta negli ottimi disegni di Chihou Saito, che per molti saranno sufficienti a rendere World of the S & M un manga da collezione, alla stregua di un art-book.

 

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