Gals! di Mihona Fujii

A cura di Misato-san (testi e grafica) e Il*Barone (autrice)

Titolo: Gals!
Autrice: FUJII Mihona
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di tankoubon: 10, concluso
Casa editrice: Shueisha
Rivista di serializzazione: Ribon
Pubblicato a partire da: 1999

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 10, concluso
Casa editrice: Dynit, E 4.40
Collana: Pink!, bimestrale/aperiodico
Pubblicato in Italia a partire da: Febbraio 2003

:: L’autrice ::
Mihona Fuji nasce a Tokyo il 12 novembre del 1974, debutta nel 1990 con Mujaki na mama de” pubblicato sulla rivista “Ribon Original” mentre il suo primo manga dal titolo Start! è del 1992. Ama molto il teatro e la moda; è molto amica dell’autrice Ai Yazawa. La sua opera più famosa resta GALS! da cui è stato tratto un cartone animato arrivato anche in Italia prima sulla RAI (in parte censurato) e poi in DVD, senza censure, per la Dynit.

Personaggi WARNING SPOILER! 

RAN KOTOBUKI, 16 anni, è una ragazzina molto popolare a scuola, per via del suo look (veramente cool) e del suo carattere aperto e socievole.
L’unica cosa che desidera al mondo, e che ovviamente le manca… è un MARE di soldi! Lei, infatti, è una persona orgogliosa, che si impegna totalmente per cercare di seguire la moda indossando sempre vestiti e accessori all’ultimo grido e la sua principale aspirazione è attirare l’attenzione della gente… una vera Ko Gal!
Ed ecco spiegato il titolo del manga, finalmente: “Gal” è un termine inglese, in slang arcaico, che sottintende “girl”, ossia ragazza (e anche “ko” significa la stessa cosa); l’espressione indica appunto quelle ragazze che vivono in funzione della moda, seguendola in tutti i suoi sviluppi, e il cui primo scopo nella vita è divertirsi! Ovviamente, la sua famiglia preferirebbe che i suoi interessi fossero indirizzati verso qualcosa di più “serio”, e in particolare che la figlia seguisse le orme paterne (e materne e fraterne… quella della sua famiglia è una fissa) in polizia… ma Ran è sorda da questo punto di vista, perché la sua filosofia di vita è divertirsi il più possibile!

MIYU YAMAZAKI è una biondina energica e alla moda, compagna di classe e grande amica di Ran da quando la Ko-gal ha messo termine alla sua “carriera” di capo di una banda di teppiste.  La sua natura è ribelle, e, nonostante abbia sempre avuto un aspetto esile, non ha mai esitato nel “menar le mani”… finché non è finita addirittura all’ospedale, cosa che, unita alla conoscenza di Ran, l’ha portata a prendere la decisione di dire addio alla sua vecchia banda.
Ora è una ragazza dolcissima, innamoratissima di Yamato Kotobuki, il fratello maggiore di Ran… il suo più grande sogno, infatti, è che sia lui a darle il suo primo bacio… e che poi diventi il suo boyfriend a tutti gli effetti.

AYA HOSHINO diventa la “terza” del gruppo di Ran nel primo capitolo del manga. Prima di fare amicizia con la nostra protagonista, era una persona molto sola, costretta da una famiglia alquanto severa a una vita di solo studio e restrizioni.
Quando Ran le farà capire che non è attraverso il commercio di se stessa che può avere il divertimento e la vita cui aspira, diverranno vere amiche.
Ben presto, Aya si prenderà una cotta mostruosa per Rei… e, nonostante questi mostri anche troppo spesso di essere imperscrutabile circa i propri sentimenti, la ragazza continuerà a cercare di far breccia nel suo cuore con caparbietà.

REI OTOHATA è un ragazzo davvero complesso, dalla doppia faccia. È stato giudicato il numero 1 per bellezza in un giornale per Ko-Gals, e questo l’ha fatto divenire ben presto l’idolo delle ragazze di mezza città, ma il suo odio verso chi segue la moda (dettato da un’impressione di superficialità che il ragazzo percepisce nelle Ko-Gals) non è certo cambiato per questo… È al secondo anno delle superiori, e lo studio è un aspetto importante della sua vita… forse è proprio per questo che instaura un certo rapporto con Aya, che delle 3 del gruppo di Ran è quella più portata per compiti e nozioni varie da imparare. È molto amico di Yuuya, e lo si può incontrare spesso in giro con lui. In apparenza è freddo e arrogante, ma sotto sotto nasconde un lato gentile.

YUUYA ASO è il miglior amico di Rei, sono praticamente sempre in giro assieme. È risultato anche secondo in classifica dopo Hotohata-kun, e anche a causa di questo viene chiamato da molte Ko-Gal (e da Ran in particolare) “nii” (due)! È l’esatto contrario di Rei… allegro, vitale, di compagnia… potrebbe formare un’ottima coppia con Ran, se solo lei si accorgesse che lui non è solo un “numero 2”.
E infatti, dal loro primo incontro Yuuya si prende una cotta molto seria per Ran, ma purtroppo la ragazza… non se lo fila nemmeno di striscio.
Quando Ran accetterà la proposta di Tatsuki, per Yuuya sarà un duro colpo, ma l’incontro con Mami diverrà presto risolutivo per il suo cuore e, anche se in modo un po’ fortunoso, i due diverranno una coppia che col tempo sarà ben affiatata.

MAMI HONDA è la rivale di Ran. Anche lei è una Ko-Gal, ma frequenta un istituto privato nel quale recita alla perfezione la parte della studentessa perfetta e senza grilli per la testa… pronta però a scatenarsi per Shibuya (il quartiere “in” di Tokyo, viene citato in tanti manga, per esempio in Kagen no tsuki/Ultimi raggi di Luna di Ai Yazawa), dove diventa una vera belva!
È una persona vanitosa, con una natura davvero competitiva, proviene da una famiglia ricca, al contrario di Ran, e questo la aiuta abbastanza nella conquista delle cose che le piacciono. I suoi veri sentimenti verso persone e cose non ci vengono mai mostrati, per cui non possiamo dire fino a che punto sia (o non sia!) superficiale… anche lei, come Ran, interviene per sedare situazioni pericolose, per aiutare la gente… ma siccome sembra farlo solo per competere con Ran… chi può dire cosa le passi per la testa? Diventa la ragazza di Yuuya grazie a una competizione con Ran, ma il ragazzo sembra piacerle davvero, tanto che gli dice che, nonostante il mondo lo consideri il “numero 2”, nel suo cuore lui è il numero 1.

TASUKI KUROI è un ragazzo pieno di energia, sempre pronto a divertirsi!
Ama cantare, danzare… e, generalmente, si può dire che abbia gli stessi gusti di Ran, che all’inizio lo vede quasi come un rivale (il loro primo incontro è all’insegna di una gara di ballo!). È spesso descritto come una persona superficiale, ma questo è quanto di più lontano ci sia dalla verità… se necessario, sa mostrare un lato davvero serio, e bloccare le proprie emozioni alla ricerca della concentrazione giusta per prendere una decisione importante.
È stato attratto quasi subito da Ran, e ben presto le ha proposto di diventare la sua ragazza… e lei ha accettato subito con piacere, visti i tanti lati in comune… ma il fatto di essere una coppia non ha fatto diminuire la distanza tra i due, perché Ran si rifiuta di baciarlo in quanto crede nel vero amore… e questo fa disperare tantissimo il povero Tatsuki, che ha paura di non piacerle poi molto.

YAMATO KOTOBUKI è il fratello maggiore di Ran.
Come il resto della sua famiglia, ha intrapreso la carriera in Polizia (si nota anche dall’immagine, no?). È un tipo simpatico, sempre pronto a consigliare la sorella, ed è il ragazzo di Miyu. Sayo Kotobuki è invece la sorellina minore di Ran. Va ancora alle scuole medie, e il suo sogno nella vita… è di entrare in Polizia.

Storia

I capitoli di Gals! sono denominati “Street”… scopriamo assieme come comincia la storia attraverso il riassunto dei primi due capitoli.

Street 1 – Le Gals fanno girare il mondo!
Una ragazza arriva a scuola, vantandosi di avere la borsa più elegante del momento, che viene niente di meno che dalla famosa Meisho Daichii High School; la fanciulla sostiene di averla ricevuta dal secondo ragazzo più popolare dell’Istituto, un biondino di nome Yuuya Aso.
Poi aggiunge che vorrebbe quella del “numero 1”, Rei Otohata, un brunetto dall’aria seria, di cui ha persino una foto. I due tipi, infatti, sono risultati essere appunto ai primi due posti di una singolare classifica, stilata da un giornale per Ko-gals, e sono quindi diventati gli idoli delle ragazze alla moda di tutta la città!
Una bella ragazza con una capigliatura mossa, bionda con una ciocca rossa, dal portamento elegante, Ran Kotobuki, commenta freddamente dicendo che lei odia quel tipo di uomo.
Poi, rendendosi conto che l’accessorio di cui parla la sua compagna è necessario alla sua attività di ko-gal… Ran decide di volere fortemente una di quelle borse, e dopo la scuola decide di procurarsela in modo molto poco ortodosso… appena vede dei ragazzi con l’uniforme dell’istituto Meisho, cerca di fregargli l’ambito oggetto (…).
La sua sfortuna vuole che non solo la borsa dei desideri rimanga in mano al proprietario… ma che questi sia niente di meno che Rei…
Il ragazzo, con aria seria, le chiede dei soldi per la borsa dei desideri, e alla risposta di Ran che dichiara di non averne, ribatte che, se proprio ci tiene, può pagare in natura (!______!) l’ambito oggetto…
Ran si incavola a morte, e gli risponde che non solo non tutte le Ko-Gals sono disposte a vendere il proprio corpo per la loro “passione”, ma che lei è addirittura ancora vergine!
E finisce con lo scappare via con l’ambito trofeo!
Yuuya, che era con Rei e ha assistito alla scena, si dichiara da subito fan della ragazza.
Più tardi, nella sua stanza, Ran ripensa a quello che ha fatto… ha agito di impulso, il suo orgoglio non le permette di rubare qualcosa anche se la desidera molto, ma non sa come uscire dalla situazione, tanto più che i genitori hanno fiutato il possibile furto e che, come al solito, il padre ne ha approfittato per farle la solita paternale sul suo futuro, sulla necessità che intraprenda anche lei la carriera di famiglia… tutti discorsi che non la toccano minimamente, e a cui ha risposto alla solita maniera, ossia ribadendo un secco rifiuto.
In centro, Ran nota Aya Hoshino, una ragazza della sua classe, nota per la sua tranquillità, ma sulla quale a scuola girano strane voci circa il fatto che si faccia mantenere da un uomo più grande… Ran, curiosa per natura, la avvicina e le chiede semplicemente se quello che si dice in giro sia la verità, promettendole man forte in caso di risposta negativa, cosa che lei si aspetta perché le sembra strano che una persona a modo, dall’apparenza così matura, possa fare una cosa simile… ma con suo grande stupore, Aya conferma la cosa, e si dice poco interessata al fatto che a scuola ciò si sappia.
Il giorno dopo, la ragazza è assente, e Ran decide di andare a cercarla, e la fortuna vuole che ben presto lei possa parlare con Miyu Yamazaki, un’altra sua compagna, che le riferisce di aver visto Aya, vestita in maniera veramente cool, in una stradina poco distante da lì. Ran cerca di raggiungerla tramite la bici del fratello (per fare prima nelle ricerche, aveva deciso di sfruttare il lavoro di famiglia a suo favore… mica scema!), ma siccome questa è rotta, deve “accontentarsi” dell’aiuto casuale di Rei (proprio il ragazzo che non le piace!), che sopraggiunge a bordo di uno scooter, con l’inseparabile Yuuya al fianco, e che viene anche lui sfruttato dal ciclone Ran per i suoi scopi. Ran raggiunge Aya, e le chiede perché si prostituisca, e la ragazza risponde tristemente che vorrebbe potersi divertire anche lei, vivere i suoi 14 anni, ma il padre non le permette di uscire dopo le 6.30, pretende che sia la prima a scuola e studi come una matta e ovviamente va su tutte le furie se i suoi voti calano anche di poco, non vuole che abbia un lavoro part time… una vita che lei non sopporta più, e che rende il suo corpo solo un oggetto da poter sfruttare per avere almeno qualcuna delle cose che per ora può solo sognare.
Ran asserisce, a darle ragione… e poi le molla uno schiaffo, incavolatissima!
Nel frattempo sopraggiungono Yamato (il fratello di Ran) e Miyu, e quest’ultima esorta Aya a uscire con lei, Ran e i loro amici… divertirsi in gruppo è molto meglio che avere un amante che ti mantiene, e gli amici possono anche aiutarla in caso di difficoltà se lei vuole!
Ran, risolta la questione, vuole approfittare della presenza di Rei e del numero 2 per rendere la borsa al primo, ma il ragazzo, stupendola non poco, gliela regala, commentando che se l’è meritata mostrandogli qualcosa di interessante…
Yuuya è ancora più colpito da Ran dopo questa scena, ma Rei trova che la ragazza sia una tipa da cui guardarsi.

Street 2 – Dedico tutta me stessa anche al lavoro
Siamo come spesso accade in questo manga a Shibuya (il quartiere cool di Tokyo), Rei e Yuuya sono in giro, col secondo che spera ardentemente di incontrare la sua idolatrata Ran… a qualcuno viene rubata la borsa. Mentre stanno guardandosi in giro, nella speranza di intercettare il ladro, i due vedono sopraggiungere Ran che nel giro di un attimo cattura il colpevole: una ragazza della sua stessa età!
La tipa, però, è molto abile a sfruttare un attimo di indecisione di Ran… si libera subito della stretta della biondina e scappa via.
Yuuya è felicissimo, perché il suo desiderio di vedere la Ko-gal è diventato realtà, mentre Rei è perplesso e cerca di capire cosa stia accadendo attorno a lui.
Ran risponde che quello è il suo lavoro part time: ogni volta che riesce a fare una buona azione (tipo il tentativo a cui hanno assistito poc’anzi di acciuffare una ladra e restituire qualcosa di rubato), le viene assegnato un punto. Ogni 10 punti, suo padre le dà 500 yen.
Il giorno dopo, a scuola, mentre Ran copia gli appunti di Hoshino, le sue compagne parlano, come sempre in maniera affascinata, di Rei… le chiedono di invitarlo al Goukon, con la scusa di dovergli rendere la borsa, ma lei ribatte che possono anche invitarlo da sole.
Ne segue una discussione animata sull’argomento, che viene interrotta da Ran la quale, attirata da una ragazza che passa nel corridoio, fuori della classe, si rende conto che non è altri che la ladra del giorno precedente!
La ragazza però nega, e il suo fidanzato le dà man forte, e continuano a negare anche quando Ran mima la scena della cattura… nonostante questo, però, la ragazza accusata sembra spaventata, ma Ran la lascia stare… per stavolta!
La coppia si allontana, e il ragazzo dice alla fidanzata che avrebbe dovuto metterlo al corrente del fatto che era stata sul punto di essere catturata, e la esorta a trovare un modo più sicuro e meno pericoloso per racimolare del denaro, o sarà peggio per lei… poi le dice che hanno qualcosa da fare per la serata, senza specificare, e lei accetta…
La sera, Ran è in un ristorante con Rei (il numero 2) e le sue compagne di classe fan di Rei. Ran è eccitatissima, le manca solo un altro punto per arrivare al prossimo traguardo dei 500 yen, e Yuuya commenta dicendo che deve essere veramente cool avere un padre che fa il detective!
Ran risponde che è una persona normalissima, e Rei ne approfitta per chiederle come mai si sia seduta con loro a mangiare a scrocco, ma Yuuya replica subito dicendo che è tutto ok e che offre lui (con grande felicità di Ran).
Il momento idilliaco (di scrocco per Ran e di felicità per Yuuya che può stare con la sua beniamina) viene interrotto da due poliziotti, che affermano che Ran deve seguirli in centrale perché sospettata di ricatto a scopo di estorsione di denaro! Alla stazione di polizia, Ran chiede perché avrebbe dovuto agire in quella maniera, e gli agenti rispondono che a quanto ne sanno lei ha ricattato la propria vittima tramite un cellulare, chiedendole ben 50000 yen. Ran ribatte affermando che qualcuno deve aver usato il suo nome, visto che lei è innocente, e in quel momento entra nella stanza il padre… che comincia a lamentarsi di quanto sia vergognoso, per un uomo di legge come lui, avere per figlia una criminale.
Sopraggiunge Yuuya, che afferma subito che Ran è innocente, e in breve è il caos… il ragazzo cerca di approfittare dell’occasione per spacciarsi per il fidanzato di Ran, e con grande disappunto del signor Kotobuki (che, capitelo, lo vede pure per la prima volta ed è già abbastanza scosso per la presunta colpevolezza della figlia) comincia a chiamarlo “padre”, nel tentativo di far approvare la sua presunta relazione con la Ko-gal. Ran è delusissima dal fatto che il padre non abbia preso le sue difese, e i poliziotti assistono impotenti alla scena. Finalmente, Ran si riprende dallo shock, e dicendo che troverà il vero criminale da sola per scagionarsi, va via.
Trova Rei fuori ad aspettarla… è contenta che lui li abbia seguiti per accertarsi che lei stesse bene, ma il ragazzo ribatte freddo dicendo che vuole vedere come farà a scagionarsi, e aggiunge che ovunque lei vada, succede qualche guaio. Ran è scoraggiata, perché pensava che Rei fosse dalla sua parte, afferma che il proprio principio è di non usare soldi sporchi, e invita Rei a seguirla alla ricerca del vero colpevole!
Più tardi, Ran è con Rei, Yuuya, Miyu e Hoshino, e quest’ultima nota che il messaggio del vero criminale potrebbe essere ancora nel telefono… infatti, poco dopo Yuuya lo trova, lo ascoltano e cercano di capire di chi sia la voce della persona che si spaccia per Ran… la ragazza ha già un’idea del vero colpevole. Decidono di rispondere al messaggio, e Yuuya, spacciandosi per colui che dovrà ricevere di persona il denaro, fa da esca per il vero colpevole.
Le ragazze si appostano dietro a un albero, e quando la colpevole arriva, riconoscono subito in lei Yukie Mochida, la ragazza del giorno prima, che Ran aveva anche accusato a scuola!
In quel momento, Yuuya viene assalito dal boyfriend della ragazza, ma Ran è pronta e, balzando fuori dal nascondiglio, chiede a Yukie se le motivazioni dei suoi crimini sono da ricercarsi nel suo fidanzato.
Yukie risponde affermativamente: lei lo ama… il suo ragazzo aggiunge che lei farebbe qualunque cosa per lui.
Ran reagisce facendolo andare a faccia a terra, urlando che ragazzi come lui, che fanno commettere crimini alle ragazze su cui fanno colpo, sono solo feccia!
Ran chiama suo fratello Yamato perché finisca il lavoro, poi si gira verso Yukie, che è disperata per aver perso Takeru (ovviamente questo è il nome del disgraziato), ma che desiderava fortemente che qualcuno le desse la forza di dire basta, e Ran le risponde che la supporterà e la aiuterà a diventare una persona migliore, che non ha bisogno dei soldi per stare con qualcuno.
Rei si congratula con Yuuya per la parte che l’amico ha avuto nella risoluzione del caso, e Ran si rende conto che ha ottenuto due piccioni con un fava: ha scagionato se stessa e, aiutando qualcuno a prendere il colpevole, è arrivata ai punti necessari per gli agognati 500 yen!

La gioia della Ko-gal è grande… ma di breve durata… la moneta le scappa infatti di mano… e finisce in un tombino.

Considerazioni
Mihona Fujii… Mihona Fujii… se avete letto Gokinjo Monogatari (I Cortili del cuore della suprema Ai Yazawa… se qualcuno non lo avesse ancora preso lo faccia subito o lo punirò in nome dell’intero sistema solare!) avete già sentito parlare di quest’autrice… ma probabilmente non ve lo ricordate.
Lei era la collega scoppiatissima che aveva supplicato la sensei Yazawa di portarla con sé in una delle “escursioni” negli studi televisivi della casa di produzione dell’anime di Goki… ed è anche la mamma di uno degli shoujo manga più assurdi e sfiziosi pubblicati su “Ribon”, ossia Gals!, di cui andiamo ovviamente ora a parlare.
La serializzazione di questo titolo è cominciata nel febbraio del 1999 e aveva già acquisito una certa notorietà quando, all’inizio del 2001, è diventato una serie animata (sfiziosissima!) che è stata in onda in Giappone per un intero anno per un totale di circa 50 episodi; ovviamente la scelta del titolo non è stata casuale, visto che il manga combina uno stile di disegno scoppiatissimo (come l’autrice…) con una storia divertente e una grossa “commercialità”, intesa come la possibilità di produrre merchandising dalla serie (e nel caso di Gals! i produttori non devono nemmeno scervellarsi sugli oggetti da introdurre… ce ne sono così tanti nel manga che c’è solo l’imbarazzo della scelta), che non a caso è anche protagonista di molte furoku (ossia dei regalini allegati alla rivista… adesivi, notebook, ventagli e ogni genere di sfizioseria) e zenin (ossia i regali che “Ribon” regala ai fortunati che spediscono per tempo la cartolina allegata alla rivista) in tema.
Devo confessarlo: il primo motivo per cui mi sono avvicinata a Gals! è stato la curiosità di leggere qualcosa di Mihona Fujii, di cui avevo sentito parlare dalla mia amata sensei Yazawa… nonostante lo stile di disegno piuttosto originale, però, la struttura episodica dei primi volumi non mi aveva invogliata particolarmente ad approfondire la conoscenza della serie, e solo grazie al fansub dell’anime l’ho rivalutata.
Dopo i primi episodi, per lo più introduttivi di personaggi e situazioni, abbiamo una crescita del livello della narrazione dovuta all’approfondimento di temi fissi come la rivalità tra Ran e Mami, il rapporto tra Ran e Tatsuki o quello tra Miyu e Yamato… insomma, Gals!, di fatto, non è certo un capolavoro e nemmeno un’opera fondamentale da leggere (né da guardare, nel caso della versione animata), a meno che non si ami alla follia la moda (o non ci si voglia informare sul fenomeno delle ko gals), ma è senz’altro un titolo valido per coloro che cerchino l’intrattenimento puro, l’evasione e dei temi non impegnatissimi ma comunque realistici.
E per finire… uno sguardo all’edizione italiana del manga, che si presenta davvero interessante, come spesso accade per ciò che è targato Dynamic Italia. L’edizione nostrana è infatti proposta in volumi da 200 pagine, bimestrali, con sovraccoperta, proposti al prezzo di 4,40 euro cadauno. Purtroppo il manga è in versione ribaltata, ma a fare da contraltare a questa notizia, che farà certamente felici neofiti e persone poco avvezze a leggere all’orientale, c’è la buona notizia proveniente dall’adattamento, che è veramente ottimo, fatta eccezione forse per la scelta di rendere “Yamato-kun” con “Yamatuccio”.

 

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