Una ragazza alla moda (Haikarasan ga tooru) aka Mademoiselle Anne di Waki Yamato

A cura di Kura-chan (anime, storia, personaggi, considerazioni) ed Emy (info, volume fuori serie e grafica)

Titolo: Haikarasan ga tooru
Tradotto: Passa la ragazza alla moda
Autrice: YAMATO Waki
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Kodansha
Rivista di serializzazione: Shoujo Friend
Prima Pubblicazione: 1975-77
Numero di volumi: 7 + 1 fuori serie, concluso
Volumi ristampa del 1995: 4, concluso

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Star Comics
Numero di volumi: 7 + 1 fuori serie, concluso
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: 5,50 euro
Collana: Express
Data pubblicazione: Ottobre 2008 – Maggio 2009

:: Prima edizione ::
La prima edizione di questo manga è avvenuta all’interno del mensile “Amici” dal n. 1 (Novembre 1997) al n. 21 (Maggio 1999). Il titolo è stato serializzato assieme ad altre tre serie a fumetti (Saint Tail, Miracle Girls e Sailor V), perciò se in originale l’opera si compone di sette volumetti, per leggere la storia nella sua interezza è necessario comprare i primi ventuno numeri di “Amici” (mensile, £ 5.000 cadauno).

:: Il Film ::
Un film live è stato prodotto nel 1987, dura 90 minuti e porta il marchio della NTBC Japan, i protagonisti sono Youko Minamino e Hiroshi Abe. La Minamino, nata nel 1967, era molto famosa negli anni ’80 e in Giappone ancora oggi viene chiamata affettuosamente “Nanno”; come attrice aveva esordito nel serial TV Sukeban Deka II (tratto dall’omonimo manga di Shinji Wada); parallelamente ha portato avanti la carriera di cantante, interpretando quando c’era occasione motivi legati agli anime: è il caso perciò di Haikarasan ga tooru, di cui Nanno canta anche la canzone. Per quel che riguarda Abe: è nato nel ’64 a Kanagawa, ha esordito come modello e il suo esordio in qualità di attore è stato proprio come Shinobu nel film di Haikarasan, e… già vi vedo storcere il naso… certo, Abe non sarà biondissimo come Shinobu, ma neanche la Minamino è piatta come Anne!

:: Anime ::
Nel 1978 in Giappone è stata realizzata dalla Nippon Animation la versione animata di Haikarasan ga tooru in una serie di 44 episodi, trasmessi sulla rete Asahi dal giugno dello stesso anno al marzo del 1979. Il character design è curato da Tsutomu Shibayama, la sceneggiatura da Nizoh Takahashi, le musiche da Masuhiro Yamaguchi, la direzione generale fu di Kazuyoshi Yokota. La serie in Giappone non riscosse particolare successo a causa della contemporanea trasmissione nello stesso orario di un altro anime che ha fatto storia: Daitarn III. Per questo motivo la storia dell’anime, fedelissima trasposizione del manga, si interrompe bruscamente all’arrivo di Sasha e Larissa a Tokyo.  L’anime è arrivato anche in Italia nei primi anni ’80 con il titolo Mademoiselle Anne, ancora oggi replicato spesso su varie reti televisive locali. Fortunatamente qui in Italia sono stati trasmessi tutti i 44 episodi e l’adattamento italiano è stato discretamente fedele all’originale: a parte il nome di Benio, trasformata in Anne, tutti gli altri personaggi mantengono il loro nome originale, inoltre anche gli stacchetti musicali originali sono stati conservati, così come le sigle di apertura e chiusura; i doppiatori dell’epoca rendono alla perfezione lo spirito comico della serie, rendendo le varie gag assolutamente irresistibili. A livello europeo solamente la Francia ha trasmesso quest’anime nel 1995 con il titolo di Marc et Marie, sulla rete TMC. È estremamente curioso il fatto che in Francia l’episodio in cui Benio, in cerca di lavoro dopo aver saputo della presunta morte di Shinobu, prova a diventare geisha, non fu trasmesso per censura; addirittura la trasmissione della serie fu interrotta poco prima della fine, per motivi oscuri.
Sempre in Giappone, nel 2017 è stato prodotto un film animato in due parti ispirato a questo titolo: il character design moderno rende riconoscibili i personaggi ma lo spirito dei medesimi e della vicenda risultano inevitabilmente appiattiti (sono accentuati gli aspetti romance rispetto a quelli comici), per cui i fan della vecchia serie animata potrebbero trovare questa nuova animazione sgradevole, a dispetto della fluidità dei movimenti.

Personaggi
BENIO HANAMURA
Benio è la protagonista della storia, una ragazza orfana di madre e cresciuta con il padre, un generale dell’esercito imperiale giapponese. Forse per la mancanza di una figura femminile al suo fianco, Benio ha un carattere spiccatamente mascolino, una passione smodata per il sake e nessuna attitudine per i lavori domestici. Quando si ubriaca, diventa malinconica e particolarmente aggressiva, ma è proprio in queste condizioni che Benio riesce a dar vita alle situazioni più comiche della storia. Costretta a un fidanzamento combinato già prima della sua nascita con Shinobu Ijuin, ufficiale dell’esercito imperiale, si ribellerà come una vera e propria “ragazza alla moda” a quest’ imposizione, cercando di affermare il suo diritto di donna moderna nel decidere liberamente della sua vita. Caratteristiche particolari: Benio ha 17 anni, è del segno del Leone; ama i libri di fantascienza e la musica moderna; il suo fiore preferito è il tulipano; gli ideogrammi del suo nome significano “Estremità Scura”.

SHINOBU IJUIN
È il protagonista maschile della storia. Shinobu è un aristocratico e un ufficiale dell’esercito giapponese, vive con i nonni paterni. La madre, di origini tedesche, fu costretta a sposare un altro uomo e lasciò Shinobu con suo padre. Quest’ultimo, distrutto dal dolore per la perdita del suo grande amore, partì per un lungo viaggio nel corso del quale incontrò la morte, lasciando Shinobu solo quando era ancora un bambino. Sentendosi in obbligo di ripagare la nonna per averlo allevato, Shinobu decide di realizzare il sogno della nonna accettando di sposare Benio.
Caratteristiche particolari: Shinobu ha 18 anni, è del segno dei Pesci; ama la musica classica e i libri di filosofia; il suo fiore preferito è la malinka; il suo colore preferito è il bordeaux e il viola pallido; è intelligente, generoso e beneducato ma non sa essere risoluto e ha una scarsa capacità di giudizio. L’ideogramma del nome di Shinobu significa “Resistenza”.

RANMARU FUJIEDA
Ranmaru è il migliore amico di Benio, si conoscono dall’infanzia e sono cresciuti insieme, anche se caratterialmente sono all’opposto: Ranmaru è un maestro di danza tradizionale giapponese, molto bello, elegante e raffinato. Non ha molta forza fisica e i suoi atteggiamenti sono decisamente femminili; malgrado ciò è un personaggio estremamente comico. Essendo innamorato perdutamente di Benio, Ranmaru cerca di proteggerla come meglio può.
Caratteristiche particolari: Ranmaru ha 13 anni, è del segno della Vergine; ama la musica giapponese tradizionale; le raccolte di poesie e le favole, odia tutto ciò che è brutto; i suoi colori preferiti sono il viola, l’azzurro il rosso pallido; i suoi fiori preferiti sono il narciso e il susino; è romantico ma vanitoso, ha un carattere un po’ dimesso. Il suo nome significa “Ghirlanda di Orchidee”.

SHINGO ONIJIMA
Shingo è uno dei soldati ribelli che entra a far parte della truppa capeggiata da Shinobu durante la missione in guerra in Siberia. Anche se inizialmente Shingo non riconosce a Shinobu alcun valore, in seguito diventa uno dei suoi amici più fedeli.
Caratteristiche particolari: Shingo ha 19 anni, è del segno del Sagittario, il suo colore preferito è il nero, odia l’esercito, ama i libri di ambientazione storica, ha dei modi un po’ brutali, è sarcastico ma è anche una persona molto dolce e fedele; ha perso l’ occhio destro e ha una cicatrice sulla guancia destra. Gli ideogrammi del suo nome significano “Parola della Foresta”, anche se nella storia viene sempre chiamato per cognome. Per i più curiosi “Onijima” significa “Isola dei Demoni”.

TAMAKI KITAKOJI
Tamaki è la migliore amica di Benio, frequentano entrambe la stessa scuola. Tamaki ha origini nobili, per questo ha avuto modo di conoscere bene Shinobu, del quale è segretamente innamorata. È una ragazza affascinante, femminile e di buona educazione ma ha anche una volontà di ferro: fa di tutto per non essere identificata nella bambolina graziosa e obbediente che potrebbe sembrare, è una vera “ragazza alla moda” ed è fonte di ispirazione per Benio.

TOSEI AOE
Tosei è il fondatore del giornale per il quale lavora Benio allo scopo di aiutare la famiglia Ijuin a estinguere i suoi debiti, dopo la presunta morte di Shinobu. Uomo di nobili origini, Tosei rinnega la sua posizione sociale per poter vivere liberamente la sua vita. Nonostante il suo odio profondo per le donne, Tosei si innamora suo malgrado di Benio e la incoraggerà continuamente a mettere da parte i ricordi del passato per rifarsi una nuova vita. Caratteristiche particolari: Tosei ha 20 anni, è del segno dello Scorpione, ama la musica jazz e i libri di Oscar Wilde, il suo colore preferito è il blu grigiastro e il suo fiore preferito è la rosa. I caratteri del suo nome significano “Stella d’Inverno”.

Storia – Warning Spoiler!  

Haikarasan ga tooru è un manga ambientato nel 7° anno dell’epoca Taisho (1909-1924) in Giappone, a Tokyo. Benio Hanamura è una giovane ragazza alla moda, palesemente in polemica con le antiche tradizioni che relegano la donna a un ruolo sociale del tutto marginale: sa usare la spada e beve alcolici; al contrario della sua amica Tamaki, esempio di grazia e femminilità, lei non riesce in nessuna attività femminile come la cucina, il cucito, le composizioni floreali e si comporta sempre come un vero maschiaccio, forse perché non ha mai avuto modelli a cui ispirarsi, avendo prematuramente perso la madre quando era ancora una bambina.

Andando a scuola, un giorno, Benio incontra per caso un bellissimo militare che prende subito in antipatia per i suoi modi sfacciati, ignara del fatto che presto i loro destini si sarebbero uniti. Infatti, Benio non sa di essere coinvolta in un fidanzamento, combinato alla sua nascita a causa del desiderio profondo della signora Ijuin di veder coronato il suo sogno d’amore: questa donna, in gioventù, non riuscì a sposarsi con l’uomo che amava, un membro della famiglia Hanamura, per via della differenza di estrazione sociale. Per questo motivo suo nipote Shinobu e l’ignara Benio, ormai raggiunta l’età giusta per fidanzarsi, vengono messi al corrente della promessa, ma, mentre per Shinobu il fidanzamento combinato è visto come un modo per ripagare la nonna per averlo sempre accudito dopo essere rimasto orfano, per Benio la situazione è assolutamente inaccettabile, così tenta addirittura di fuggire di casa con il suo amico d’infanzia Ranmaru, senza per questo riuscire a sottrarsi al suo destino. Trasferitasi quindi in casa Ijuin per imparare a diventare una perfetta moglie, la ragazza ha modo di conoscere meglio il suo promesso sposo e, colpita dalla dolcezza e dall’altruismo di questo ragazzo, Benio si scopre improvvisamente innamorata di lui proprio quando il giovane è costretto a partire per la Manciuria, dove viene dato per disperso in seguito a uno scontro con truppe nemiche.

Dopo lo shock dovuto alla notizia, Benio si fa coraggio e cerca di aiutare la famiglia Ijuin: nobili decaduti, ormai incapaci di adattarsi ai tempi che cambiano. Dopo vari tentativi falliti (come quello di diventare una geisha), la ragazza è assunta come giornalista in un giornale di cronaca locale, ma solo dopo aver vinto le resistenze del capo redattore: un giovane particolarmente bello di nome Tosei, dai capelli lunghissimi, fatti crescere proprio per nascondere la sua bellezza alle donne, per le quali egli prova una strana allergia. Malgrado ciò, Benio riesce a essere assunta perché la sua mascolinità rende quasi impossibile considerarla come una donna e quindi la sua presenza non sortisce alcun effetto sul redattore. Senza accorgersene, Tosei inizia ad affezionarsi a questa ragazza così diversa dalle altre e la aiuterà ad affrontare con coraggio il dolore per Shinobu, incoraggiandola addirittura a partire per la Manciuria al fine di scoprire la verità sul suo fidanzato. Da vera haikarasan, Benio parte senza paura per questo viaggio pericoloso, durante il quale viene rapita da un brigante del luogo che poi si rivelerà essere Shingo Onijima, un soldato della truppa capeggiata da Shinobu: Onijima purtroppo conferma a Benio l’avvenuta morte dell’ufficiale.

Tornata a Tokyo, grazie al sostegno di Tosei la ragazza riesce a rifarsi lentamente una vita, concentrandosi soprattutto sul lavoro. Proprio mentre tutto sembra esser tornato alla normalità, all’improvviso arriva dalla Russia una coppia di profughi in cerca di asilo politico: Sasha e Larissa Mihailov, e proprio il giovane conte Sasha attira l’attenzione di Benio per l’impressionante somiglianza con il suo Shinobu, finora creduto morto. A causa di alcune strane coincidenze Benio si insospettisce e, con la collaborazione dell’ormai immancabile Tosei, la giovane svolgendo alcune ricerche scopre che Sasha è in realtà proprio il suo fidanzato Shinobu, il quale però soffre di amnesia, quindi non la riconosce e si ritiene invece il marito della contessa Larissa. Naturalmente è stata proprio la contessa russa che, approfittando dell’amnesia di Shinobu, trovato dalla donna in fin di vita dopo lo scontro con i nemici in Manciuria, fa credere al giovane di essere suo marito Sasha (in realtà defunto), per tenerlo egoisticamente legato a sé, malgrado sappia ormai che il giovane, prima dell’incidente, era fidanzato con Benio. Consapevole di non poter più riavere il suo Shinobu, Benio cerca di dimenticare il passato lasciando che Tosei le stia vicino. Questa situazione complicata troverà, nel corso della storia, una soluzione grazie a una calamità naturale, il terribile terremoto del 1924…

Il volume fuori serie
L’opera originale si compone di sette volumetti ma comprende anche un ottavo volume extra fuori serie. In Italia è stato dapprima pubblicato nella collana “Storie di Kappa” n.60 (£ 6.000), e successivamente nell’8° volume dell’edizione monografica. In questo volume è contenuto un prequel alla serie (simile ai “what if” dei fumetti americani) e tre racconti autoconclusivi incentrati sui personaggi secondari di Haikarasan.
Ecco in dettaglio il contenuto delle storie comprese nel volume:
“Una ragazza alla moda ha inciampato”. Strampalato prequel alla saga principale, racconta di un assurdo viaggio compiuto da Benio in un’altra terra: qui vive un’avventura extraterrestre assieme ai sosia dei personaggi della serie regolare!
Una storia di sagiso“. Probabilmente il racconto migliore della raccolta: è un’elegia sull’infanzia di Shingo Onijima, segnata dalla morte di una persona a lui carissima, la dolce e sfortunata prostituta Yukino.
“Una raccolta di candide poesie”. Racconto semiserio incentrato sulla storia d’amore di Ranmaru, il quale, dimenticata Benio, riesce a unirsi all’amata Sonoko nonostante le resistenze del tradizionalista fratello di lei.
“Un nebbioso mattino a Parigi”. Malinconico e intimista, è un racconto tutto dedicato a Tosei, il quale, durante un viaggio sentimentale a Parigi, conosce il dodicenne Palè, che per vivere ricorre a truffe e raggiri. Tosei prende con sé il ragazzo, straordinariamente somigliante a Hanamura, e lo adotta come figlio: è il legame più importante che allieterà la sua esistenza.
È curioso che, nella prima edizione giapponese del manga, i primi due racconti fossero compresi nel settimo e ultimo volumetto, mentre gli ultimi due nell’ottavo fuori serie. L’ottavo volume comprendeva anche un’altra storia, non collegata a Haikarasan: un racconto autoconclusivo che narra di come la trovatella Anna sia allevata da un uomo poverissimo ma di buon cuore, al punto che rinuncerà a lei, una volta diventata adulta, per lasciare che si unisca in matrimonio col ragazzo che ama.

Differenze manga/anime – Warning Spoiler!  
L’anime segue in modo piuttosto fedele il manga, tranne nell’ultima parte in cui Benio, dopo i primi dubbi sull’identità di Sasha, cerca di scoprire se l’affascinante conte russo sia in realtà il suo fidanzato Shinobu, creduto morto in battaglia in Manciuria. A differenza del manga, dove si scopre che Sasha in realtà è proprio Shinobu, vittima di un’amnesia, nell’anime frettolosamente Larissa, moglie del conte russo, mostra a Benio le foto dell’infanzia e del matrimonio con Sasha convincendola dell’equivoco. Così Benio, affranta per il terribile errore, cammina malinconicamente lungo una spiaggia, mentre un narratore esterno esorta la ragazza a farsi coraggio, nella certezza che un giorno Shinobu sarebbe tornato: l’anime termina con un surreale incontro di Benio e Shinobu lungo la stessa spiaggia. Un bacio appassionato suggella il ritrovamento dei due innamorati che insieme salgono su una mongolfiera e volano via, concludendo così la storia.

Considerazioni
La serializzazione del manga di Haikarasan ga tooru iniziò nel 1975 sulla rivista “Shoujo Friend” della Kodansha e terminò nel 1978. Il fumetto, malgrado la datazione attempata, è ancora godibilissimo. Lo stile grafico della Yamato, già a partire dal secondo volumetto, si raffina per raggiungere pian piano la grande qualità degli ultimi numeri, senza eccedere in virtuosismi grafici che appesantiscano la scorrevolezza della lettura.
Nonostante la trama della storia preveda alcune situazioni drammatiche, l’opera non scade mai nel melodramma: al contrario, si tratta di una commedia dallo spiccato senso dell’humour, ricca di esilaranti situazioni comiche, comparse di ufo, alieni, vampiri, geishe e persino travestiti provenienti direttamente dal musical preferito della Yamato (The Rocky Horror Picture Show), che contribuiscono a rendere il manga ancora più divertente e originale. Insomma, Haikarasan ga tooru è una storia brillante, ben disegnata, disimpegnata nell’impostazione della trama che a tratti diventa un po’ surreale, ma ugualmente piena di interessanti spunti di riflessione: un perfetto equilibrio tra il serio e il faceto, il comico e il drammatico che rendono il manga imperdibile. In definitiva: un autentico must per gli shoujo manga fan.

EDIZIONE ITALIANA
Il manga di Haikarasan è stato pubblicato durante gli anni Novanta dalla Star Comics sul mensile “Amici”, che però nella sua prima versione era una rivista contenitore che includeva anche le storie di Miracle Girls, Saint Tail e Sailor V; questo significa che l’intera serie di Haikarasan (pari a sette volumetti originali) comprende 21 numeri di “Amici”: un piccolo svantaggio, compensato però dall’ottimo adattamento testuale italiano. Non sono trascurati i commenti originali dell’autrice, inseriti in alcune pagine del manga originale e tradotti scrupolosamente in italiano. Sono state incluse anche alcune pagine di bonus con giochi e spiritose interviste ai personaggi nel volume extra, nel quale si trovano le storie fuori serie. Inoltre, per sopperire alla difficoltà del lettore occidentale nel comprendere alcuni riferimenti alla cultura giapponese, sono state aggiunte delle note dettagliate che spiegano il periodo storico, usanze, citazioni di cibi e di oggetti giapponesi. Se proprio si vuole cercare un difetto nell’edizione italiana, questo si può trovare nell’adattamento grafico, che talvolta rovina l’armonia di alcune pagine.  Ne diamo qui un esempio.

 

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