Youka Nitta

NITTA Youka 新田祐克

A cura di Juno Loire

Nata l’8 marzo 1971, è forse una delle più popolari autrici di manga yaoi insieme ad Ayano Yamane e Kazuma Kodaka. Fa il suo debutto nel 1994, nella rivista “Charade”, ma il vero successo arriva nel 1995 con la pubblicazione di Groupie sulla rivista “BexBoy Gold”, fino a quando, con l’uscita di Haru Wo Daiteita (edito in Italia per Magic Press col titolo Tra le braccia della primavera), lunga serie su due ex attori di porno etero che si innamorano, la sua fama diventa mondiale. Non disdegna neanche le doujinshi: oltre a far uscire capitoli inediti di Haru in doujinshi (serie Balalaika), si dedica anche a Slam Dunk realizzando numerose doujinshi che vertono sul triangolo Hanamichi/Rukawa/Mitsui (serie Movement).

Anche se Haru è la sua opera di punta, Youka Nitta è una mangaka piuttosto prolifica, avendo pubblicato parecchi titoli interessanti, da Umaimon Kuwaisero (serie in 2 volumi con protagonisti due chef) fino alla serie When a Man Loves a Man. Da segnalare anche Otodama, il primo manga shoujo di una autrice che ha sempre disegnato yaoi. Di Haru Wo Daiteita esistono due OAV e altri tre dedicati alla serie “Winter Cicada”, un film interpretato (in Haru) dai due protagonisti del manga.

Purtroppo nel luglio 2008 la Nitta è stata travolta da uno scandalo basato sul plagio di alcune foto pubblicitarie. Praticamente qualcuno (e non si è mai ben capito da chi sia partita la denuncia sebbene si ipotizzasse qualcuno vicino alla Nitta stessa) ha fatto notare alla Diesel, la nota marca di abbigliamento che all’epoca stava aprendo alcuni negozi a Tokyo, che una sua pubblicità era stranamente simile a una pinup della Nitta per un volume di Harudaki. Da lì sono state scoperte diverse altre immagini, in quasi tutti i suoi manga, chiaramente ‘clonate’ da fotografie presenti su riviste giapponesi e non. Nonostante la Diesel non abbia mai sporto denuncia nei confronti della Nitta anzi, l’abbia pubblicamente ringraziata per l’omaggio sul proprio sito ufficiale, la disegnatrice è stata costretta a scusarsi pubblicamente, sospendere il suo lavoro e l’editore ha bloccato tutte le sue opere fino a quel momento in corso, motivo per cui per un certo periodo tali opere non sono state pubblicate all’estero.

La mangaka è tornata comunque nuovamente attiva grazie a serie come Kisu Ariki, Haru o Daite Ita Alive, seguito di Haru o Daite Ita e Spiritual Police. Nel 2014 Haru o Daite Ita è edito in Italia da Magic Press.

Intervista
Margaret O’Connell  ha avuto l’opportunità di intervistare Youka Nitta, autrice di Harudaki durante la prima edizione del 2006 del Comicon di New York. L’intervista si è svolta presso la suite dell’albergo in cui la Nitta era alloggiata, sabato 25 febbraio 2006, con il fondamentale aiuto della sua interprete inglese, Emi Chiusano (la quale è stata anche relatrice sulla storia dello yaoi durante la conferenza sull’argomento tenutasi quello stesso giorno). Intervista tradotta da Akaiko, per cortesia di SequentialTart.

Sequential Tart: Ha lavorato su altri generi di manga, sia a livello professionale che amatoriale o si è sempre dedicata allo yaoi?

Youka Nitta (tramite Emi Chiusano): Ho fatto anche altre cose.

S.T.: Altri tipi di manga?

Y.N.: Sì.

S.T.: In Haru Wo Daite Ita, quando il pubblico sa della storia d’amore tra Katou e Iwaki, si scopre che ai fan piace l’idea di loro due insieme. Capisco che questo è un fumetto, ma lei pensa che qualcosa di simile potrebbe accadere nella vita reale, oggi, in Giappone, senza che le carriere degli attori vengano danneggiate?

Y.N.: Ci sono stati dei casi in cui si è scoperto che gli attori erano gay, ma avendo continuato a far bene il loro lavoro, non ci sono state conseguenze.

S.T.: Lei pensa che l’attitudine giapponese rispetto all’omosessualità sia davvero cambiata drasticamente negli ultimi dieci anni, come suggerisce il volume 2 che parla di Kikuchi, l’attore che sta cercando di rifarsi una carriera (dopo essere stato coinvolto in uno scandalo gay dieci anni prima)?

Emi Chiusano: È un fumetto… (ride)

S.T.: Okay… [EC traduce]

Y.N.: Io non parlo delle reazioni della società in generale, ma in Giappone, anni fa, se un attore o comunque un intrattenitore insomma… gli attori fanno molte cose diverse, fosse stato coinvolto in uno scandalo con una donna, la sua carriera sarebbe finita. Però oggi le cose non stanno più così.

S.T.: È ancora pratica standard nello yaoi che un personaggio sia sempre il seme (attivo) e l’altro l’uke (passivo)? Lei ha detto che alla fine del volume 2 molti fan hanno protestato all’idea che Iwaki fosse sempre il passivo e lei ha risposto che doveva essere così per via della storia. Può spiegarci meglio il perché?

Y.N.: A me non interessa più di tanto chi faccia cosa perché sono entrambi uomini. Non penso che una persona debba essere sempre il passivo. Ad alcuni piace che Iwaki sia carino e sia il passivo e non vogliono che diventi troppo mascolino. Ad altri invece piacerebbe avere un Iwaki più mascolino.

S.T.: Per me questo ha perfettamente senso, ma la mia impressione è che tradizionalmente ci sia sempre uno dei due che è l’attivo e l’altro che è il passivo. Quindi non è così?

E.C.: Questa è una cosa derivata dai siti di fans americani, pieni di frasi, regole e leggi yaoi create dalla persona sbagliata che ha letto solo alcune cose. E sì, è vero che molti preferiscono che ci siano ruoli fissi e molte storie sono scritte in questo modo. Ma non è necessariamente una regola fissa e c’è moltissima roba dove i ruoli sono reversibili.

S.T.: Capito.

E.C.: E la sensei è una di quelle persone che tendono a scambiare i ruoli di tanto in tanto.

S.T.: Tra Le Braccia Della Primavera è uno dei pochi manga tradotti in inglese sino a ora e i peni non vengono mai mostrati lasciando al loro posto spazi bianchi o coni di luce. Mi domandavo se è per via delle recenti modifiche alle leggi sulla censura giapponesi. Se è così, come e quando ci sono stati questi cambiamenti?

Y.N.: I primi volumi della serie sono usciti 9 anni fa in Giappone. [Al tempo dell’intervista ovviamente ndT]

S.T.: Oh, quindi il copyright è del 2000.

E.C.: Be’, in Giappone parliamo del 1997. Vuole ancora che ponga la domanda? Che intende con ‘recenti’?

S.T.: Be’, vorrei capire quando è successo, perché in buona parte dei lavori precedenti non c’è disegnato nulla tra le gambe e le persone che lo vedono per la prima volta commentano che è strano. Capisco che questo possa apparire stupido a chi conosce la situazione giapponese attuale.

Y.N.: Le leggi sono diventate più rigide negli ultimi anni

S.T.: Davvero??

E.C.: Gli editori hanno i loro standard. E la sensei Nitta è praticamente al limite del pubblicabile.

S.T.: Quindi la storia che prima degli anni ’90 fosse illegale mostrare peni è una leggenda?

Y.N.: Già.

S.T.: Ci sono troppe notizie sbagliate in rete.

Y.N.: Sì, mi lamento spesso ma nessuno mi ascolta.

S.T.: Come ha cominciato a lavorare come mangaka (disegnatore di manga) e come è finita a lavorare per la Biblos (oggi Libre, il più grande e famoso editore di manga yaoi in Giappone)?

Youka Nitta: Disegnavo doujinshi e la Biblos mi ha contattata chiedendomi di cominciare un manga inedito per loro. E così ho praticamente imparato a disegnare storie inedite.

S.T.: Lei pensa di lavorare più rapidamente a Tra Le Braccia Della Primavera di altre mangaka che pubblicano su altre riviste? Nei commenti di alcuni lettori giapponesi riportati nell’extra del volume 2, si leggeva che alcuni di loro erano stupiti dalla sua rapidità. Erano anche preoccupati che terminasse le idee se avesse continuato a scrivere così in fretta.

Y.N.: Penso di disegnare molto più velocemente di altri. Ma ci sono differenze tra una mangaka e l’altra, e quindi alcune sono più veloci e altre più lente. Alcuni fan si preoccupano dell’esaurimento delle idee, ma quello significherebbe solo che hai terminato il manga. E per ora ho ancora molte storie in corso che non sono terminate.

S.T.: Ottimo! Una delle cose che mi è piaciuta di Harudaki è che non solo è divertente, ma dà anche un’occhiata alla ‘vita reale’. Mi piace molto il loro rapporto con le rispettive famiglie, specie quando Iwaki torna a casa dei suoi genitori dopo la morte della madre.

E.C. per Y.N.: È molto contenta che le piaccia.

S.T.: Ho riso quando il fratello si presenta alla stazione per vederli partire e sta fingendo di non essere realmente lì.

Y.N.: Quel tipo di personalità è molto comune tra gli uomini giapponesi. Non esprimono le loro emozioni facilmente e quindi sono… è un modo di fare tipico degli uomini di una certa età. Forse i giovani oggi sono diversi.

S.T.: Mi piace anche quando Katou fa cose stupide da ragazzino distratto, ma alla fine capisce Iwaki molto bene e lui è quello che nota quanto i due fratelli siano simili, motivo per cui non riescono ad andare d’accordo.

Y.N.: Quando sento questo tipo di commenti sulla storia, sono davvero felice di averla scritta, mi viene da dire che ne è valsa la pena (ride). Mi dà energia sentire che le persone capiscono davvero la storia e la gradiscono ed è questo che mi fa continuare.

S.T.: Fantastico! spero che la continui a lungo perché sino a ora è la mia preferita tra le pubblicate!

Y.N.: E migliorerà ancora, penso! Dovete continuare a seguirlo! (Ride). Ora in Giappone è uscito il volume 11

S.T.: Wow.

Y.N.: Continuerò la serie e mi piacerebbe continuare a scrivere senza che diventi ripetitiva e noiosa. E se mai dovesse finire, dovrà essere un bel finale.

S.T.: Lavora su Tra Le Braccia Della Primavera e sulle altre serie contemporaneamente?

E.C.: Sì, sta ancora continuando Boku no Koe (Voci, edito in Italia dalla Kappa Edizioni). Il volume 1 di Voci è una specie di spiegazione di cosa è un seiyuu, un doppiatore in Giappone, che è ben diverso dal concetto di doppiatore negli USA, al punto che non è ben chiaro neanche in Giappone. La Nitta ha seguito diverse registrazioni di Drama CD (praticamente la versione audio dei manga recitati da attori professionisti) e ha visto lavorare queste persone. Ha quindi fatto interviste e accurate ricerche. Quindi il volume 1 è una specie di introduzione e non accade molto, perché è tutta preparazione della storia. Ergo è pieno di termini tecnici che vengono veramente usati nell’industria del doppiaggio. Così quando correggevo le traduzioni, c’erano talmente tanti errori perché il traduttore non conosceva tutti i termini tecnici e io ho dovuto correggerli tutti (ride). Il volume 2… be’, la storia comincia lì. Tutte le relazioni cominciano a crescere e quindi dovete continuare a leggere anche quello (ride)

S.T.: Ha fatto ricerche anche nel campo dei film porno per Tra Le Braccia Della Primavera?

E.C. per Y.N.: (Ride). Non è andata a vedere direttamente sui set, ma ha comprato libri e fatto ricerche. Ha in corso anche un’altra serie su un gruppo di ‘hosts’ (When a Man Loves a Man)… se si fosse trattato solo di pagare per andare su un set di film porno e assistere live, forse l’avrebbe anche fatto, ma al massimo avrebbe potuto vedere qualche film in DVD e così… (ride)

S.T.: Ovvio. Ma nel volume 2 di Tra Le Braccia Della Primavera, loro dovrebbero essere solo normali attori e modelli, giusto?

Y.N.: Sì.

S.T.: Perché c’è qualcosa di ambiguo nell’introduzione del volume 3, quando dice che Iwaki è talmente stanco perché fa troppo sesso con Katou che la cosa stava cominciando a risentirsi sul suo lavoro.

Y.N.: Si, con lavoro intende quello normale di attore. Era semplicemente stanco.

S.T.: Ah ecco, adesso capisco.

Y.N.: Esaurito fisicamente.

S.T.: Si, capisco, ora è chiaro. Grazie mille, è stata davvero un’opportunità fantastica il poter parlare con lei. Amo davvero i suoi manga.

Y.N.: Thank you (in inglese).

 

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