Perfect Girl Evolution (Yamato Nadeshiko shichi henge) di Tomoko Hayakawa


A cura di Elly (testi), Emy (immagini) e Martina (info, autrice e grafica)

Titolo: Yamato Nadeshiko shichi henge
Trad.: Le sette trasformazioni della donna giapponese*
*Nota: generalmente “yamato nadeshiko” è il “garofano selvatico giapponese”, ma in questo particolare si usa “yamato nadeshiko” proprio per indicare la donna giapponese.
Autrice: HAYAKAWA Tomoko
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 36 -concluso
Anno di inizio pubblicazione: 2000
Casa editrice: Kodansha
Collana: KC Betsufure
Rivista di serializzazione: Betsufure

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Perfect Girl Evolution
Numero di volumi: 36 -concluso
Anno di inizio pubblicazione: 2008
Casa editrice: Star Comics
Prezzo: 4.20 E

:: Anime ::
Al 2006 risale la serie animata in 25 episodi tratta da questo manga.

:: L’autrice ::
Sulla vita di questa autrice si conosce poco. È nata il 4 marzo di un anno imprecisato, il suo gruppo sanguigno è AB. Yamato Nadeshiko shichi henge (Perfect Girl Evolution), bestseller in Giappone e pubblicato anche in America con il titolo The Wallflower, è la sua unica serie lunga. L’autrice ha tuttavia realizzato diversi volumi unici: Zokuzoku shichauno (1995), Risou no kao wo motsu otoko (1996), Motetakunai no (1997), Ousama no tamago (1997), Kireina otoko no ko (1999) e Dengeki Love Machine (2001).

Storia

Volume 1

Sunako è una ragazza decisamente anticonformista: ha un aspetto dark e tetro, è una fanatica dei film horror e colleziona bambole e manichini inquietanti e spettrali.
Questo suo modo di essere è dovuto a una grande delusione amorosa, in seguito alla quale è sprofondata nella più scarsa (o per meglio dire, del tutto inesistente quanto infondata) autostima. È sciatta, prova vergogna di sé e del proprio aspetto, motivo per il quale ha deciso di scoprire il meno possibile il proprio viso e corpo e si riferisce a se stessa come un vampiro, incapace di “fronteggiare l’abbagliante luce” proveniente dal mondo esterno.
Il suo desiderio principale è quello di nascondersi nella propria cameretta “delle stranezze”, che racchiude tutte le sue più folli passioni e hobby, onde sottrarsi agli sguardi derisori e compassionevoli della gente.

Takano Kyohei

Improvvisamente però fa capolino qualcosa di nuovo nella vita di Sunako: quattro splendidi ragazzi (Takano, Oda, Morii e Toyama), a cui è stato dato l’incarico da parte della zia della ragazza di renderla una raffinata lady dalle maniere impeccabili, in cambio dell’alloggio gratuito nella sua splendida villa.
La missione dei ragazzi si rivela ben presto essere più ardua del previsto a causa del temperamento burbero e intransigente di Sunako, ma ciò nonostante non si danno per vinti e le tentano tutte pur di riuscire nel loro compito e avere salva la possibilità di vivere gratis in quella magnifica tenuta.
Ma anche una tipa suscettibile come Sunako non può esimersi dal lasciarsi affascinare dal carisma dei ragazzi e diventare sensibile di fronte alle loro premure e attenzioni.

Takenaga Oda

Il primo e più difficile ostacolo per i ragazzi è quello di migliorare l’aspetto di Sunako, a partire dalla pettinatura: per far ciò urge un taglio della sua frangia, che le copre ormai completamente gli occhi a mo’ di tenda. E non è affatto semplice convincere Sunako a un tale cambiamento, difatti è questo il mezzo di cui la ragazza si serve per ripararsi dagli sguardi della gente e nascondere la propria (immaginaria) bruttezza. La sua resistenza è così forte da farli desistere momentaneamente dal loro intento.
Ed è infatti in tutta la sua eccentricità e con l’uniforme della scuola rivisitata in chiave goth che Sunako si presenta alla propria nuova classe. Inutile dire che tutti quanti rimangono pietrificati di fronte alla sua persona, così come le luci dell’edificio che si spengono automaticamente al suo passaggio (…) e desta così tanta curiosità da far istituire addirittura una gara in cui chi riesce a fotografare nella sua interezza il viso della ragazza riceverà un lauto compenso.

Ranmaru Mori

Ma Sunako può contare sul supporto dei suoi amici che sono pronti a difenderla dagli attacchi indiscreti dei compagni, cosa per la quale Sunako prova grande gratitudine che non manca di mostrare nell’occasione in cui è nuovamente presa di mira dalle sue compagne: Takano viene infatti ferito accidentalmente e ciò basta per far esplodere Sunako e farle compiere finalmente da sé il gesto considerato fino a quel momento un assoluto tabù: quello di tagliarsi la frangia!

Yukishijo Toyama

Da queste premesse, è facile intuire che si verranno a creare le più improbabili situazioni; se da un lato Sunako scoprirà di essere sempre più attratta da Takano, dall’altro si troverà suo malgrado costretta a vestire i panni della perfetta lady, dai modi e dalle fattezze aggraziate, come nell’episodio in cui dovrà adoperarsi per salvare Takano da un rapimento che lo vede oggetto di un’asta illegale in un club a luci rosse.
E al contempo Sunako verrà ancora una volta addestrata a comportarsi da inappuntabile signora, in occasione del party tenuto a casa della zia allo scopo di celebrare la ritrovata femminilità della nipote. Ma ahimè, le apparenze non riflettono quasi mai la realtà delle cose e a Sunako basta tornare nuovamente a vedere uno dei tanti film horror per i quali va matta, per ritornare alla propria vera, bizzarra personalità.
Tempi molto duri si prospettano quindi per i quattro ragazzi, che dovranno darsi un bel da fare per trasformare Sunako nella “ragazza perfetta”!

Considerazioni
Un’espressione che riassuma questa prima opera in più volumi di Hayakawa sensei, potrebbe essere “fuori dal comune”, ben lontana dagli sterotipi e dalle situazioni in cui si è soliti incappare nell’ambito degli shoujo manga.

Dimenticate per un attimo le inflazionate eroine degli shoujo, coraggiose, volitive, determinate e sicure di sé o indifese e bisognose di essere salvate dall’eroe di turno, in qualsiasi situazione si vengano a trovare. Sunako non è niente di tutto ciò, ma allo stesso tempo è pronta a stupirci in ogni istante…

Cosa dire dunque di questo titolo che si è attestato ai vertici delle classifiche di vendita giapponesi?
Una caratteristica che balza subito alla sua lettura è il suo essere esilarante: le gag, i super-deformed e le battute con doppi sensi sono in gran quantità, e sicuramente strappano più di qualche semplice sorriso, non mancando di farci affezionare ai suoi personaggi.

Un altro aspetto, parte integrante di questo titolo, è senza dubbio la sua atipicità, agli antipodi dei classici shoujo manga, in cui l’autrice ha profuso il suo particolarissimo humour che è stato espresso maggiormente nella protagonista, Sunako, colonna portante sulla quale è imperniata la vena comica dell’opera che sembra prendere di mira e ridicolizzare i luoghi comuni degli shoujo.
Sunako è l’oggetto della missione dei quattro ragazzi, colei che dovrà essere immancabilmente trasformata in una sofisticata lady dalle maniere impeccabili.
E le premesse non sono di certo confortanti: cosa pensare se si è di fronte a una ragazza che ha l’abitudine di vagare con una tenda per frangia per schermarsi dagli sguardi impietosi della gente e con un abbigliamento che sicuramente non riflette quello delle comuni teenager, ma che piuttosto incute paura se non terrore in chiunque la incroci? La sua aurea decisamente tetra spegne letteralmente la vitalità di ogni cosa che la circonda, sia che si tratti di persone che di piante o fiori.
Ama starsene rintanata in quel piccolo buco di mondo che è la sua camera, lontano da tutto e da tutti, in cui non viene fatto filtrare neppure il più sottile raggio di sole e in cui ama vedere a ripetizione film horror, il suo genere prediletto, e confidarsi con le proprie bambole dall’aspetto a dir poco inquietante.
Spassosissime e memorabili a questo proposito le scene in cui dà prova delle proprie doti culinarie e dimostra quasi di godere nello sventrare il pesce, davanti agli sguardi terrorizzati dei ragazzi.
Ma qualcosa di nuovo fa capolino nella desolante vita di Sunako, che si vede costretta a svelare la propria immagine e affrontare il giudizio della società, con tutte le conseguenze che ciò comporta, e, per dirla alla Sunako, “dover essere abbagliata da tutte queste orribili luci, così luminose e penetranti”…
Dunque grazie all’impegno dei ragazzi Sunako deve suo malgrado cercare di riportare in superficie il proprio lato femminile, sotterrato tempo addietro a causa di una delusione amorosa.

Sunako Nakahara

La struttura di quest’opera è prettamente a episodi, ben congegnata e strutturata, in cui si vengono a creare le situazioni più impensabili. Gli sfondi sono minimali, essenziali ma ciò nonostante non si sente la mancanza di un più ricco background in quanto la storia si occupa egregiamente di sopperire a ciò.

Il considerevole numero di volumi di quest’opera sembra d’altra parte non proporre mai i banali cliché nei quali sovente si rischia di cadere in questo tipo di narrazione e possiamo perciò considerarlo nel complesso un titolo molto godibile, con tutte le carte in regola per incontrare il favore del pubblico, che non manca di fare incuriosire e divertire.

Consigliato a chi non è in cerca di una storia romantica, ma apprezza le commedie divertenti.

 

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