Concrete Garden di Tarako Kotobuki

A cura di Riko (testi) e Sayoko (grafica), in collaborazione con “Garden of Beauty” (sito offline)

Titolo originale: Concrete Garden
Autrice: KOTOBUKI Tarako
Categoria: Shounen ai

:: Il manga in Giappone ::
Casa editrice: Biblos
Collana: BBC
Numero di volumi: 1, completo
Anno di pubblicazione: 2002

:: Il manga in Italia ::
Casa editrice: Kappa Edizioni
Collana: Shonen ai (Boys Love)
Numero di volumi: 1, completo
Prezzo: 8.50 euro
Anno di pubblicazione: 2006
Distribuzione: librerie e fumetterie

:: L’autrice ::
Nata il 24 aprile (gruppo sanguigno B), Tarako Kotobuki è attiva come mangaka BL (Boys Love) a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. La sua prima opera raccolta in monografico è Platonic Animal del 1998. Ha anche curato le illustrazioni per un romanzo BL edito nel 2004 (Shonen wa swan wo mezasu). La maggior parte dei suoi manga sono editi da Libre Shuppan (ex-Biblos).
Nel panorama dei boys love, spesso omologato, la Kotobuki si distingue per uno stile individuale alla ricerca di sperimentazione, elegante ma troppo alternativo per alcuni.
Un altro punto a favore dell’autrice è l’originalità con cui affronta molte sue opere, che non sempre sono esplicite; anche quando lo sono, la Kotobuki è spesso in grado di superare l’erotismo ripetitivo e fine a sé stesso che viene additato da molti critici del BL.
Il successo giunge nel 2004 con Sex Pistols, uno dei Boys Love più famosi in Giappone. Nel 2007 la serie si è aggiudicata un premio speciale da Sense of Gender Awards, che in passato aveva già premiato il lavoro di Fumi Yoshinaga.
In Italia la Kotobuki è giunta dapprima con il “filosofico” Concrete Garden, volume unico edito da Kappa Edizioni. Nel 2011 Magic Press ha annunciato la serie più famosa, Sex Pistols, già edita in USA con il titolo Love Pistols.

Storia
Il volume contiene due storie autoconclusive.

-CONCRETE GARDEN
Kiyoharu Kashii, terminati gli studi superiori, accetta di lavorare nell’azienda del nonno, che si occupa di ricerche scientifiche e clonazione.
Il suo compito è “diventare amico” di Toki, un misterioso angelo ottenuto con incroci genetici che vive recluso in un giardino al di fuori del tempo. Kashii presto scopre di essere stato “scelto” da Toki, che, fra l’altro, pur essendo un angelo si ciba di esseri umani.
Fra pomeriggi trascorsi insieme e lunghe discussioni, i due ragazzi arrivano a conoscersi e a rispettarsi, e soprattutto Kashii comprende molte cose su se stesso.
Quando il loro rapporto si è fatto più intenso, i bisogni dei ricercatori dell’azienda e le richieste delle forze militari con cui Toki collabora sembrano voler dividere i due “innamorati”… Ma Toki è un angelo, e forse neanche Kashii può definirsi a pieno titolo un “umano normale”. Come proseguirà la loro storia…?

-CLOCK DOWN
I protagonisti sono due amici di infanzia, Tokinu e Jiu, che nel corso dello svolgimento si “moltiplicano” più volte, in un intreccio che mescola il presente col futuro e con dimensioni parallele.
Tutto ha inizio quando Tokinu, una notte, in seguito a un terremoto, si vede comparire in casa uno sconosciuto in abiti militari… che ha il volto del suo amico Jiu!
Il Jiu reale, del resto, sembra essere sparito, e il nuovo arrivato non sembra essere di nessun aiuto per chiarire la situazione. Da dove provengono lui e i suoi compagni, precipitati con lui sulla Terra, e sparsi per la città? Chi è la misteriosa “madre”, a cui il nuovo Jiu sembra essere legato da un ambiguo rapporto, e perché la cerca per ucciderla? Che cos’è la misteriosa sfera che Tokinu possiede fin da bambino, dono di un misterioso uomo venuto da chissà quale tempo e quale dimensione?
In un continuo accrescersi dei misteri, le domande dei protagonisti, insieme ai loro sentimenti, verranno chiarite dopo una lunga serie di colpi di scena.

Considerazioni
Concrete Garden è un manga molto particolare, che unisce la fantascienza alla filosofia, e condisce il tutto con sprazzi – perché di sprazzi si tratta – di shounen ai (boys love).
Impegnativo e dalla trama decisamente complessa e strutturata, il titolo rientra perfettamente nello stile di Tarako Kotobuki, autrice già apprezzata in patria nonostante le trame un po’ “ostiche”.
Il disegno è assai distante dai canoni del genere, il tratto sembra grezzo e approssimato: ben pochi personaggi, a una prima occhiata, appariranno “belli”, ma leggendo la storia e conoscendoli non si potrà certo negar loro un certo fascino.

 

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