Le mille e una notte di Jin Suk Jun e Seung Hee Han

A cura di Drusilia (testi) ed Emy (grafica)

Titolo: Le mille e una notte
Titolo internazionale: One Thousand And One Nights
Autori: Jin Suk Jun (storia) e Seung Hee Han (disegni)
Categoria: Sunjeong Manhwa

:: Il manga in Corea :: 
Numero di volumi: 11 -completo
Anno di pubblicazione: 2004
Editore: Seoul Cultural
Rivista: Wink

:: Il manga in Italia ::
Numero di volumi: 8 -interrotto
Anno di pubblicazione: 2008
Editore: Planeta DeAgostini
Distribuzione: fumetteria
Prezzo: 6.95 euro

Storia
La vicenda si apre con una cortigiana che si presenta tremante dinanzi al sultano Shariar; costui ha la fama di essere un sultano crudele che ogni notte si intrattiene con una donna diversa per poi ucciderla all’alba successiva. Inaspettatamente però la cortigiana si rivela essere un lui, Sehara; il giovane si era infatti travestito per sostituire e così salvare da morte certa sua sorella Duna. Una volta svelato l’inganno, il sultano lo rinchiude nelle prigioni dove Sehara incontra l’ex-visir Jafar, in passato grande amico di Shariar. Da qui ha il via un flashback che riprende, con delle variazioni, la vicenda dell’omonima opera letteraria del XIV secolo.
Il principe Shariar al ritorno dalla guerra contro i crociati, si innamorò a prima vista della nuova concubina di suo padre e, una volta che quest’ultimo morì in circostanze misteriose, la sposò prontamente. Fatima si rivelò essere fin dai primi tempi una moglie infedele, arrivando persino al punto da attentare alla vita di suo marito. Solo un opportuno intervento di Jafar aprì gli occhi all’ignaro consorte. Nonostante tutto, però, Shariar non ebbe il coraggio di uccidere Fatima e decise di esiliarla e di non rivederla mai più. Il dolore per il tradimento della moglie aveva però mutato irrimediabilmente il suo cuore, portandolo a odiare e, allo steso tempo, temere il sesso femminile. Fu così che iniziò il rito di avere una concubina diversa ogni notte, da sacrificare il mattino seguente. In tal modo il sultano si assicurava sempre nuovi piaceri senza venire mai ferito da alcuna delusione.
Terminato l’antefatto, l’azione riprende con la richiesta di Sehara di poter raccontare una storia prima che venga eseguita la sua condanna a morte. Shariar, annoiato, accetta.

La prima storia – Turandot
Il principe Kalaf, assieme al vecchio padre e alla serva Ryu, giunge a Pechino dove scopre che la bellissima principessa Turandot deve scegliere un marito, destinato a diventare Imperatore del Regno di Mezzo. Turandot fu però traumatizzata da bambina dalle violenze inferte da barbari invasori alla sua famiglia, e ha così imposto un singolare procedimento per scegliere il suo futuro compagno: costui dovrà risolvere tre enigmi e, in caso di fallimento, pagare con la propria vita. Kalaf, innamoratosi a prima vista della splendida principessa, si fa avanti e sorprendentemente riesce a risolvere i tre enigmi; nonostante il giovane abbia superato la prova, Turandot si rifiuta comunque di sposarlo. Il principe allora concede una possibilità a Turandot: se riuscirà a scoprire il suo nome, egli si lascerà uccidere come tutti i precedenti spasimanti.
Sfortunatamente la principessa riesce a catturare il padre e la serva Ryu, la quale viene torturata sotto gli occhi di Kalaf per costringerla a rivelarne il nome. In questa situazione Ryu rivela il suo amore incondizionato per Kalaf, arrivando al suicidio per non rivelare il suo nome, custodendolo per sempre nel suo cuore. Turandot di fronte a questa scena straziante si rende conto di come la serva abbia molto più di lei, ricca e bella ma sempre infelice, e si scopre innamorata proprio di quell’uomo il cui nome non dovrebbe sapere.
Alla conclusione della prima storia, Sehara rimette la sua vita nelle mani del sultano. Anche se noi sappiamo che molte altre notti passeranno oltre la prima…

Considerazioni
Planeta deAgostini ha esordito in Italia presentando la trasposizione in fumetto della celebre opera mediorientale “Le mille e una notte”. Questo manhwa, però, non si limita a riproporre la storia narrata nell’originale, ma presenta anche alcuni fattori squisitamente peculiari (come il rapporto fra i fratelli Sehara e Duna e lo stratagemma del travestimento di Sehara) che lo discostano dall’opera originale. Già a partire dal secondo numero il rapporto tra i personaggi si farà più approfondito e verranno “narrate” leggende non strettamente legate a “Le mille e una notte” originali. Quest’opera non è quindi una semplice traslitterazione fumettistica dell’originale giacché, a partire da una base comune, evolve in una sua direzione ben precisa.
Le peculiarità di cui sopra spesso hanno una forte valenza erotica (non a caso il fumetto è consigliato a un pubblico maturo), ma non sfociano mai nel volgare o nell’esplicito; l’opera riesce insomma a trattare temi e situazioni “adulte” senza mai scadere.
Il tratto di Seung Hee Han è piacevole, pulito e raffinato; fondali ed edifici sono ben curati ma al tempo stesso sussistono in un preciso equilibrio tale da non appesantire le vignette. Degno di nota è invece lo studio del corpo, sia maschile che femminile, con la quale l’autrice riesce a differenziare i vari personaggi, senza renderli una carrellata di individui tutti uguali e dal sesso indistinguibile. Ci sono personaggi aggraziati, virili, effeminati e così via, ognuno facilmente distinguibile e con una sua precisa funzione.
L’edizione si presenta in modo gradevole, senza colori chiassosi e mantenendo nelle copertine una linea comune ma accattivante e non sfigurerebbe di certo nella vostra biblioteca personale. L’assenza di una sovraccoperta non è un fattore negativo e carta e rilegatura sono di buona qualità; ogni volume è inoltre completato alla fine da materiale aggiuntivo riguardante i racconti narrati o gli autori stessi.
Concludendo: “Le mille e una notte” è un’opera che valeva i soldi spesi, che poteva interessare i lettori alla ricerca di un manhwa con una trama solida e intrigante, con qualcosa di piccante in più… Peccato pertanto che la pubblicazione in Italia si sia interrotta all’ottavo volume.

 

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