Ma quando mai?! (Sonnanjanee yo) di Izumi Kaneyoshi

A cura di Lauretta81 (testi), Demelza (grafica) e Martina (info)

Titolo originale: Sonnanjanee yo
Traduzione: Ma non è così!
Autrice: IZUMI Kaneyoshi
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 9, concluso
Anni di pubblicazione: 2003 – 2006
Casa editrice: Shougakukan
Collana: Flower Comics
Rivista di serializzazione: Betsucomi
Nota: la serie ha vinto il 51° premio Shougakukan come migliore shoujo dell’anno.

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Ma quando mai?!
Numero di volumi: 9, concluso
Inizio pubblicazione: Giugno 2006
Casa editrice: Star Comics
Collana: Turn Over
Prezzo: 3,30 euro, bimestrale
Distribuzione: edicola e fumetteria

Storia

Volume 1

La protagonista di questa storia è una studentessa delle superiori: Shizuka Mamiya, 16 anni, la cui vita scorre apparentemente tranquilla nel desiderio di trovare l’anima gemella il prima possibile.
Ma in questo è costantemente ostacolata dai suoi fratelli che non la lasciano praticamente mai. Retsu e Tetsu sono due bellissimi gemelli, famosi in tutto il quartiere per la loro bellezza che non lascia indifferente nessuna donna, di qualsiasi età!
Come se non bastasse la mamma di tutti e tre, Ryoko Mamiya, è una bellissima donna dal carattere molto forte. Shizuka invece non è una bellezza, né mostra doti particolari che la rendono affascinante perciò appare agli occhi di tutti decisamente banale se paragonata ai fratelli.

Il fatto che entrambi le siano sempre appresso e dimostrino apertamente il loro affetto scatena l’invidia e la gelosia delle sue compagne di classe. Una di queste in particolare, Ohara, diviene la fidanzata di Retsu che invece sta con lei solo per divertirsi: la gelosia della ragazza la spinge a rivelare alla classe una scoperta sconcertante. A quanto pare Shizuka è stata adottata e questo implica che la ragazza non ha legami di sangue con i suoi affascinanti fratelli.
Ohara, fingendo di piangere davanti alle compagne, fa passare Shizuka come una ragazza gelosa dei fratelli, senza scrupoli nel tenerseli vicino.
L’intervento di Retsu e Tetsu fa degenerare la discussione in una litigata davanti a tutta la scuola che termina solo con l’intervento di Ryoko. Questa mostra ai tre ragazzi il certificato di nascita di Shizuka, chiarendo così la situazione: Shizuka è a tutti gli effetti sua figlia.
La notizia rende felice la ragazza, ma Tetsu ritiene che ci sia ancora qualcosa che non torna.

Tuttavia per i due gemelli i problemi non sono finiti: infatti Shizuka accetta di uscire con un compagno di classe di Tetsu, Hiroshi Suzuki. Il ragazzo non si dimostra un granché e confessa a Shizuka d’averla scelta perché lei è normale e lui non desidera ragazze belle che lo giudichino.
Inoltre si mostra geloso del suo rapporto con i fratelli, rimproverandola per questo. La situazione precipita quando si accorge che al dito Shizuka porta un anellino: è solo bigiotteria ma per la ragazza è importante perché è l’unico ricordo del padre morto quando era piccola. Il ragazzo riesce a portarglielo via e, nel tentativo di gettarlo dal tetto della scuola, perde l’equilibrio. Shizuka riesce ad afferrarlo prima che precipiti ed è pure costretta a rinunciare all’anello per aiutarlo, questo però non basta e l’intervento dei gemelli salva entrambi dal precipitare.
Pur mostrandosi forte Shizuka è disperata: l’anello si è rotto e quando Tetsu cerca di ripararlo lo distrugge definitivamente.
Suzuki quindi si rende conto di aver fatto un errore madornale ad averla considerata una ragazza qualunque e, non sentendosi alla sua altezza, la lascia.

Una discussione ascoltata per caso da Retsu riapre la questione del legame di sangue tra i tre ragazzi, a quanto pare uno di loro è stato adottato da Ryoko: ovviamente non può essere Shizuka, quindi si tratta di uno dei gemelli.
Ryoko si rifiuta di rivelare chi dei due ragazzi è stato adottato e la stessa Shizuka ha paura di saperlo perché non li vuole perdere.

Le cose si complicano a causa di Kanako Yamaji, la figlia di un’amica di Ryoko, che conosce il segreto dei gemelli: la ragazza utilizza qualsiasi astuzia per conquistarli, cerca di screditare Shizuka e poi li ricatta.

Alla fine Shizuka esasperata dalla situazione affronta Kanako andando a casa sua e nella sua stanza trova una foto che le rivela la verità. La ragazza è sconvolta, e mentre fugge dalla casa di Kanako con la foto in mano, viene notata dai gemelli. Kanako rivela loro che Shizuka ha scoperto qualcosa, così la seguono trovandola ai bordi di un fiume mentre getta in acqua la foto che purtroppo non va a fondo come sperato. Shizuka allora si sporge per recuperarla e finisce in acqua, i due fratelli si tuffano per aiutarla finendo tutti e tre bagnati fradici.
Mentre si avviano verso casa, Shizuka sta per rivelare loro la verità ma entrambi la fermano dimostrandole che a loro non importa nulla, ciò che conta è solo la sua felicità. Ma Kanako medita vendetta e mentre cerca di capire cosa ha scoperto Shizuka, riceve la visita di Ryoko.

Volume 2

Il giorno dopo a scuola Kanako continua a stuzzicare Shizuka dimostrandosi gelosa della complicità che c’è tra i tre fratelli. Notandoli nel corridoio della scuola, lancia dalle scale un tubetto di smalto per unghie contro Shizuka: Tetsu però se ne accorge e lo afferra prima che colpisca la sorella.
Questo gli dà l’opportunità di parlare da solo con Kanako che gli racconta della visita di Ryoko e delle minacce ricevute!
Kanako chiede poi al ragazzo cosa attrae lui e il fratello verso Shizuka: Tetsu le risponde raccontandole di quando da piccoli Shizuka li aiutò durante una rissa, e come anche successivamente abbia cercato di proteggerli come poteva perché per lei è un fatto istintivo proteggere gli altri.
Kanako ne ha una conferma quando, durante la lezione di ginnastica, salta per sbaglio un giro di corsa. Shizuka si assume la responsabilità permettendo così a tutti di evitare la punizione del professore.

Poco dopo Kanako affronta Shizuka che sta tornando a casa con i suoi fratelli dicendole che non si lascerà sconfiggere da lei, ma la ringrazia per essersi assunta la responsabilità.

Qualche giorno dopo Shizuka viene invitata da due sue compagne a un appuntamento al buio e commette l’errore di parlarne ai suoi fratelli, in particolare Retsu si comporta stranamente, trattandola come fosse la sua ragazza, cosa che mette molto in imbarazzo Shizuka; Ryoko interviene a favore della figlia dicendole che deve andare, mentre i fratelli ovviamente meditano di presentarsi a sorpresa all’appuntamento.

Il giorno fatidico Shizuka si ritrova con le sue compagne in un karaoke a Shinjuku insieme a tre ragazzi: uno assai carino, uno passabile mentre il terzo è piuttosto brutto.
Durante l’appuntamento i ragazzi vanno un attimo in bagno: qui Yoshii, il più carino dei tre confida agli altri di preferire Shizuka, perché secondo lui è più facile da abbindolare.
Mentre stanno tornando dalle ragazze si scontrano con i gemelli venuti a cercare Shizuka. I due creano una gran confusione e riescono a portarsi via la sorella.

Una volta a casa Shizuka nella sua stanza ripensa all’accaduto, mentre i gemelli, discutendo tra loro, si fanno più convinti dei sentimenti che provano per lei.

Il giorno dopo Yoshii si presenta a scuola di Shizuka: la invita nel cortile per parlare e le chiede un appuntamento. Con una scusa si avvicina al suo viso per baciarla, ma lei non capisce le sue intenzioni; Yoshii si rende conto di avere a che fare con una ragazza poco esperta di queste cose così tenta un approccio molto più esplicito a cui Shizuka reagisce urlando. Yoshii allora insinua che lei abbia fatto cose peggiori con i fratelli: a queste parole Shizuka quasi si trasforma, divenendo minacciosa. Fortunatamente l’arrivo dei gemelli sistema la situazione.

Il caso Yoshii si è appena concluso, ma per Shizuka i problemi non sono terminati: viene praticamente costretta a diventare capoclasse, ma poi tutti la ignorano. Non riesce a farsi ascoltare dai suoi compagni né con le buone né con le cattive, inoltre tornando a casa sempre scortata dai fratelli, alcuni fotografi di una rivista si avvicinano per fare loro delle foto ignorandola completamente.
La notizia fa il giro della scuola e Kanako ne approfitta per deriderla alle sue spalle. Shizuka è veramente esasperata dalla situazione e una volta a casa si sfoga con i fratelli.

Il giorno dopo a scuola ha una rivincita su Kanako: a causa delle assenze sue e di altri compagni di classe alle riunioni degli studenti, non è stato possibile partecipare alla partita di basket che era in programma e in sostituzione tutti devono sorbirsi i lamenti di un noiosissimo prof. Kanako finge di piangere e di disperarsi come al solito, ma questo non le evita i rimproveri di tutta la classe.
La ragazza non demorde, torna nuovamente all’attacco con Tetsu sfruttando il suo debole per gli animali e chiedendogli se vuole vedere il suo chihuahua lo invita a casa sua. Anche Retsu viene coinvolto nell’appuntamento: questo scatena la reazione di Shizuka che si scopre gelosa dei fratelli.

Mentre torna a casa da sola e riflette sui suoi sentimenti, si scontra con un ragazzo. I due cominciano a chiacchierare, ma la conversazione impensierisce Shizuka ancora di più.

Il giorno successivo Shizuka ascolta per caso la dichiarazione che Kanako fa a Tetsu; sconvolta scappa da scuola e per strada si scontra nuovamente col ragazzo incontrato il giorno prima. Nimura, questo il suo nome, si rivela un bel ragazzo una volta tolti gli occhiali e la invita a mangiare qualcosa. Quello che Shizuka non sa è che lui conosce sua madre e, a quanto pare, ne è innamorato.
La volontà di Nimura è quella di sedurre Shizuka, che si trova a dover scegliere di restare con lui o andare a casa con i fratelli.

Alla fine la ragazza sceglierà i fratelli dimostrando a Nimura di non essere così banale come lui pensava, questo però non lo spaventa affatto, anzi lo rende più deciso a intromettersi ulteriormente nel loro rapporto.

Considerazioni
Ma quando Mai?! è la prima opera di Izumi Kaneyoshi a essere pubblicata in Italia. Noto in patria con il titolo Sonnanjaneeyo si è recentemente concluso sulle pagine di “Betsucomi”, celebre rivista shoujo che ha ospitato numerose opere famose sia in Giappone che in Italia, come Sunadokei (La clessidra) o Hot Gimmick.

L’opera appare inizialmente come una classica commedia scolastica in cui la protagonista è una ragazza normale, poco appariscente che spera di trovare presto un fidanzato. Ma questa impressione è subito smentita dall’autrice: le difficoltà di Shizuka nel raggiungere lo scopo non sono da ricondurre all’aspetto o al carattere bensì alla presenza costante intorno a lei dei fratelli maggiori. Due gemelli bellissimi (a confronto dei quali lei scompare), e pure iperprotettivi, pronti a picchiare qualsiasi pretendente. Ma non si tratta solo di iperprotezione, entrambi sono innamorati di lei perché pensano che sia stata adottata e non fanno mistero dei propri sentimenti, né davanti a Shizuka, né davanti ai compagni di scuola.

Da queste basi l’autrice sviluppa una storia che contiene i classici cliché più che sfruttati: il triangolo amoroso in cui una ragazza apparentemente banale attira i ragazzi più belli della scuola, lei che si rivela una persona speciale, l’invidia delle compagne e i relativi dispetti, i vari rivali per lei e per i fratelli.
Inoltre i gemelli rappresentano i due ragazzi tipo: uno serio, bravo negli studi, taciturno apparentemente burbero, l’altro dal carattere più aperto, solare, scavezzacollo e rubacuori. Quindi c’è forte il rischio di incappare in qualcosa di trito e ritrito, tutto sta nelle capacità narrative dell’autrice che purtroppo non hanno soddisfatto completamente chi sta scrivendo questo commento: anche se il tema portante della storia sono il rapporto tra i tre fratelli, i dubbi e le incertezze di Shizuka riguardo a questo particolare triangolo, l’uso delle situazioni classiche citate prima rendono la narrazione noiosa e prevedibile.
I dubbi che Shizuka giustamente manifesta si scontrano con la presenza ossessiva e quasi fastidiosa dei fratelli, che pur rendendosi conto di metterla in difficoltà e dell’ambiguità del loro rapporto persistono nel rimanerle accanto, risultando in questo modo poco credibili: come si può dichiarare di volere solo il bene di una persona e non rendersi conto di essere oppressivi nei suoi confronti mettendola sempre in difficoltà?
Anche il colpo di scena quasi alla fine del primo volume non risolleva la situazione.

Un pregio dell’opera è l’umorismo usato dall’autrice per alleggerire la pesantezza del tema: l’inserimento di scenette e gag divertenti non spezza la fluidità del racconto, tuttavia a una seconda lettura questi episodi non appaiono più divertenti come all’inizio, mentre rimangono sempre validissime le apparizioni della madre dei tre protagonisti, Ryoko, che risulta un personaggio ben riuscito.

Dal punto di vista grafico i disegni sono gradevoli e se nel primo volume in alcune tavole i volti lasciavano a desiderare, già dal secondo si possono vedere notevoli miglioramenti.

A mio avviso non è un manga da sconsigliare, ma mi aspettavo qualcosa di più da un titolo che ha vinto il premio Shougakukan come miglior shojo dell’anno 2006. L’impressione quindi è di una serie che si lascia leggere bene, in modo scorrevole, che regala sorrisi e qualche risata grazie a Ryoko, ma alla fine non lascia un segno indelebile nella memoria.

 

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