Love Button (Kokoro botan) di Maki Usami

 A cura di Livio (testi) e Ananke (grafica)

Titolo originale: Kokoro botan
Autrice: USAMI Maki
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 12 -completo
Casa editrice: Shougakukan
Rivista di serializzazione: Betsucomi
Collana: Flower Comics
Anno di pubblicazione: 2009

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Love Button
Casa editrice: Flashbook
Numero di volumi: 12 -completo
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: 5,90 euro
Pubblicato a partire da: Aprile 2012

Storia
“Vorrei tanto che tu ti innamorassi di me!”, recita la piccola Nina in quarta di copertina. Le attenzioni della ragazza sono infatti concentrate su Koga Eito: il brillante studente della classe sperimentale che, a dirla tutta, non risalta solo per le sue qualità intellettuali ma anche per una certa avvenenza che lo rende decisamente ambito all’interno del liceo.
A ostacolare una storia pronta a spiccare il volo intervengono però le prime complicazioni: lui non ha alcuna voglia di avere una relazione sentimentale, e addirittura non sembra essersi mai accorto di Nina prima che la ragazza, in un impeto di coraggio, decidesse di dichiararsi al principe dei suoi sogni.
Curiosamente, il ragazzo –che non pare interessato a uscire con nessuna delle numerose ragazze rapite dal suo fascino- si sente stuzzicato e incuriosito dall’accorata dichiarazione di Nina: e se iniziassero a uscire insieme? Provare lentamente a costruire qualcosa e vedere, strada facendo, se l’amore tra i due può nascere? E, soprattutto… chissà se lei, iniziando a conoscere Eito per quel che è (e non per la sua immagine idealizzata) continuerà a provare i sentimenti che l’hanno spinta a dichiararsi?
Il dado è tratto, Nina si è messa in gioco e ora la palla è in mano a Eito. Il quale conosce perfettamente le regole del gioco e non mancherà di regalare alla protagonista, oltre a svariati batticuori, anche una certa dose di grattacapi…

Considerazioni
Maki Usami non è certo un’autrice sconosciuta ai lettori italiani, e il suo stile romantico, un po’ naif e parecchio adolescenziale, è una certezza che rassicura sia i suoi fan consolidati –che sanno perfettamente cosa aspettarsi da lei- sia il lettore occasionale che, già a partire dalle leziose illustrazioni di copertina, non troverà nella lettura sorprese inattese.
Già pubblicata in Italia e all’estero con alcune raccolte di racconti o brevi two-shots, è arrivato il momento anche per questa giovane rappresentante della scuderia Betsucomi di compiere il salto di qualità: lanciarsi nella serializzazione di un’opera lunga e confrontarsi dunque con una sceneggiatura di più ampio respiro.
Se da un lato non si può parlare di novità (gli stilemi cari all’autrice, sia grafici che narrativi, ci sono tutti), è d’altro canto innegabile che questa recentissima serie si presenti benissimo, già a partire dal cast dei personaggi.
Riflettori puntati sulla coppia dei protagonisti: quale migliore canovaccio di partenza, se non la fiaba, può essere adottato in una storia che fa del romanticismo d’altri tempi il suo baluardo? Ecco quindi la dolce principessa, in attesa del primo amore, al cui fianco non può mancare un virtuoso principe azzurro che tenga fede alla lunga tradizione di racconti rosa. Ma, se di fiaba moderna si vuol parlare, è necessario aggiungere nel mixer una punta di pepe, che dia brio e vivacità a una storia che altrimenti saprebbe di già sentito. La principessina è determinata nei suoi sentimenti verso un ragazzo che ancora non conosce e non aspetta l’intervento di alcuna fatina che le agevoli la missione; per contro, il principino (definito “sadico” dalla sua stessa autrice) non è propriamente lo zuccherino che ci si potrebbe aspettare, non sembra voler raccogliere alcuna scarpina perduta né sfidare draghi e stregoni in nome di un amore che, a essere precisi, non aspetta né desidera.
A un copione che rinuncia a parecchi stereotipi tipici della commedia romantica si affianca però una narrazione e una grafica a tratti retro, più tradizionale che mai: graziosissimi i disegni (dal sapore un po’ nostalgico), ariosi e leggeri; perfetta la commistione di commedia, romanticismo; non manca perfino una punta d’ironia.
Un fumetto dal sapore fresco, seppur non originale, che piacerà sia ai giovani animi a caccia di amori innocenti e puri, sia ai nostalgici dello shoujo manga “vecchia maniera”, che apprezzeranno tanto il candore della piccola Nina quanto la sorprendente natura galante del suo comprimario maschile.

 

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