Batticuore Sconosciuto di Kako Mitsuki

A cura di Aeris (testi) e Ananke (info e grafica)

Titolo: Zenbu, Hajimete
Autrice: MITSUKI Kako
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: volume unico
Rivista di pubblicazione: Betsucomi
Casa editrice: Shougakukan
Anno di pubblicazione: 2005

:: Il manga in Italia ::
Titolo: Batticuore Sconosciuto
Casa editrice: Flashbook
Pubblicato nel: Dicembre 2007
Formato: 12×18 cm
Prezzo: € 5,90
Distribuzione: fumetterie e librerie

Storia

Batticuore sconosciuto
Lesson 1: primo amore/sigarette

Chitose ha 16 anni e si è appena trasferita in un nuovo liceo. Due sue nuove compagne le fanno fare il giro della scuola: passando per un corridoio, la ragazza sente all’improvviso odore di sigaretta e quando si gira per capirne la provenienza, si sorprende molto nel riconoscere in un professore nientemeno che Hi Tani, un suo vecchio vicino di casa di cui non aveva notizie da quattro anni e che, all’epoca, era uno studente universitario. Hi è molto amato da tutte le studentesse che lo descrivono come bello, gentile, ecc. Tuttavia quando ha occasione di stare da solo con Chitose – in quanto professore responsabile dell’orientamento scolastico – si rivela alquanto strafottente e non perde occasione di prendere in giro la ragazza dandole della bambina, fino a baciarle la mano solo per il gusto di vederla arrossire. Poco a poco, comunque, Chitose si rende conto di provare nuove emozioni ogni volta che si trova con Hi e alla fine capisce che si è innamorata per la prima volta.
Un giorno, a scuola, Chitose si sente male fino quasi a svenire e Hi non esita a prenderla in braccio per portarla in infermeria: è in quest’occasione che la ragazza prende coraggio e si dichiara ricevendo però, come risposta, un brusco “Sta’ zitta!”. Una volta rimasta sola, Chitose inizia a piangere realizzando di aver dimenticato che l’amore è anche dolore, che il suo rapporto con Hi è semplicemente di professore-studentessa e che lui non è più il suo “fratellone”.
È la vigilia di Natale e Chitose va nel giardino della scuola a pregare per il suo amore – un amore che nonostante tutto cresce sempre più – e all’improvviso viene raggiunta da Hi che l’abbraccia e le fa capire, sempre con i suoi modi un po’ canzonatori, che anche lui le vuole bene. Chitose riceve quindi il suo primo bacio che ha il sapore delle sigarette…

Lesson 2: adulti/reali sentimenti
Hi riceve un invito per una riunione tra vecchi compagni di scuola, dove si può andare accompagnati dalle proprie fidanzate: Chitose vorrebbe partecipare, ma Hi le dice – molto bruscamente – che quello non è un posto adatto ai bambini. La ragazza si va quindi a confidare con Ai, la sorella di Hi che insegna educazione fisica nella stessa scuola: la donna le consiglia di partecipare comunque all’insaputa del fidanzato e l’aiuta a truccarsi e vestirsi come un’adulta. Una volta arrivata alla festa, Chitose è però a disagio in mezzo a tante donne più grandi, sentendosi goffa e impacciata. Due tipi poco raccomandabili tentano di abbordarla, ma per fortuna arriva Hi che la porta in disparte affermando senza vergogna “Lei è mia!”. Poco dopo, l’uomo spiega il vero motivo per cui non voleva che la ragazza andasse alla festa: la gelosia, la paura che qualcun altro la potesse guardare. Una volta chiaritisi, i due si baciano in mezzo alla strada certi che nessuno possa capire che Chitose sia solo una liceale, anche se qualcuno sembra riconoscere la ragazza…

Lesson 3: motivazioni/futuro
Il 14 febbraio Chitose riceve una dichiarazione da uno studente della sua scuola, Sakurai, e grande è la sua sorpresa quando lui le dice che sa perfettamente che lei è fidanzata con un suo professore. Il ragazzo, inoltre, le assicura che solo stando con uno della sua età lei potrebbe vivere una relazione normale senza preoccuparsi della gente. Hi è già al corrente della dichiarazione e, qualche ora dopo, non esita a lasciare improvvisamente un succhiotto sul collo di Chitose, raccomandandole di trattarlo bene anche se la ragazza non capisce il perché; comunque poco dopo va da Sakurai per cercare di rifiutarlo…

Petali di neve
Maria Yamaguchi frequenta il liceo femminile Ran: è una bella ragazza ma decisamente scalmanata e col vizio di arrampicarsi sugli alberi. Un giorno, per punizione, le viene affidato il compito di occuparsi delle pulizie della chiesa dell’istituto per un mese, nella speranza che possa imparare a comportarsi come una signorina per bene. Poco dopo, la ragazza sta riflettendo appollaiata su un albero, ma scivola all’improvviso e cade sopra un ragazzo di passaggio dandogli addirittura un bacio! Maria capisce dalla divisa che si tratta di uno studente del vicino liceo maschile Shiramine e fugge via di corsa imbarazzatissima. Il giorno dopo, un altro ragazzo del suddetto liceo appare davanti a Maria e la sfida dichiarando che è tutta colpa sua se i maschi del liceo non trovano fidanzate, visto che sono ossessionati solo da lei! Inoltre, questo studente è geloso del bacio che lei, il giorno prima, ha rubato a suo fratello Haruka! La ragazza è costretta ad accettare perché lo sfidante ha con sé le chiavi della chiesa che le erano cadute il giorno precedente. La sfida, prevista per la settimana successiva, si chiama “caccia alla lattina”: Maria dovrà calciare nel tempo stabilito cinque lattine nascoste nell’istituto maschile: si prepara quindi alla competizione aiutata anche da Haruka, con cui stabilisce un rapporto speciale…

Baby Magic
“Chichinpuipui chichinpui… che Chinatsu si innamori di me!”: ecco il divertente incantesimo che Shohei, un ragazzo di 16 anni, lancia alla sua amica d’infanzia Chinatsu di due anni più grande; la cosa particolare è che lo fa utilizzando una particolare bacchetta magica:un bastoncino per pulirsi le orecchie! Infatti, da sempre Chinatsu è solita pulire le orecchie all’amico con quel bastoncino: forse proprio per questo non è mai stata capace di prendere sul serio le sue avance. Un giorno, però, parlando del perché Shohei abbia scelto il suo stesso liceo, Chinatsu capisce che il giovane pensa seriamente al suo futuro, che sta crescendo, che le vuole davvero bene e comincia a guardarlo in un’ottica diversa, sentendo il primo batticuore…

Considerazioni
Batticuore sconosciuto della giovane Kako Mitsuki rappresenta il primo volumetto della carriera di quest’autrice ed è anche, al momento, la sua unica opera pubblicata in Italia: contiene tre storie autoconclusive (anche se la prima, in realtà, è suddivisa a sua volta in 3 piccoli capitoli) tutte ad ambientazione scolastica. Nonostante gli spunti per la maggior parte davvero triti e ritriti, va subito premesso che questa mangaka ha il grande pregio di non cadere nel banale e nel melenso, nonostante la sua carriera sia solo agli inizi.
“Batticuore sconosciuto” è la storia che dà il titolo al volume: inizialmente pensata come capitolo unico, ha visto poi l’aggiunta di due nuovi capitoli a seguito dei consensi ricevuti dopo la pubblicazione su rivista. La tematica del rapporto alunna-professore viene trattata in maniera tutto sommato semplice, ma sicuramente efficace: un rapporto pulito vissuto di nascosto – per ovvi motivi – ma con estrema dolcezza (per quanto il carattere di Hi lo permetta!) e tranquillità. Non troviamo, quindi, inutili patetismi e anche l’introduzione del “rivale”, spesso abusato in altri manga simili, non risulta forzata ma, anzi, appare funzionale alla maturazione della protagonista.
“Petali di neve” è probabilmente il racconto meno originale, ma sicuramente il più brioso e vivace! L’autrice si destreggia in maniera piacevole tra alcuni cliché ben noti ai lettori: la protagonista ribelle e ammirata da tutti, l’incontro/scontro tramite caduta da un albero (come non pensare a Benio di “Una ragazza alla moda”?) e lo sbocciare di un amore tra due fazioni opposte. Il risultato è, tuttavia, un racconto interessante e divertente che ha il grande pregio di rimanere nel campo dell’ironia senza prendersi troppo sul serio.
L’ultimo racconto, “Baby Magic”, è sicuramente il più originale della raccolta: l’uso del bastoncino per le orecchie come bacchetta magica è davvero curioso e dà un tocco di classe a una storia che, di base, non avrebbe certo brillato di originalità (la ragazza che capisce troppo tardi di essere innamorata del suo amico d’infanzia) ma che invece risulta davvero godibile.
Nel complesso questo volume potrebbe forse sembrare banale a una lettura superficiale, ma risulta – a mio parere – sorprendente se consideriamo che è solo la prima opera di Kako Mitsuki! Come già anticipato prima, quest’autrice già riesce a dare un’impronta molto particolare a storie che sulla carta non varrebbero molto, invece dolcezza, romanticismo e umorismo si mescolano in maniera estremamente piacevole e ben organizzata e i personaggi mostrano comportamenti coerenti e definiti, nonostante non sia possibile sviluppare psicologie complesse dato il ridotto numero di pagine. Anche i disegni, per quanto ancora lontani da uno stile personale e inequivocabile, risultano piacevoli alla vista ed equilibrati, anche se il lettore più attento non faticherà a riconoscere varie caratteristiche assimilabili alle mangaka che solitamente scrivono su “Betsucomi”. Sfondi e paesaggi sono inoltre presenti nella giusta misura, considerato che si tratta pur sempre di uno shoujo in cui grande importanza è data ai primi piani dei personaggi. In ogni caso, ci sarà sicuramente tempo per perfezionare lo stile e sono visibili ampi margini di miglioramento.
Una nota di merito va ovviamente fatta all’edizione Flashbook, impeccabile come sempre, con un volume morbido dotato di sovraccoperta, adattamento delle onomatopee e nessuna pecettatura.
Personalmente, l’unico difetto che ho trovato in questo volume è la banalità delle situazioni di partenza, tuttavia giustificabile dal target di destinazione e dall’inesperienza dell’autrice, difetto comunque ampiamente compensato dallo stile narrativo.
In sostanza, pur non essendo un amante degli shoujo scolastici (anzi!), ho trovato questo volume interessante e – perché no – anche emozionante, nonché nettamente superiore a tanti lavori di autrici ben più navigate della giovane Mitsuki, che vengono pubblicate a iosa in Italia con lavori di dubbia qualità. Un volume imperdibile per tutti gli amanti dello shoujo scolastico, ma consigliato anche a chi vuole passare una piacevole mezz’ora di lettura per ricordare l’emozione del primo batticuore.

 

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